Sviluppi Askatasuna: i commenti

RIFONDAZIONE COMUNISTA: NO AI FANTASMI DELLA CRIMINALIZZAZIONE 

Di Fausto Cristofari Segretario provinciale Prc Torino

In questi giorni molto si è detto a proposito dell’apertura di un confronto fra Askatasuna e il Comune di Torino che punta a costruire un assetto di riconoscimento sociale nei confronti di una realtà associativa da anni presente sul nostro territorio. In questo percorso, saranno naturalmente gli stessi e le stesse militanti di Askatasuna a valutare i passaggi di un confronto che può comunque segnare una svolta positiva nella loro storia e nella situazione torinese.

Ma, a fronte di una situazione che si sta così evolvendo, i vecchi fantasmi ritornano, sotto forma di 12 misure cautelari, con un complesso di 25 denunce nei confronti di altrettanti componenti di Askatasuna. L’intervento giudiziario si riferisce ai fatti che avvennero in occasione del corteo del 1° maggio del 2022.

Tutti e tutte ricorderanno che tali fatti derivarono dalla “consuetudine”, da parte delle forze dell’ordine, di separare con la forza lo “spezzone sociale” dal resto del corteo, per impedirne l’ingresso in piazza San Carlo durante lo svolgimento dei comizi conclusivi.

Così avvenne anche quell’anno, una prima volta in piazza Vittorio e poi durante lo svolgimento del corteo, in via Roma. Va ricordato che questa “consuetudine” si è finalmente interrotta solo l’anno scorso, grazie anche all’intervento di mediazione svolto, fra gli altri, dalla FIOM e dal Coordinamento Antifascista Torinese.

Ma anche in quel 2022, come Rifondazione Comunista, insieme a varie forze politiche e associative, contestammo l’immotivata esclusione dal corteo di una sua parte significativa e ci adoperammo per evitare che il corteo popolare del 1° maggio si traducesse, ancora una volta, in scontri con la polizia.

Solo a seguito di ciò la polizia acconsentì alla partenza in corteo dello “spezzone sociale”, per poi interromperne nuovamente la partecipazione in via Roma. A quel punto, una parte significativa del corteo (fra cui lo spezzone di Rifondazione Comunista) si rifiutò di continuare a sfilare mentre si svolgevano le cariche della polizia e venne sostenuta da vari interventi verbali la necessità di garantire l’agibilità del corteo. Ricordiamo con una certa commozione che, fra questi interventi, vi fu anche quello, assai significativo, del nostro compagno Gastone Cottino, ex partigiano e grande intellettuale antifascista, scomparso alcuni giorni fa all’età di 99 anni.

Questi furono, quindi, i fatti del 1° maggio 2022. Fa specie, ora, che proprio nel momento in cui è in corso un dialogo positivo con le istituzioni locali, si torni a riproporre la solita vecchia logica della criminalizzazione, scegliendo di preferire, al riconoscimento del ruolo sociale di una realtà come Askatasuna, la prosecuzione di una logica di scontro permanente, adatta a giustificare ulteriori interventi repressivi, in una spirale senza fine.

E’ assolutamente necessario impegnarsi e vigilare affinché ciò non avvenga: occorre sviluppare un impegno vero in questo senso, in particolare da parte delle forze della Sinistra di alternativa, ma anche di tutti e tutte coloro che intendono difendere gli spazi di democrazia nella nostra città.       

 

LEGA: Opposizione al Progetto di Legalizzazione del Centro Sociale Askatasuna da Parte della Giunta Lo Russo

Torino, [2 febbraio 2024] – Una manifestazione è stata organizzata oggi davanti a Palazzo Civico dal centro destra, guidata dal segretario cittadino della Lega di Torino, Fabio Tassone, per esprimere il dissenso contro l’iniziativa della Giunta Lo Russo di regolarizzare la situazione del centro sociale Askatasuna. La protesta sottolinea il malcontento verso un’azione considerata un affronto ai cittadini torinesi che vivono nel rispetto della legalità, attribuendo alla Giunta comunale l’accusa di favorire un’organizzazione etichettata come pericolosa.
Il centro Askatasuna, oggetto di occupazione abusiva per oltre vent’anni, è stato al centro delle critiche per atti di devastazione e danneggiamento. La Lega, attraverso il segretario cittadino Tassone, critica aspramente la decisione dell’amministrazione cittadina di tentare di sanare questa situazione con accordi non trasparenti, trascurando gli anni di illegalità. La richiesta avanzata è quella di uno sgombero immediato dello stabile di Corso Regina Margherita e l’apertura di un dibattito inclusivo sul futuro dell’immobile, sottolineando l’inaccettabilità di una legalizzazione senza solide basi.
 Fabio Tassone:
La manifestazione di quest’oggi davanti a Palazzo Civico contro l’iter avviato dalla Giunta Lo Russo di legalizzare il centro sociale Askatasuna era necessaria e doverosa. Il Sindaco Lo Russo prenda coscienza che questo è l’ennesimo schiaffo ai torinesi che vivono nella legalità e rispettano i propri doveri per favorire un’organizzazione pericolosa e riconosciuta come tale dalla Cassazione. Con un colpo di spugna e trattative ‘sotto banco’ la Giunta cittadina non può pensare di cancellare anni di occupazione abusiva di un bene pubblico e che avrebbe potuto essere destinato ad altre funzioni a beneficio dell’intera collettività. La Lega non dimentica tutti gli atti di devastazione e danneggiamento posti in essere negli anni dal centro sociale Askatasuna a danno di beni pubblici e privati e contro le forze dell’ordine, fatti che evidentemente il Sindaco ha dimenticato per decidere di ‘premiarli’. Askatasuna è noto agli onori della cronaca non di certo per fatti meritori e per questo diciamo chiaramente che lo stabile di Corso Regina Margherita va immediatamente sgomberato. Si apra un dibattito serio e partecipato per deciderne le sorti e per restituirlo alla cittadinanza, è intollerabile che uno stabile di proprietà pubblica sia occupato da più di vent’anni con la connivenza delle istituzioni cittadine ed è ancora più intollerabile che una situazione di illegalità venga sanata senza che vi sia alcun presupposto. Il Sindaco ritiri la delibera e chieda scusa ai torinesi.
MISURE RESTRITTIVE PER VIOLENZE 1 MAGGIO 2022, ENNESIMA PROVA INCOMPATIBILITA’ LEGALIZZAZIONE DI ASKATASUNA
Il Segretario Generale Provinciale Siap Torino Pietro Di Lorenzo
“ I numerosi provvedimenti a carico di appartenenti al circuito antagonista confermano,
senza ombra di dubbio, la professionalità e capacità investigativa della Polizia Scientifica
e Digos Torinese capaci di individuare responsabilità precise nelle violenze contro le
forze di Polizia durante il primo maggio 2022.
E’ anche, se mai ce ne fosse stato il bisogno, l’ennesima dimostrazione di quanto sia
assurda e inaccettabile la strada intrapresa dal comune di Torino per legalizzare
Askatasuna.
Proprio i loro aderenti in quella occasione, come in molte altre, attuarono violenze
provocando diversi feriti tra le forze di Polizia tentando di aggredire ed impedire gli
interventi istituzionali sul palco di piazza san carlo.
La Polizia difende le autorità ed ora queste premiano i violenti legalizzando la loro
storica occupazione, mai come in questo momento la politica di governo della città è
distante dai cittadini, dalle forze di polizia e dal buon senso.

IL MONDO ALLA ROVESCIA: LA VIOLENZA VIENE PREMIATA
SIULP, SAP, FSP:  Bravo Perna Pantanella
Letteralmente basiti dalla scelta della Giunta del Sindaco Lo Russo che ha
optato per legalizzare il centro sociale Askatasuna.
Il Sindaco Lo Russo, a quanto sembra, ha preferito l’intolleranza e l’illegalità
alle Forze dell’Ordine.
Uno stupore che nasce da anni di violenze subite dai poliziotti di Torino, i
cui autori, noti anche alla magistratura che indaga ormai da tempo sui
promotori di tali atti, appartengono proprio al centro sociale Askatasuna.
In barba a queste già note considerazioni, la Giunta Comunale del Sindaco
Lo Russo ha deciso di legalizzare un centro sociale intriso di simboli
inneggianti all’illegalità.

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