Una rapina fulminea e particolarmente violenta, ai danni di persone fragili. L’episodio si è verificato a Torino l’11 marzo in corso Romania, davanti a un supermercato, nel pieno delle attività quotidiane.
A essere prese di mira sono state una donna di 47 anni, disabile e costretta su una sedia a rotelle, e la figlia di 19 anni. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, due giovani si sono avvicinati alle vittime a bordo di un monopattino, agendo con modalità rapide e mirate. L’aggressione si è consumata in pochi istanti: mentre uno dei due ha colpito la ragazza, intervenuta per difendere la madre, il complice ha strappato dal collo della donna due catenine d’oro. Subito dopo, i due si sono allontanati, lasciando entrambe sotto shock.
Le indagini sono partite immediatamente. I carabinieri della compagnia Oltre Dora hanno raccolto testimonianze e ricostruito i movimenti degli aggressori, arrivando in breve tempo alla loro identificazione. Si tratta di due uomini senza fissa dimora, già conosciuti dalle forze dell’ordine.
Il primo sospettato, un 23enne di origine marocchina, è stato rintracciato il 16 marzo in piazza della Repubblica. Dopo il fermo, è stato condotto nel carcere Lorusso e Cutugno. Il provvedimento iniziale non è stato convalidato, ma il giudice per le indagini preliminari ha successivamente disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, alla luce della gravità degli elementi raccolti. Nei suoi confronti sono state formulate le accuse di rapina aggravata e lesioni.
Anche il presunto complice è stato identificato e la sua posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti.
Il fatto è avvenuto in un’area commerciale molto frequentata, dove il flusso di persone è costante. Un elemento che ha contribuito ad aumentare la preoccupazione tra residenti e commercianti della zona.

