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Fare pace con se stessi

Il monaco zen, poeta e costruttore di pace Thich Nhat Hanh ci insegna a guarire le ferite dell’infanzia e ad affrontare la vita adulta con serenità

Essere bambini è la fase più spensierata della nostra vita, quel momento in cui ogni parte di noi, almeno in teoria, dovrebbe essere dedicata alla gioia e alla serenità. Spesso è così, l’infanzia ci regala letizia e beatitudine, ma questo periodo dell’esistenza è, sfortunatamente, anche in grado di procurare ferite che ci seguono e ci accompagnano fino in età adulta creando in noi sofferenza e frustrazioni non sempre superabili con semplicità.

L’autore di questo libro, candidato nel 1967 al Premio Nobel per la Pace da Martin Luter King ed esponente del Buddismo Impegnato, che mette insieme le pratiche di non violenza con l’attenzione ai problemi ambientali, cercando di non sottovalutare una problematica tanto complessa e comprendendo a pieno le difficoltà di tale percorso, vuole insegnarci a riconoscere  i traumi dell’infanzia, accettarli e  affrontarli attraverso alcune pratiche accessibili a tutti.

Rabbia, tristezza e paura, che spesso ci impediscono di vivere in maniera soddisfacente la nostra vita da adulti,  devono essere ascoltati con gentilezza e consapevolezza; quel bambino o bambina che è dentro di noi ancora sofferente ci sta chiedendo aiuto e vuole essere soccorso da un passato che lo ha fatto patire.

Thich Nhat Hanh ci insegna a calmare le emozioni dolorose, a lasciare andare, prendendoci cura di noi stessi risvegliando la gioia e accettando a vita così come è. Ci spiega come la meditazione, la respirazione, la camminata consapevole ci possono essere di supporto per ritrovare la serenità e ci dice quanto sia necessario dirigere l’attenzione sul momento che stiamo trascorrendo.

Infine ci invita a comunicare e a confortare il bambino ferito che è in noi, ci spinge ad instaurare un dialogo con lui o lei; secondo il monaco, infatti, è molto importante lasciare andare il passato, è determinante non lasciarci invadere da quel dolore che ancora da adulti ci può condizionare.

La riconciliazione è possibile avendo cura di noi, non facendoci influenzare da cosa dicono gli altri, smettendo di pensare troppo e vivendo il presente.

Molto significative le storie di guarigione, utili le meditazioni e gli esercizi di respirazione per sciogliere la tensione, generare gioia e rendere la mente felice.

Questo Libro, dunque, edito da Terra Nuova, è uno stimolo a guardare dentro di noi con gentilezza e poesia, per vivere in pace nel qui e ora.

Maria La Barbera

Agriflor seconda edizione E Susa si tuffa nel verde

Per il secondo anno consecutivo la cittadina piemontese tornerà a inebriarsi dei colori e dei profumi delle eccellenze floreali proposte dai migliori vivaisti piemontesi. L’appuntamento è Domenica 15 maggio, dalle 9 alle 19 in Via Palazzo di Città. L’ingresso è gratuito. Al via anche la seconda edizione di “Susa Fiorita” il concorso dei balconi segusini più floreali

Dopo il successo dello scorso anno, Susa accoglie nuovamente il mercatino di Agriflor, per vivere una giornata all’insegna di fiori, piante e bellezza e per assaporare alcuni dei migliori prodotti enogastronomici tipici del territorio.

Una selezione dei migliori vivaisti e piccoli produttori provenienti da tutto il Piemonte metterà infatti in mostra le proprie eccellenze floreali e agroalimentari, domenica 15 maggio, dalle 9 alle 19 nella centralissima Via Palazzo di Città,

Saranno variegate le bellezze “floreali” che si potranno ammirare e odorare girando per i banchi di Agriflor: dalle aromatiche ai bonsai, dalle rose alle piante carnivore fino a una grande varietà di coloratissime orchidee. Una particolare attenzione sarà naturalmente riservata a tutte le piante che possono essere coltivate in alta e bassa Valle, grazie anche alla presenza di alcuni vivaisti locali.

Insieme alla proposta florovivaistica, Agriflor ospiterà anche quest’anno alcuni produttori agroalimentari piemontesi con le eccellenze tipiche del nostro territorio: dai formaggi al miele, dai vini come il Baratuciat alle grappe di montagna e il genepy.

Nato da un’idea dell’Associazione Società Orticola del Piemonte, già organizzatrice di Flor a Torino e di numerosi eventi florovivaistici in tutta Italia, e l’Amministrazione Comunale di Susa, Agriflor Susa sarà la prima delle manifestazioni floreali previste in Valle: a metà luglio, infatti, è in programma la quinta edizione di Flor Bardonecchia, diventata negli anni un evento irrinunciabile per gli abitanti del territorio, i turisti e gli amanti delle piante e del verde.

Giorgio Montabone Vice Sindaco e Assessore al Turismo della Città di Susa“siamo molto soddisfatti che l’esperimento fatto lo scorso anno insieme agli organizzatori abbia avuto un grande successo che ha permesso di riproporre, con entusiasmo, la seconda edizione di questa bella iniziativa di qualità che inaugura una stagione estiva segusina che sarà ricchissima di eventi e manifestazioni.

Il Centro storico di Susa si trasformerà il 15 maggio in un vero e proprio giardino che accoglierà visitatori e turisti tra i colori della primavera. Un’occasione in più per visitare Susa e le sue bellezze”!

In occasione di Agriflor partirà anche il secondo Concorso “Susa Fiorita” organizzato dall’Associazione Pro Susa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Sarà presente infatti uno stand della Pro Loco segusina al quale potersi iscrivere. Le abitazioni, i balconi e le composizioni più belle durante l’estate contribuiranno a rendere Susa ancor più bella e saranno dunque premiate!!!

A Torino Airport esposte due vetture cult che provengono dalla collezione del MAUTO

La storia vista attraverso un parabrezza .Un punto di partenza per un viaggio nella storia dell’automobile

 

Il Museo Nazionale dell’Automobile e Torino Airport presentano la storia vista attraverso un parabrezza. Da giovedì 12 maggio, infatti, due aree speciali nello spazio partenze dell’aeroporto di Torino ospiteranno delle autovetture provenienti dalla collezione del Museo.
La Diatto 30 risale al 1925 e rappresenta una delle più rinomate case automobilistiche nate in Italia a inizio del Novecento, e la Lancia Delta Integrale Evoluzione venne prodotta nel 1991. Sono due esemplari che raccontano la passione sabauda per le competizioni. Le automobili, come nell’allestimento all’interno del percorso espositivo del MAUTO, sono abbinate a eventi storici significativi, così nell’esposizione all’interno dello Scalo la Diatto 30 e la Lancia Integrale Evoluzione sono associate alle due grandi evoluzioni epocali che hanno avuto luogo nell’anno della loro presentazione, che furono l’invenzione della televisione da parte di John Logie Baird e la nascita del World Wide Web.
Si tratta di sue vetture speciali scelte appositamente per raccontare Torino attraverso le sue eccellenze e regalare ai torinesi un assaggio del Museo torinese, che risulta uno dei più antichi nel suo genere, composto da ben 200 automobili, tutte contestualizzate da un allestimento concepito come un vero e proprio percorso attraverso la storia, non solo automobilistica.
“Da oggi i passeggeri che transitano nel nostro aeroporto – spiega Andrea Adorno, amministratore delegato di Torino Airport – potranno conoscere la proposta culturale di uno dei musei più rappresentativi dell’identità torinese. Fondamentale risulta la collaborazione con il MAUTO, che abbiamo fortemente voluto e che rappresenta il risultato concreto di un percorso di integrazione con il territorio che porterà a altre realtà museali e a essere presenti nel nostro scalo. L’automobile rappresenta un elemento di forte identità per il territorio piemontese. Per questo siamo molto orgogliosi di accogliere i viaggiatori con due vetture che rappresentano la tradizione industriale e l’anima sportiva del territorio, la Diatto 30, prodotta a Torino nel 1925, e la Lancia Delta Evoluzione del 1991, disegnata da Giugiaro e vincitrice di numerosi titoli mondiali rally”.

Mara Martellotta

La Festa delle Rose conquista Venaria

𝟭𝟴^ 𝗘𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗥𝗢𝗦𝗘 𝗘 𝟱^ 𝗘𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗚𝗥𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔

Sabato 14 maggio 2022 – Ore 11:00

La Città di Venaria Reale e Fondazione Via Maestra inaugurano la manifestazione sotto l’arco fiorito,

allestito in via Mensa/piazza Vittorio Veneto.

Con la partecipazione di Bandakadabra

www.comune.venariareale.to.it

www.festadellerose.it

La telepatia

Telefoni, computer e Internet sono forse, al momento, sorta di protesi che ci permettono di trasmettere i pensieri a distanza, in attesa di risvegliare latenti facoltà telepatiche?

Se prestiamo attenzione a quanto succede nelle nostre vite, oltre i comuni impegni legati a quella che può essere definita “la vita elementare”, ovvero quella che ci costringe a svolgere mansioni quali il dover lavorare, fare la spesa, riordinare la casa, e così via, ci possiamo rendere conto che, talvolta, possono rendersi evidenti alcune manifestazioni che, a una osservazione superficiale, sembrerebbero impossibili a verificarsi. Dapprima non le accettiamo, le releghiamo nel campo delle coincidenze, ma se solo riuscissimo a focalizzare temporaneamente la nostra attenzione su queste potremmo scoprire un lato nascosto della nostra mente scoprendo che, forse, non è poi così sbagliato credere di poter inviare nella testa di qualcun altro un nostro pensiero. Seosserviamo una tale manifestazione, senza cadere nella trappola della critica, possiamo notare con relativa facilità e con un certo qual stupore, come tutti quanti noi ci si ritrovi a essere in qualche modo interconnessi. Qualunque parola noi si dica, qualsiasi movimento si faccia, rilascia una certa energia radiante, tale da essere avvertita da quanti si trovano attorno a noi; come nel caso di un’onda che si irradia in una soluzione liquida, si vengono a creare interferenze capaci di essere avvertite da quanti sono attorno a colui che irradia l’onda. Abbiamo tutti avuto modo di ascoltare frasi del tipo: “L’innamorata era radiosa”, la sua felicità si poteva cogliere sotto forma di luce, risplendente nei suoi occhi. Non si tratta di semplici modi di dire, ma ogniqualvolta ci si innamora, quando si provano intense emozioni, o si segue un percorso di crescita, si emette una energia particolare avvertibile non solo da noi, ma anche dalle persone che più ci sono vicine e oggi la Scienza conferma quanto era già stato percepito da studiosi di epoche remote, privi di quanto offre oggi la moderna tecnologia: siamo esseri in grado di comunicare e di emettere luce, una luce che può venire colta da chi ci è vicino e non solo. Èopinione sempre più diffusa fra gli studiosi che tale energia possa permettere una comunicazione “sottile” diretta fra le menti di persone particolarmente sensibili che potrebbero essere in grado di poter ricevere i pensieri di altre persone, inviati loro intenzionalmente. Si tratta di una vera e propria trasmissione del pensiero, conosciuta come “Telepatia”, ipotetica capacità di comunicare con la mente, cioè senza l’uso di altri sensi o strumenti, un vero e proprio dialogo tra cervello e cervello, senza l’utilizzo di altri strumenti. La telepatia, dal greco “tele” che significa “a distanza” e “pathos” tradotto come “affetto”, consiste nel riuscire a trasmettere informazioni a qualcuno attraverso la mente, ma attraverso un canale sconosciuto. È stata studiata con impegno crescente a cominciare dalla fine del 1800, quando i curiosi sentirono che troppe coincidenze dovevano nascondere qualcosa. Dopo tutto, a chi non è successo di pensare intensamente a una persona e di vedersela comparire “casualmente “davanti ai propri occhi? Mai pensato a un argomento e poi qualcuno ve ne ha parlato? Pure coincidenze che hanno portato i parapsicologi a studiare il fenomeno. Sovente si oppone notevole resistenza ad accettare l’esperienza, si cancella dalla memoria,attribuendo l’incontro ad una mera coincidenza, una semplice casualità, poiché il meccanismo che ha causato l’esperienza è stato, a lungo, ignorato dalla Scienza classica, positivista e giustamente inflessibile nell’accettare quanto non può essere dimostrato a livello sperimentale e riprodotto a piacere, con risultati positivi.

In realtà è possibile che non si disponga ancora della idonea tecnica capace di evidenziare un fenomeno che si verifica nella maggior parte dei casi inconsciamente e spontaneamente, in particolare nel corso di un forte spavento o di una intensaemozione; in simili condizioni pare venga a slatentizzarsi un blocco inconscio interiore che impedisce la realizzazione di una simile facoltà. Così succede che, nei confronti della telepatia, si provi l’identica diffidenza provata con la magia: o la si accetta, ola si nega. Nonostante i numerosi studi in ambito scientifico, non si è ancora in grado di dimostrare che esiste una particolare categoria di individui particolarmente dotati, capaci di far giungere il loro pensiero, o anche solo frammenti di questo a altre persone dotate di buona ricettività. E’ impossibile citare tutti i numerosi tentativi per provarne la reale esistenza eppure uno fra gli studi più recenti e interessanti, risalente al 2014, nella città indiana di Thiruvananthapuram un soggetto ha pensato un semplice “ciao” con l’intenzione di inviarlo direttamente al cervello di un’altra persona seduta in un laboratorio di Strasburgo, a circa 7.700 chilometri di distanza. Più tardi, ha provato a dire “ciao” con lo stesso risultato: per la prima volta, due cervelli si sono salutati direttamente e consapevolmente, grazie alle nuove tecnologie di interazione con il cervello umano. L’esperimento è stato reso possibile grazie all’utilizzo di particolari caschi indossati dai due sperimentatori lontani fra loro migliaia di chilometri; le tecnologie di accoppiamento mentale hanno permesso un collegamento diretto, senza fili e cosciente tra le due persone, anche se il leader dell’esperimento, il fisico Giulio Ruffini, spiega che “è solo un umile primo tentativo di comunicazione cervello-a-cervello”. Grazie ai caschi indossati i pensieri del soggetto in India sono stati interpretati come impulsi elettrici e codificati attraverso il computer; quindi, trasmessi successivamente in rete a un dispositivo che ha reinterpretato e codificato il segnale in impulsi, generando una scarica elettromagnetica sulla corteccia cerebrale del soggetto a Strasburgo e permettendogli di capire il messaggio.Fondamentalmente il pensiero viene tradotto in codice binario, composto da 1 e 0, che compongono la parola, in questo caso “ciao”, che corrisponderebbe alla seguente stringa numerica  01101000 01101111 01101100 0110000, ha raggiunto il ricevente che, grazie allo strumento posto sulla parte posteriore della testa,genera un campo elettrico capace di attivare i neuroni originando una sorta di riflesso uguale a quello causato dal colpo che l’ortopedico, con l’apposito strumento, utilizza per testare il riflesso rotuleo . Senza un riflesso, il codice è 0, se è generato è 1, e questo si ripete fino alla formazione della parola. Ci vogliono circa 30 secondi dal momento in cui il mittente invia il suo pensiero fino a quando il ricevitore lo percepisce. Un metodo indaginoso, non alla portata di tutti, ma che ha fornito una prima prova della possibilità di trasferire il pensiero a un’altra mente, tanto da rendere sempre più credibile la possibilità che, in un futuro non troppo lontano, sarà resa possibile la comunicazione mentale diretta fra due persone, vedendo concretizzarsi il sogno che da sempre accompagna l’umanità, come evidenziato dagli esperimenti del grande matematico Pitagora che, già nel 540 a.C.,sosteneva di poter trasmettere, grazie ad uno specchio particolare, informazioni scritte sulla luna, rendendo agevole la loro lettura potendo così la comunicazione a distanza, forse una forma velata per poter parlare di telepatia?  

È singolare che un altro studioso vissuto nel 1500, il mago Cornelio Agrippa affermi di poter trasmettere a grande distanza immagini e parole esponendole di notte ai raggi lunari e che, nel 1600, Athanasius Kircher riferisca di poter utilizzare uno specchio a tronco di cono, riuscendo a trasmettere informazioni con lo stesso metodo utilizzato da Pitagora. Tentativi di comunicare a distanza molto interessanti in epoche in cui non erano ancora nemmeno stati pensati i telefoni, i computer e Internet, oggi presenti e diffusi capillarmente nella nostra società, oggetti a cui non riusciamo più a rinunciare almeno per il momento, a meno di non cominciare ad immaginarli come supporto del nostro pensiero, una sorta di protesi a cui oggi ci appoggiamo e di cui, forse, in un prossimo futuro, potremo fare a meno, riuscendo a comunicare utilizzando solo le nostre facoltà mentali, al momento ancora addormentate.

Alessandro Rodolfo Neri

Oltre 5 mila piante di peonie in fiore: uno spettacolo

Dal 14 al 16 maggio i Vivai delle Commande aprono al pubblico per la spettacolare fioritura di oltre 5 mila piante di peonie

Mille nuove piante in più dall’ultima edizione

 

Dalle 10 alle 19, ingresso gratuito

Vivai delle Commande – Frazione Tuninetti di Carmagnola (Torino)

Torna per la XX edizione l’incredibile fioritura di peonie ai Vivai delle Commande di Carmagnola. Da vent’anni appuntamento fisso per gli amanti della “regina dei fiori”, “PEONIE IN FIORE” si terrà dal 14 al 16 maggio dalle ore 10 alle 19, con ingresso gratuito. La tenuta, gestita con professionalità e passione da Carlo Salvi Del Pero, si trasformerà in un grande caleidoscopio di colori. Si potranno ammirare oltre 5 mila piante di peonie, erbacee, arbustive ed intersezionali, mille esemplari in più rispetto all’ultima edizione, di oltre cento differenti specie. Le piante sono tutte acquistabili in vaso o ordinabili a radice nuda per l’autunno.

Numerose le novità anche per gli appassionati delle Hosta, le piante erbacee perenni e rustiche da sempre coprotagoniste della manifestazione. Ai Vivai delle Commande sono coltivate oltre 50 varietà, da quelle con foglie piccolissime non più lunghe di 3 cm, ad altre con foglie che superano i 50 cm.

“Peonie in Fiore nasce dall’idea di mostrare al pubblico come coltiviamo le piante di peonia in pieno campo – dice Carlo Salvi Del Pero – con il fine di riprodurre e moltiplicare le migliori varietà di queste splendide piante, frutto del paziente e tenace lavoro di ibridatori di tutto il mondo. Tra queste segnaliamo una novità di ibrido intersezionale (che unisce le caratteristiche delle peonie erbacee e arbustive) ‘Sonoma Amethyst’, particolarmente adatta alla coltivazione in vaso e in giardino, dai grandi fiori semidoppi color lavanda, frutto della ricerca svolta in California da Irene Tolomeo, appassionata giardiniera e ibridatrice di peonie che ha creato decine di nuove varietà ormai vendute in tutto il mondo”.

Le piante più richieste sono sicuramente le peonie erbacee, per le dimensioni più contenute e la versatilità alle diverse condizioni di coltivazione: sono piante di grande adattabilità, non particolarmente difficili da coltivare, sopportano bene anche gli inverni più rigidi e vivono in quasi tutti i terreni, con preferenza per quelli non troppo leggeri ed alcalini.

Tra i numerosi espositori che fanno da corollario alla manifestazione, Fattipomodorituoi con oltre 150 varietà di piante di pomodoro in vaso per tutti i gusti e per tutti i palati, lo Zafferano di Pralormo, lo zafferano biologico che nasce alle porte del Roero, le erbe officinali del Vivaio Fratelli GramagliaL’Ancienne Maison du the con una scelta di the per un momento di gioia e armonia per il palato e la Val Cenasco Organic Farm con i suoi prodotti da agricoltura biologica.

Per gli appassionati del mondo agricolo, è tutto da scoprire il mini museo della meccanizzazione agricola di Felice Lupo e non mancheranno le attrezzature per il giardinaggio della Ferramenta Sandrone.

Nella perfetta ambientazione della tenuta Salvi Del Pero, spiccheranno i disegni, ritratti e illustrazioni realizzati a mano con matite colorate e grafite di Magali de Maistre, gli olii, acquerelli e litografie di Mariarosa Gaude e gli originali bijoux di fiori realizzati a mano da Moi di Margherita Gualco.

I laboratori per bambini e ragazzi saranno a cura della Scuola Steiner Wardorf ‘Associazione Crescendo’, mentre per una piacevole pausa golosa ci sarà il catering della Pasticceria Molineris.

Il posteggio è organizzato dall’Associazione Amici Paideia a cui si potranno destinare offerte per finanziare l’attività della Fondazione Paideia Onlus.

Per info e informazioni: www.peonie.it e i canali Facebook e Instagram Vivai delle Commande

Una fresca insalata di patate

Un secondo fresco e sempre adatto

 Una preparazione semplice e sfiziosa che potete personalizzare secondo i vostri gusti per un piatto sempre diverso.
***
Ingredienti:
3 grosse patate
1 scatoletta di tonno sott’olio
4 cucchiai di maionese
1 limone
1 pizzico di curcuma (facoltativo)
1 fetta spessa di prosciutto di Praga
Sale, pepe, prezzemolo o basilico
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Pelare le patate, tagliarle a bastoncini e cuocerle a vapore.
Frullare il tonno, mescolare alla maionese, aggiungere il succo del limone, il sale, il pepe, e la curcuma. Tagliare a listarelle il prosciutto privato dell’eventuale grasso, unirlo alle patate, aggiungere la salsa tonnata ed il prezzemolo. Mescolare con cura. Servire freddo guarnito con fette di limone.

Paperita Patty

Il 14 parte il Maggio Rivolese

TurismOvest organizza un mese ricco di eventi: si parte il 14 e 15 maggio con il Festival del Benessere e Olistico

Sabato 14 previsto un maxischermo in piazza I Portici per assistere all’Eurovision. Domenica 22 Festival dell’Arte e dell’Artigianato

Maggio è un mese ricco di eventi per Rivoli che si appresta a vivere alcuni weekend organizzati da TurismOvest con la volontà di abbinare alla visita della città percorsi artistici e gastronomici, con proposte legate al benessere e tante idee per divertirsi, adatte a tutta la famiglia.

La Città di Rivoli punta sul Turismo offrendo iniziative alla cittadinanza e ai turisti che verranno sul nostro territorio – spiega il Vicesindaco di Rivoli Laura Adduce -. Proposte di qualità, alla portata di tutti! Una serie di appuntamenti per il mese di maggio che uniscono arte, enogastronomia, benessere e tanto divertimento! Inoltre, in occasione degli Eurovision, abbiamo deciso di installare in Piazza Portici un maxi-schermo che darà la possibilità di vivere a pieno l’esperienza del Contest e di trascorrere una serata in compagnia e all’insegna della musica!”.

Weekend 14-15 maggio 2022

Il “Maggio Rivolese” si apre il weekend del 14 maggio e 15 maggio con il “Festival del Benessere e Olistico“, un gradito ritorno dopo la prima edizione del 2019. Corso Francia e corso Susa ospiteranno, dalle 10 alle 19, l’evento che coinvolgerà numerose realtà olistiche del territorio e vedrà l’intervento di una cinquantina di espositori, in grado di regalare ai visitatori una ricca panoramica legata al mondo del benessere. Un’occasione per conoscere meglio, sperimentare e avvicinarsi a discipline orientali come lo Yoga, lo Shiatsu, la Bioenergetica, la Cromoterapia, le Arti Marziali, la Floriterapia, oltre a tecniche di massaggio e pratiche di riequilibrio energetico, per coccolarsi ed entrare in contatto con il proprio corpo in un percorso affascinante per prendere l’occasione al volo e visitare Rivoli. Saranno presenti le Campane Tibetane, i Gong e i Tamburi sciamanici. Sono previsti inoltre, in entrambe le giornate, attività ricreative e di prova aperte al pubblico, oltre a conferenze di approfondimento sulle tematiche del Festival.

La due giorni sarà accompagnata in piazza Martiri da un angolo dedicato al buon cibo, con un mini street food per godersi il weekend nel migliore dei modi (sabato e domenica, dalle 10 alle 24. Sabato sera, inoltre, previsti musica e dj set).

Sempre in Piazza Martiri ci sarà la partenza del trenino Rivolzonzo con il giro turistico della città di Rivoli: sarà attivo sabato 14 maggio dalle 16 alle 19 e domenica 15 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Previsti, inoltre, giochi gonfiabili dedicati ai bambini in piazza I Portici, dalle 10 alle 24.

Spazio anche alla musica: in occasione del festival musicale internazionale Eurovision Song Contest che quest’anno si svolgerà a Torino, la città di Rivoli ha deciso di installare un maxi schermo in piazza I Portici per assistere alla serata finale in programma proprio sabato 14 maggio dalle 21 (previsti posti a sedere).

Intanto continua il Concorso Balconi Fioriti al quale possono partecipare tutti i cittadini attraverso l’allestimento floreale dei loro balconi, ma anche di davanzali e terrazzi, abbellendo così la città e le sue vie. Le iscrizioni termineranno il 10 maggio e le premiazioni avverranno a giugno. Gli interessati possono partecipare presentando apposita domanda a TurismOvest (regolamento e modulistica disponibile su www.turismovest.it).

Dettagli:

PROGRAMMA ATTIVITÀ RICREATIVE E DI PROVA RIVOLTE AL PUBBLICO

Sabato 14 maggio
Ore 10.30 Yoga tradizionale Sara Meli
Ore 11.00 Meditazione guidata con Decodifica Luisa Pagano
Ore 16.00 Postural Pilates Elisa e Alessia
Ore 17.00 Canto Mantra Hare Krisna
Ore 17.00 Mandala creativi per Bambini
Ore 18.00 Danza del Ventre con i Tamburi Jasmin
Domenica 15 maggio
Ore 10.30 Lo Yoga dei Chakra Antonella Saulle e Monica Azzarro
Ore 16.00 Meditaizone sui Chakra del cuore con i Cristalli Moy e Soy
Ore 17.00 Yoga della risata Jessica nota
Ore 18.00 Krya Kundalini Yoga Senia Passarella

PROGRAMMA CONFERENZE (Moderatore: Beppe Castiglione)
Sabato 14 maggio
Ore 11.00 -Yoga e Meditazione: come approcciarsi e quali sono i benefici. Antonella Saulle e Monica Azzarro

Ore 11.30 -Naturopatia: ritrovare benessere e serenità dopo la pandemia. Istituto Nemi
Ore 12.00 -Percorso Detox: disintossicare il corpo con rimedi naturali. Laura Brero
Ore 12.30 -Cos’è l’Astrologia Vedica? Anna Maria Toscano

Ore 15.30 -Aromatouch Sonoro con gli Oli Essenziali e Campane Tibetane. Valentina Cuozzo
Ore 16.00 -Benessere Consapevole. Daniela Bertaglia e Carlo Catucci

Ore 16.30 -Cromoterapia, come influiscono i colori nella nostra vita. Marisa di Bartolo
Ore 17.00 -Quello che i ragazzi non dicono di. Nan Cooseman
Ore 17.30 – 100 Anni da giovane: suggerimenti di benessere. Carlo Maggio
Ore 18.00 -Crea Tutta un’altra Vita. Jessica Nota
Ore 18.30 -Il corpo energetico e le sue funzioni. Stefania Giuliani
Ore 19.00 -Viaggio nella Vibrazione con Tamburi, campane sciamane e sfera vibrazionale HBE. Mara Martini&Cecilia&Rita
Domenica 15 maggio
Ore 11.00 -La via del Subconscio, ottieni il massimo dal tuo corpo e dalla tua mente. Martino Flawoo
Ore 11.30 -Alimentazione e Ketogenesi Maria. Caramiello & Stefania Colotti
Ore 12.00 -La Via della Consapevolezza e del Risveglio. Angela Piparo
Ore 12.30 -Astrologia: i segni zodiacali tra luci e ombre. Fulvia Canaletti
Ore 15.30 -Fai del cibo la Tua Forza! Sonia Tronci
Ore 16.00 -Ben detto, ben fatto! Comunicare meglio per vivere meglio. Manlio Mattia
Ore 16.30 -Il Linguaggio dei Sintomi. Valentina Russo
Ore 17.00 -Tocco Armonico. Enzo D’Antoni
Ore 17.30 -Come gestire le emozioni. Arianna Garrone
Ore 18.00 -Sbloccati e raggiungi i tuoi Obiettivi. Valentina Actis

Weekend 20-21-22 maggio 2022

Il “Maggio Rivolese” continuerà il 22 maggio con il Festival dell’Arte e dell’Artigianato in corso Francia e corso Susa. Una novità nel panorama di eventi di Rivoli che porterà in città prodotti di medio antiquariato, artigianato, fumetti e collezionismo, oltre ad oggettistica, modellismo e vinili. La manifestazione, organizzata da Turismovest in collaborazione con le associazioni Ledarta Eventi e GoArt Factory, prevede anche momenti di solidarietà, momenti dedicati all’educazione ambientale, una scuola di danza e una palestra con esibizioni all’aperto per completare una giornata particolarmente ricca. A contorno dell’evento ci sarà anche intrattenimento musicale a cura di DJ LEO, con repertorio di brani a tema e sfilata di costumi d’epoca a cura dei gruppi storici I Principi di Piemonte e Alla Corte del Re.

Un momento toccante e di rilievo sarà l’inaugurazione, domenica alle 16 in Piazza Martiridell’Albero artistico dedicato a Michele Ruffino, ragazzo di Rivoli vittima di bullismo. La realizzazione artistica sarà curata dall’artista Osvaldo Neirotti che giovedì 19 maggio inizierà i lavori che proseguiranno, in orario 10-19 circa, fino a domenica 22 maggio, giorno dell’inaugurazione. Durante l’evento l’associazione MikiBoys venderà alcuni alberelli artistici per raccogliere fondi a favore di iniziative per combattere il bullismo.

Da venerdì 20 a domenica 22 maggio, inoltre, piazza Martiri ospiterà la Festa della Birra, un grande street food con possibilità di degustazione per godere al meglio delle giornate di primavera (orario 10-24).

Sempre in Piazza Martiri si trova la partenza del trenino Rivolzonzo con il giro turistico della città di Rivoli che sarà attivo sabato 21 maggio dalle 16 alle 19 e domenica 22 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Previsti, inoltre, giochi gonfiabili dedicati ai bambini in piazza I Portici, dalle 10 alle 24.

Dettagli:

OPERA DEDICATA A MICHELE RUFFINO

L’opera racconterà le difficoltà di chi subisce soprusi attraverso una spirale che isola la vittima come se percorresse una strada solitaria e tormentata. Fuori dalla spirale ci sarà il nome di Michele, trasparente fatto soltanto di corteccia, su uno sfondo bianco che rappresenta l’innocenza di un ragazzo di 17 anni. Nella spirale azzurra la scritta “loro”, quasi a voler simboleggiare che spesso i vari “loro” non hanno né un nome né conseguenze. L’azzurro rappresenta anche l’acqua come elemento di vita, anche come uno dei colori maggiormente usati da Michele nei suoi cieli e mari dipinti su quadretti.

Un’opera dalla valenza anche ambientale: l’idea è quella di proteggere l’albero con lo stesso principio che usano le città di molti Paesi europei, riproponendo le usanze dei nonni nelle campagne quando usavano la calce per proteggere gli alberi dai parassiti. I materiali usati per l’albero saranno realizzati con la calce con aggiunta di elementi naturali e successivamente verrà decorata anche la panchina adiacente utilizzando colori acrilici all’acqua.

Le città più colorate

Allegre, eccentriche e piene di personalità

Colori, contrasti, allegria e creatività, diverse sono le città in Europa e nel mondo che si contraddistinguono per le tinte forti ed esuberanti, per il carattere energico e accattivante. Tra le più variopinte spiccano Citta del Capo, in Sud Africa, con il suo quartiere multiculturale Kaap Boo dove casette basse di tutti i colori caratterizzano il panorama urbano spesso utilizzato anche come set fotografico e cinematografico. Breslavia, in Polonia, un’altra città multicolor, soprattutto la piazza centrale del mercato, Rynec, deliziata da decine di palazzi di varie tinte da dove partono graziosissime stradine piene di locali e di vita. Longyearby, piccolissima cittadina Norvegese e centro abitato più a nord del mondo, è molto apprezzata per i colori delle sue pittoresche villette a schiera che hanno come sfondo un magnifico scenario glaciale. E’ il posto ideale dove osservare l’aurora boreale e il più natalizio del mondo considerato che qui si trova la casa di Babbo Natale con la sua gettonatissima buca delle lettere. Buenos Aires, famosissima capitale Argentina, con il suo quartiere la Boca, considerato un museo open air, la via degli artisti con i suoi conventillos, piccolissime case in legno, decorata allegramente, unicamente creativa e dalla storia singolare. Sembra infatti che in passato gli abitanti di questo quartiere, non avendo abbastanza denaro per acquistare un colore unico per le pareti esterne delle case, abbiano chiesto aiuto in giro ottenendo tinte diverse che hanno dato vita a questo originale posto dal gusto un po’ retrò. Poi ancora St. John’s, in Canada, dove le graziose palazzine policrome vengono paragonate alle caramelle gommose Jellybean, Stoccolma con un centro storico antico e coloratissimo, Jodhpur, in India, con i suoi quartieri blu, il colore che un tempo contraddistingueva la casta dei Brahmini, e ancora Santorini, Reykjavík, Galway, Lisbona e Porto. In Italia ne abbiamo moltissime, romantiche, poetiche e festose. Burano è considerata la più variopinta, con i sui deliziosi nidi che si affacciano sui canali, gialli, verdi, viola, azzurri e fucsia. Il paesaggio è spensierato, magnetico e quasi candito , la più famosa e visitata è Casa deo Bepi suà. Le Cinque Terre, in Liguria, ci regalano sfumature radiose e brillanti con Vernazza, Monterosso, Manarola, Corniglia e Riomaggiore, la più cromatica. Procida, incantevole isola del Golfo di Napoli, protagonista e fonte di ispirazione di artisti e scrittori, luogo di magia dove il tempo sembra felicemente immobile. E poi ancora Vipiteno, in Trentino alto Adige, sito fiabesco eletto tra i borghi più belli d’Italia, le intramontabili e uniche Napoli, Positano e Portofino, la adorabile e garbata Comacchio.

Maria La Barbera

Tappa d’onore alla Reggia di Venaria con le eccellenze enogastronomiche

Eurovision Song Contest Torino 2022

Le delegazioni e i giornalisti ospiti di Torino e del Piemonte accolti alla Citroniera con una selezione di prodotti e vini tipici regionali

Pronto all’importante sfida dell’Eurovision Song Contest, il Piemonte ha riservato un’accoglienza speciale – nel nostro più autentico spirito di ospitalità – al prestigioso parterre internazionale di circa 1.000 persone tra delegazioni, organizzatori e autorità  che hanno preso parte alla cena di gala allestita all’interno della Citroniera della Reggia di Venaria domenica 8 maggio 2022.

I maestosi e scenografici spazi della Residenza Reale patrimonio UNESCO sono stati teatro di un’esperienza di alta enogastronomia offerta  grazie ad una selezione del patrimonio enogastronomico regionale, rappresentata da prodotti tipici impareggiabili: il Riso DOP di Baraggia Biellese e Vercellese, unica Denominazione di Origine Protetta italiana del cereale, fornito dal Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese;

la carne di Fassone di Razza Piemontese, razza autoctona meglio rappresentata sul territorio italiano e magistrale protagonista di piatti tipici del Piemonte, dalla battura al coltello al vitello tonnato, dalla carne all’albese a sontuosi brasati e bolliti misti, fornita dal Consorzio: Coalvi – Consorzio di Tutela della Razza Piemontese e Asprocarne Piemonte S.C.C, e il Gorgonzola del Consorzio di tutela del formaggio Gorgonzola DOP.

Il tutto accompagnato dalla superba selezione di vini, rinomati e apprezzati a livello internazionale per le loro qualità e caratteristiche organolettiche uniche, capaci di esaltare la cucina internazionale e trasmettere un’esperienza multi-sensoriale che parla di paesaggio, storie e persone.

Una carrellata di prima caratura in calice, che gli ospiti hanno potuto degustare grazie alle preziose collaborazioni con la rete dei Consorzi Agro-alimentari e Vitivinicoli del Piemonte: prodotti che valorizzano appieno la storia e la ricchezza enogastronomica della regione e la consacrano meta prediletta degli intenditori internazionali e punto di riferimento della cultura enogastronomica italiana nel mondo.