Un migliaio di alberi deperiti per la siccità. Nuove piantumazioni e uno studio per mitigare il fenomeno

Sono circa mille le piante che, si stima, siano morte a Torino per le condizioni di forte stress dovute alla mancanza di piogge e alle temperature elevate riscontrate nel 2022. I cambiamenti climatici stanno purtroppo danneggiando anche il patrimonio arboreo della nostra città, costituito da circa 340mila alberi, per cui Torino è stata recentemente insignita del prestigioso riconoscimento “Tree Cities of the world” 2023, assegnato dalla FAO alle città che si distinguono per azioni di cura e di valorizzazione delle foreste urbane.

Le condizioni delle piante in questi mesi sono state monitorate attentamente dai tecnici del Verde pubblico, per capire la loro evoluzione nel corso della stagione e individuo gli alberi deperienti. Per quanto possibile si è cercato di rispondere tempestivamente, potenziando le irrigazioni già dai primi mesi della scorsa primavera e salvando in questo modo buona parte dei giovani alberi. Le temperature elevate e la carenza di acqua hanno causato purtroppo problematiche di stress anche agli alberi adulti, che in condizioni normali sarebbero stati autosufficienti.

Dopo aver valutato le loro condizioni alla ripresa vegetativa, in queste settimane in alcuni parchi partiranno gli abbattimenti degli alberi deperiti, che si aggiungono a quelli già effettuati nei mesi scorsi.

In uno dei parchi in cui si verificheranno abbattimenti – la Tesoriera – sono in corso degli studi specifici, con il supporto dell’Università, per determinare le cause del deperimento e per individuare le strategie da adottare per la salvaguardia degli alberi adulti, con l’obiettivo di replicarle anche in altre aree verdi. Dalle informazioni raccolte si partirà per i progetti di riqualificazione dei parchi Tesoriera e Rignon, operativi il prossimo anno grazie ai fondi React, che permetteranno un importante intervento di messa a dimora di nuovi alberi.

Per alcuni abbattimenti l’operazione risulterà essere più evidente, perché riguarderà il taglio di alcune decine di soggetti per area, anche con alberi di grandi dimensioni: è il caso del parco della Pellerina (35 abbattimenti), del parco del Valentino (30), del parco Rignon (30) e del parco della Tesoriera (oltre 30). In queste due aree, agli abbattimenti causati dalla siccità si potrebbero aggiungere quelli sulle piante che, durante i periodici controlli di stabilità, hanno manifestato problematiche tali da non garantire un margine di sicurezza accettabile per i frequentatori delle aree verdi.

In tema di nuove piantumazioni, si segnala che in queste settimane sono iniziati gli interventi di messa a dimora di oltre un migliaio di nuovi alberi nelle aree verdi cittadine: oltre seicento andranno nei parchi fluviali interessati da uno dei progetti React, quasi un centinaio sono frutto delle donazioni fatte dai cittadini che hanno aderito all’iniziativa “Regala un albero”, la restante parte è stata acquisita con le risorse che la Città ha messo a disposizione per queste attività. L’obiettivo è assicurare sempre un saldo positivo al patrimonio arboreo, anche a fronte di situazioni emergenziali straordinarie come quella che stiamo vivendo.

Francesco Tamburello

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Il monumento ai caduti sul lavoro di Collegno. Inviateci le vostre foto

Articolo Successivo

Maria Luisa Spaziani: dedicato alla poetessa l’istituto comprensorio di via Luserna di Rorà

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Auto Crocetta