Seduta tesa oggi in Consiglio regionale del Piemonte, dove il caso che coinvolge la vicepresidente Elena Chiorino ha acceso un duro confronto politico.
La vicepresidente è al centro di una vicenda legata a una società , di cui possedeva una quota insieme ad altri esponenti di Fratelli d’Italia e alla figlia diciottenne di un uomo successivamente condannato in via definitiva per intestazione fittizia con aggravante mafiosa.
Le opposizioni hanno chiesto chiarimenti e le dimissioni, contestando l’assenza in aula della stessa Chiorino e del presidente Alberto Cirio, impegnato a Bruxelles.
La frattura si è consumata durante la commemorazione delle vittime di mafia: dopo il rifiuto della maggioranza di rinviare la lettura dei nomi, i gruppi di minoranza hanno abbandonato l’aula in segno di protesta.
Il centrodestra ha difeso la scelta di proseguire comunque la cerimonia, mentre le opposizioni parlano di gesto inopportuno senza un chiarimento politico preventivo. Poi il presidente del Consiglio regionale Nicco ha comunicato che le comunicazioni in aula chieste dalla minoranza si terranno nella seduta di martedì prossimo, alla presenza di Cirio e Chiorino
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