SOMMARIO: Vittorio Messori – Andar avanti – Il Piano energetico – I ninnoli – Lettere





LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.comDa vecchio vercellese che abita a Roma da trent’anni sono socio della Famija Piemonteisa di Roma e lettore da quasi dieci anni della sua rubrica sul “Torinese“. Le scrivo perché sono indignato contro i dirigenti scaduti della Famija dopo la morte del presidente Morbelli in agosto. Da allora la Famija non è più attiva e i superstiti non stanno facendo nulla, facendo morire la gloriosa associazione. Ma stanno cercando di mettere in atto un nuovo statuto che consenta loro di impadronirsi della associazione che in pochi mesi ha perso metà dei soci. Sono vecchi signori senza esperienza che vogliono impedire a elementi nuovi di rilanciare la Famija. Mi rivolgo a Lei come massimo studioso di Marcello Soleri che fondò la Famija nel 1944 e che ritengo insieme alla famiglia Soleri alto rappresentante degli interessi originari dell’ente creato dal ministro Soleri. Cosa dobbiamo fare? Ci sono soci autorevoli come un generale dei Carabinieri che potrebbe riportare in alto la nostra associazione. Lettera firmata




