Se i carabinieri vengono accerchiati da una cinquantina di giovani che tentano di impedire i controlli a due venditori abusivi di bibite, qualcosa non funziona. E’ accaduto la scorsa notte nella zona dei Murazzi. I venditori abusivi, due uomini di 36 e 38 anni del Bangladesh hanno chiesto aiuto ai giovani. Prima alcune ragazze hanno circondato i militari di una pattuglia, poi, all’arrivo di altri carabinieri, il gruppo è cresciuto di numero e i carabinieri sono stati spintonati, ma in pochi minuti è tornata la calma. Un po’ come quando succede che la popolazione di certi quartieri cerca di impedire alle forze dell’ordine di catturare teppisti o camorristi. La sindaca Chiara Appendino ha espresso con un lungo post su facebook la propria condanna.
“Certe volte il mondo sembra rovesciarsi completamente. – scrive la sindaca sul social – Una Giunta lavora per adottare strumenti che possano far convivere meglio le esigenze di tutti, confrontandosi con ogni parte per mesi, poi succedono episodi come questo. Perché voglio essere molto chiara: i cittadini che, non solo non supportano, ma si rivoltano contro le Forze dell’Ordine che contrastano i venditori abusivi sono un chiaro segnale di inciviltà. Rappresentano un mondo che non è il mio, una Comunità che non è la nostra e che non può esserlo”.
Prosegue la prima cittadina: “A scanso di equivoci, comunque, ricordo che la recente ordinanza sospende unicamente la vendita di bevande alcoliche DA ASPORTO a partire dalle 20:00 e fino alle 6:00 in tutti i bar, i locali, i negozi, minimarket e i supermercati h24 nelle zone maggiormente interessate dalla movida, allo scopo di limitare la calca nelle strade e nelle piazze all’esterno dei locali. La somministrazione continua a essere consentita nei bicchieri di plastica”.
“E guardate, voglio essere chiara anche su un altro punto: ci sono giovani che hanno diritto di
continuare a divertirsi, ci mancherebbe, ma ci sono anche i cittadini che hanno il diritto di riposarsi e i commercianti onesti che non devono subire concorrenza sleale. Purtroppo l’Italia è il Paese in cui spesso la legge si accetta solo quando tutela il proprio interesse particolare, ma non possiamo arrenderci ad un livello così basso. Il rispetto delle regole e delle libertà altrui è la base per una convivenza civile: su questo non è possibile transigere”, aggiunge Appendino.
Conclude la sindaca: “Ciascuno di noi pretende giustamente che le Istituzioni risolvano i problemi ma ci dev’essere chiaro che la differenza la fanno i comportamenti di ognuno di noi. Finché non ce ne renderemo conto, con senso di responsabilità, la nostra Comunità non progredirà mai. Esprimo quindi netta e ferma condanna verso episodi di inciviltà come questo e come quello della scorsa settimana in Piazza Santa Giulia, e ringrazio per il loro lavoro le Forze dell’Ordine, alle quali la Città continuerà a dare tutto il supporto necessario”.

Tutte le foto di Claudio Benedetto su 
80.000 partecipanti. Entusiasmo e allegria lungo tutto il percorso ma anche tanta emozione al transito in piazza San Carlo dove la festa si è trasformata d’incanto nel commovente e silenzioso ricordo di Erika Pioletti, la giovane donna deceduta dopo i gravi fatti di due settimane fa. In prima fila numerose autorità e rappresentanti delle forze politiche ma non la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, che non ha potuto presenziare per altri impegni sopraggiunti nel frattempo. In sua rappresentanza era presente, in prima
fila, l’assessore Marco Giusta che dal palco ha annunciato la nascita, all’interno della Giunta, dell’Assessorato ai Diritti, che accorpa sotto un’unica delega Pari
Opportunità e Integrazione, sottolineando poi anche l’importanza di una manifestazione che mai come quest’anno ha restituito respiro e speranza a tutta la città. Ultima nota di colore da segnalare, la bellissima iniziativa della Circoscrizione 1 che, all’angolo tra via Roma e via Bertola, ha installato dei particolari semafori di celebrazione della giornata.
Come dimostrano le Comunali. L’unico modo per battere il centro destra e l’avventurismo del movimento 5 stelle alle prossime elezioni politiche e’ quello di lavorare per una vera e convinta unita’ del centro sinistra
che sono andate al voto alle Comunali del 2016 e quest’anno, per rendersi conto che quando le forze del centro sinistra si dividono vincono gli avversari. Che poi siano i 5 stelle o il centro destra cambia poco. Pertanto Renzi e Pisapia, per fermarsi ai due principali leader dell’attuale centro sinistra a livello nazionale, non possono dividersi in vista delle elezioni. Per questo serve una coalizione di centro sinistra unita, plurale, coesa e di governo. Un’alternativa credibile a questo progetto, purtroppo o per fortuna, ad oggi non esiste.
In migliaia hanno preso parte oggi al corteo del ‘Piemonte Pride’ che ha attraversato il centro cittadino.
Manchester e Torino, legate in qualche modo da un filo di paura. A sole due settimane dai drammatici fatti di piazza San Carlo, Torino ospita stasera il primo grande evento di massa
stamattina è attivo il piano di controlli e divieti: sono stati vietati trolley, zaini, borse, macchine fotografiche, bottiglie di vetro e lattine. Di fronte al PalaAlpitour sono state sistemate le zone di filtraggio per i controlli. Nel servizio d’ordine sono impegnati 160 steward, i cancelli sono stati aperti alle 18.
E’ stato deposto un mazzo di fiori, vicino alla fotografia di Erika, su un manifesto che unisce dolore e proteste.
Al centro comunale Paluc, il week end musicale del 17 e 18 giugno si svolge un’ interessante manifestazione, con un programma musicale per tutti i gusti: jazz, blues, rock, pop, folk, musica d’autore. 