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Il Torino Under 18 è campione d’Italia per la prima volta nella storia

Roma-Torino 1-2 ai tempi supplementari

Impresa storica per il settore giovanile granata: il Torino Under 18 ha conquistato il titolo di campione d’Italia per la prima volta da quando esiste la categoria.Per la società torinese si tratta di un successo importante, frutto del lavoro svolto negli ultimi anni sul vivaio. Un traguardo che conferma la bontà del progetto tecnico, con tanti giovani promettenti già nel giro delle nazionali giovanili.

L’Under 18 del Torino iscrive così il proprio nome nell’albo d’oro, aprendo nuove prospettive per il futuro del club.

ENZO GRASSANO

Vuelta a España 2025: il Piemonte fa la storia del ciclismo internazionale

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Il conto alla rovescia è iniziato: per la prima volta nella sua lunga storia, la Vuelta a España partirà dall’Italia, e precisamente dal Piemonte. Torino-Venaria Reale sarà il suggestivo punto di partenza di una delle competizioni ciclistiche a tappe più prestigiose al mondo, un evento che segna un momento storico per lo sport e per il territorio.

Con la Grand Départ del Tour de France e la partenza del Giro d’Italia già ospitate in passato, l’arrivo della Vuelta consente al Piemonte di completare un trittico straordinario, diventando l’unica regione italiana ad aver accolto le partenze di tutti e tre i Grandi Giri. Un traguardo che conferma il suo ruolo di polo internazionale per lo sport e il turismo, capace di attrarre milioni di visitatori e di valorizzare il patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico.

La corsa spagnola, celebre per l’ambita maglia roja, rappresenta una vetrina senza eguali: ogni tappa è seguita da un pubblico globale in oltre 190 Paesi, portando il Piemonte sotto i riflettori della scena sportiva mondiale.

Non è un caso che questa terra, culla di grandi campioni come Costante Girardengo, Fausto Coppi, Giovanni Brunero e Franco Balmamion, oggi possa vantare protagonisti contemporanei come Filippo Ganna, Elisa Longo Borghini ed Elisa Balsamo. Senza dimenticare il torinese Angelo Conterno, primo italiano a trionfare alla Vuelta nel 1956, e Fabio Aru, ultimo vincitore azzurro e attuale ambasciatore della corsa in Italia.

L’edizione 2025 sarà una grande festa popolare che coniuga sport, cultura e turismo. Il percorso piemontese attraverserà le province di Torino, Biella, Vercelli, Novara e Cuneo, offrendo panorami mozzafiato tra Alpi, colline, laghi e borghi storici.

Le tappe piemontesi della Vuelta 2025

  • 23 agosto – Prima tappa: la “Salida Oficial” parte dalla Reggia di Venaria Reale con arrivo a Novara, attraversando Torino, l’Eporediese, Biella, il Vercellese e le sponde del Lago Maggiore. Tappa pianeggiante di 189 km, con un solo GPM e un probabile arrivo in volata. Il Km 0 sarà al Motovelodromo di Torino, davanti al monumento a Fausto Coppi.

  • 24 agosto – Seconda tappa: 160 km da Alba a Limone Piemonte, passando per le colline del Roero e del Cuneese. Il finale in salita, a 1.881 metri, è il primo vero banco di prova per gli uomini di classifica.

  • 25 agosto – Terza tappa: da San Maurizio Canavese a Ceres, per un totale di 135 km tra saliscendi e un GPM a Castelnuovo Nigra. Un tracciato variegato che promette sorprese.

  • 26 agosto – Quarta tappa: 207 km da Susa verso la Francia, passando per Exilles, Cesana, Claviere e il Monginevro. Una frazione alpina che collega due terre ciclisticamente affini.

Le istituzioni parlano della Vuelta

“Ospitare la partenza ufficiale della Vuelta a España 2025 rappresenta per il Piemonte un’occasione straordinaria di visibilità globale e un riconoscimento al nostro impegno nel promuovere lo sport e il territorio – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – […] Siamo pronti ad accogliere questa sfida con entusiasmo e professionalità”.

“Per la prima volta nella sua storia il prossimo 23 agosto la Vuelta a España attraverserà la città di Torino – afferma il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – […] Un’atmosfera di festa che vogliamo far vivere a tutta la città”.

“La Vuelta 2025 rappresenta un’altra occasione straordinaria per valorizzare tutte le eccellenze del nostro territorio su scala internazionale – sottolinea l’assessore regionale allo Sport e al Turismo, Marina Chiarelli – […] Il ciclismo è nel dna del Piemonte”.

“Siamo entusiasti di annunciare il passaggio della Vuelta a Torino e ci inorgoglisce ancora di più che il chilometro zero della tappa parta proprio dal Motovelodromo Fausto Coppi – dichiara l’assessore torinese Domenico Carretta – […] una scelta che testimonia il nostro impegno nel promuovere e arricchire di nuove storie luoghi storici della nostra città”.

“Siamo molto soddisfatti dell’accoglienza che la Regione Piemonte ha riservato a La Vuelta – dice Javier Guillén, direttore de La Vuelta – […] Torino e tutte le città piemontesi che visiteremo avranno l’opportunità di vivere in prima persona lo spirito della Vuelta”.

Team Presentation e quartier generale

La presentazione ufficiale delle squadre avverrà giovedì 21 agosto in piazzetta Reale a Torino, tra Palazzo Reale e la Galleria Sabauda. I 22 team sfileranno sul palco davanti al pubblico e ai media mondiali, in un evento aperto a tutti e trasmesso in diretta TV e streaming.

Il Grattacielo Piemonte fungerà da quartier generale per la gestione logistica dell’evento: ospiterà la sala stampa, le riunioni tecniche e le operazioni di accredito. La Sala Trasparenza diventerà il cuore operativo della Vuelta nei giorni precedenti la partenza ufficiale.

Sapori in corsa: il Piemonte incontra la Spagna

Accanto alla competizione sportiva, prenderà vita un’iniziativa enogastronomica che coinvolgerà chef e produttori locali. Un menù speciale, ideato in collaborazione con i Cuochi della Mole, renderà omaggio ai sapori di Spagna e Piemonte: dalle tapas all’aperitivo, passando per riso e carne, fino a un dessert che unisce churros e zabaione. Un’occasione per celebrare il gusto e lo spirito conviviale dello sport.

La Vuelta a España 2025 non sarà solo una corsa: sarà un viaggio attraverso paesaggi, sapori e passioni, che segnerà un nuovo capitolo nella storia ciclistica del Piemonte.

PoliTo presenta la nuova strategia per lo sport

L’ateneo torinese lancia il progetto che integra lo sport nella vita universitaria per promuovere lo sviluppo personale, sociale e accademico degli e delle studenti

Lo sport come pilastro per la crescita personale, sociale e accademica: il Politecnico di Torino lancia oggi “PoliTO Sporty Campus”, un’iniziativa strategica volta a integrare profondamente lo sport nella vita universitaria. Ispirato a modelli anglosassoni ma adattato ai valori italiani, il progetto ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo individuale, l’integrazione sociale e la formazione degli e delle studenti. L’iniziativa mira infatti a valorizzare i principi dello sport e a promuovere corretti stili di vita, con l’ambizione di fare dell’Ateneo torinese un punto di riferimento nazionale e internazionale su queste tematiche.

Lo sport rappresenta per il Politecnico un fondamentale pilastro su cui basare il futuro dell’Ateneo, integrando competenze e alta formazione, con un approccio che mette al centro il benessere fisico e psicologico di tutti i soggetti che appartengono alla nostra comunità, dagli studenti alla componente accademica e tecnico-amministrativa. Il Politecnico presenta così questo programma articolato che interessa ambiti trasversali di azione. Partiamo dall’attrazione di talenti sportivi che possano diventare nostri studenti attraverso il dual carrier e dai nuovi percorsi formativi per specialisti in tecnologie, ingegnerie e architetture per lo sport per arrivare al nuovo centro interdipartimentale per la ricerca e l’innovazione tecnologica e all’incubatore di start up nel mondo dello sport. Abbiamo avviato, e continueremo a farlo nei prossimi mesi, partnership strategiche con Atenei per ricerche trans-disciplinari, come l’Università del Foro italico e l’Uzbek State University of Physical Education and Sport’”, ha ricordato il Rettore Stefano Corgnati, che ha avviato i lavori della giornata e ha introdotto la tavola rotonda sul tema “La dimensione dello sport sul territorio”, a cui sono intervenuti Marina Chiarelli, Assessora allo sport della Regione Piemonte, Domenico Carretta, Assessore allo sport della Città di Torino, e Riccardo D’Elicio, Presidente del Cus Torino.

Il Politecnico di Torino, in qualità di università tecnologica di riferimento in Italia e in Europa, riconosce l’importanza dello sport come elemento fondamentale per la salute della persona e come mezzo di sviluppo della comunità. I valori ispiratori dell’Ateneo si riflettono nei principi dello sport, promuovendo l’attività sportiva come pilastro del benessere individuale e come componente essenziale nei percorsi formativi degli studenti.  Il nostro obiettivo è quello di diventare un Ateneo sportivo riconosciuto e riconoscibile, ma anche una vera e propria scuola di tecnologia per lo sport, punto di riferimento per le esigenze tecnologiche di tutti gli attori – imprese, professionisti, federazioni, atleti – che operano nel settore”, ha proseguito il Vicerettore per la Società, la Comunità e per l’attuazione del programma Stefano Sacchi, che insieme a Tania Cerquitelli e Diego Nargiso, Senior Sport Manager di Ateneo, ha presentato la nuova iniziativa “PoliTo Sporty Campus”.

Il progetto è articolato e prevede numerose iniziative volte ad aumentare il focus dell’Ateneo sullo sport, in tutti gli ambiti della sua attività. Partendo dalla formazione, dove spicca la nuova organizzazione del programma Dual Career, che garantisce la conciliazione di studio universitario e carriera agonistica sportiva, e delle rappresentative sportive dell’Ateneo, anche in collaborazione con il CUS Torino. Saranno poi avviati percorsi formativi su Tecnologie, Ingegnerie e Architetture per lo sport, attraverso un vero e proprio Sport Minor, cioè un percorso di studi aggiuntivo e facoltativo, complementare al percorso principale (la “major”), che consente agli studenti di approfondire un’area di interesse specifico, acquisendo competenze trasversali e arricchendo il proprio percorso formativo.

Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle attività volte a promuovere, nella comunità di Ateneo – studenti, personale tecnico amministrativo e bibliotecario, personale di ricerca e docenti – lo sport quale elemento fondante del benessere personale e sociale e simbolo di un’inclusività che è alla base dei percorsi di studio e ricerca del Politecnico, che è recentemente entrato nel programma Healthy Campus della FISU, un protocollo internazionale adottato da più di 26.000 università nel mondo, che si fonda su un sistema interdisciplinare dedicato allo sport e al benessere in tutti i suoi aspetti.

Nel dettaglio, il progetto si sviluppa lungo “cinque verticali cardine” che delineano le principali aree di interventoSport Agonistico, per trasformare il Politecnico in un polo d’eccellenza nello sport agonistico universitario; Sport per Tutti, che interpreta invece una visione dello sport accessibile all’intera comunità universitaria e cittadina; Sport in Aula, con l’obiettivo di integrare lo sport nella formazione con l’attivazione di Corsi di Laurea, Master e moduli specifici su discipline legate allo sport; Sport come Identità del PoliTO, per creare un marchio distintivo del Politecnico legato allo sport; Sport e Sostenibilità Ambientale, per promuove lo sport come attività sostenibile e responsabile.

Grazie all’iniziativa “PoliTO Sporty Campus”, poi, il Politecnico si doterà di infrastrutture sportive all’avanguardia, individuando nuovi spazi e lavorando in sinergia con il Cus Torino per accedere a impianti di eccellenza.

Si avvarrà, inoltre, di collaborazioni internazionali per investire insieme in innovazione e ricerca d’avanguardia. La prima collaborazione già avviata è stata l’adesione allo “Sport Hub”, iniziativa che vede l’Ateneo partner di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo in un ecosistema pubblico privato, finalizzato a promuovere lo sport come leva di inclusione, rinascita personale e partecipazione attiva. Primo progetto dell’Hub, lo studio di un sistema di classificazione evidence-based – basata cioè su dati oggettivi e misurazioni scientifiche – nel Para Standing Tennis (PST) per valorizzare questo sport e facilitarne il riconoscimento in ambiti più strutturati. L’obiettivo è quello di garantire condizioni di gara eque, che permettano a tutti gli atleti un confronto paritario. L’attività prevede valutazioni sul campo, prove biomeccaniche in laboratorio e l’uso di Intelligenza Artificiale nel rispetto di un approccio human-in-the-loop che assicura trasparenza e affidabilità.

In collaborazione con la Fondazione Matilde Lorenzi e l’Alta Scuola Politecnica, invece, è stato avviato un progetto che coinvolge studenti del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano. L’iniziativa ha l’obiettivo di ridurre gli incidenti sulle piste da sci durante le sessioni di allenamento agonistico, attraverso la realizzazione di una mappa dinamica del rischio basata su modelli data-driven, che integrano il comportamento dell’atleta in movimento, la morfologia del terreno e le caratteristiche del manto nevoso.

Intanto, per amplificare il coinvolgimento della comunità politecnica, in questa settimana è stato messo a disposizione nel cortile centrale del Campus di Ingegneria un campo sportivo polifunzionale per cimentarsi in varie discipline, dal tennis a calcio, pallavolo e basket.

L’evento di questa mattina è stato infine l’occasione per conferire un riconoscimento a studenti e studentesse dell’Ateneo che hanno ottenuto traguardi importanti in diverse discipline sportive e in competizioni di alto livello, dalle Universiadi ai Campionati Nazionali, e per ascoltare dal palco le testimonianze di chi coniuga nel suo vissuto quotidiano la pratica sportiva e lo studio, come Francesco Felici, campione tennis wheelchair under 18, e Silvia Crosio, campionessa mondiale di canottaggio.

cs

Italia-Moldova 2-0 Vincente ma brutta

Qualificazione al mondiale 2026

Luciano Spalletti ha chiuso la sua era alla guida dell’Italia con una vittoria per 2‑0 contro la Moldavia, nonostante una prestazione indecente.
Raspadori nel primo tempo, Cambiaso all’inizio del secondo tempo.
La gara, giocata, allo Stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia non ha convinto: la Nazionale ha mostrato carenze sul piano tattico e difensivo, con la Moldavia vicina al gol in più occasioni .
Spalletti, esonerato dopo la sconfitta per 3‑0 in Norvegia, aveva chiesto una vittoria d’addio, ma i tifosi lo hanno fischiato anche prima del fischio d’inizio .
L’Italia è terza nel Gruppo I con 3 punti in due gare, dietro a Norvegia (12) e Israele (6) .
Il successore di Spalletti dovrebbe essere Claudio Ranieri,se riuscirà a liberarsi dal contratto con la Roma nella veste di consulente del Presidente Friedkin.

Enzo Grassano

“Partita della Leggenda” al Filadelfia: Cuore granata per il Museo del Grande Torino

IL TORINESE WEB TV

Seconda “Partita della Leggenda” al Filadelfia: Cuore granata per il Museo del Grande Torino Nel cuore pulsante della memoria granata, il rinnovato Stadio Filadelfia ha ospitato la seconda edizione della “Partita della Leggenda”, un evento dal forte valore simbolico e benefico. Costruito sulle ceneri del glorioso “Fila”, casa del leggendario Grande Torino di Mazzola, Loik e compagni, lo stadio è tornato a essere palcoscenico di passione e orgoglio per tutti i tifosi del Toro. L’iniziativa ha avuto un obiettivo chiaro e condiviso: raccogliere fondi per trasferire il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata dalla sua attuale sede a Grugliasco all’interno del nuovo complesso del Filadelfia. Una collocazione che rappresenterebbe un ritorno a casa per i tantissimi cimeli, fotografie e testimonianze che raccontano la storia indelebile del “Vecchio Toro”. In campo si sono affrontate due squadre speciali: da una parte ex giocatori del Torino, protagonisti di stagioni memorabili e ancora amatissimi dal pubblico; dall’altra, una formazione composta da artisti e personaggi dello spettacolo, tutti noti per il loro tifo appassionato. Tra sorrisi, giocate nostalgiche e abbracci, lo spirito granata ha dominato la scena, dimostrando che la fede per questi colori va oltre le categorie, le età e i palcoscenici. Alcuni cori di contestazione hanno, però, raggiunto l’attuale Presidente della società, accusato da parte della tifoseria di non voler investire seriamente per rafforzare la squadra, ma di anteporre interessi personali alla gloria del club. Un malcontento che da tempo serpeggia nelle curve e che in occasioni come questa, dove il sentimento puro per la storia del Toro emerge forte, si fa sentire con ancora più forza. Durante l’intervallo, un momento particolarmente sentito: il conferimento del Premio “Giancarlo Bonetto” al cantante torinese Willie Peyote, noto sostenitore granata. L’artista ha ricevuto il riconoscimento per il suo costante impegno nel promuovere i valori e la storia del Torino, anche attraverso i riflettori del Festival di Sanremo, dove ha espresso apertamente il suo amore per la squadra. La “Partita della Leggenda” si conferma così molto più di un semplice evento sportivo: è un atto d’amore collettivo, un grido di appartenenza e un gesto concreto per riportare la memoria del Grande Torino nel luogo che le appartiene di diritto. Il Filadelfia non è solo uno stadio: è un tempio, una casa, un simbolo eterno. E ogni passo per riportarvi il Museo è un passo verso il rispetto dovuto a una delle squadre più leggendarie della storia del calcio. Il Toro non muore mai. E a ogni fischio d’inizio, la sua leggenda torna a vivere. Ai nostri microfoni Rolando Bianchi, Pasquale Bruno, Antonino Asta, Willie Peyote, Gino Latino, e l’arbitro Roberto Montà.

Francesco Valente

 

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Divertimento e inclusività illuminano Special Olympics 

 

Treviso, 8 giugno 2025 – Divertimento, entusiasmo e tante emozioni hanno colorato la seconda e ultima giornata di sport e inclusione nella splendida cornice della città di Treviso alla Ghirada – città dello sport, in occasione della Special Olympics International Unified Basketball Tournament 2025. La giornata ha visto protagonisti atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da diverse parti del mondo, uniti dalla passione per il basket e dal desiderio di condividere valori di rispetto, amicizia e divertimento.

Tanti appassionati fra atleti, familiari, volontari, allenatori hanno reso unico un weekend all’insegna della promozione dell’inclusione sociale, del confronto e della crescita attraverso lo sport.

Fra le tante realtà che hanno preso parte all’evento, una storia straordinaria che merita di essere raccontata è quella dell’Umana Reyer Venezia, che ha portato alto il nome di Special Olympics in questi giorni a Treviso e non solo.

Da ormai più di un anno, attraverso l’affiliazione col Team Italia, la squadra veneta ha ufficializzato la propria squadra di basket unificato, con regolari atleti tesserati, diventando l’unica realtà professionistica di basket in Italia ad avere il proprio Team Unificato Special Olympics.

Il Team è composto da atleti e partner, con percorsi seguiti dai referenti regionali e nazionali di Special Olympics, insieme all’Umana Reyer Venezia.

Spalletti esonerato dal ruolo di commissario tecnico

Luciano Spalletti è stato ufficialmente esonerato dal ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana.
La FIGC e Spalletti hanno confermato la notizia in conferenza stampa: il presidente Gabriele Gravina ha comunicato a Spalletti che sarebbe stato sollevato dall’incarico dopo la partita contro la Moldavia. Il tecnico ha accettato la decisione, pur ribadendo la sua volontà iniziale di rimanere.Ci sarà una risoluzione consensuale del contratto.
Lo 0‑3 in Norvegia, prima giornata delle qualificazioni al Mondiale, è stato il fattore decisivo: una risposta considerata inaccettabile e lesiva per il progetto italiano.
Italia–Moldavia (9 giugno a Reggio Emilia) sarà la sua ultima partita.
L’alternativa principale per la successione? Claudio Ranieri è il favorito, anche se in lizza c’è anche Stefano Pioli .
L’annuncio ufficiale del nuovo ct è atteso nei prossimi giorni, dopo le decisioni formali in FIGC.

Enzo Grassano

La Canavesana d’epoca, tradizione e territorio

La Canavesana d’epoca è partita da Salassa e ha attraversato i nostri borghi con il fascino delle biciclette vintage e la bellezza di un territorio da vivere con lentezza.

Anche Ozegna è stata protagonista lungo il percorso, con il suo Santuario raccontato ai partecipanti come tappa di cultura e spiritualità.

Pedalare insieme, su strade cariche di storia, significa costruire una visione nuova di turismo, sostenibilità e comunità.

È intervenuto il presidente della V Commissione Ambiente  della Regione Sergio Bartoli:  “ho portato i saluti del Consiglio Regionale  del Piemonte e rivolto un sentito ringraziamento  alla Sindaca Roberta Bianchetta e a tutta l’organizzazione per l’impegno, la passione e la visione che rendono speciale questo evento.”

“È anche da iniziative come questa che passa la valorizzazione concreta del nostro Canavese e delle sue eccellenze locali”, ha concluso Bartoli.

Italia, che vergogna: sconfitta contro la Norvegia

 

Delusione cocente per l’Italia, che cade contro la Norvegia in una partita che lascia l’amaro in bocca. Gli Azzurri, apparsi spenti e senza idee, subiscono una sconfitta che fa rumore, non tanto per il valore degli avversari, quanto per l’atteggiamento visto in campo.

La Norvegia ha giocato con grinta e determinazione, approfittando delle troppe disattenzioni italiane. Gli uomini di Spalletti (o sostituire con il CT attuale, se diverso) non sono mai riusciti a entrare realmente in partita, faticando a costruire gioco e lasciando praterie in difesa.

Il risultato finale è il simbolo di una serata da dimenticare, ma che dovrà servire da lezione. Se l’Italia vuole davvero ambire a qualcosa di grande, servirà ben altro spirito.

Il tempo per reagire c’è, ma non si può più sbagliare.

Enzo Grassano

Alessio Hincu: il portacolori del TDN rappresenterà l’Italia in Coppa Comen