Giachino: “Pronti a riportare i Sì Tav in piazza””

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E’ sempre stato chiaro che i ritardi nella costruzione della TAV non dipendevano solo dagli attacchi al cantiere dei NOTAV. Errori e contraddizioni in chi aveva la responsabilità hnno fatto perdere tempo cosicché l’arrivo dei Cinquestelle al Governo e al Comune di Torino avevano messo a rischio l’opera più importante per il futuro di Torino e del Piemonte , tenuto conto che da venticinque anni ,nonostante tanti discorsi e interviste, la crescita economica di Torino e quindi della Regione era costantemente sotto la media nazionale con conseguenze sociali pesantissime. Torino era contemporaneamente la capitale dell cassa  integrazione e della precarietà , le periferie costantemente fuori dalle iniziative della Città.
Il Pd SILENZIOSO mentre  l’OPERA STAVA FERMA anche col governo giallorosso ,nonostante le nostre grandi Mnifestazioni SITAV in Piazza Castello e nonostante il voto del Senato del 7 agosto 2019 quando la mozione NOTAV dei Cinquestelle veniva sonoramente bocciata . Nonostante la Commissione europea avesse deciso proprio prima del voto del Senato che avrebbe cofinanziato del  50% la tratta nazionale. Ora la posizione dei  sindaci PD che mettono in alternativa la TAV con la metropolitana a Rivoli d che assegnano a un gruppo di esperti NOTAV la valutazione della tratta fino a Orbassano dimostrando un assoluta incompetenza in materia  Non oso usare l’epiteto che Cavour rivolgeva ai contrari al primo traforo del Frejus. Certo che il Regno di Sardegna , il più piccolo degli Stati europei, nel 1857 delibero’ e finanzio’ l’opera del secolo realizzandola in soli tredici anni.  Così la logistica si sta spostando verso Milano e il Nord Est e Torino e il Piemonte rischiano di arrivere ultimi.  Proprio ieri l’Interporto di Padova si candidava ad essere il nuovo Hub logistico del Sud Europa. Il passaggio a Orbassano serve a tenere il torinese nella Grande Area Logistica del Sud Europa che nascerà attorno agli incroci dei quattro corridoi ferroviari che si incroceranno nella Pianura Padana. La logistica se si lavorerà con questo indirizzo potrebbe dare una spinta aggiuntiva al PIL italiano ,da tempo zero virgola , di almeno 1 punto in più. Un Paese con 3.000 miliardi di debito pubblico ha bisogno come il pane di crescere di più. Ricordo che in Germania la logistica e il terzo settore per occupazione e ha una incidenza sul PIL del 25% superiore alla logistica italiana.
Alla sinistra addebiteremo non solo il declino di Torino ma anche l’enorme ritardo nella costruzione dell’opera più importante per il futuro di Torino e del Piemonte. Frutto della incompetenza e della posizione contraria prima alle autostrade poi alle Metropolitane e ora alla TAV , da parte, prima del PCI e ora del PD a guida Schlein.
Questo sabato non è possibile per la presenza di cortei che mi auguro non devastino la Città ma a Febbraio sarà opportuno che i SiTAV si facciano nuovamente sentire in piazza.
 
Mino GIACHINO 
Responsabile cittadino UDC
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