Il mondo dello sport è in continua evoluzione, anche se sembra però che a questa evidenza molti non sappiano farsene una ragione. Parlo dell’acquisizione sul campo dei diritti per svolgere un campionato di qualsiasi categoria vincendo un campionato di categoria inferiore oppure del suo contrario, perdere la categoria e discendere negli abissi della retrocessione. Tutto ciò era romantico se consideriamo e valutiamo lo sport per quello che in passato era considerato, cioè uno svago, un passatempo da praticare quando si era giovani e poi si andava a lavorare. Purtroppo il tempo è passato (o forse per fortuna…) e ora gli svagati del calcio, del basket, del tennis…etc… guadagnano cifre non sempre iperboliche ma comunque molto alte se paragonate a lavoratori “comuni”. Si dirà che la loro carriera è breve, che devono capitalizzare in fretta e tante buone ragioni consimili, ma in realtà, quello che molti ignorano, chi per vera ignoranza e chi per convenienza da strumentalizzare, è che l’atleta, in un modo o nell’altro, troverà un nuovo impiego in un’altra squadra, mentre altre sono le realtà (altrimenti dette “persone” e non risorse
umane…) che si troveranno in difficoltà. Un’impresa sportiva, intesa come azienda, non ha solo gli atleti, anzi! Ha gli impianti da gestire con personale adeguato, ha le segreterie da mettere in funzione, uffici stampa, addetti agli atleti, magazzinieri, staff medici e persone addette alle biglietterie, addetti allo stadio o ai palazzetti e molteplici altre figure in funzione dell’ambiente e del livello raggiunto.
.
Tutte queste persone lavorano grazie all’azienda che “gioca” in serie A… o altro livello che sia. Mettere in piedi tutto questo meccanismo ha costi elevati (se lo si vuole fare in regola) ed è necessario che chi investe non debba temere di buttare tutto in un attimo per un rigore sbagliato o un tiro libero finito sul ferro. Salire di livello crea entusiasmo, ma la strutturazione necessita di tempo. E se la piazza non risponde, tutte queste persone non lavoreranno più, in questo ambito almeno. Il diritto sportivo è romantico, giustifica passioni ma non considera i “drammi” che questo causa, e la parola non è usata abusandola. Le grandi città o le grandi piazze in generale come bacino di utenza garantiscono pubblico, attenzione dei media, sponsor, ma nonostante questo anche qui si fatica a costruire. Se a tutto questo si aggiunge ancora l’incognita di restare a questi livelli si comprenderà la difficoltà a realizzare qualcosa di particolarmente bello. Lo sport è gioia,
sofferenza, entusiasmo e agonismo, ma deve essere anche spettacolo, altrimenti il pubblico non si muoverà per vederlo. E se è solo tecnica piacerà a pochi. Quando uno sport non ha pubblico, il perché c’è sempre, che lo si voglia o meno. Ma se è la paura di perdere a non permettere lo spettacolo o l’ingresso di volti nuovi magari dal mondo dei vivai sportivi, è evidente come non sarà lungi il tempo in cui a tale “non-spettacolo” si recheranno solo gli appassionati tifosi, che in ogni tempo e luogo sono sempre un sottoinsieme degli appassionati dello sport in sé.
.
Lo sport ha costi e persone che vivono grazie allo sport stesso e non dovrebbe più essere permesso di “rischiare” la qualità della vita di chi ci lavora solo in funzione delle capacità degli atleti o rischiare il “posto” a causa degli infortuni che possono subire, o scatti “emotivi” degli atleti stessi che danneggeranno la loro azienda. Lo sport ha bisogno di aziende, impianti e di manager forti che garantiscano sicuramente i giocatori, ma soprattutto i volti oscuri dei lavoranti veri dello sport, di quelli che hanno un lavoro grazie ai giocatori di quella squadra, mentre i giocatori di quella squadra non hanno il lavoro grazie agli “oscuri”… Per proteggere loro, per tutti quelli che
mettono “in campo” la loro opera quotidiana e di cui nessuno mai parla, il vero progetto è: per tutti lo sport, ma per quello professionistico, in quanto tale, solo ai professionisti. Il mondo dello sport non può fare a meno di una piazza sportiva come quella della nostra città. Si possono dire tante cose su altre città con passati più “storici”, ma nel panorama delle diverse discipline sportive, con più vittorie ad alto livello in ogni ambito sportivo Torino non invidia nessuno. Gli spazi per praticare “la qualità” sportiva sono addirittura in surplus rispetto alla necessità. L’antidiluviana concezione dello sport come diritto sportivo è ormai in pieno contrasto con le necessità economiche e fiscali con le quali il mondo dello sport odierno deve fare i conti! Un progetto sano dovrebbe prevedere aziende in grado di garantire posti di lavoro “agli oscuri” per più tempo. Altrimenti la precarietà di cui tutti lamentano nella quotidianità del lavoro “normale” dovrebbe (e in realtà è!) diventare la condizione unica non di chi gioca sul prato verde o sul parquet ma di tutti coloro che vendono anche le bibite allo stadio (se ci sarà la partita) o i parcheggi intorno allo stadio (se si giocherà una partita) o anche solo delle magliette souvenir (se ci sarà ancora quella squadra…).
Paolo Michieletto
Una volta raggiunta l’agognata pensione l’obiettivo è fare la valigia e trasferirsi all’estero.
due teme che la propria pensione non sarà sufficiente a mantenere un tenore di vita adeguato una volta fuori dal mondo del lavoro, e un altro 30% prevede molta incertezza all’orizzonte. Non poter sostenere le spese mediche di cui si potrebbe aver bisogno andando in avanti con gli anni è uno dei timori principali (44%) appore la paura di cadere in povertà assoluta (30%). Preoccupati in molti anche per il rischio di dover gravare economicamente sulla famiglia per le necessità quotidiane (29%) e non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti (25%).
I Campionati Italiani di Categoria di nuoto per salvamento si sono conclusi ieri sera allo Stadio del Nuoto di Roma al termine di quattro intensi giorni di gare. I nuotatori piemontesi tornano a casa con 21 titoli nazionali, 17 medaglie d’argento, 16 di bronzo e 6 record italiani di categoria.
Comitato Regionale. Questi ultimi rappresentano l’eccellenza di un movimento che nei giorni scorsi a Roma ha dimostrato una volta di più il suo ottimo “stato di forma”, dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Tanti nuotatori di tutte le categorie sono saliti sul podio a livello individuale e di staffetta, conquistando allo stesso tempo punti preziosi per le classifiche di società. Classifiche che hanno visto nelle rispettive top 10 molte squadre piemontesi. Terminati i Campionati Italiani è quindi tempo di pensare ai World Games, in programma dal 20 al 30 luglio a Breslavia, in Polonia. La manifestazione venne organizzata per la prima volta nel 1981 a Santa Clara, negli Stati Uniti, e si svolge ogni quattro anni; è destinata principalmente alle discipline che non fanno parte del programma olimpico. Tra queste c’è il nuoto per salvamento, le cui gare sono in calendario il 21 e 22 luglio. La squadra azzurra sarà in collegiale dal 17 luglio a Milano e mercoledì 19 partirà alla volta di Breslavia.
***
Fca ha venduto 106.689 auto a giugno nell’Europa dei 28 ed area Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera). Si tratta del 7,9% in più dello stesso mese dell’anno precedente
+36,7% e il semestre con +39,7%, traina le vendite. Tutto questo mentre il mercato dell’auto europeo rallenta a giugno: le immatricolazioni in Europa, più i tre Paesi Efta – secondo i dati dell’Acea, associazione dei costruttori europei – sono state 1.540.299, il 2,1% in più dello stesso mese del 2016. Il dato peggiore è il – 4,8% del Regno Unito. Nel primo semestre sono state vendute 8.461.476 vetture, con una crescita del 4,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.
Il Codacons ipotizza una richiesta di risarcimento danni “per inadempimento gravissimo e valuteremo anche un esposto in Procura per l’assoluta mancanza di assistenza agli utenti”.
Il Governo Gentiloni presenta il Piano Nazionale di Integrazione per i titolari di protezione internazionale: in programma assistenza sanitaria, educativa e sociale gratuita per i clandestini e aumento dei luoghi di culto. Molinari: “Dopo il rifiuto categorico di Lombardia, Liguria e Veneto, ci lascia sgomenti il silenzio della Regione Piemonte”
sociale. Più che un piano di accoglienza ed integrazione, però, una simile proposta ha i contorni di una resa nei confronti dell’invasione che l’Italia sta, ormai da troppo tempo, subendo. “Desta non poche preoccupazioni il silenzio della Regione Piemonte– commenta Riccardo Molinari, segretario nazionale Lega Nord Piemont – che non ha mosso obiezioni ad un piano insensato che non solo non tiene conto delle difficoltà e dei disagi che quotidianamente gli italiani affrontano, ma assume addirittura grotteschi tratti di razzismo al contrario. Mentre Liguria, Lombardia e Veneto si oppongono a questa insensata pretesa – prosegue – non è arrivata nessuna obiezione da parte di chi si dovrebbe occupare della Regione Piemonte e, ovvio, ma a quanto pare non così ovvio, dei suoi abitanti. La speranza, ora, è che anche il Piemonte si renda conto della follia proposta dal Governo, e opponga una seria resistenza ad un sistema che danneggia tutta la società, lucrando sulle spalle della povera gente ed esacerbando un quadro sociale già insostenibile”
Un bambino di 15 mesi è stato investito accidentalmente dall’auto della zia. La donna, 30 anni, stava facendo manovra in cortile, a San Damiano d’Asti
CLUB DIRIGENTI VENDITE E MARKETING DELL’ UNIONE INDUSTRIALE TORINO
favorire lo sviluppo associativo internazionale
Per il biennio 2017/2019 è stato rieletto Presidente Antonio De Carolis.
Come un ricorrente incubo estivo torna nel Po di Torino la pianta invasiva Myriophillum acquaticum, che già lo scorso anno aveva ricoperto con il suo manto verde quasi tutta la superficie del fiume nel centro di Torino
sinistra, nel tratto tra il ponte Umberto I e l’ex imbarco Gtt ai Murazzi. Arpa precisa che non tutte le piante che si vedono emergere dal fiume sono invasive. Le cosiddette “alghe” sono in realtà macrofite acquatiche, tipiche piante dei fiumi di pianura, la cui presenza e diversità è segno di ritrovata qualità delle acque, ospitando vita animale. Vedremo se anche questa volta gli assessori della Giunta comunale saliranno sulle barche per strappare manualmente le alghe verdi.
