Un ragazzo albanese è stato trovato senza vita nella propria casa a Bra, nel Cuneese, dai carabinieri. I militari dell’Arma non avevano escluso l”ipotesi di un omicidio, ma è stato poi accertato che la vittima si è uccisa, impiccandosi con una corda. I genitori di L.B., regolare sul territorio italiano, che avevano suonato il campanello dell’abitazione senza ottenere risposta, avevano dato l’allarme.
(foto: archivio il Torinese)
Una bimba di tre anni è stata dimenticata dai genitori nell’autogrill del Turchino, sull’autostrada A26.
Non c’è soltanto la squadra interrazziale di rugby della società Le Tre Rose, nel Casalese, a promuovere l’integrazione dei migranti richiedenti asilo attraverso una disciplina sportiva
canta in piemontese, due (fortissime) squadre di calcio, diverse attività che creano opportunità di lavoro e volontariato per le donne e gli uomini fuggiti dalle guerre e dalle miserie. In Canavese, a Castellamonte, Borgiallo, Montalenghe i migranti lavorano in accordo con i Comuni: modelli che si stanno estendendo e diventano esempi per altri centri. A Chiesanuova, dal 2001 arrivano stranieri di tutte le etnie e di tanti Paesi: da 15 anni si fa integrazione con il Comune in prima fila. In Val Chisone e in Val Pellice, dal 2011 a oggi, l’Area migranti della Diaconia Valdese ha promosso e realizzato numerosi progetti di accoglienza e supporto a richiedenti asilo e rifugiati.
“Meraviglie degli Zar”, inaugurata venerdi’ 15 luglio alla Reggia di Venaria e che rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2017, ripercorre lo splendore di uno dei complessi di palazzi e fontane più sontuosi d’Europa


Antonio DE CAROLIS

Domenica 21 agosto, dalle ore 15.00 alle 18.15, la motrice 116 del 1911 torna per la “Domenica Atts” sul tradizionale percorso circolare da piazza Castello
E’ stato espulso dai carabinieri del Ros su ordine del ministro dell’Interno Angelino Alfano, per motivi di prevenzione del terrorismo Bilel Chiahoui.
Sono passati cento anni dai tragici eventi di quella che è passata alla storia come la Rivolta di Pasqua.
Il Servizio Tutela della Fauna e della Flora della Città Metropolitana di Torino ha messo in salvo una Pogona Vitticeps
“…poi s’aggiustó la barbonica sulle ginocchia, regoló, le cinghie e partí, sparato con La formica rossa, trascinando tutti nel canto all’infuori del Gianí che, per il casót, non ricordava piú, chi avesse fatto in prima mano cinque e uno sei e uno sette…”.
dei paesi e “abbaiavano” come cani. Era il tempo, per dirla con Mazzi, in cui
negli Usa. Il suo legame con la valle dove è nato e da sempre abita è stato il filo conduttore di gran parte delle sue storie, come nel caso di “Fam, Füm, Frecc.
fustagno… La Svizzera coi suoi franchi aveva profondamente modificato uomini e cose… La gente, invece di godere assennatamente del nuovo benessere, non ne aveva mai a basta,s’affannava dietro qualcosa di indefinito, di irraggiungibile, era inquieta, fredda come le case, non avvertiva più il piacere, la necessità di stare unita come quando abbaiava la volpe…”.