Blackout, Scanderebech: “Torino non può vivere nell’incertezza”

La Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Federica Scanderebech, ha chiesto oggi comunicazioni urgenti al Sindaco in merito al blackout che il 27 giugno scorso avrebbe interessato il potabilizzatore di corso Unità d’Italia, infrastruttura strategica per l’approvvigionamento e la distribuzione dell’acqua potabile.
“Secondo quanto riportato dagli organi di stampa – dichiara SCANDEREBECH (FI) – l’interruzione della fornitura elettrica avrebbe compromesso il funzionamento dell’impianto, rendendo necessario l’intervento di SMAT e Iren con l’installazione di generatori. Un episodio che dimostra come i continui blackout non rappresentino più soltanto un disagio, ma possano mettere a rischio servizi pubblici essenziali.”
Nel corso della seduta del Consiglio comunale, alla richiesta di comunicazioni ha risposto l’assessore Foglietta.
“Ho chiesto al Sindaco di fare piena chiarezza perché i torinesi hanno diritto di sapere cosa stia accadendo alla rete elettrica cittadina, perché questi blackout continuino a verificarsi e quali siano le prospettive per le prossime settimane. Non si può chiedere ai cittadini di vivere nell’incertezza, senza sapere se avranno la corrente, se funzioneranno ascensori e semafori o se attività economiche e persone fragili saranno adeguatamente tutelate.”
SCANDEREBECH (FI) sottolinea che, nonostante l’ordinanza emanata dal Sindaco, “la situazione non sembra essere cambiata in modo significativo. Quartieri ancora al buio, negozi costretti a buttare merce deteriorata, persone bloccate negli ascensori e perfino il rischio di compromettere la continuità dell’approvvigionamento dell’acqua dimostrano che il problema è tutt’altro che superato.”
La Capogruppo SCANDEREBECH (FI) richiama inoltre la responsabilità del socio pubblico: “Il Sindaco rappresenta il principale azionista della società che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica a Torino. È quindi legittimo chiedere quale ruolo abbia esercitato per prevenire una situazione che si ripete per il secondo anno consecutivo. Se gli utili della società sono aumentati dell’8%, i cittadini hanno diritto di sapere se a quella crescita abbiano corrisposto investimenti adeguati nella manutenzione e nell’ammodernamento della rete. È ormai evidente che il problema non è la disponibilità di energia, ma la rete di distribuzione e la sua manutenzione. Occorre conoscere quali interventi siano stati effettuati, quali siano in corso e quale piano straordinario sia stato predisposto per garantire un servizio all’altezza di una grande città come Torino.”
SCANDEREBECH (FI) conclude: “I torinesi meritano trasparenza. È necessario conoscere le reali criticità della rete, gli interventi già avviati, i tempi di completamento e, soprattutto, come si intenda evitare che i blackout diventino un appuntamento fisso dell’estate. Quando un problema si ripresenta per il secondo anno consecutivo non è più un’emergenza imprevedibile, ma un problema strutturale che richiede programmazione, manutenzione, investimenti e responsabilità. Se chi gestisce un servizio pubblico essenziale non è in grado di garantirne l’affidabilità, dovrà assumersene tutte le conseguenze.
 
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