Se le Olimpiadi vogliono essere inclusive aprano al gender creando una terza categoria di competizione.
Di Lorenza Morello*
La campionessa di boxe Angela Carini si ritira dopo 46 secondi. Dicono che queste (discutibilissime) Olimpiadi vogliono essere inclusive. Allora lo siano davvero. Aprano alla questione gender creando una terza categoria in cui tutti quelli che non si riconoscono binari o con una identità sessuale non certa e su cui si rifiutano di fornire prove, di competere liberamente tra di loro. Diversamente i casi come quello di oggi sono destinati a moltiplicarsi, lasciando che una donna sia lasciata sola ad affrontare la propria sorte.
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Il ricavato sarà infatti devoluto alla ricerca a favore della Fondazione “Il coraggio dei bambini – insieme ce la possiamo fare” per la ricerca sui tumori cerebrali infantili, attraverso “Con gli occhi di Riccardo“, l’Associazione nata per ricordare il giovanissimo Riccardo Barbier prematuramente scomparso. Una giornata che si avvarrà della presenza di oltre venti validissimi trainers del mondo del fitness, istruttori di livello internazionale che saranno a disposizione dei partecipanti con lezioni e varie differenti sessioni. Saranno allestiti quattro palchi panoramici in diversi punti di Bardonecchia : il palco centrale Energy sul laghetto con una piattaforma galleggiante oltre a quello dedicato alle lezioni di fitness in acqua all’interno della bella piscina comunale, il palco a Campo Smith dedicato al rilassamento Yoga e allenamenti Pilates ed infine il palco Street al Palazzetto dello Sport dedicato alla Street Dance.