Ieri, in memoria di Mara Favro, la donna scomparsa un anno e mezzo fa i cui resti vennero ritrovati nei boschi di Chiomonte, è stata celebrata una funzione nella Cattedrale di San Giusto a Susa, senza bara poiché i resti di Mara sono stati sepolti nel cimitero di Mompantero. “Le persone che purtroppo la vita ha reso più fragili di altri meritano più attenzione, rispetto, amore e comprensione, non devono e non possono mai essere sottovalutate, sfruttate e ignorate per le loro vulnerabilità” ha detto il fratello della donna.
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