Veneto e Piemonte, patto di consultazione

Si è tenuto a San Bonifacio di Verona un incontro importante per il futuro delle dinamiche civiche e territoriali tra Veneto e Piemonte. Alessandro Signorato, in rappresentanza dell’Associazione Culturale Politica “A Difesa del Territorio!”, e Massimo Iaretti, per il Movimento Progetto Piemonte (M.P.P.), hanno siglato ufficialmente un Patto di Consultazione.

 

L’accordo segna l’inizio di una collaborazione strategica volta a creare un asse tra le due regioni, fondato sulla condivisione di buone pratiche amministrative, tutela delle identità locali e sviluppo di politiche vicine alle reali esigenze dei cittadini. Spiega Massimo Iaretti, presidente di Movimento Progetto Piemonte e consigliere comunale a Strambinello: “Con questo patto di consultazione MPP e Associazione A Difesa Del Territorio iniziano un cammino che, nel rispetto della reciproca identità, va nella direzione di uno scambio di informazioni su tematiche di interesse comune, sull’organizzazione di iniziative nei rispettivi territori ma con una medesima valenza, nella realizzazione di documenti su argomenti che per entrambi risultano prioritari. Questo patto non nasce per caso ma è frutto di una condivisione di obiettivi che presto vedranno concrete realizzazioni, non dimenticando le nostre rispettive identità. Per noi come per A Difesa del Territorio sono prioritari la coerenza, l’etica (parola magari meno consueta ma spre attualissima) e soprattutto la vicinanza con la gente, con l’auspicio che la nostra intesa si allarghi ad altre realtà che ne condividano i fini e l’etica”

Alessandro Signorato ha commentato con soddisfazione la firma del patto, delineando le priorità dell’azione comune: “L’unione di intenti con il Movimento Progetto Piemonte rappresenta un passo naturale per chi, come noi, mette il territorio al centro dell’agenda politica. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete a partire dalla tutela dell’ambiente, dicendo un fermo no alle cementificazioni esagerate che feriscono i nostri paesaggi. Vogliamo rimettere al centro i giovani e le loro problematiche: la politica deve tornare a essere un presidio contro piaghe sociali come il bullismo, garantendo una maggior presenza delle istituzioni sul territorio.” Signorato ha poi concluso: “Il patto si fonda su pilastri per noi imprescindibili: il percorso verso l’Autonomia e la salvaguardia delle tradizioni e delle culture locali, che sono l’anima profonda della nostra gente e che vanno difese con orgoglio.”

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