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E la Lippa roteava nell’aria

Mai capitato di sentirvi dire, in varie forme dialettali, “…ma vai a giocare a lippa ! “, che era poi – spesso – un modo come un altro per esprimere una scarsa considerazione nei mezzi e nelle qualità del prossimo ?

Riordinando i ricordi dei giochi d’infanzia, da “praticare” all’aperto, nei prati ( dove non c’erano vetri da rompere e, di conseguenza, non c’erano nemmeno botte da prendere..), un posto di tutti rispetto va assegnato – per simpatia e particolarità – alla “Lippa”. Mai capitato di sentirvi dire, in varie forme dialettali, “..ma vai a giocare a lippa ! “, che era poi – spesso – un modo come un altro per esprimere una scarsa considerazione nei mezzi e nelle qualità del prossimo ? Un modo, a dire il vero, piuttosto improprio ed ingeneroso vista la discreta abilità che era richiesta ai praticanti della “lippa”, vera antesignana – secondo alcuni – del baseball. Ma, tralasciando l’aspetto storico sul quale ritorneremo dopo, vediamo in che cosa consiste il gioco. Si comincia dagli attrezzi, che sono due: il bastone e la “lippa” vera e propria, entrambi di legno, non di rado ricavati da un manico di scopa o, in mancanza, da qualsiasi ramo purché diritto ( era molto diffuso l’uso del nocciolo, flessibile, sinuoso e robusto ). La “lippa”, di solito lunga una spanna e mezza, aveva due punte che permettevano – colpendone una con il bastone – di alzarla e batterla al volo per “tirarla” il più lontano possibile. E la “lippa”, roteando nell’aria, tesseva la fitta trama del gioco. Il bastone – lungo più o meno un metro – aveva due funzioni: da una parte quella, già detta, di “battere” la lippa e dall’altra quella di fungere da unità di misura nella determinazione dei punti. Il gioco era aperto a tutti, da due ragazzi in su, e ci si accordava innanzitutto sulla scelta del campo, sulla direzione del tiro e sul numero dei punti necessari a vincere la partita.

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Prima di dare il via alla sfida bisognava “segnare” la base, cioè un cerchio di circa 150 centimetri di diametro, da tracciare “grattando” il terreno con il bastone, muovendosi su se stessi in senso rotatorio come in una sorta di “compasso vivente”. Sorteggiato l’ordine di battuta dei giocatori, la “lippa” poteva cominciare, ovviamente rispettando le regole che non erano poche.Vediamole, nella successione dei “gesti”. Il battitore si poneva dentro la base con lippa e bastone in mano, gli avversari si disponevano ad una distanza – ritenuta dagli stessi “giusta” – per poter valutare direzione e lunghezza del tiro. Il battitore, che disponeva di un solo tiro, chiedeva l’apertura del gioco pronunciando una parola convenzionale ( da noi diceva “lippa” ) e gli altri gli esprimevano il loro consenso rispondendo con un’altra parola ( nel caso che ricordo era “dàgla”, cioè dagliela.. intendendo la bastonata ), ma potevano anche rispondere diversamente, per ingannare il battitore e – secondo le regole – eliminarlo qualora questo avesse iniziato ugualmente il gioco. Tuttavia il battitore, a scanso di spiacevoli sorprese, sventava le insidie mettendosi al riparo con la formula liberatoria ed universale del ” Tutto vale! “. Sgombrato il gioco da preliminari e trabocchetti, avveniva il lancio della “lippa” che, colpendola a mezz’aria, si voleva mandare il più lontano possibile dalla base. Se sbagliava il tiro lo si dichiarava “cotto” e doveva lasciare il passo a chi seguiva. Se il tiro era valido, gli avversari tentavano di acchiappare al volo la “lippa” e se l’operazione aveva successo il battitore era “cotto”. Nel caso che la presa al volo falliva bisognava recuperare la “lippa” dal punto di caduta e rispedirla al battitore che doveva , a sua volta, ribatterla al volo e mandarla il più lontano possibile per “difendere” la base e poter avere ancora in mano gioco e battuta. Scontato che, se non riusciva, la cosa si faceva più complessa: se la “lippa” cadeva entro il perimetro della base o entro la misura di un bastone dalla medesima, il battitore era “cotto”; se cadeva oltre queste misure il battitore aveva diritto a tentare tre tiri alzando e battendo al volo la “lippa” dal punto in cui era caduta. I punti venivano calcolati in modo piuttosto singolare. Se il battitore andava a segno, proponeva lui stesso un numero di punti equivalente ( a sua valutazione ) a tante misure di bastone quante ne intercorrevano tra la base ed il punto di caduta della “lippa”. Gli avversari accettavano la proposta ? I punti venivano assegnati.

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Gli avversari però potevano fare una controproposta ( ovviamente inferiore.. ) : se il battitore l’accettava quella diventava legge, se la rifiutava si arrivava alla misurazione. Se la distanza risultava più vicina a quella proposta dal battitore i punti che aveva richiesto venivano raddoppiati, se viceversa era più giusta la controproposta il battitore restava con un palmo di naso e all’asciutto. Un bel regolamento, vero? In realtà il gioco della “lippa” offriva tre varianti: quella soltanto “battuta”, in cui si cercava di far arrivare la “lippa” in un certo punto o alla massima distanza – con delle gare molto semplici in cui ognuno giocava per se – , la versione della “lippa” in cui un giocatore la tirava e l’altro doveva afferrarla al volo ed infine la “lippa” tirata, afferrata e rilanciata, la più complessa ed anche la più bella, che abbiamo prima descritto. Ed è lei, per tornare al punto di partenza, la probabile antenata del baseball. Il gioco più famoso d’America – che in origine venne chiamato Town-ball, successivamente New York Game e dal 1839 con l’attuale Baseball – deriva dal Cricket portato in America ( come il Bowling… ) dai coloni inglesi. E se il “nobile Cricket ” discendesse dalla popolare “lippa”? Il cerchio sarebbe chiuso. E tutto torna, com’è successo per il Baseball. Dall’Europa si trasferì in America dove si rifece un nome per poi tornare nella terra d’origine. In Italia l’americano Max Ott ( forse una modifica anglofona di Massimo Ottino.. ), nel 1919, a Torino, organizzò la prima squadra italiana di Baseball. Una prova della “capacità migratoria” della lippa ? Di quella lippa che in Italia aveva molti nomi a seconda delle regioni ( dall’Aré Brusé fiorentino alla Bricca canavesana ) ed una comune radice antica ? Non saprei rispondere. So però che mentre mister Ott organizzava il Baseball tricolore con più o meno le stesse regole della “lippa”, i nostri bisnonni ed i nostri nonni ( allora ragazzini ) almeno qualche volta provavano la battuta al volo. E non è detto che non riuscissero a fare anche un bel po’ di punti.

Marco Travaglini

 

Quattro ragazze dal Piemonte finaliste per Miss Italia 2026

Quattro ragazze piemontesi ed un unico grande sogno, quello di diventare Miss Italia. E per loro, prima della finalissima del 21 settembre, in diretta su Raiplay e TV San Marino, l’esperienza all’Academy Nazionale del prestigioso concorso che si terrà dall’8 al 10 settembre presso il Castello di Santa Severa, a Santa Marinella, in provincia di Roma. Le quattro Miss che si sono aggiudicate l’ambita esperienza sono: Francesca Rita Longobardi, 21 anni di Grugliasco e Miss Piemonte, studentessa universitaria. Prima ancora della determinazione, in Francesca si nota l’empatia: osserva con attenzione chi ha davanti e cerca un contatto autentico con le persone. Il lavoro di babysitter ha rafforzato responsabilità e pazienza; la palestra e la danza Heels rappresentano spazi di disciplina e libertà. Nell’ultimo anno è uscita consapevolmente dalla sua zona di comfort, avvicinandosi alla moda, allo spettacolo e alla comunicazione. Immagina il futuro tra economia, marketing, organizzazione di eventi, con l’obiettivo di migliorarsi sempre e viaggiare molto.

Emily Zoe Pugliese, 20 anni, Miss Valle d’Aosta, di Ciriè, è diplomata al liceo scientifico ed è iscritta alla facoltà di Biotecnologie presso l’Università di Torino. Parallelamente lavora come cameriera in un ristorante nel weekend. Entrare in un ambiente nuovo significa, per Emily, lasciarsi guidare dalla curiosità e cercare un clima di armonia. Predilige il dialogo ai conflitti, e considera l’ascolto il modo migliore per comprendere gli altri. Ha praticato numerose discipline, tra cui roller, sci, nuoto ed equitazione, e mantiene con lo sport un rapporto costante fatto di movimento e scoperta. Il mondo della moda è un interesse recente che Miss Italia le consente di esplorare con maggiore consapevolezza. Vuole concludere gli studi e capire come trasformare questa esperienza in una opportunità professionale.

Nicole Medini, 18 anni, Miss Sport Givova, di Carmagnola, studia al liceo con indirizzo rivolto alla moda. Parallelamente svolge un’attività di circense. La pista del circo è stata la sua prima scuola. Fin da bambina, Nicole si esibisce con hula-hoop e trapezio. La sua è una professionalità dello spettacolo costruita sul campo, fatta di allenamento quotidiano, precisione, gestione del rischio, rapporto con il pubblico e capacità di continuare anche quando l’emozione è forte. Non considera il circo un semplice ambiente di provenienza, ma una scuola di vita e una direzione futura. All’Acedemy porta presenza scenica, coordinazione, coraggio e professionalità con la performance dal vivo, qialita rare maturate grazie ad anni di lavoro reale.

L’ultima, ma non meno importante, ragazza che sogna di diventare Miss Italia è Greta Vianelli, 20 anni, torinese, Miss Torino, studia fisioterapia e ama la moda e le passerelle. Ambizione e semplicità convivono senza contrasto nel modo in cui Greta guarda alle esperienze quotidiane. Dopo il liceo scientifico continua a studiare e a praticare lo sci, disciplina che richiede precisione e controllo, capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni.

Le quattro Miss sono pronte a entrare nell’Academy con consapevolezza ed entusiasmo, portando con sé il bagaglio di esperienza che ha dato loro il lungo percorso di Miss Italia sotto la guida di Mirella Rocca, agente esclusivista Piemonte e Valle d’Aosta. La loro preparazione è destinata a crescere grazie alla full immersion con l’attrice Fioretta Mari, che le guiderà come protagoniste in un documentario reality destinato a Rai Play e TV San Marino, con la partecipazione di Giulia Salemi. Al termine della tre giorni, il 10 settembre saranno scelte le ragazze che faranno parte della finalissima che si svolgerà presso il castello di Santa Severa, a Santa Marinella.

“Sono molto contenta del risultato raggiunto dalle mie ragazze – spiega Mirella Rocca – non era per nulla scontato che il Piemonte e la Valle d’Aosta arrivassero fino a qui. Le selezioni sono molto difficili. A questo punto mi auguro che almeno una di loro possa accedere alla finalissima; si tratta di ragazze preparate e intelligenti pronte a farsi notare sulla passerella”.

Mara Martellotta

Ping pong in piazza Arbarello: una promessa che diventa realtà

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Due tavoli da ping pong potrebbero arrivare già a ottobre in piazza Arbarello, trasformando una semplice promessa familiare in un nuovo spazio pubblico dedicato allo sport, al gioco e all’incontro per tutti i cittadini in un’area carente di impianti sportivi.
Il progetto, promosso dall’associazione A Tutto Tondo e sostenuto dalla Circoscrizione 1, è nato nel 2024 da un’idea di Cristina Rondolino, partita da una promessa fatta al figlio: portare il ping pong in piazza. Da quel desiderio è nata una raccolta fondi che ha in primis coinvolto cittadini e tutte le scuole del quartiere. In un secondo tempo, la Fondazione Vialli Mauro, che ha gestito il progetto rivolto alle associazioni del territorio  con i fondi della Compagnia di Sanpaolo, ha reso possibile coprire una parte importante dell’investimento con un bando a sostegno delle attività sportive.
Ora manca solo un’ultima quota per completare il finanziamento e il crowdfunding resta aperto. E’ possibile partecipare direttamente dalla pagina della campagna: https://bit.ly/pingpong-arbarello
Nelle prossime settimane è prevista una festa dedicata al progetto, per coinvolgere ancora una volta il quartiere e raccogliere ciò che serve per arrivare al traguardo.
Nel frattempo, anche il lungo percorso tecnico e amministrativo con la Circoscrizione 1 durato due anni, è ormai alle battute finali. Dopo aver escluso l’ipotesi iniziale di installare i tavoli sul prato, per tutelare l’area verde di Piazza Arbarello, il progetto è stato ripensato insieme agli uffici competenti. Restano gli ultimi dettagli, il tracciamento dell’area e il passaggio finale con la Soprintendenza per la data di installazione dei tavoli.
I due tavoli, in calcestruzzo e acciaio, saranno pensati per durare nel tempo e saranno gestiti nella manutenzione e nella pulizia da Amiat.
Ma l’obiettivo va oltre due semplici tavoli. L’idea è portare nel cuore della città un’occasione gratuita di movimento e socialità, soprattutto per bambini, ragazzi e famiglie. Racchette e palline potranno essere messe a disposizione gratuitamente anche grazie alla collaborazione con i locali della zona, così che chiunque possa fermarsi e giocare.
Se gli ultimi passaggi andranno come previsto, a ottobre piazza Arbarello potrebbe quindi avere un nuovo punto di incontro per tutta la cittadinanza!
Quella che era iniziata come una promessa fatta a un figlio potrebbe così diventare una piccola conquista di tutto il quartiere.

Link: https://www.gofundme.com/f/portiamo-il-ping-pong-in-piazza-arbarello

Lineout Festival a Santa Croce di Bosco Marengo

L’ARTE CONTEMPORANEA E IL BENESSERE INCONTRANO LA STORIA

Nei fine settimana del 12-13 e 19-20 settembre 2026, il Complesso Monumentale di Santa Croce

ospita un festival immersivo di arte, musica e formazione nato in collaborazione con Lineout

Gallery.

BOSCO MARENGO (AL) – Il Complesso Monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo si

prepara ad aprire le sue porte a un grande appuntamento dedicato alla creatività, alla cultura e al

benessere. Nei weekend del 12-13 e 19-20 settembre 2026 prende il via il Santa Croce Lineout

Art Festival, evento organizzato dal Complesso Monumentale di Santa Croce in collaborazione con

Lineout Gallery. Sotto lo slogan “Radici nel futuro, eredità e innovazione”, la manifestazione

trasforma gli storici spazi cinquecenteschi in uno spazio vivo di evento multiculturale,

sperimentazione artistica e partecipazione comunitaria con Food truck e mercatini di artigianato

Il festival si distingue per una ricca offerta di attività esperienziali e laboratoriali pensate per tutte le

età e per differenti interessi. L’area formazione propone infatti un’ampia varietà di workshop

condotti da esperti del settore: dai laboratori creativi dedicati ai bambini, volti a stimolare la fantasia

dei più piccoli in un contesto storico suggestivo, alle sessioni pratiche di fotografia per approfondire

le tecniche di scatto e composizione visiva. Gli appassionati di arti figurative e tecniche tradizionali

potranno cimentarsi nel workshop con la china, mentre chi cerca un momento di equilibrio

psicofisico potrà partecipare alle pratiche di Tai Chi immerse nell’atmosfera del complesso. Non

mancheranno le esperienze sonore con il workshop dedicato allo studio e alla pratica del handpan,

oltre agli appuntamenti che uniscono creatività e socialità attraverso i workshop con aperitivo.

La componente musicale del festival vedrà protagonisti musicisti e progetti sonori d’eccezione,

pronti ad accompagnare i visitatori lungo tutto il percorso dell’evento. Le esibizioni dal vivo e i

concerti spazieranno tra generi differenti, creando un dialogo armonico tra le architetture

monumentali e le vibrazioni della musica contemporanea.

Ad arricchire la manifestazione vi saranno le esposizioni artistiche multidisciplinari con opere di

pittura, scultura e grafica, i contest con votazione del pubblico, le letture portfolio, i mercatini di

artigianato e un’area street food.

L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per vivere il patrimonio monumentale di Bosco

Marengo attraverso una fruizione culturale dinamica, inclusiva e aperta a tutta la cittadinanza.

INFORMAZIONI E CONTATTI

Evento: Santa Croce Lineout Art Festival

Quando: 12-13 e 19-20 settembre 2026

Dove: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo (AL)

Organizzazione: Complesso Monumentale di Santa Croce in collaborazione con Lineout

Gallery

Contatti e Prenotazioni: info@lineoutgallery.it | www.lineoutgallery.it

ELISA NICOLINI

Sui binari della storia: 140° della linea  Novara – Vignale – Varallo

 

La Fondazione FS Italiane, in collaborazione con il Museo Ferroviario Valsesiano ed il Comune di Varallo Sesia, sabato 12 e domenica 13 settembre celebra il 140° anniversario della linea turistica Novara – Vignale – Varallo, con un ricco fine settimana all’insegna della cultura ferroviaria, con treni storici, show di rotabili, presentazioni editoriali e tante altre iniziative.

Protagonista assoluto della due giorni nel cuore della Valsesia sarà il treno storico a vapore che collegherà Novara alle località servite dalla linea fino a raggiungere Varallo, la cui stazione è ubicata ai piedi del suggestivo Sacro Monte, percorrendo un itinerario tra i più panoramici e affascinanti di tutta Italia.

Sia nella giornata di sabato 12 che domenica 13 il treno storico a vapore partirà dalla stazione di Novara alle ore 9.50. Previste fermate intermedie a Fara (10.25), Romagnano Sesia (10.50), Borgosesia (11.25) e arrivo a Varallo alle ore 12. Il treno di ritorno per Novara partirà nel pomeriggio alle 16.30 con arrivo a destinazione previsto per le 18.25

A bordo saranno proposti momenti di intrattenimento e una degustazione a cura del Museo Ferroviario Valsesiano, in collaborazione con il Comune di Varallo.

Numerose le iniziative previste nell’area ferroviaria di Varallo, all’interno del rinnovato magazzino merci e negli spazi esterni recentemente recuperati e restaurati dove sarà possibile lo spettacolo di una locomotiva a vapore del Gruppo 880.

Nel corso del pomeriggio sono previsti incontri e presentazioni dedicati alla storia ferroviaria del territorio, tra cui testimonianze e ricordi di ex macchinisti che hanno operato sulla linea, la presentazione a cura di Angelo Nascimbene del fascicolo “Binari Senza Tempo Piemonte” edito dalla Duegi Editrice e dedicato alle quattro linee piemontesi inserite nel progetto di valorizzazione turistica della Fondazione FS.

Ed ancora, sarà possibile visitare lo shop della Fondazione FS Italiane e DUEGI Editrice presso il magazzino merci, un percorso fotografico dedicato alla storia della linea, l’annullo filatelico, l’esposizione di cimeli ferroviari, diorami e modelli presso la sede del Museo Ferroviario Valsesiano, le carrozze storiche Centoporte accompagnati dai volontari. Dalle ore 14.00 alle ore 16.00 sarà possibile partecipare a una visita guidata del centro storico di Varallo.

I biglietti per viaggiare a bordo dei treni storici a vapore tra Novara e Varallo Sesia sono disponibili su tutti i canali di vendita Trenitalia e sul sito www.fondazionefs.it.

Maggiori informazioni sui canali social della Fondazione FS o all’indirizzo di posta elettronica trenistorici@fondazionefs.it

I Parchi alpini raccontano

Con musica, storie e immagini una storia iniziata 20 anni fa.

Venerdì 18 settembre al Museo Regionale di Scienze Naturali si svolgerà l’evento conclusivo di un’estate dedicata al racconto della biodiversità: “Ieri, oggi e domani: sei parchi per la biodiversità”, per celebrare i vent’anni del progetto di monitoraggio della Biodiversità Alpina, nato dalla collaborazione tra aree protette, ricercatori e operatori e diventato nel tempo un’importante esperienza di ricerca a lungo termine sugli ecosistemi alpini.

Sarà un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto, raccontare i risultati scientifici raggiunti e riflettere sul valore della continuità delle osservazioni: anno dopo anno, la collaborazione tra chi studia e protegge questi territori ha permesso di costruire una conoscenza sempre più approfondita dei cambiamenti in corso negli ambienti alpini.

A guidare il racconto sarà lo zoologo Giuseppe Bogliani, che dialogherà con i Parchi protagonisti del progetto, mentre la musica del Quintetto di fiati Orobie e del Coro Città di Rivarolo accompagneranno questo viaggio insieme alle illustrazioni di Fabio Vettori.
Al termine della serata, verrà servito un aperitivo con i prodotti a Marchio di Qualità del Parco.

📍 Museo Regionale di Scienze Naturali, Via Accademia Albertina 15, Torino
📅 Venerdì 18 settembre
🕕 Dalle ore 18.00 alle 20.00
🎟️ Evento gratuito
📝 Iscrizione obbligatoria qui:
https://www.eventbrite.it/e/ieri-oggi-domani-sei-parchi-per-la-biodiversita-tickets-1999772455246

“Di fiore in foglia” apre le porte all’autunno

Sabato 12 e domenica 13 settembre ritorna l’atteso appuntamento organizzato dal Vivaio di Monteu da Po “Gardenesque”, che inaugura l’autunno con due giornate a porte aperte

Dopo un’estate bollente, il Vivaio Gardenesque, situato a Monteu da Po, in via Vincenzo Cappello 74, è pronto ad aprire le proprie porte all’autunno con il programma “Di fiore in foglia” sabato 12 e domenica 13 settembre. Si tratta di una vera e propria festa del giardino d’autunno a ingresso gratuito, un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che vogliono trascorrere un weekend nella natura, oltre a scoprire ed acquistare piante erbacee perenni e varietà insolite adatte a ogni tipo di giardino e spazio verde. Dal 2018, Gardenesque sperimenta e produce con passione e rispetto per l’ambiente. Con “Di fiore in foglia”, Simone Nigra e Andrea De Paoli, titolari di Gardenesque, propongono una full immersion nella bellezza di tutte le proprie innumerevoli varietà botaniche, e offrono l’occasione di vivere un’esperienza a 360⁰ con un programma ricco di iniziative green che vanno dalle passeggiate botaniche ai laboratori per un pubblico di ogni età, fino alle “chiacchierate botaniche”, momenti di confronto e di scambio per accrescere la cultura del verde in un onesto appassionato e familiare. In questa avventura di due giorni, la varietà e la biodiversità coltivata con passione a Gardenesque, si arricchisce di vivai e artigiani ospiti che metteranno in mostra le proprie eccellenze: l’azienda agricola “Maurizio Feletig” con rose antiche, arbusti da bacca e fogliame a colorazione autunnale; “Mina Iris” con le iris barbate; “Casa Baz” con le sue collezioni di piante insolite e tropicali; “Esli erboristeria tisaneria” con golosi prodotti naturali; “Sassi” con accessori sartoriali per il giardinaggio, e “Chico Ceramica” con ceramiche artistiche e artigianali. I laboratori sono organizzati in collaborazione con i vivaisti e gli artigiani ospiti, e spazieranno dalla ceramica per grandi e bambini, per sperimentare la lavorazione a crudo con l’ingobbio sabato 12 e domenica 13, alle ore 11 e alle ore 16, con un costo di partecipazione di 8 euro, fino al laboratorio dedicato alle erbe spontanee e benefiche in cucina attraverso una passeggiata botanica, semplice e istruttiva, per imparare a conoscere e impiegare le erbe migliori in compagnia della naturista Viviana Sorrentino. Saranno presenti ancora due laboratori pratici di Selvatici Intrecci per creare talismani e artefatti magici con tutto ciò che la natura offre insieme a Vivi di Sana Pianta, domenica 13 dalle 15 alle 18, con un costo di partecipazione di 30 euro. Le “chiacchierate botaniche”, a partecipazione gratuita, avranno come fil rouge il tema del giardino sostenibile, un palinsesto di incontri per suggerire buone pratiche per dare vita a un giardino inteso come ecosistema, in armonia con l’ambiente e resiliente al cambiamento climatico. Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 11, Orietta Giorcelli, vivaista, immergerà i partecipanti nel profumo degli iris, offrendo consigli per la coltivazione di queste forti piante dal profumo avvolgente. Sabato 12 settembre, alle 15.30, il giardiniere Filippo Alossa svelerà il motivo per cui si fanno giardini, illustrando le motivazioni che ci spingono all’interazione con le piante. Domenica 13 settembre, alle ore 11, l’architetta Marta Mariani parlerà di ecologia e illustrerà come il cippato e le tecniche di pacciamatura naturale siano uno strumento per avere un giardino più bello e sostenibile. Ultimi due appuntamenti di domenica 13 settembre, alle 15.30 con il vivaista Maurizio Feletig, che esplorerà l’utilizzo di frutti e bacche come fonti di bellezza e fulcro della biodiversità in un giardino in cui l’uomo convive con altri mammiferi, insetti e uccelli. Alle 16.30 Giorgio Borromiti, di Casa ElMaGio parlerà di alimentazione naturale, grani antichi e pasta madre.

“Dopo un’estate così difficile per i nostri giardini e terrazzi, la soluzione non è rinunciare a questi spazi che ci connettono alla natura, ma accettare la sfida e ricercare nuove conoscenze e pratiche per rendere il nostro modo di fare i giardini sempre più efficace e soetenibile – spiegano Simone Nigra e Andrea De Paoli – con ‘Di fiore in foglia” vogliamo offrire il nostro contributo affinché appassionati e curiosi possano approfondire questo tema e agire di conseguenza”.

Mara Martellotta

Area 12 Shopping Center: arriva “Feel the Street”

L’arrivo di settembre coincide ad Area 12 Shopping Center con una nuova animazione
esclusiva: arriva “Feel the Street”, un evento gratuito dedicato alla creatività urbana e alle arti
di strada, pensato per tutta la famiglia, con particolare attenzione ai ragazzi.
Per due fine settimana – sabato 12 e domenica 13 e sabato 26 e domenica 27 settembre,
dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 15 alle 19 – il centro si trasformerà in uno spazio dinamico e
coinvolgente dove musica, movimento ed arte si incontreranno per dare vita ad
un’esperienza unica. Le espressioni più rappresentative della cultura urbana contemporanea
– dalla break dance alla street art, dai suoni hip hop agli urban sports – si uniranno su un vero
e proprio palco a cielo aperto, dove poter liberare energia, talento e creatività.
L’area dedicata di oltre cento metri quadri verrà allestita sotto l’ala coperta all’ingresso del
centro, per poter garantire l’attività anche in caso di maltempo, e verrà transennata per
assicurare massima sicurezza ai partecipanti.
Le discipline approfondite saranno nel dettaglio: Street Art, Parkour, Break Dance e Skate.
Il 12 e 13 settembre particolare attenzione al parkour, mentre il 26 e 27 settembre allo skate.
Tutti i giorni, dalle 15 alle 19, sarà attivo anche un interessante laboratorio di writing.
Tanti saranno anche i temi trattati con i ragazzi, in compagnia degli istruttori, come le relazioni
interpersonali e le abitudini sane. Il fine di questa Educational Urban Experience è infatti quello
di promuove attraverso le discipline dello street style l’intrattenimento sportivo-agonistico e, al
contempo, fornire un insegnamento sociale e creativo, volto all’inclusione di tutti.
L’impegno principale è di contrastare i dilaganti fenomeni di microdelinquenza, bullismo
e dipendenze nelle fasce giovanili metropolitane, dove si stanno diffondendo alienazione,
solitudine e assenza di stimoli o punti di riferimento reali.
Gaetano Maugeri, Direttore di Area 12, aggiunge: “Questo è un evento dedicato ai ragazzi
dai 6 ai 18 anni, un target giovane che spesso sta diventando sempre più difficile da
raggiungere. Il format vuole far percepire agli adulti di domani che la strada può significare
anche aggregazione territoriale, socializzazione e condivisione, diventando punto di partenza
per attività sane e positive, come gli sport sopracitati. Per questo abbiamo voluto fortemente
che fossero anche coinvolte numerose associazioni del territorio nelle attività di animazione.”
Saranno presenti l’Associazione Vides Main – Onlus, gestore di Punto Luce Torino, centro
di aggregazione giovanile del quartiere Le Vallette; Latin Dance Fitness ASD, che unisce i
ritmi della danza latino-americana alla ginnastica aerobica e allo urban style, in lezioni di
gruppo divertenti e dinamiche; Vittoria Pattinatori, che organizza corsi di pattinaggio a rotelle
e skiroll per tutte le età, oltre ad essere un’eccellenza italiana a livello agonistico; ASD Inti
Danza, che organizza corsi per bambini, ragazzi e adulti in danza urbana, contemporanea e
caraibica.

Orari e dettagli di tutte le attività saranno consultabili sul sito ufficiale del centro
www.area12.to.it

Area12 Shopping Center
Strada Altessano 141 – Torino

Miss Italia Piemonte Valle d’Aosta 2026, due torinesi pronte per la finalissima

Si è tenuta domenica 30 agosto scorso, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Romano dello Zoom di Cumiana, la finalissima regionale di Miss Italia Piemonte Valle d’Aosta, che ha decretato le prime due finaliste di Miss Italia 2026. A vincere il titolo di Miss Piemonte 2026 è stata la bellissima Francesca Rita Longobardi, vent’anni, di Torino; solare ed elegante la sua figura, che è stata paragonata alla Miss Italia 2004, piemontesissima, Cristina Chiabotto. Modella per passione, sogna di entrare nel mondo del cinema. Il titolo di Miss Valle d’Aosta è andato invece a Emily Zoe Pugliese, 19 anni, dì Ciriè, bellissima e dai grandi occhi blu, che studia medicina e sogna di entrare nel mondo dello spettacolo. Entrambe accedono di diritto alla finale nazionale in Academy, a Roma, presso il Castello di Santa Severa, a Santa Marinella, prevista il 21 settembre prossimo. Con le finaliste saranno presenti undici prefinaliste che, in questi giorni, stanno affrontando la giuria di Roma per poter accedere alle finali nazionali. Sono Miss Social, Miss Chef in Famiglia, Miss Eleganza, Miss Cinema, Miss Miluna, Miss Givova, Miss Mont Blanc, Miss Torino Fashion Week, Miss Torino, Miss Framesi e Miss Sorriso. La serata è stata presentata da Andrea Beltramo e Alycia Ferrero, ed è stata caratterizzata da momenti di moda, musica e spettacolo con la direzione di Tony Brera, che ha accompagnato diverse fasi della manifestazione fino al momento più atteso: la proclamazione delle nuove reginette regionali.

“Portare le finaliste di Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta in una location come quella di Zoom rappresenta un motivo di grande orgoglio – dichiara Mirella Rocca, esclusivista regionale di Miss Italia per Piemonte e Valle d’Aosta – abbiamo voluto regalare alle nostre ragazze e al pubblico una serata speciale, capace di valorizzare non solo la bellezza, ma anche il talento, le capacità e il legame con il nostro territorio. Per le concorrenti questa finalissima rappresenta il coronamento di un percorso fatto di impegno, emozioni e crescita personale”.

La scelta di Zoom Torino ha inoltre sottolineato la volontà di valorizzare il Piemonte attraverso una delle realtà più originali e conosciute, creando un incontro tra spettacolo e natura all’interno di uno scenario particolarmente scenografico. Con la serata di Cumiana si conclude così il percorso regionale di Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta, iniziato nei mesi scorsi con numerose selezioni e finali territoriali che hanno coinvolto ragazze provenienti da tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta. Si tratta di una stagione ricca di appuntamenti, pubblico ed emozioni che ha portato ancora una volta Miss Italia ad animare piazze, città e territori, trasformando ogni selezione in un’occasione di spettacolo e di valorizzazione delle eccellenze locali.

Mara Martellotta

Rientro dalle vacanze, la tre giorni di Ikea

Dal 4 al 6 settembre in store attività gratuite per tutta la famiglia, giochi e sorprese

Torino, 01 settembre 2026 – Con il rientro dalle vacanze e la ripresa della quotidianità, settembre diventa il momento ideale per rimettere in ordine in casa e fare spazio a nuove abitudini, passioni e progetti. Del resto, le nostre case raccontano chi siamo: secondo l’IKEA Store & Organise Report 2026[1], l’82% delle persone conserva oggetti per ragioni puramente sentimentali, anche quando non vengono più utilizzati o restano nascosti dalla vista. Organizzare gli spazi, quindi, non significa rinunciare a ciò che conta, ma trovare il giusto equilibrio tra funzionalità e ricordi. Per aiutare i torinesi a fare spazio a ciò che amano e rendere la casa più adatta alla vita di tutti i giorni, IKEA li invita a partecipare a tre giorni di eventi, giochi e attività dedicate all’organizzazione della casa.

Ad aprire il fine settimana di appuntamenti sarà “FRAKTA: fai spazio al blu che ti premia“, l’iniziativa dedicata all’iconica borsa blu di IKEA che quest’anno compie 30 anni. Dal 4 al 6 settembre, tutti i visitatori di IKEA Torino sono invitati a portare in negozio un oggetto blu[2] e metterlo alla prova con il “FRAKTOMETRO”. Se il colore corrisponde alle tonalità di blu della borsa simbolo di IKEA, in cambio riceveranno una FRAKTA con due buoni dedicati: uno per un piatto da 8 polpette, da scegliere tra carne, falafel, pesce o vegetali, valido fino al 6 settembre presso il Ristorante svedese, e un buono sconto di €20 a fronte di €100 di spesa, valido in negozio fino al 30 settembre.

Non solo, sempre dal 4 al 6 settembre, il negozio di Torino sarà animato da un ricco programma di attività e di offerte pensate per tutta la famiglia, tra laboratori creativi, giochi e sfide ispirate al tema dell’organizzazione della casa, per scoprire come rendere gli spazi domestici più funzionali senza rinunciare a creatività e divertimento.

Per maggiori informazioni sulle attività nei singoli store: https://www.ikea.com/it/it/campaigns/fai-spazio-a-cio-che-ami-in-negozio-pub8b1feb90/

CALENDARIO APPUNTAMENTI

“Conta, indovina, vinci!”: dal 4 al 6 settembre, una piramide realizzata con i contenitori trasparenti SAMLA sarà protagonista di un’attività dedicata al mondo dell’organizzazione della casa. All’interno della struttura, saranno raccolti prodotti, oggetti e accessori. La sfida? Indovinare il numero esatto di prodotti contenuti nella piramide.

“Alla ricerca dell’ordine perduto”sabato 5 e domenica 6, una divertente caccia al tesoro per mettere alla prova i più piccoli.

Spazi pensati per vivere meglio“: venerdì 4 settembre, un workshop per stimolare nuove idee e soluzioni per trasformare ogni spazio in modo funzionale e organizzato.

“Una scatola GLIS tutta mia”sabato 5 e domenica 6 settembre, un laboratorio creativo dedicato ai più piccoli, che riceveranno in omaggio una scatolina GLIS, da personalizzare con colori e disegni.


[1] Il rapporto IKEA Store & Organise Report 2026 ha coinvolto 31.488 persone in 31 mercati

[2] Sono esclusi accessori e indumenti indossati, ad eccezione dei capi indossati nella parte superiore del corpo, come magliette, top e camicie