SVOLTA STORICA IN CITTA': L'ONDATA POPOLARE TRAVOLGE FASSINO E IL PD

Appendino è sindaco. Dopo un quarto di secolo arriva Chiara e sistema il "sistema Torino"

 

Città di Torino – Sezioni 919 su 919 

APPENDINO Chiara

MOVIMENTO5STELLE.IT

202.764 54,56
 

FASSINO Piero Franco Rodolfo
LISTA CIVICA PER FASSINO, PROGETTO TORINO – SINISTRA PER LA CITTA’, PARTITO DEMOCRATICO – FASSINO SINDACO, MODERATI PER FASSINO

168.880 45,44

fassino appendino2Si sentiva nell’aria, anche i maggiorenti Pd che abbiamo incontrato in queste ultime ore percepivano chiaramente che il vento stava girando. Dopo 70 anni di governi municipali affidati ai partiti tradizionali con la sinistra egemone (di cui l’ultimo quarto di secolo con amministrazioni degli eredi del Pci trasformatosi oggi in Pd) Torino è stata conquistata dal Movimento 5 Stelle.  Lo sfacelo del centrodestra, molti elettori del qualefassino rosso dichiaratamente o no hanno votato per Appendino anche per affossare il cosiddetto “sistema Torino” ha certamente giovato alla candidata pentastellata. Una giovane “madamin” fresca e rassicurante, dalle caratteristiche anche un po’ borghesi che ai torinesi piacciono tanto. Non ha spaventato i torinesi moderati come fece Raffaele Costa nel 1997, che perse per un soffio contro Castellani, proprio per la sua irruenza che non piacque ai “bogia nen” sabaudicomune municipio. Onore alle armi per Fassino: politico e amministratore di rango, che nel bene e nel male ha governato una città che si è trasformata dal punto di vista urbanistico e turistico. Una metropoli con i problemi (come tutte le altre) legati alla disoccupazione e all’immigrazione. Ma l’ondata popolare, quando esplode – un po’ come avvenne 20 anni fa con il trionfo del berlusconismo o a fine anni 80 con l’avanzata leghista – è inarrestabile. In bocca al lupo alla nuova sindaca e alla sua squadra. Ora dovranno dimostrare di sapere amministrare al di là degli slogan e di (almeno alcune) proposte velleitarie, con provvedimenti che incidano realmente sulla vita dei cittadini. Che chiedono sì onestà, ma altrettanta capacità da parte di chi li governa.