Con il clarinettista Michele Marelli e il Quartetto Icaro che rileggono Mozart
Per celebrare il centenario di György Kurtág, la De Sono dedica al grande compositore ungherese il progetto “Kurtág 100”, due appuntamenti speciali in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea, sabato 30 maggio e sabato 13 giugno prossimi. Si tratta di un miniciclo per rendere omaggio a una delle figure più significative della musica contemporanea europea, un autore capace di influenzare profondamente il linguaggio del Novecento del nostro tempo, attraverso una scrittura essenziale, intensa e profondamente espressiva. I due concerto pongono in dialogo la musica di Kurtág con i repertori di autori appartenenti a epoche diverse, evidenziando i legami sotterranei tra tradizione e contemporaneità. Il primo appuntamento si intitola “Mozart destrutturato”, in programma sabato 30 maggio alle 16, presso il Castello di Rivoli, e vede protagonisti Michele Marelli e il Quartetto Icaro, in una rilettura inedita del Quintetto per clarinetto K 581 di Mozart. I movimenti del Quintetto vengono intervallati da alcune delle esperienze più radicali della musica contemporanea: dopo il silenzio rarefatto e quasi primordiale di “Dal niente” di Helmut Lachenman, la musica di Mozart non appare più come riaffermazione di un ordine perduto, ma come l’emergere di una memoria lontana, fragile e trasfigurata. Accanto a Lachenman, il programma include “In nomine all’Ongherese” di Kurtág, la versione concepita per Michele Marelli nel 2014 per corno di bassetto, e “Die Sieben Lieder der tage” di Karl Heinzstokausen, meditazione visionaria, sospesa tra gesto, parole e suono.
“Mozart destrutturato” nasce dall’idea di osservare il celebre Quintetto da una prospettiva nuova, in un gioco continuo di rimandi temporali percettivi dove la linearità del discorso musicale pare incrinarsi e il tempo stesso perdere la propria direzione – spiega il clarinettista Michele Marelli – il clarinetto perde la sua funzione classica e virtuosistica per diventare respiro, traccia e presenza fisica nello spazio. Mozart stesso, riascoltato dopo questa esperienza, non sembra più appartenere all’equilibrio illuminista, ma una dimensione universale, dove il suono torna a essere parte del tutto”.
Il titolo non allude quindi a una distruzione del linguaggio mozartiano, ma a una sorta di avvicinamento alla sua materia sonora. I brani di Lachenman, Gurtág e Stokausen sono strumenti percettivi che ne modificano progressivamente l’ascolto, fino a trasformare il nostro rapporto con il silenzio e la memoria del suono.
Michele Marelli è considerato uno dei principali interpreti della musica a contemporanea a livello internazionale e ha lavorato a stretto contatto con alcuni dei più importanti compositori del nostro tempo, instaurando in particolare un rapporto privilegiato con Stokausen, Lachenman e Kurtág. Il progetto “Kurtág 100” proseguirà il 13 giugno, alle ore 16, con “Omaggi incrociati”, secondo appuntamento dedicato a pagine di Kurtág, Marco Stroppa e Robert Schumann, con l’interpretazione dell’Mdi Ensemble, guidato da Luca Ieracitano.
Ingresso al museo con biglietto ridotto a 6,50 euro
Per prenotazioni: https://www.castellodirivoli.org/biglietti/
Mara Martellotta
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

