redazione il torinese

I tre giorni profumati di Per Fumum

Per tre giorni, dal 10 al 12 maggio prossimi, Torino sarà invasa da un inebriante caleidoscopio di profumi esclusivi e unici. Torna “Per Fumum” la manifestazione organizzata da Roberta Conzato, Roberto Drago e Sabrina Fichera, fondatori dell’omonima Associazione Culturale. Si potrà fare un tour olfattivo nei negozi del centro cittadino, assistere a conferenze con “nasi” famosi, partecipare a workshop nei quali si impareranno i segreti per la creazione di una fragranza

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© Gerard Uferas
Mathilde Laurent Fondation Cartier Paris

Si inizia venerdì 10 maggio con la “Passeggiata Olfattiva” nelle profumerie storiche e nelle boutique più esclusive che accoglieranno, insieme a nasi ed esperti del settore, per un’esperienza unica, appassionati e curiosi.

Sabato 11 si terranno conferenze al Teatro Vittoria (dalle 10,30 di mattina) e domenica 12 alla Nuvola Lavazza (a partire dalle 10). Protagonisti saranno grandi nasi di fama internazionale, come Luca Maffei Antoine Lie. Giovane promessa della profumeria italiana, Maffei è “figlio d’arte” e ha fondato col padre Atelier Fragranze Milano, di cui è amministratore delegato. È stato, fra l’altro, allievo di Françoise Marin, ex direttrice della prestigiosa scuola di profumeria di Roure di Grasse. Lie, naso precocissimo, ha frequentato la scuola di profumeria di Givaudan. Ha creato decine di fragranze per le più prestigiose maison di moda e collabora con Atelier Fragranze Milano. Gli altri incontri saranno con Mathilde Laurent, talentuosa creatrice e tutt’ora naso di Cartier, Jean-Claude Ellena, storico naso di Hermès, Lucien Ferrero, dell’alta scuola francese di profumeria, la prestigiosa Università di Forcalquier, Frédérique Remy, di Floral Concept, lo storico della profumeria, Ermano Picco.

Grazie alla Osmothèque di Versailles, presente a “Per Fumum”, i partecipanti agli incontri con Ferrero e Picco potranno “sentire” alcune delle più famose fragranze originali conservate nelle collezioni dell’importante museo francese, che protegge il patrimonio mondiale della profumeria. Il maestro Ferrero racconterà la storia dei profumi Chypre, che potranno anche essere conosciuti olfattivamente dai partecipanti. Picco, invece, parlerà dell’epoca d’oro della profumeria italiana, dalle colonie del primo Novecento fino alle creazioni degli Anni 60 e 70, proponendone un percorso olfattivo.

Due i workshop (sabato 11 alle ore 17,30 e domenica 12 alle ore 15) al Palazzo Graneri della Roccia, in via Bogino 9 interno cortile: il primo con Lucien Ferrero e il secondo con Luca Maffei. I partecipanti, guidati da Ferrero, potranno creare una fragranza, traendo ispirazione da una fotografia. Luca Maffei insegnerà a ricreare una fragranza nota, partendo dagli accordi, cioè dal risultato della combinazione delle materie prime utilizzate nel profumo originale. Con questa manifestazione Torino conferma la sua leadership nel campo dei profumi di nicchia, in Italia.

Sicurezza, sui treni i controlli straordinari per le festività

Il Compartimento Piemonte e Valle d’Aosta ha assicurato, fin dalla chiusura delle scuole, una presenza significativa degli operatori nelle stazioni e sui treni per garantire ai viaggiatori partenze serene e rientri altrettanto tranquilli.

Nel lungo week-end pasquale sono state 1.786 le persone controllate, di cui 622 straniere e 6 indagate in stato di libertà; 198 le pattuglie impiegate in stazione e 57 quelle a bordo treno; 162 i treni scortati e 15 i servizi antiborseggio per il contrasto in particolare dei furti in danno dei viaggiatori. Tre le sanzioni elevate, di cui una al regolamento di Polizia Ferroviaria e due al Codice della Strada.
 
Diverse, circa una quindicina e riconducibili al maggior flusso di passeggeri registratosi in questi giorni, le richieste di Capi treno, in massima parte relative a persone moleste o prive di titolo di viaggio, risoltesi senza strascichi per l’intervento immediato delle pattuglie di Specialità.
 
I servizi svolti nelle due maggiori stazioni di Torino, Porta Nuova e Porta Susa, hanno visto, come preannunciato, l’affiancamento agli Agenti della Polfer, di contingenti del Reparto Mobile e di unità cinofile antidroga e antisabotaggio, resi disponibili dalla Questura.
 
L’attività di prevenzione riguardo alle aggressioni in danno di capi treno, il lungo ponte delle festività, non ha fatto registrare episodi significativi, grazie anche alla sinergia tra Uffici della Specialità dislocati sul territorio regionale. Lo dimostra quanto accaduto nella mattinata della vigilia di Pasqua, lungo la tratta Asti-Alessandria: il capo treno di un regionale proveniente da Torino e diretto a Genova, appena ripartito dalla stazione di Asti, ha richiesto l’intervento della Polfer, tramite il Centro Operativo del Compartimento per un passeggero straniero privo di biglietto che lo aveva spintonato durante il controllo. Gli Agenti del Posto Polfer di Asti hanno immediatamente contattato il Capo Treno e, raccolte le prime informazioni, hanno allertato i colleghi di Alessandria che hanno atteso il convoglio all’arrivo. L’uomo, un nigeriano di 20 anni, irregolare sul Territorio Nazionale, è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Servizi di prevenzione sono stati assicurati anche sui treni da e per la Liguria, con controlli mirati svolti in collaborazione con la Polfer ligure e dispositivi predisposti nelle stazioni di Torino Porta Nuova, Trofarello e Fossano che hanno consentito di attuare un’azione incisiva di contrasto ai comportamenti illeciti sia a bordo treno che negli scali ferroviari. I servizi così rafforzati proseguiranno sino a tutta la prima settimana del mese di maggio.
 

All'asta tre opportunità per assistere alla Partita del Cuore

Ci si può aggiudicare una giornata insieme al team Campioni per la Ricerca, posti nello Skybox o nella Tribuna Centrale con partecipazione alla cena d’ onore.
E’ partita sul sito www.charitystars.com l’ asta online per poter assistere in modo molto speciale alla Partita del Cuore 2019 in programma il 27 maggio prossimo all’ Allianz Stadium di Torino con la superstar Cristiano Ronaldo che darà il calcio d’ inizio. Sono tre le possibilità messe in palio per partecipare al grande evento di sport, spettacolo e solidarietà a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. La prima, che scade il 14 maggio, è far parte del team “Campioni per la Ricerca”, capitanato da Andrea Agnelli e guidato da Michel Platini e Gianluca Vialli. Chi si aggiudicherà questa asta potrà scendere in campo sul manto erboso dell’Allianz Stadium e diventare a tutti gli effetti membro del team che sfiderà la Nazionale Italiana Cantanti, capitanata da Paolo Belli e guidata dal duo Gianni Morandi e Marco Masini. Ma non solo, potrà: recarsi nell’hotel dove si radunerà la squadra, ricevere il kit personalizzato, trasferirsi in pullman allo stadio con la squadra, entrare nello spogliatoio con i giocatori, riscaldarsi nel pregara insieme ai giocatori, sedere sulla panchina del team durante l’incontro. La seconda possibilità è aggiudicarsi due posti nello SkyBox, con accesso all’atrio d’onore dell’Allianz Stadium. Gli SkyBox permettono di assistere alla partita a pochi metri dal campo, seduti su poltrone ad alto comfort, con un TV LCD. L’accesso allo Sky Box consente, inoltre, di beneficiare di esclusivi servizi, quali quello di ristorazione all’interno della Lounge. Questa asta scade il 30 aprile. Infine sono all’ asta due posti per assistere alla partita dalla tribuna centrale dello stadio e per la cena post-gara, cui parteciperanno gran parte dei protagonisti del match. Le offerte dovranno giungere entro il 2 maggio.
 
 

Carabinieri in motoslitta salvano anziano scialpinista

E’  stato   un   25   aprile   piuttosto   movimentato   per   il   personale   delle
emergenze della montagna torinese
Intorno alle 11 uno scialpinista 70enne
ha accusato sintomi che facevano pensare ad infarto durante la risalita delle
piste ormai chiuse del Sestriere. La Centrale operativa del Soccorso alpino
e speleologico, che ha gestito la chiamata, essendo impossibilitata ad
inviare l’eliambulanza 118 per le condizioni meteo avverse ha girato la
chiamata alla stazione dei carabinieri locale che con la motoslitta hanno
raggiunto l’uomo a quota 2300 metri affrontando nebbia e vento e lo hanno
condotto a Borgata dove lo aspettava un’ambulanza medicalizzata per il
trasporto all’ospedale. Poi, però, grazie ad un lieve miglioramento del
meteo è stato possibile inviare l’eliambulanza 118 a Pragelato dove è
avvenuto   il   trasferimento   del   paziente   per   un   trasporto   più   rapido
all’ospedale.

SFALCI E POTATURE DEL VERDE PUBBLICO NON SONO RIFIUTI

Il Senato ha dato il via libera definitivo alla Legge europea 2018. L’articolo 20 del testo approvato è relativo allo smaltimento degli sfalci e delle potature, modificando così il Codice dell’ambiente del 2006, fino a ieri in contrasto con il testo della direttiva europea sui rifiuti

La norma esclude dall’applicazione della parte quarta del Codice dell’ambiente in materia di rifiuti, le materie fecali, la paglia nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso quali gli sfalci e le potature effettuate nell’ambito delle buone pratiche colturali.  Grazie a un emendamento approvato in Commissione, l’esclusione vale anche per la categoria degli sfalci e delle potature da manutenzione del verde pubblico dei Comuni. Non saranno più rifiuti.  Si prevede che i materiali siano utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione, con metodi che non danneggiano l’ambiente e la salute umana. Uncem accoglie positivamente il provvedimento che chiude storici contenziosi, dibattiti infarciti di burocrazia e permette ai Comuni di risparmiare anche risorse economiche non dovendo smaltire come rifiuto gli sfalci e le potature urbane. “È prevalso il buonsenso. Lo chiedevamo da due decenni”, commenta il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone.
(foto: il Torinese)

Marchisio operato al menisco all'ospedale Koelliker

Ieri, 24 aprile, presso l’Ospedale Koelliker  di Torino, il calciatore Claudio Marchisio è stato sottoposto a intervento chirurgico di riparazione artroscopica del menisco laterale del ginocchio destro, dal Dottor Saccia, coadiuvato dai dottori Comba e Cenna. I tempi di ripresa dell’attività agonistica, dopo l’operazione perfettamente riuscita, saranno non inferiori ai 4 mesi.

Paola Cortellesi (malamente) alla ricerca del vivere civile

“Ma cosa ci dice il cervello” di Riccardo Milani

 Anche Schwarzenegger esattamente venticinque anni fa in True Lies camuffava la sua vita di spericolato agente segreto al servizio di un’agenzia segreta di sicurezza del governo degli Stati Uniti dietro quella piuttosto noiosa e anonima di rappresentante di apparecchi informatici: senza pensarci su due volte, doveva salvare moglie, famiglia e l’intero suo Paese dalle grinfie del terrorista mediorientale di turno. Oggi la nostra Paola Cortellesi, nei confini più stretti di una Roma caotica, caciarona e priva di educazione, (stra)facendo la sceneggiatrice in compagnia del marito/regista Riccardo Milani, cui s’aggiungono Furio Andreotti e Giulia Calenda, imbocca la medesima strada, nella lunghissima quanto eccessiva, debordante prima parte di Ma cosa ci dice il cervello, ultimo titolo per uno sguardo sulla povera Italia in cui stiamo vivendo, ma sguardo che avrebbe intenzione di dire ben altro, con il rischio di impantanarsi in un terreno affatto suo. Parliamo di spionaggio, con Remo Girone nella sala comando a impartire ordini e lei tra le dune del Marocco con le movenze simili al Neo di Matrix o sulla Piazza Rossa di Mosca a inseguire i cattivi? Oppure parliamo di strafottenza, di cattivo gusto, di tutti che sanno tutto, di tutti che ti schiacciano e ti guardano dall’alto in basso e tu che cerchi di porci una palizzata di ribellione? Va bene, lasciamo perdere e cambiamo strada. Nell’altro capitolo Giovanna è separata dal marito pilota d’aereo, vive con una figlia e una madre che sta vivendo una seconda giovinezza a suon di balli in discoteca e vestiti di lamé attillatissimi e gambe in bella vista, soprattutto il ritmo delle sue giornate è scandito dal suono del cartellino bollato in entrata e in uscita al Ministero presso cui lavora. Il grigiore, l’anonimato, l’incolore tailleurino sempre cascante, il muso lungo (ma non è troppo il rifugio nello spionaggio?). È chiaro che uno si sente un po’ fuori posto se ai colloqui di classe i giovani compagni della pargola hanno per genitori chi un’astronauta chi un vigile del fuoco che con gesta da fuochi d’artificio salva a più riprese decine di persone, lei sta lì a raccontare che si occupa di ritenute d’acconto e di certo con quelle premesse il morale della piccola non si risolleva di un centimetro. Una premessa per rigirare nuovamente la torta e tentare sulla commedia di costume della nostra quotidianità sfasciata, per acclamare ai buoni sentimenti e alla modalità tutta zen, per dare una aggiustata ai soprusi e agli usurpatori. La molla arriva dalla vecchia compagna di scuola che si rifà viva dopo un secolo e per una cena in riva al Tevere si porta appresso un gruppetto di sfigati, vecchi compagni della nostra o amorucci liceali irrisolti e ormai sfioriti. Il medico Lucia Mascino, la hostess Claudia Pandolfi, l’insegnante Stefano Fresi e l’allenatore Vinicio Marchioni se la devono vedere tutti i giorni con pazienti che vivono di scienza infusa o raffazzonata da Internet, di passeggeri che pretendono di tenere acceso il cellulare in volo perché anche lì è business, di discepoli bulli che menano e ti ficcano il cestino delle cartacce in testa, di padri che credono di conoscere il gioco e se non fai come dicono loro ti stendono sul tappeto verde. Ma le maniere forti sono bandite, all’indignazione si risponde con l’insegnamento, alla prepotenza e all’ignoranza ormai imperante con lo sberleffo. In un’altra (lunga) tappa che ci trasporta a Siviglia, con un orgoglio transfrontaliero raro nel nostro cinema, si tirano le somme: sbiadite, inconcludenti, facili. È la ricarica verso i buoni sentimenti, che negli intenti potrebbe avere anche l’applauso generale: ma il tutto si risolve in una scrittura iniziale piena di disordine e di fragilità, con qualche briciolo di noia e spunti divertenti che si risolvono nel nulla immediatamente, con compagni di viaggio che fanno la loro piccola particina (a dire il vero chi più chi meno, qualcuno sembra capitato sul set per caso o controvoglia) ammodo ammodo ma che sono ben lontani dal far parte di un quadro preciso e compatto (ci voleva insomma un graffio, più cattiveria, andare anche a scovare le cause di un simile dissesto, ci volevano gli sceneggiatori di un tempo a descriverci i “nuovi mostri”) capace di farci vivere oggi questa “aiuola che ci fa tanto feroci”.
 

Liberazione: Appendino e Chiamparino critici sulle assenze

CIRIO IN VISITA ALLA PARTIGIANA ERMINIA DI 111 ANNI
Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e la sindaca di Torino, Chiara Appendino criticano l’assenza dei rappresentanti di centrodestra, in particolare leghisti, sulla scia delle decisioni del vicepremier Salvini,  alle manifestazioni per il 25 aprile che, dice Chiamparino “dovrebbe essere la festa di tutti quelli che si riconoscono nella Costituzione. Perciò sono stato molto colpito dalle assenze nelle iniziative istituzionali torinesi. Non è tollerabile che forze politiche che rappresentano la nazione, non sentano il dovere di onorare e ricordare chi è morto per la libertà di cui anche loro usufruiscono”. Secondo la sindaca, certe assenze non sono un bel segnale per le istituzioni che hanno il compito di “non perdere pezzi di memoria e di far sì che certi errori non si commettano  più”. Replica la parlamentare di Forza Italia Daniela Ruffino: “sbaglia Sergio Chiamparino a dare vita al derby presenti o assenti, la tolleranza di cui parla si deve esplicitare in un messaggio che evidenzi  il 25 aprile come festa per la quale migliaia di italiani, di diverso orientamento politico e ideale, hanno combattuto fino al sacrificio supremo della vita.  Esattamente 10 anni fa, da Onna, sulle macerie del terremoto, il presidente Berlusconi lanciò il suo appello alla pacificazione chiamando tutti gli italiani, senza distinzione politica, a festeggiare il 25 aprile”. “Oggi è un giorno importante che celebra la Libertà e la Democrazia nel nostro Paese. Valori che per noi sono scontati, ma per i quali dobbiamo dire grazie a tutti coloro che si sono battuti per la loro conquista. Grazie è la sola parola che mi sento di dire in un giorno che dovrebbe restare fuori dalle polemiche”. Così Alberto Cirio, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Piemonte, che ha commemorato il 25 aprile nella sua Alba (Cuneo), Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza ed è andato a fare visita alla partigiana Erminia  che , afferma il candidato: “con i suoi 111 anni compiuti il 23 aprile non è solo la più longeva del nostro Piemonte, ma anche una testimonianza viva e reale di quei giorni di guerra”.
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Processo agli anarchici, 5 condanne e 18 assoluzioni

Il bilancio è di cinque condanne e 18 assoluzioni al processo per terrorismo agli anarchici delle Fai-Fri, i gruppi sospettati di avere effettuato attentati tra il 2003 e il 2016. La procura di Torino aveva chiesto 22 condanne per ben 204 anni di reclusione.I giudici della corte di Assise di hanno inflitto pene per 20 anni, 17,  9 e  5 anni agli  imputati riconosciuti colpevoli di avere promosso o partecipato a una associazione con finalità di terrorismo ed eversione nell’ambito della cosiddetta frangia lottarmatista del movimento anarchico. Tra le azioni  attribuite loro anche  l’invio di pacchi esplosivi, il triplice ordigno fatto esplodere a Torino, nel 2007.

Torino-Milan, i precedenti tra i due tecnici

Il Torino-Milan di domenica sera (ore 20:30) sarà il terzo confronto tra Walter Mazzarri e Rino Gattuso

I due precedenti, risalenti alla trentatreesima giornata (18 aprile 2018) della scorsa stagione e alla gara d’andata della corrente (quindicesima, 9 dicembre 2018), sono entrambi terminati in parità, rispettivamente 1-1 al “Grande Torino” (col Milan in vantaggio grazie ad una rete di Giacomo Bonaventura al 9′, ma raggiunto da una perentoria incornata di Lorenzo De Silvestri al 70′) e 0-0 a San Siro.
 

Giuseppe Livraghi