Soddisfazione nel team Efferre con l’arrivo di tutti e 4 gli equipaggi presenti alla gara piemontese.
C’è di più perchè sono addirittura tre le vittorie di classe alla 37° edizione del Rally città di Torino, gara di campionato di zona.
17° assoluto, primo pilota all’arrivo tra le due ruote motrici vincitore di classe e di gruppo troviamo Mattia Broggi ed Andrea Chinaglia, su Peugeot 208 Rally4, una gara maiuscola per il pilota varesino che ha battuto la fortissima concorrenza locale.
Hanno letteralmente dominato la classe A5, con la loro Peugeot 106 Alessio e Giuseppe Sucato, che hanno concluso in una splendida 58° posizione assoluta, in mezzo a classi più prestigiose.
Vittoria anche in classe N1 per Stefano Alessandro Bossuto e Nancy Bondì , anche loro su Peugeot 106. Per il pilota torinese una vittoria ottenuta sul filo dei secondi, lottata sino all’ultima prova speciale e per questo ancor più gustosa. In classifica generale li troviamo in 78° posizione.
Infine, 86° assoluti, gli oltrepadani Riccardo Chiapparoli e Alessandro Albeetazzi, in gara sulla Citroen Saxo N2. Per loro una gara decisa all’ultimo minuto, in una classe “storicamente” numerosa ed agguerrita.
Sport” (ha seguito da inviato 12 Giri d’Italia, 9 Tour de France e un’Olimpiade, ma anche 2 Giri del Ruanda ed uno del Burkina Faso) presenterà il suo ultimo libro “Con il cuore nel fango” (Rizzoli, 2022), in cui racconta la storica vittoria ottenuta il 3 ottobre 2021 alla “Parigi – Roubaix” dal ciclista bresciano Sonny Colbrelli, primo italiano sul podio della “corsa delle corse” ventidue anni dopo Andrea Tafi (primo nel 1999). Il libro, scritto per trasmettere una fra le testimonianze più forti ed emblematiche del ciclismo italiano, appare quanto mai attuale dopo il problema cardiaco che ha colpito Colbrelli (crollato a terra per un malore, nel marzo del 2022, al termine della prima tappa del Giro di Catalogna) come un buon auspicio e come incoraggiamento al grande atleta per il rientro in gruppo. “Oggi – sottolinea Pastonesi – in un momento in cui per l’uomo ancor prima che per l’atleta si apre un nuovo capitolo ancora tutto da scrivere, l’intento di raccontare la sua forza e la sua determinazione è ribadito, più forte che mai”.