Go Wine, Nespolo Maestro di “Bere il territorio”

Sabato 23 settembre ore 17,30

Castello di Grinzane Cavour

Sala delle Maschere

 

UGO NESPOLO è “Il Maestro”

DELLA XXII EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO

BERE IL TERRITORIO

 

Un Premio Speciale a Alessandro Masnaghetti

per l’attività editoriale di Enogea e delle mappe per percorrere i territori del vino italiano

Si conclude con la Cerimonia finale di premiazione il percorso della XXII° edizione del Concorso Nazionale Letterario Bere il territorio, promosso da Go Wine.

In questa edizione l’evento si colloca in settembre e si inserisce in un programma di eventi legati alla Festa del Vino che l’associazione promuove ad Alba e nel territorio circostante.

 

La cerimonia di premiazione di Bere il territorio si terrà sabato 23 settembre p.v. alle ore 17 presso la prestigiosa sede del Castello di Grinzane Cavour, con la collaborazione dell’Enoteca Regionale Piemontese che nel Castello ha sede.

Un momento di incontro e di cultura del vino, alla presenza della Giuria del Concorso, dei premiati e del pubblico che da anni segue questo appuntamento.

Parteciperanno all’evento anche delegazioni di soci Go Wine, che staranno due giorni ad Alba e sul territorio condividendo nel corso della domenica il meeting nazionale dei soci e, al pomeriggio, il percorso festoso degli assaggi nel centro storico di Alba.

Ugo Nespolo, disegnatore, artista e scrittore, è “Il Maestro” del Concorso Letterario Nazionale Bere il territorio, promosso dall’associazione Go Wine e giunto nel 2023 alla ventiduesima edizione.

Il riconoscimento gli verrà assegnato durante la cerimonia presso la Sala delle Maschere del Castello di Grinzane Cavour, Sala delle Maschere.

 

Il riconoscimento al “Maestro” è stato istituito a partire dalla terza edizione e si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza.

 

Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa, Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi, Francesco Guccini, Pupi Avati, Raffaele La Capria, Gustavo Zagrebelsky, Maurizio Maggiani, Luciano Canfora, Marcello Fois, Maurizio Molinari, Paolo Pejrone e Tullio Pericoli.

 

Alla presenza della Giuria del Concorso Letterario verranno premiati anche i vincitori delle varie sezioni del Concorso.

Fin da ora si annuncia che un Premio speciale verrà assegnato ad Alessandro Masnaghetti per l’attività editoriale di Enogea e, in particolare, per il prezioso lavoro svolto nella redazione delle mappe di molti territori del vino italiano.

 

La Giuria del concorso Bere il territorio si compone della cortese presenza di: Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Piero Bianucci (scrittore, giornalista scientifico), Bruno Quaranta (La Repubblica) e Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

 

Ugo Nespolo è nato a Mosso, nel Biellese, nel 1941. Artista versatile di statura internazionale, dalla pittura al cinema alla scultura. Anticipa l’Arte Povera di Germano Celant esordendo a Milano nel 1968, Galleria Schwarz, con la mostra “Macchine e oggetti condizionali” presentata da Pierre Restany. A Torino appare, sempre in quegli anni, alla galleria Il Punto, sotto l’egida di Reno Pastori. Nel 1967 è pioniere del Cinema Sperimentale Italiano, sulla sica del New American Cinema.

Risale al 1968/1969 il suo film “Buongiorno Michelangelo”, un cortometraggio di diciotto minuti, realizzato con Michelangelo Pistoletto e Alighiero Boetti, curatrice Daniela Palazzoli. 

 

Chiamato a esporre in tutto il mondo, Ugo Nespolo allestì nel 2007 ad Alba la mostra “My way”, in contemporanea alla Fiera internazionale del tartufo. Nello stesso anno – a esemplificare una sua ulteriore sensibilità – ideò e realizzò per il festival Puccini scenografie e costumi della Madame Butterfly. Nel 2006 aveva ideato immagini, video e vetrofanie per la Metropolitana di Torino e realizzato due personali in occasione dei Giochi Olimpici. 

 

Tre le opere di Ugo Nespolo, i sette metri di acciaio colorato all’inizio del lungomare di San Benedetto del Tronto “Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”. Il trittico “Nespolo legge Dante”, commissionato dalla De Agostini. Il “Monumento alla Stufa”, opera permanente nella città di Castellamonte. La nuova insegna del “Camparino”, lo storico caffè della Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Il calendario dei Carabinieri. I manifesti realizzati, tra le altre occasioni, per Azzurra, il Salone internazionale dell’auto di Torino, la Federazione Nazionale della Vela.

 

Diplomatosi in Pittura con Enrico Paulucci, fra i Sei di Torino, Ugo Nespolo è laureato in Lettere moderne e ha ricevuto (2019) la laurea honoris causa dall’Università di Torino in Filosofia. Tema della lectio magistralis “Et in academia ego”: “Sono certo sarebbe stato più prudente iniziare e concludere questa mia lectio prestando fede – e mettendo in pratica – quanto scrive Ludwig Wittgenstein nel 1923 in Pensieri diversi quando dice: ‘In arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente’”.

Ugo Nespolo è autore di numerosi libri. Da “Maledette belle arti” (Skira) a (con Enrico Baj) “Nespolo ovvero il pretesto del funzionale” (Skira), da “Per non morire d’arte” (Einaudi) al recente “Vizi d’arte” (Skira), con la prefazione di Alberto Manguel.

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