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Valli di Lanzo, riscoprire il turismo di prossimità

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Alla scoperta di una fra le strutture storiche del Piemonte in cui vivere un’esperienza a contatto con la natura.

Tra le proposte per gli amanti della natura e del verde dell’estate in corso, in Val di lanzo spicca sicuramente quella del ‘Camping La Roccia’ di Cantoira, storica struttura ricettiva attiva dal lontano 1960, oggi sapientemente diretta dall’imprenditore turistico Paolo Garrone.

E riscoprire così, durante il soggiorno, il concetto antico ma sempre valido di ‘turismo di prossimità’, a contatto con aree che meritano di essere riscoperte e vissute per la magia delle emozioni che evocano e trasmettono a quanti s’imbattono in spazi aperti, vette cristalline e antichi borghi dal fascino che il tempo accresce sempre più.
“Siamo in grado di offrire momenti di svago e relax per singoli, coppie, famiglie e bambini che desiderino approfondire e vivere intensamente e più da vicino il concetto reale del camping”, esordisce Paolo Garrone.

“Puntiamo a fare della nostra struttura un’oasi di tranquillità, colori, profumi naturali. Ma anche una base di partenza per conoscere al meglio tutto il bello e il buono che il nostro territorio propone a chi sceglie di venire a visitarlo. Il tutto nel pieno rispetto delle precauzioni di sicurezza, stante la situazione Covid in corso”, prosegue.
Tra i servizi offerti, anche la visita ai luoghi-simbolo del territorio, fra cui chiese, piloni votivi e aree verdi, tutte gestite con numeri, modi e spazi in linea con le distanze di sicurezza, e in modalità differente a seconda delle fasce di età della popolazione, nel rispetto delle incolumità dei turisti.

Per informazioni, è disponibile il numero 329 3610339, oppure l’indirizzo e-mail campinglaroccia@tiscali.it

Usseaux, Laux e la magia del lago

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A 77 chilometri da Torino, nel bellissimo scenario della Val Chisone a 1400 metri di altitudine, si trovano Usseaux  e Laux con il suo lago,  la fiaba è servita.

Di Usseaux, che in celtico vuole dire alto e dove si parla ancora il patouà, un dialetto occitano alpino, si hanno le prime notizie intorno al 1060. Parte della Repubblica degli Escartons, gli “uomini liberi”, fino al 1713, in questo territorio convivono da secoli la religione cattolica e quella valdese. Francese prima e austro-piemontese al termine della battaglia di Assietta diventa italiana a tutti gli effetti nel 1861. Questo luogo di altri tempi è una comunità rurale-montana con case di legno, vita contadina e ritmi lenti. Le scritte e i numerosi murales colorati e bellissimirappresentano eloquentemente una esistenza vissuta senza fretta dove il tempo ha un valore importante e la semplicità è una virtù preziosa.

L’atmosfera alpina ci racconta di un luogo soleggiato dove abitudini e stile di vita sono molto diversi da quelli della città, il senso della comunità molto forte e le relazioniumane e sociali molto strette. In questo paese dal sapore antico la condivisione ha un significato ancora importante, c’è il forno comunitario per la panificazione, le fontane lavatoi, la chiesa parrocchiale barocca di San Pietro.  

Percorrendo la strada del colle delle Finestre, in passatosentiero militare ma divenuta famosa in seguito come tappadel Giro d’Italia, si arriva al Forte delle Fenestrelle, voluto dai Savoia ed edificato nel 1728 per controllare il valico ed evitare invasioni straniere. Da questo angolo il panorama è meraviglioso, vi si possono ammirare le cime della Val Chisone e della Val di Susa.

A pochissimi chilometri da Usseaux, sorge Laux, un borgo che con il suo laghetto verde intenso regala uno scenariodecisamente romantico e una atmosfera fiabesca.

Il lago è un piccolo gioiello che riflette le cromie meravigliose dei boschi che lo avvolgono. E’ possibile percorrerlo attorno, godersi il panorama paradisiaco e magari fare un pic-nic. Il borgo è una miniatura, un villaggio fatto di stradine, casette, la piazzetta, un torrente che attraversa la strada principale. Anche qui sono diversi i dipinti murali, raffiguranti perlopiù animali, che decorano le pareti in pietra delle piccole dimore .

Visitare questo luogo è come un sogno, una sospensione dalla vita quotidiana cittadina, una meraviglia di armonia e delicatezza, un tuffo in un racconto.

I percorsi da esplorare a piedi in mezzo ai boschi, o tra borgate e alpeggi sono diversi, il sentiero del Plaintsentif è uno dei più noti, circa 50 km all’interno dei parchi della Val Troncea e dell’Orsiera-Rocciavré. Uno dei tratti maggiormente consigliati poi è quello da Usseaux a PraCatinat. Questa zona è inserita inoltre nella pianificazione forestale del Pinerolese, Itinerari Camminabosco, che prevede interventi di cura e miglioramento delle aree verdi con tanto di certificazione PEFC, uno schema internazionale che definisce i criteri e le norme sulla “gestione forestale sostenibile”. Le azioni e la gestione per la conservazione della flora e della fauna dei nostri territoriad opera dell’amministrazione pubblica sono molto importanti, così come lo sono il rispetto e l’attenzione che ognuno di noi ha il dovere di porre attraverso una condotta riguardosa ed educata: non sporcare, non buttare rifiuti o abusare delle risorse naturali. E’ così che questi luoghi di incredibile bellezza si tutelano e si mantengono incontaminati, grazie al nostro doveroso e corretto operato.

Maria La Barbera 

AgriFlor, il quarto appuntamento… in attesa di Flor 2020

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AgriFlor dà il benvenuto all’autunno domenica 27 settembre, dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino.  

Dopo gli appuntamenti di giugno e luglio e agosto, torna per il quarto mese consecutivo AgriFlor, il primo in veste autunnale, in programma domenica 27 settembre dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto a Torino.

Una versione “ridotta” di Flor che, nel corso dei mesi, ha saputo conquistare appassionati del verde, esperti di piante e semplici curiosi, con un’affluenza complessiva stimata in oltre 20 mila persone presenti nelle precedenti edizioni.

L’appuntamento di domenica 27 settembre permetterà un ulteriore piccolo tuffo nel verde con i colori e i profumi dell’autunno, nel rispetto di tutte le restrizioni imposte dalle istituzioni, grazie alla presenza di circa una trentina di stand: i florovivaisti con le proprie eccellenze, tra cui le rose e le orchidee di Vivaio Pozzo, le aromatiche di Happy Plant, le carnivore de il Faunista e ancora rampicanti e piante grasse. E i piccoli produttori con le loro specialità artigianali e a km 0 come miele, liquori, erbe aromatiche, marmellate e pane e con le prime chicche stagionali come, per esempio, le nocciole

Nell’Ambito del Festival Plant Health 2020, anche Agroinnova, il Centro di Competenza dell’Università degli Studi di Torino, collabora e partecipa alla manifestazione con un proprio stand, per raccontare la ricerca che, ogni giorno, aiuta le nostre piante a restare sane e in forma.

Saranno, come sempre, presenti i punti raccolta per tutti coloro che volessero ritirare fisicamente le piante acquistate on line attraverso eflor, la nuova piattaforma ideata dalla Società Orticola Piemonte per mettere in contatto appassionati e vivaisti e fare cultura del verde.

AgriFlor sarà un interessante antipasto in attesa del “piatto forte”: l’imminente edizione di FLOR2020, in programma il 10 e 11 Ottobre nel centro di Torino. Un appuntamento che promette tante sorprese e un’ampia varietà di colori, profumi e sapori, per continuare a portare il meglio della Natura nel cuore del capoluogo piemontese

Lavazza riapre le porte della sua sede e ospita il Turin Coffee Festival

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Un weekend per restituire Nuvola alla città

Il cuore pulsante dell’azienda riapre le porte al pubblico ospitando le iniziative del Turin Coffee Festival, accogliendo nel Museo Lavazza, in un’area dedicata, la macchina ISSpresso rientrata dallo Spazio e inaugurando una mostra celebrativa di Qualità Rossa.

 

Torino, 22 settembre – A partire dal weekend del 26 e 27 settembre Nuvola Lavazza e Museo Lavazza riaprono al pubblico, con tante novità nell’allestimento del Museo pensate per restituire al quartiere Aurora e a tutta la città di Torino l’offerta culturale di uno dei musei d’impresa più apprezzati in Italia. Numerose le iniziative che animeranno il cuore pulsante dell’azienda per offrire ai torinesi, e non solo, un’esperienza di intrattenimento ricca e stimolante. Nuvola sarà inoltre il palcoscenico del programma del Turin Coffee Festival.

LE ATTIVITA’ NEL MUSEO

Lavazza, che lo scorso aprile ha raccolto l’invito lanciato dalla campagna #iorestoacasa del MiBACT e dell’associazione Museimpresa aprendo virtualmente i contenuti esclusivi dell’Archivio Storico, punta ancora sull’innovazione presentando il progetto di audioguide per il Museo, con le stories di Instagram e il lancio del nuovo profilo @lavazzamuseo su Instagram. I visitatori potranno seguirlo e attivare le stories in highlights sul feed in corrispondenza delle apposite grafiche che saranno presenti nel percorso espositivo. Potranno così fruire di una visita guidata al percorso espositivo gratuitamente e direttamente dai loro smartphone. La voce delle Audioguide sarà quella del noto speaker radio-televisivo Federico Russo.

Nell’area Piazza del Museo Lavazza sarà protagonista la macchina originale ISSpresso, la prima macchina a capsule studiata da Lavazza e Argotec in partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana per la stazione spaziale internazionale. Nel corso delle missioni Futura del 2015 e Vita del 2017 ISSpresso ha permesso ogni giorno a Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio, e successivamente a Paolo Nespoli di gustare l’autentico espresso italiano a 400 chilometri di distanza dalla Terra. Un video emozionale farà rivivere il momento in cui Samantha Cristoforetti gustò il suo primo espresso Lavazza nello spazio, grazie a quello che è un vero gioiello tecnologico e ingegneristico in grado di erogare il caffè anche in assenza di gravità.

Nell’area Atelier del Museo sarà inoltre completata l’esposizione dei Calendari Lavazza partendo dall’esordio, nel 1993, fino all’edizione dell’anno in corso, firmata da David LaChapelle.

Nel “Books & Kids corner”, posizionato nell’atrio di Nuvola, anche i più piccoli troveranno attività pensate per loro: verranno presentati i libri del Museo Lavazza, nati dalla collaborazione con la casa editrice Franco Cosimo Panini, “TOward 2030: what are you doing?” e “Come nasce il caffè”, ai quali sono collegati i laboratori didattici dal titolo “Disegna il tuo murales” e “Il viaggio del caffè”. Ogni bambino riceverà un diploma di partecipazione. L’illustratore Mattia Simeoni sarà presente sabato pomeriggio e domenica mattina per l’appuntamento firmacopie.

LE ATTIVITA’ IN NUVOLA

Nell’Atrio di Nuvola, si celebrerà il 50° anniversario del marchio e della miscela Qualità Rossa. I visitatori potranno degustarla nell’area Tasting del Museo Lavazza, insieme alla nuova esclusiva miscela Heritage Blend, ispirata alle ricette originali del fondatore Luigi Lavazza risalenti ai primi anni ’30 e custodite nei quaderni dell’Archivio Storico Lavazza. Lo Store del Museo avrà un allestimento interamente dedicato a Qualità Rossa, offrendo ai visitatori una selezione di oggetti iconici in edizione speciale per il 50° anniversario.

La Piazza Verde di Nuvola ospiterà il Turin Coffee Festival con seminari e workshop, cooking session e cocktail show durante i quali Chef, Pastry Chef e Bartender prepareranno piatti e drink a base di caffè. Ci saranno momenti dedicati allo yoga e al racconto dei benefici del caffè nella pratica dell’attività sportiva. Alcune delle iniziative coinvolgono partner dello stesso quartiere Aurora.

TOUR GUIDATI

Durante il weekend i visitatori potranno inoltre partecipare, in piena sicurezza e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie in vigore, sia ai tour guidati del Museo Lavazza e dell’Area Archeologica all’interno di Nuvola, che a quelli in città, alla scoperta delle opere di street art del progetto TOward2030 e delle Caffetterie storiche del centro di Torino.

INFORMAZIONI

Tutte le attività in programma verranno svolte nel rispetto delle norme anti-Covid.

Per prenotazioni e per visionare il programma completo: https://www.lavazza.it/it/museo-lavazza/calendario-eventi/opening-museo-lavazza.html.

Le attività sono a titolo gratuito con prenotazione obbligatoria:

Turin Coffee Festival: https://www.turincoffee.it/appuntamenti-lavazza-2020

Museo Lavazza: tel. 011 217 9621 oppure scrivere a info.museo@lavazza.com

                Seguiteci anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram @Lavazzamuseo.

La festa dei bimbi in corso Marconi

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A seguito della pedonalizzazione di Corso Marconi, l’associazione Manzoni People (formata dai genitori dell’IC Manzoni) è stata invitata a realizzare degli eventi per ravvivare il corso.
Dopo il successo della scorsa settimana di LIBRI IN CORSO MARCONI, ora è il turno del gioco e dello sport.
Nell’ambito de  LA FESTA DEI VICINI sabato 26 settembre è organizzata la MERENDA DEI VICINI
Per tutti i bambini merenda gratuita e tanti giochi in collaborazione con ASAI, CUS TORINO e SOCIETA’ SCACCHISTICA TORINESE. 
Dalle 16 alle 19 in corso Marconi davanti alla scuola
Tutto è realizzato nel rispetto delle norme anti-Covid. In caso di maltempo l’evento è rimandato

La pedonalizzazione di Corso Marconi rientra nel progetto di Torino Mobility Lab

In viaggio con il gabbiano

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Liberato l’ormeggio il battello si preparava a far rotta verso l’isola Pescatori. L’Helvetia si muoveva al rallentatore, restia a prendere il largo

Pareva non voler lasciare l’attracco, confidando nell’accoglienza dell’imbarcadero per prendere fiato e riposare il suo scafo provato da decenni di onorato servizio sulle acque del Verbano.

Ma le due eliche, mosse dalla potenza dei quattrocento cavalli a motore, fecero ribollire l’acqua e pur con un certo rimpianto e di malavoglia, partì. Con me era salita a bordo solo una coppia di stranieri. E più di tre quarti dei posti a sedere erano vuoti. Non c’era da stupirsi. La bella stagione era agli inizi e, per di più eravamo a metà settimana. Il lago era calmo e l’aria appena mossa da una leggera e piacevole brezza. Attraverso il tondo dell’oblò della porta d’accesso al ponte di coperta verso prua, dov’erano stivati i grossi e rigidi salvagenti, vidi un gabbiamo che si era posato vicino ai sugheri. Pur essendo uccelli di mare, diverse colonie di gabbiani vivono sui grandi laghi del nord, dal Maggiore al Garda. E quello lì,con una certa insistenza, mi guardava fisso con i suoi occhietti mobili. Ritto sulle zampette, se ne stava con fare allegro appollaiato sul parapetto, le lunghe ali raccolte, muovendo il becco   adunco e robusto. Sembrava mi parlasse, intendesse comunicare, desideroso di dispensare un saluto. Lo guardavo anch’io con curiosità. Forse troppa perché, qualche minuto dopo, prese il volo e si diresse verso il largo, lanciando le sue grida un po’ rauche. Il battello, dopo la breve navigazione stava per giungere all’attracco sull’isola quando un gabbiano planò sul ponte e mi fissò a lungo. Pareva in tutto e per tutto lo stesso di qualche istante prima che forse, con gesto garbato e cortese,non voleva far mancare un saluto prima dello sbarco.

Marco Travaglini

Scrivere a mano

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GLI EFFETTI POSITIVI DI USARE CARTA E PENNA   E’ vero, scrivere al computer è comodo, veloce e pratico. Si digita con dinamicità, si corregge premendo un comando senza lasciare traccia dell’errore, si può salvare in diverse versioni, stampare e inviare con pochi click, tutto questo è innegabilmente efficiente e per certi versi insostituibile.

L’uso frequente della tecnologia e dei nuovi codici lessicali però, per quanto funzionanti ed efficaci, ha contribuito all’impoverimento della scrittura, della nostra bella lingua, della comunicazione in genere. Abbreviazioni, linguaggio contratto, emoticon che sostituiscono interi concetti, opinioni e pensieri, costituiscono un vero e proprio imbarbarimento del nostro vocabolario e dell’intera modalità espressiva.

Sarebbe opportuno quindi fare una riflessione sull’importanza che il recupero della scrittura con la penna, in corsivo soprattutto, potrebbe avere, senza con questo sottovalutare i vantaggi assicurati dai moderni strumenti di composizione.
La psicologia si è occupata in maniera approfondita del linguaggio e della scrittura ed è grazie a vari studi ed analisi che sono venuti alla luce i differenti benefici e facoltà della scrittura manuale. E’ provato infatti che usare la penna per la redazione di documenti, appunti o diari coinvolge diverse aree del cervello che coordinano la componente sensoriale e percettiva con il movimento grafico integrando così sensazioni e controllo delle azioni e del pensiero; al contrario queste aree cerebrali non vengono implicate nella digitazione attraverso la tastiera e il gesto, meramente automatico, risulta impersonale e standardizzato.
La memoria grazie alla scrittura manuale migliora indiscutibilmente, si esercita. Chi prende appunti utilizzando la penna, a causa dell’impossibilità di annotare tutto ciò che viene detto, sviluppa sensibilmente la capacità di elaborazione e di sintesi e stimola il potenziamento di quel processo atto alla raccolta di concetti e nozioni di rilievo, in sostanza quelli più importanti da ricordare. Anche l’apprendimento trae benefici grazie all’utilizzo di carta e penna, soprattutto quello dei bambini. Scrivere manualmente è infatti quella attività che permette di trasformare le idee ed il pensiero in segni concreti, di veicolare gli stati d’animo, di liberare la creatività ed entrare in contatto con le nostre emozioni. Secondo le neuroscienze, nel momento in cui l’idea astratta diviene parola scritta si attivano diverse aeree corticali del cervello che favoriscono i processi cognitivi mentre tutto ciò avviene in misura decisamente minore nella scrittura tecnologica. Inoltre i bambini che scrivono di più sanno leggere meglio.
Mettere le parole su carta, infine, ha un valore terapeutico. Scrivere di getto emozioni, stati d’animo, ansie, paure o ricordi permette di riviverli con il giusto distacco, di rielaborarli, di farli emergere per osservarli da una angolatura nuova, esterna e distolta. Mettere nero su bianco sentimenti e pensieri negativi è un modo per alleggerire pesanti zavorre interiori, riprendere fiato e ritrovare il buon umore. Compilare un diario permette di conoscersi a fondo, consente di accedere alla propria intimità e aprire un dialogo con se stessi senza censure e senza filtri, uno spazio privato dove affiora la propria realtà interiore.

Oltre ai numerosi benefici psicologici e cognitivi, utilizzare carta e penna per formulare le nostre comunicazioni ha un valore e un significato estetico, di stile e persino romantico. E’ vero che attraverso i nuovi strumenti di messaggistica possiamo scrivere senza sosta, esprimere il nostro stato e i nostri desideri senza limitazioni, ma nulla può sostituire la grazia, il garbo e lo spirito appassionato di un biglietto scritto a mano, in corsivo. Utilizzare la carta, scrivere e dedicare pensieri in calligrafia trasforma un gesto in una piccola opera, conferisce personalità e poesia ad una azione resa sin troppo uniforme e fredda da quella tastiera che ci segue ovunque.

Maria La Barbera

Torna “Vini in Fiera” nel verde della campagna chierese

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Giunto alla sua seconda edizione, “Vini in Fiera” torna in gran stile ospitato, stavolta, nello splendido agriturismo del Florario immerso nel verde della campagna chierese.

L’evento benefico di degustazione di vini, organizzato da Equity Onlus, ha lo scopo di raccogliere denaro per finanziare l’acquisto di un nuovo defibrillatore che sarà donato alla Caserma dei Carabinieri di San Salvario.
Quattordici (più due) le aziende vinicole partecipanti, che a partire dal tardo pomeriggio vi delizieranno con i loro vini artigianali di alta qualità. Saranno serviti anche panini, patatine, carne alla griglia e altre leccornie, come lo strepitoso gelato al vino. Il costo di partecipazione è di 10 euro a persona (5,50 per i bambini).
L’appuntamento è per il 25 settembre dalle ore 17:00 all’agriturismo del Florario, Strada della Giardina 4, Chieri (TO).

Garden festival, si riparte dalle piante!

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Quinta edizione dal 19 settembre al 18 ottobre 2020 con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

#gardenfestival #autunnoingarden

Dal 19 settembre al 18 ottobre torna in tutta Italia il Garden Festival d’Autunno promosso da AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio), con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Avreste mai pensato all’Autunno come momento di ripartenza? Nel 2020 per l’Italia deve essere tempo di rinascita e i Garden Center Italiani aderenti all’iniziativa si faranno portavoce di questo messaggio attraverso un Festival del fare, del progettare, del rinnovare gli spazi verdi.

Ne abbiamo avuto conferma i mesi scorsi, durante il lockdown, quanto le piante e il verde siano stati un aiuto fondamentale per ritrovare il benessere e dare felicità alle persone.

In provincia di TORINO il Garden Festival d’Autunno si troverà presso Le Serre Floricoltura Garden Center (Piobesi Torinese), Peraga Garden Center (Mercenasco), Daveli Garden Center (Carmagnola), Hortilus Garden Center (Ivrea).

Le iniziative

Molte le iniziative, anche di carattere formativo, e gli eventi che saranno programmati nei numerosi Centri di Giardinaggio che aderiscono al Garden Festival d’Autunno.

All’interno di ogni singolo Garden si troverà, ad esempio, il Labirinto sensoriale d’Autunno, un percorso all’aperto che attraversa un dedalo di ballette di fieno, mais e zucche, in cui trovare angoli di conoscenza delle piante italiane ed autunnali. Un’area in cui fare attività oppure «perdersi» letteralmente in tutta sicurezza e distanziamento sociale, immergendosi tra i colori e i profumi delle piante d’Autunno oppure ancora, rilassarsi osservando e imparando a conoscere una selezione di eccellenze made in Italy.

Non mancheranno anche aiuole dimostrative e didattiche allestite con piante da giardino di questa stagione, composizioni creative dalle quali trarre ispirazione. Sarà inoltre l’occasione giusta per ricevere indicazioni dagli esperti presenti nei Garden Center sulle tecniche colturali migliori per le piante proposte.

La campagna “Nastro Rosa AIRC” e il Ciclamino solidale

Con settembre nei Garden Center si può trovare il ciclamino, robusto e resistente fiore autunnale e invernale per eccellenza, in tante varietà e sfumature di colore.

Ma nel mese di ottobre sarà il ciclamino rosa a farla da padrone: AICG ha infatti scelto nuovamente di sostenere nell’ambito del Garden Festival d’Autunno la Campagna “Nastro Rosa AIRC”. Per tutto il mese di ottobre e per ogni vaso di ciclamino di colore rosa venduto, i Centri Giardinaggio aderenti devolveranno 1 euro a sostegno della ricerca contro il cancro al seno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Per l’elenco di tutti i Centri Giardinaggio aderenti all’iniziativa Garden Festival d’Autunno 2020 consultare il sito www.aicg.it (in continuo aggiornamento).

I laghi del Piemonte e dintorni. Incantevoli luoghi di relax

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Piscine naturali, specchi d’acqua, laghi e laghetti artificialipiacevolmente refrigeranti sono mete estive ideali, anche solo per una gita in giornata, per chi ama la natura e non vuole trovarsi nella ressa tipica delle destinazioni marine e alla conquista di un ombrellone in prima fila dopo aver fatto antipatiche file in autostrada.

I più noti e frequentati sono il romantico Orta San Giulio, il lago di Avigliana, Viverone, e naturalmente il bellissimo Lago Maggiore condiviso con la Lombardia e la Svizzera. Il Piemonte, questa regione magica e piena di bellezze naturali,  ne ha davvero tanti altri molti dei quali balneabili.

I scenari in cui risiedono , paesaggi di raro splendore come le maestose montagne o le distese di verde che li avvolgono,ricreano le scenografie delle favole. I colori che li caratterizzano, molteplici sfumature cromatiche dal verde smeraldo al cobalto intenso e il senso di beatitudine e serenità che infondono ci fannoriconciliare con noi stessi e con il mondo.

Tra i più belli troviamo il Lago delle Fate, a Mucugnana, Verbania, un meraviglioso bacino, incastonato a 1330 metri di altezza fra le valli del Monte Rosa, che è raggiungibile percorrendo suggestivi percorsi immersi nei territori alpini e dotato di diverse spiaggette e un paio di locali dove ristorarsi.

Un’altra meraviglia la troviamo nella Valle Stretta(geograficamente in territorio francese), in zona Val di Susa molto vicino a Bardonecchia, il Lago Verde. Quarantacinque minuti di sentiero, un delizioso ponte di legno e una salita non troppo lunga attraverso il bosco di conifere da dove si comincia ad intravedere, iniziata la discesa, lo specchio color smeraldo, un angolo di paradiso dove regnano silenzio, pace e una atmosfera incantata.

Con un’ora di camminata da Cervinia invece si arriva, accompagnati dalla bellezza dell’omonima montagna, il Cervino, al Lago Blu a Breuil. Anche qui il panorama è fiabesco, i colori mozzafiato, il blu che dà il nome al lago, che in verità si chiama Layet, è dato dalla presenza di un minerale presente sul fondo. Questo lago è famoso anche per la “leggenda del pastorello” che disobbedì ai genitori che non volevano aiutare un povero mendicante. Al ritorno dal bosco il piccolo mandriano trovò la sua casa coperta dalle acque del lago e pensò che fosse una punizione per il padre e la madre che non furono generosi con chi aveva bisogno. Il Lago dei Cavalli in origine era un bacino glaciale che con il tempo perse gli argini dando vita così ad  una distesa di verde un po’ paludosa. Intorno al 1920 fu creata la diga “Alpe Cavalli” da cui prese il nome il lago. In piena Valle Antrona èdecisamente un luogo amato da escursionisti e cultori della natura. Si raggiunge a piedi ma è possibile anche parcheggiare proprio vicino alle sponde del lago e fare una passeggiata intorno alle sue rive. La Regione Piemonte ha istituito nel 2009 il Parco Naturale della Valle Antrona che comprende altri deliziosi laghetti: Cingino, Campliccioli, Camposecco, il lago di Antrona.

Salendo al Colle del Nivolet da Ceresole Reale, in pieno Parco del Gran Paradiso a 2330 metri, troviamo i Laghi Serrù e Agnel,artificiali ambedue e dai colori diversi, fanno parte di un complesso di laghetti della stessa tipologia:il lago di Ceresole, il lago di Teleccio, il lago d’Eugio e il lago di Valsoera.Passeggiando attorno ai due specchi d’acqua è possibile l’incontro con la meravigliosa fauna tipica dell’area: camosci, stambecchi, marmotte ma anche bellissime aquile e pernici.

Tra gli altri deliziosi specchi d’acqua da vedere ci sono anche il Lago dei 7 colori nella zona di Cesana Torinese, vero nome Gignoux, caratteristico per le diverse tonalità delle sue acque, il Lago Nero, a est del colle del Monginevro in Val di Susa, il Lago Margozzo, nella zona del Verbano Cusio Ossola, su cui si affaccia il coloratissimo e omonimo paese. Grazie al divieto di utilizzo di barche a motore e ad una rete fognaria che non scarica nel bacino, le acque di questo specchio liquido sono particolarmente limpide, tra le più pulite d’Italia. Il Lago Chiaretto, nell’area di Crissolo in provincia di Cuneo, insieme ad altri 3 – Lago Fiorenza, Superiore di Viso e il Grande di Viso – si trova sul sentiero che da Pian del Re arriva fino al rifugio Quintino Sella, fondatore del Club Alpino Italiano. Questa deliziosa baita alpina, in pienoMonviso, ospita un piccolo albergo, un bar e un ristorante.

Il Piemonte ci regala, oltre a quelli citati, una grande varietà di laghi, le escursioni e i viaggi veri e propri da dedicargli per goderseli facendo magari varie tappe sono molti. Ogni percorso possiede caratteristiche diverse di paesaggi e particolarità ma anche di difficoltà logistiche e di percorrenza. Informandosi sulle condizioni specifiche dei sentieri si può scegliere quello più semplice e adatto a noi.

 

Maria La Barbera

 

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