Giachino: “Una terza forza per Torino”

Per fermare il declino della Città e avviarne il rilancio.

 
Nelle aziende si fanno i conti ogni trimestre . Nelle Città li si dovrebbero fare ogni anno o al massimo alla vigilia delle nuove elezioni. A Torino in quasi trent’anni si son Fatti ben 3 Piani decennali senza mai verificarne i risultati . Così che oggi Torino se la passa male e non  solo per il COVID o per gli ultimi cinque anni Grillini.
 
Anche gli ottimisti più sperticati ora sono costretti a dire  che Torino è in declino da 20 anni. Io lo dico dal 2008 ma allora o mi presero in giro perché lo stavo ripetendo in tante sedi o scrollarono le spalle come fecero la Bresso e Chiamparino. 
Così la Amministrazione torinese non corse ai ripari e il declino e’ proseguitò con Fassino e con la APPENDINO. I mesi persi per lo spostamento delle elezioni comunali causa COVID, mentre in Germania e Olanda si è regolarmente votato, hanno accentuato la situazione difficile della Città aggravata dai lunghi Lockdown . 
 
La Fiat venduta ai francesi ha reso felice solo gli azionisti ma , dopo le franche dichiarazioni dell’amministratore delegato di Peugeot, Tavares, secondo il quale i costi negli stabilimenti torinesi sono  alti rispetto a altri , per chi lavora e per Torino la prospettiva non è per niente rassicurante. 
Quando rivedo il mitico GIUSEPPI , con indosso la maglia della FIAT, nel corso della sua visita a Mirafiori , vedo fotografato un sorridente Premier italiano che non aveva assolutamente capito che si era ad una vigilia importante è difficilissima per Torino.
 
Tutti i dati evidenziano che ormai Torino è molto indietro nella classifica delle Città metropolitane  europee sopra il milione e mezzo di abitanti. 41a su 44 e la 42 è Napoli.
 
Eppure in questi ultimi anni e ultimi mesi avete visto interviste ottimistiche sulla economia torinese  da vari economisti e in particolare dal brillante Beppe Russo .
 
Poi non si sa come e perché le analisi cambiano.
 
Beppe Russo viene chiamato a scrivere il programma di Paolo DAMILANO.
L’inizio è nella chiave ottimistica , TORINOBELLISSIMA… 
DAMILANO nell’incontro DUMSE DA FE , il bel gruppo di professionisti coordinato da anni da Piero Gola, dice che quando si voterà la nuova Amministrazione si troverà dentro la ripresa economica post COVID e che Il nuovo Sindaco dovrà diventare l’ambasciatore di Torino nel mondo per invitare i Sindaci e le Comunità estere a visitare la Città del Barocco juvariano e del Barolo. Così a fine Gennaio.
 
Tre mesi dopo la svolta . 
Da qualche giorno è uscito  un manifesto di tutt’altro tenore : a Torino C’È DA FARE. Lunedì scoro in un webinar sul Piano della Città Metropolitana , Beppe RUSSO , che forse nel frattempo ha letto meglio i dati ISTAT , esordisce dicendo che Torino è in declino da 20 anni e prosegue dicendo che per rilanciare la Città bisognerà puntare solo sulle aziende che ce la faranno a stare in piedi.In una azienda privata gli azionisti di fronte a una inversione simile sarebbero molto ma molto  sconcertati .
 
Ma mentre un tecnico può permettersi di dire cose “tranchan”, il Sindaco giura sulla Costituzione che all’articolo 1 dice che la Repubblica Italiana  è fondata sul lavoro non sul fallimento delle aziende in difficoltà o sulla selezione darwinaina tra Le aziende .
 
Per i partiti l’unica cosa che conta ,come diceva Boniperti è vincere,  mentre per i torinesi l’unica cosa che conta è che la Città fermi il declino e si dia un programma di rilancio economico e sociale. Anche perché ora abbiamo scoperto che nei 18 mesi del Governo giallorosso, con il Ministero delle Infrastrutture in mano al PD, la TAV è stata ferma e ora il nuovo Ministro GIOVANNINI vuole discutere con il territorio il progetto della tratta italiana. 
 
Cosicché i torinesi il 10 Ottobre avranno  di fronte le due forze maggiori , una , il PD, che ha portato Torino al declino e viene dall’aver bloccato la TAV, l’altra , Paolo DAMILANO che aveva sbagliato il compito e lo sta correggendo , e una terza forza come la Lista Civica SITAV SILAVORO che il declino di Torino invece lo ha visto per prima e per tempo e che in questi anni pur senza avere incarichi istituzionali ha portato a Torino la Autorità dei Trasporti e ha lanciato e guidato la battaglia per la TAV.
 
Insomma questa volta il tertium esiste, ed è un tertium che ha una VISION e un programma per lanciare Torino nella sua terza fase , dopo il rilancio impresso nel 1865, dopo aver perso la Capitale, dal Marchese di Rora’, nel secondo dopoguerra con la ricostruzione e la lunga fase della Città Capitale dell’auto , dopo  il 2021 con il rilancio verso la Città della Innovazione e della Mobilità del futuro.
 
Mino Giachino 
SiTAV SILAVORO per Torino 
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