Contro il rischio di una guerra atomica

in POLITICA

A poco più di una settimana dal voto europeo, ci sembra che manchino tra i temi di una campagna elettorale in realtà iniziata da parecchi mesi quelli inerenti  la pace; si parla di tante emergenze ma se ne dimentica una che mette a rischio l’esistenza stessa dell’umanità sulla Terra: il rischio di una guerra atomica, che vede nella nostra Europa concentrarsi un gran numero di testate nucleari. Le Nazioni Unite, sulla spinta della grande maggioranza dei Paesi non detentori di armi di distruzioni di massa hanno discusso ed approvato nel 2017 un Trattato che mette al bando tutte le armi atomiche. Questo trattato, boicottato per evidenti ragioni da tutte le potenze nucleari, per una volta tutte concordi nel preservare la loro minaccia globale nei confronti di tutta l’umanità, diventerà effettivo quando 50 Stati lo ratificheranno.

Vogliamo che l’Italia sia tra questi,

vogliamo che le armi nucleari vengano rimosse dall’Europa e dai suoi mari.

Anche se tra le responsabilità del Parlamento europeo non c’è la politica estera né di difesa, riteniamo che esso possa avere un ruolo importante nel sostegno al trattato ONU.

Chiediamo pertanto ai candidati al Parlamento europeo l’impegno a sostenere il Trattato ONU e a realizzare un’Europa ed un mondo senza armi nucleari.

Sabato 18 maggio alle ore 16 in piazza Castello, fronte via Garibaldi,

effettueremo un presidio nonviolento per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi.

I rischi di guerre in cui chi le ha possa usare le armi atomiche è alto.

Impegnamoci ed attiviamoci  per esigere il disarmo atomico completo, unica garanzia contro un olocausto nucleare

Per il Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali

contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi

 

Paolo Candelari

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