redazione il torinese

Thai Boxe Mania torna al PalaRuffini

Si è tenuta presso la Sala Colonne di Palazzo di Città a Torino la conferenza stampa di presentazione di Thai Boxe Mania 2017 La manifestazione si terrà sabato 28 gennaio al PalaRuffini, che ancora una volta sarà la casa degli sport da combattimento

BOXE SPORT

Un evento unico, nato a Torino nel 2010, grazie al meticoloso lavoro e alla grande passione dei promoter Alex Negro e Carlo Barbuto, pluricampione mondiale, nonché fondatore della palestra Thai Boxe Torino, punto di riferimento per tutti gli amanti degli sport da combattimento del capoluogo piemontese e non solo. Sul ring saliranno grandi talenti della Thai Boxe moderna come il pluricampione mondiale Chingiz Allazov dall’Azerbaijan, il bielorusso Yuri Bessmertny, la valdostana Martine Michieletto che vinse il titolo mondiale nella scorsa edizione di Thai Boxe Mania, il francese neo campione del mondo WPMF Jimmy Vienot e il celebre Thai fighter Sudsakorn Sor Klinmee. In palio ci sarà anche il titolo mondiale WMF, che sarà un affare tra lo spagnolo Carlos Coello e il francese Elias Mahmoudì. Grande presenza per i fighters torinesi, tra cui spicca Mathias Gallo Cassarino, che dopo essersi trasferito all’età di 9 anni in Thailandia, è pronto per il suo primo incontro in Italia. Durante lo stesso week end, inoltre, il capoluogo piemontese sarà teatro della Coppa Italia Fight1 di Muay Thai, una competizione che sarà valida per la selezione degli “Azzurri” che prenderanno parte ai Mondiali WMF in programma a Bangok, a Marzo 2017.

 BOXE SPORT 2

Roberto Finardi (Assessore allo Sport del Comune di Torino): “Ogni volta che Torino diventa la sede di un evento sportivo di questa portata non posso che ritenermi orgoglioso e contento. Il fatto che tanti atleti torinesi abbiano la possibilità di esibirsi e di confrontarsi su questi palcoscenici mi fa sempre molto piacere”.

Giovanni Maria Ferraris (Assessore allo Sport della Regione Piemonte): “Sono contento che questa manifestazione si tenga in una delle capitali italiane dello Sport. Questo è uno sport in cui la fatica e il sacrificio sono aspetti fondamentali e anche per questa ragione bisogna incoraggiarne la diffusione”.

Carlo Barbuto (Promoter): “Come ogni anno abbiamo cercato di dare importanza a tutti i club torinesi per dare a tutti gli atleti torinesi la possibilità di mettersi in mostra. Inoltre, intendo ringraziare le Istituzioni locali che anche quest’anno ci sono state molto vicino”.

Alex Negro (Promoter): “La spettacolarizzazione di un evento è uno degli elementi di maggior importanza per una manifestazione di questo genere, affinché possa permettere al pubblico torinese di passare una bella serata avvicinandosi a questo sport. Molte persone si avvicinano a queste discipline proprio grazie a questo evento, scoprendo così quanto possa essere educativa la thai boxe”.

Lucian Danilencu (fighter della Thai Boxe Torino): “Mi sono preparato molto bene per questo match. Il mio avversario, Dragos Zubco, lo conosco. In passato ci siamo allenati insieme ed è molto forte, ma mi sono allenato molto e cercherò di dare il massimo. Combattere in questa città, per me che sono un torinese d’adozione, ha un sapore tutto particolare. Combatterò davanti ai miei amici e l’emozione sarà fortissima, ma io devo rimanere concentrato e pensare solo a quello che succede sul ring”.

Martin Michieletto (Fighetr della Fighting Vda, bicampionessa mondiale): “Come mi sono avvicinata a questa disciplina? Ho fatto atletica leggera per otto anni, anche con buoni risultati, poi però ho provato la thai boxe e da lì ho capito realmente quale sport mi piacesse fare. Il mio incontro al PalaRuffini? Mi sono allenata tanto per questa incontro; sono molto precisa e sto seguendo tutto l’iter per farmi trovare pronta una volta salita sul ring”.

In carcere 5 mesi per rapina, ma il sosia lo scagiona: “Sono stato io”

CARCERE SBARREDalla Puglia

Incarcerato per cinque mesi per una rapina in gioielleria che invece avrebbe commesso un sosia. Il protagonista della vicenda è un pregiudicato 46enne di Bitonto (Bari) Vincenzo Mundo, scarcerato dopo essere stato scagionato dal quello che sembra essere il vero autore del colpo, incontrato per caso in cella, che ha scelto di confessare per il rimorso. La rapina avvenne nella gioielleria di Sannicandro nel marzo 2016, quando in tre, due dei quali con il volto coperto, entrarono nel negozio armati con una pistola facendosi consegnare orologi, anelli con diamanti e collane in oro del valore di 20mila euro,  Il 2 settembre il 46enne viene arrestato. Poi, in carcere, a Bari, incontra per caso il 45enne Riccardo Corsini, detenuto per un’altra rapina. I due si somigliano così tanto che gli altri detenuti li scambiano per gemelli.

Tecnologia 3D al servizio della medicina

Importanti novità per la chirurgia dei tumori urologici. Ingegneri e urologi in team per affrontare le nuove sfide

 

Chirurgia guidata da ricostruzioni di immagine in 3D, ovvero una chirurgia basata sulle ricostruzioni dell’imaging preoperatorio, in cui l‘organo da operare e la neoplasia possono essere studiate anticipatamente dal chirurgo in tre dimensioni.

Prostatectomia robotica “parziale”, che prevede l’asportazione di una sola parte della prostata, o costruzione di una nuova vescica.

urologia

Queste sono alcune delle novità che verranno presentate dal 25 al 27 gennaio 2016, durante il quinto TECHNO-UROLOGY MEETING (TUM), evento organizzato dal professor Francesco Porpiglia, ordinario di Urologia presso l’Università di Torino e direttore della Divisione di Urologia del San Luigi, in collaborazione con il Professor Evangelos Liatsikos dell’Università di Patrasso (Grecia) e il professor Peter Wiklund del prestigioso Karolinska University Hospital di Stoccolma, che si svolgerà all’A.O.U. S. Luigi Gonzaga di Orbassano.

I TEMI DEL CONGRESSO

Durante il meeting verranno presentate le tecniche più innovative per il trattamento mini invasivo dei principali tumori urologici, del rene, della vescica e della prostata, che colpiscono ogni anno in Italia oltre 65.000 persone.

 

TECNOLOGIA 3D al servizio della medicina: ingegneri e urologi in team per affrontare le nuove sfide

La novità di quest’anno è la “chirurgia guidata da ricostruzioni di immagine in 3D” ovvero una chirurgia basata sulle ricostruzioni dell’imaging preoperatorio, in cui l‘organo da operare e la neoplasia sono studiate in tre dimensioni.

La vera innovazione in questo campo è rappresentata dall’uso della nuova generazione di software sviluppata e sfruttata alle massime potenzialità da un gruppo di giovani ingegneri biomedici torinesi, che, lavorando in stretta collaborazione con gli urologi e nell’ambito di un promettente filone di ricerca, fornisce ricostruzioni tridimensionali estremamente accurate e sovrapponibili alla realtà, impensabili fino a pochi anni fa.

Nell’ambito di questa collaborazione è stata sviluppata anche la stampa in 3D in alta definizione, ovvero una riproduzione fedele dell’organo e del tumore da operare stampata in materiale plastico. Il chirurgo può cosi disporre di un modello “fisico” e non soltanto virtuale e può pianificare l’intervento in modo LETTO OSPEDALEdettagliato.

Gli sviluppi della collaborazione tra ingegneri biomedici e urologi vanno nella direzione della cosiddetta “precision surgery“, una chirurgia di precisione, il cui scopo è raggiungere la massima efficacia oncologica con il minimo impatto sui tessuti sani. Tutto ciò viene realizzato per il tumore di rene e della prostata ed è in fase di studio per il tumore della vescica ed è la prima volta che in ambito urologico vengono applicati sistemi così sofisticati. Ancora una volta l’urologia del San Luigi si connota per la continua ricerca di una chirurgia sempre più d’avanguardia.

“Grazie alle innovazioni tecnologiche oggi è possibile ricostruire in 3 dimensioni e in modo molto fedele alla realtà l’organo da operare, ed è possibile anche ottenere una stampa, anch’essa in 3 dimensioni, che il chirurgo può “manipolare” in modo da pianificare in modo estremamente accurato l’intervento chirurgico. Questa tecnologia è di estrema importanza soprattutto quando il chirurgo pianifica un intervento “conservativo” cioè nei casi in cui è prevista l’asportazione della sola parte malata dell’organo. Questa innovazione acquista particolare rilevanza in caso di trattamento di alcuni tumori renali”, ha dichiarato il professor Francesco Porpiglia.

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PROSTATA: prostatectomia robotica parziale

Per quanto riguarda il tumore della prostata, quest’anno in particolare verrà presentata, in anteprima, una nuova tecnica chiamata prostatectomia robotica “parziale”, che prevede l’asportazione di una sola parte della prostata e che, nei casi selezionati in cui è indicata, consente potenzialmente eccezionali risultati funzionali in termini di potenza e continenza senza inficiare i risultati oncologici.

RENE: conservazione della parte sana dell’organo

Grande spazio verrà dedicato al trattamento “conservativo” dei tumori renali, anche in situazioni di estrema complessità tecnica, con l’obiettivo di asportare la neoformazione e preservare la parte sana del rene. Questo approccio consente indubbi vantaggi per paziente, in primis in termini di preservazione della funzione renale.

 

medico sanitaVESCICA: ricostruzione nuova vescica

Verrà ricostruita, dai maggiori esperti mondiali, una “nuova vescica” (dopo esportazione per tumore della vescica nativa) mediante intestino, con approccio robotico, intervento peraltro già eseguito presso l’ospedale San Luigi.

Gli interventi saranno eseguiti da alcuni fra i più importanti chirurghi della scena mondiale e saranno trasmessi in diretta dalle sale del Blocco Operatorio del San Luigi e commentate nella sala congressi interna all’ospedale che ospiterà il convegno.

L’intensa “tre giorni” sarà completata da interessanti ed innovative letture magistrali mentre il Simposio Satellite “Hot topic in prostate cancer” aprirà i lavori congressuali.

Anche quest’anno l’evento è stato possibile grazie al continuo e fattivo supporto della Direzione Generale e di tutto lo staff tecnico e amministrativo dell’Azienda Ospedaliera San Luigi Gonzaga.

 

A Mario Draghi il premio della Fondazione Cavour

RISORGIMENTO CAVOURIl presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, a Santena, dove è sepolto il conte Camillo Benso di Cavour, ha ricevuto  il premio attribuitogli dalla Fondazione Cavour e dagli Amici della Fondazione intitolata al grande statista piemontese.

Il riconoscimento gli è stato assegnato “per aver mantenuto l’indipendenza della Banca Centrale Europea, come la vollero i suoi fondatori, di fronte ai tentativi di assoggettarla a interessi occasionali, mutevoli e spesso contraddittori dei 19 Stati membri” e perché ha “in ogni modo e con ogni mezzo, adottato misure monetarie atte a sostenere la crescita economica di tutti i Paesi europei, allontanando il pericolo di una deflazione tuttora incombente”.

Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, il sindaco di Santena, Ugo Baldi, e il presidente della Fondazione Cavour, Nerio Nesi – Draghi ha omaggiato  la tomba di Cavour e inaugurato la lapide in ricordo di Carlo Azeglio Ciampi.

(foto: il Torinese)

“Sarajevo rewind” di Eric Gobetti al Polski Kot

sarajevo gobettiSabato 28 gennaio alle ore 21, al  Polski Kot di via Massena n.19 a Torino, verrà presentato il libroSarajevo rewind” di Eric Gobetti (Miraggi,2017). Il 28 giugno del 1914, a Sarajevo, due colpi di pistola misero fine alla belle époque e dando origine al “secolo breve”, il secolo delle guerre mondiali, dei conflitti di massa, dei regimi totalitari, delle grandi ideologie, delle grandi tragedie. Gavrilo Princip e Franz Ferdinand: il giovane irredentista serbo e l’arciduca dell’Impero asburgico. Due uomini, due viaggi verso la fine e l’inizio. A Sarajevo, sul ponte Latino- dove scorre la Miljacka, il fiume che attraversa la città –  si compiono i loro destini. Cent’anni dopo, cosa rimane di quel mondo? Cosa rimane della memoria di questi due protagonisti della storia del Novecento? Da Vienna e da Belgrado a Sarajevo, due storici – Eric Gobetti e Simone Malavolti – si sono avventurati a cento anni di distanza sulle strade che portarono all’attentato di Sarajevo e allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Due viaggi fra nazioni, nazionalismi e realtà politiche sovra e pluri-nazionali. Due viaggi attraverso un secolo, nel cuore dell’Europa di ieri e di oggi.  “Da una parte abbiamo una realtà balcanica che è molto più “balcanizzata” oggi di allora. Nel senso della marginalizzazione, del ritardo e saraje gobettidell’esclusione sia politica che economica, dal resto dell’Europa. Belgrado era una grande capitale in espansione; da Sarajevo si andava in giornata in ogni parte dell’Impero”, racconta Eric Gobetti. “ Oggi sono luoghi “a parte”, soprattutto nell’immaginario del resto d’Europa. Dall’altro lato abbiamo un’Unione Europea che sembra afflitta dagli stessi problemi dell’Impero Austro-Ungarico: mancanza di democrazia, se non apparente; scarso rispetto dei popoli e delle nazioni, che infatti genera successi elettorali dei partiti nazionalisti; elefantiasi burocratica e sistema economico troppo ingessato. Insomma, gli ingredienti per un parallelo ci sono tutti, poi certo, c’è anche tanta differenza: è passato un secolo ma per molti versi pare un millennio!”. Eric Gobetti ( nato Torino nel 1973) è uno storico free-lance, esperto della Jugoslavia del Novecento. Collabora con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della sarajevo ecidio 2società contemporanea.  Da anni tiene lezioni e conferenze sulla storia jugoslava, da Gavrilo Princip ai giorni nostri. Ha pubblicato diversi libri tra i quali: “Dittatore per caso. Un piccolo duce protetto dall’Italia fascista” (L’ancora del Mediterraneo 2001), sul movimento croato Ustascia negli anni Trenta; “L’occupazione allegra. Italiani in Jugoslavia 1941-1943” (Carocci 2007); “Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia” (Laterza 2013). Nel frattempo esplora i Balcani e organizza viaggi di turismo storico nei paesi della ex Jugoslavia. Molte delle sue avventure le ha raccontate nel diario-reportage “Nema problema! Jugoslavie, 10 anni di viaggi” (Miraggi 2011). Recentemente si è dato al cinema, collaborando con RaiStoria e realizzando diversi prodotti video tra cui “Bruce Lee Tvoj Mostar” e “Around Mostar, The Bridge and Bruce Lee”. Nel 2016 è uscito il suo primo documentario storico: “Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro”.

 

Marco Travaglini

Apre al pubblico il rifugio antiaereo nei sotterranei del Municipio

Terminati i lavori di recupero e messa in sicurezza degli scorsi mesi apre al pubblico da oggi, martedì 24 gennaio, il rifugio antiaereo realizzato nel 1942 sotto il Municipio, in via Palazzo di Città 1.

RIFUGIO

Le visite, della durata di circa 30 minuti, sono gratuite. Maggiori informazioni su:https://www.facebook.com/cittAgora/videos/1385589868142258/
CittAgorà – Periodico del Consiglio comunale di Torino

Pirata della strada investe persona: irriconoscibile il corpo straziato dalle auto

Polizia-Stradale-notteDALLA CAMPANIA

E’ stato ritrovato il corpo a brandelli di una persona di cui  non è possibile al momento  indicare sesso e generalità. Il cadavere era lungo la statale 162 nei pressi di Giugliano (Napoli). La polizia ritiene che la vittima sia stata investita da un pirata della strada e poi da altre automobili che ne hanno straziato il corpo. I poveri resti erano stati scambiati per i rottami di una macchina.  Al momento soltanto un investitore è stato identificato.

Scontro con auto, muore motociclista

polizia municipalDALLA LIGURIA

Il centauro morto  in via Donato Somma a Nervi era una camallo del porto di Genova . La polizia municipale ha ricostruito la dinamica dell’incidente:  il conducente dalla vettura, un giovane  di 23 anni procedeva verso  ponente quando ha svoltato a sinistra all’altezza della scalinata Morelli verso una strada  a senso unico. Il motociclista stava uscendo da una via  laterale ed è stato investito. Il conducente della macchina è ora  indagato per omicidio colposo ed è stato  sottoposto ai test tossicologici.

Nuova Giunta a Monteu da Po

Insegna_MunicipioLaura Gastaldo non è più sola alla guida del Comune di Monteu da Po. Nei giorni scorsi ha provveduto a nominare la giunta, nella persona di Giorgio Guido Bracco che ricopre il suolo di vice sindaco e di Marco Ferrero, assessore. In questo modo anche il comune della Città Metropolitana di Torino si è rimesso al passo degli altri enti locali. Infatti, quando si andò al voto nel 2012 era in vigore – sia pure per un breve periodo – la riforma voluta dall’allora ministro Calderoli, che aveva abolito le giunte nei comuni al di sotto dei 1000 abitanti. Pertanto vennero votati il sindaco ed il consiglio comunale ed il primo cittadino ha dovuto governare in solitudine, pur dando due deleghe di funzioni. Adesso, con la nuova legge Del Rio che ha riportato le cose al punto di prima, il sindaco ha potuto nominare una giunta che la coadiuverà sino al termine della legislatura.

Massimo Iaretti

La Lega Nord per l’elezione diretta nei Comuni e nelle Province

molinari-nuovaI parlamentari piemontesi della Lega Nord hanno illustrato a Palazzo Civico una proposta di legge per trasferire le competenze del prefetto in parte al presidente della Provincia e in parte al questore. Hanno presentato l’iniziativa  Stefano Allasia e Roberto Simonetti, con il segretario nazionale della Lega Nord Piemont Riccardo Molinari. L’intento è di tornare all’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali e del sindaco e consiglieri metropolitani. “Noi siamo sempre stati contrari alla riforma Delrio, che aveva come presupposto la riforma costituzionale – commenta  Molinari -. Ora ci troviamo in un momento di vuoto normativo ed è necessario quindi che il Parlamento intervenga per tornare a un sistema di autonomie locali scelte dai cittadini”.  La Lega sostiene che l’amministrazione provinciale, dovrebbe occuparsi  della sicurezza e della gestione dell’emergenza immigrazione e accoglienza, mentre oggi “vengono prese decisioni dall’alto senza coinvolgere i territori. Pensiamo che a essere ridimensionate e razionalizzate dovrebbero essere le competenze delle prefetture e non quelle della provincia”, conclude Molinari.