La Polizia di Stato ha individuato e arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un ventiquattrenne senegalese ritenuto essere l’autore di una violenta aggressione avvenuta la notte tra venerdì e sabato scorsi.
L’intervento nasce da una segnalazione giunta all’equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura torinese da parte di una donna che riferiva di una violenta lite scoppiata all’interno dei giardini “Madre Teresa di Calcutta”, in corso Giulio Cesare. Gli agenti, giunti rapidamente sul posto, hanno individuato un uomo ferito alla testa, successivamente trasportato privo di sensi in codice rosso presso l’ospedale San Giovanni Bosco.
Secondo le prime informazioni acquisite, la lite sarebbe scaturita da futili motivi per poi degenerare in aggressione: l’autore avrebbe colpito al capo la vittima, un quarantaquattrenne gambiano, con una bottiglia di vetro rotta per poi darsi alla fuga. Nell’occasione, i poliziotti hanno appreso da un negoziante della zona di una precedente discussione tra l’aggressore e la parte lesa.
Le immediate ricerche dell’uomo nelle aree limitrofe hanno dato inizialmente esito negativo. Tuttavia, poco dopo, presso il pronto soccorso del San Giovanni Bosco, personale della Squadra Mobile di Torino ha individuato un soggetto corrispondente alla descrizione dell’aggressore fornita dai testimoni.
Alla vista dei poliziotti, costui ha iniziato a inveire e ad opporre una violenta resistenza fisica, arrivando ad aggredire gli agenti con spinte, strattoni e calci. Solo grazie all’intervento congiunto degli operatori presenti, lo stesso è stato definitivamente contenuto e messo in sicurezza.
Condotto presso gli uffici della Questura per l’identificazione, l’uomo, ventiquattrenne senegalese, ha continuato a mantenere un comportamento ostile e oppositivo, tanto da essere arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Sulla base delle descrizioni acquisite dai testimoni della lite ed avendo ancora addosso evidenti tracce di sangue, ragionevolmente frutto della colluttazione, lo straniero è stato anche denunciato per lesioni aggravate, avendo la vittima riportato una prognosi di 15 giorni.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di innocenza dell’ indagato sino alla sentenza definitiva.
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