A Cuneo la seconda Assemblea dei soci: l’economia sociale e il ruolo della cooperazione
Mercoledì 11 febbraio scorso si è tenuta a Cuneo la seconda assemblea dei soci di Confcooperative Piemonte Sud, alla presenza dei rappresentanti di Confcooperative nazionali e delle istituzioni del territorio. Durante l’evento sono intervenuti l’assessore regionale Marco Gallo, la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e il vescovo di Cuneo, Mons. Piero Delbosco. Erano anche presenti i rappresentanti delle Camere di Commercio di Cuneo-Asti e Alessandria, e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Questo appuntamento ha voluto ribadire una priorità condivisa: la cooperazione è una leva strutturale per lo sviluppo locale, la coesione sociale e la tenuta della comunità.
A confermarlo sono anche i numeri del sistema cooperativo del Sud Piemonte: sono presenti 385 imprese cooperative, con oltre 35 mila soci, 15 mila occupati e 1,5 miliardi di euro di fatturato complessivo. Si tratta di un tessuto produttivo in cui l’agricoltura genera oltre il 50% del fatturato dell’unione territoriale, mentre l’area sociale e sanitaria concentra più della metà dell’occupazione. A questo si aggiunge il contributo delle nove Banche di Credito Cooperativo, con 150 mila soci, 1500 occupati, 12 miliardi di raccolta diretta, dati che indicano con chiarezza quale sia il peso economico e civile della cooperazione per il territorio.
“La cooperazione ha dimostrato di saper tenere insieme sviluppo economico e valore sociale – ha spiegato nel suo intervento il presidente di Confcooperative Piemonte Sud, Mario Sacco – oggi più che mai è necessario rafforzare questa consapevolezza e guardare avanti con una visione condivisa”.
Sacco ha inoltre evidenziato alcuni nodi strategici per il futuro delle comunità locali: dal valore del lavoro nella cooperazione sociale al coinvolgimento delle nuove generazioni, fino alla qualità dell’occupazione in agricoltura.
“Confcooperative è sempre stata in prima linea nel sottolineare l’importanza di correggere le tendenze negative di una globalizzazione priva di regole, e pertanto di costruire un’Europa del pilastro sociale, capace di mettere al centro persone e cittadini, non solo le comunità finanziarie – ha dichiarato il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini – costruire con generosità per consegnare a chi prenderà in mano le nostre cooperative”.
In rappresentanza della Regione Piemonte, l’assessore Marco Gallo ha sottolineato che non può esserci prospettiva per la comunità senza il contributo dell’economia sociale, richiamando il valore del modello cooperativo come presidio territoriale capace di coniugare crescita, inclusione e prossimità. Bisogna inoltre dare spazio alle esperienze cooperative con il racconto del territorio, a rimarcare che la cooperazione parte dalle persone e trasforma i bisogni in risposte organizzate, durature e radicate nei territori.
A due anni dalla sua costituzione, Confcooperative Piemonte Sud conferma così la propria funzione di rappresentanza e di coordinamento su un’area ampia e diversificata, nata dall’unione di Cuneo, Asti e Alessandria, un soggetto capace di fare sintesi fra settori diversi e di generare un impatto reale sulle comunità locali sul piano locale, sociale e occupazionale.
Mara Martellotta
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