“Fermiamo la guerra. Per la pace e il diritto dei popoli” è il presidio organizzato per domani, martedì 3 marzo, alle 18 in piazza Castello.
Arci Torino scende in piazza insieme a sindacati, associazioni, movimenti, cittadini, per chiedere al Governo, in ottemperanza all’articolo 11 della Costituzione, di farsi promotore della de-escalation militare e di mettersi subito all’opera per fermare la guerra in corso in Iran e nel Medio Oriente.
«Gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran non portano libertà: saranno causa di altre guerre, sofferenze e instabilità in quel territorio. Il prezzo di tutto questo ricadrà sui civili che, da anni, lottano per i diritti e la democrazia e che non hanno bisogno di missili stranieri sulla testa» sottolinea Daniele Mandarano, presidente di Arci Torino che ricorda come «le guerre nate per esportare la democrazia finiscano per rafforzare autoritarismi e repressione».
Il presidio torinese non chiede solamente che la politica e i governi scelgano la strada della pace: «Siamo in piazza anche per ribadire con chiarezza la nostra contrarietà al riarmo europeo. Non vogliamo un’Europa che investa miliardi in armamenti, mentre arretrano diritti e welfare – conclude Mandarano – La sicurezza non si costruisce con le armi ma con la giustizia sociale, la cooperazione e la solidarietà e il dialogo tra i popoli».
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