L’1 e 2 dicembre al Teatro Le Serre di Grugliasco in prima regionale
Un sofà – trampolino, un treno acrobatico e un drago sputafumo: è la scenografia unica di Jump Cut, spettacolo della compagnia belga Double Take – Cinematic Circus, con cui prende ufficialmente il via, venerdì 1° dicembre alle 21 al Teatro Le Serre di Grugliasco, il Nice Festival Torino. Lo spettacolo sarà in scena, in prima regionale, anche sabato 2 dicembre nell’ambito della stagione teatrale organizzata dal centro di produzione blucinQue/Nice in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo e Fondazione Piemonte dal Vivo. Mescolando il genere fantasy americano e il surrealismo francese, Raphaél Herault e Summer Hubbard offrono una prospettiva poetica su come affrontare la vita insieme. Ispirato a fatti realmente accaduti, Jump Cut non è solo uno spettacolo circense, ma un’esperienza cinematografica costruita su una sceneggiatura e una scenografia innovative. In una sorta di “pas de deux acrobatico”, il duo passa fluidamente da una tecnica circense all’altra. Jump Cut è un sogno a occhi aperti, uno spettacolo che viaggia nel tempo e nello spazio, dove si dà valore ai momenti più semplici della vita e poesia a quelli più tragici. Double Take – Cinematic Circus nasce nel 2016 per esplorare la natura delle connessioni e le contaminazioni tra circo e cinema con un approccio innovativo e interdisciplinare.
I biglietti (12 euro biglietto intero, 9 euro ridotto) sono acquistabili su Vivaticket, dall’APP blucinQue Nice scaricabile su tutti i dispositivi, presso la biglietteria di Fondazione Cirko Vertigo a Grugliasco (TO), telefonicamente tramite l’app Satispay e presso il Teatro Le Serre di Grugliasco, in via Tiziano Lanza 31, i giorni stessi di spettacolo a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio. Per informazioni: biglietteria@blucinque.it – 011 07 14 488.
Chi acquista il biglietto per Jump Cut avrà diritto, mostrando il ticket in biglietteria, al biglietto a 3 euro per lo spettacolo RubeN di Compagnia Autoportante, in programma il 2 dicembre alle ore 19:30 presso lo Chapiteau Vertigo, all’interno del Parco Culturale Le Serre: uno spettacolo che parla dell’equilibrio, sia fisico che emozionale, dei cambiamenti, della (in)stabilità, della poesia e della vertigine che l’esplorazione dei lati sconosciuti dell’equilibrio porta con sé. Il linguaggio dell’equilibrio, che è precisione, costanza, sfida e fantasia, dialoga con la musica suonata dal vivo da Marco Meneghel, con la direzione musicale di Franca Pampaloni. In scena un filo teso, due artisti circensi – Emma Edvige Ungaro e Damian Elencwajg – e un musicista, che crea una colonna sonora in grado di colorare lo spettacolo con le note del tango, di Satie ma anche degli ZZ Top, fra tastiere, fisarmonica e clarinetto.
Dalla settimana successiva, un fitto cartellone di appuntamenti al Teatro Café Müller di Torino per il Nice Festival Torino. Si parte lunedì 4, in replica martedì 5 dicembre, alle 19:30 con Solo Due di Compagnia blucinQue, diretta da Caterina Mochi Sismondi. Un solo di danza, un solo di musica: Solo Due, con Alexandre Duarte e la musicista Bea Zanin. Una ricerca dell’identità in un corpo unico e frammentato, doppio. Una suite per corpo, elettronica e violoncello, dove il dialogo speculare tra lo strumento musicale, la voce e il movimento umano trovano un punto d’incontro nello spiazzamento, nella fragilità, nel limite, nell’effimero istante compiuto del momento sonoro che parte e riparte da frammenti cinematografici.
Lunedì 4 e martedì 5 dicembre per la stagione di blucinQue/Nice, e mercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 dicembre alle ore 19, nell’ambito del Nice Festival, lo spettacolo in prima nazionale Handle with care nuova creazione della compagnia Funa. Immagini sfocate, scatti rubati, incontri e separazioni, tracce di ricordi che si mescolano e si sovrappongono come un affresco in continua evoluzione delle esperienze umane. In un tempo non lineare e frammentato, le scene emergono e scompaiono, creando un intreccio di momenti effimeri e suggestioni. Handle with care di Funa, collettivo di danza e danza verticale che nasce nel cuore del sud Italia, a Napoli, nel 2018, è un archivio, un viaggio nel tempo, dove le memorie si trasformano in tracce tangibili di un passato che si dissolve e si riforma incessantemente.
Mercoledì 6, giovedì 7, venerdì 8 e martedì 12 dicembre alle ore 19:30 sempre al Teatro Café Müller è la volta di Vuoto, di Compagnia Eklètik con Eleni Fotiou e Gabriel Taiar, uno spettacolo che utilizza il linguaggio circense e quello teatrale per dare corpo alla sensazione che rimane quando si perde una persona importante nel corso dalla propria vita. Eleni e Gabriel portano in scena, in stile tragicomico, diversi momenti dalla storia e della relazione che si instaura fra i loro due personaggi, rappresentati con l’ausilio di tre tecniche circensi: ruota Cyr, mano a mano e corda aerea.
Il Nice Festival Torino porterà in scena, fino a fine anno, dodici differenti titoli che spaziano dal circo contemporaneo al teatro fino alla danza e alla musica dal vivo, per un totale di 19 repliche, di cui una dedicata alle scuole della città di Grugliasco. La kermesse, a cura di Fondazione Cirko Vertigo, si articola fra Torino, Grugliasco e Moncalieri ed è realizzata con il contributo del Bando Circoscrizioni che spettacolo … dal vivo! e il sostegno di MIC- Ministero della Cultura e Città di Torino. Oltre agli spettacoli, sono in programma workshop aperti a bambini, ragazzi e anziani e tre laboratori per i detenuti dell’Istituto Penitenziario Minorile Ferrante Aporti, realizzati grazie alla collaborazione con l’Associazione L’Albero del Macramè e Spazio T Alghero. Obiettivo della manifestazione: offrire spettacoli di qualità, coinvolgere il territorio e la cittadinanza e creare opportunità per i giovani. Il tema al centro dell’iniziativa è quello dell’identità e delle differenze: il circo contemporaneo è infatti l’arte per eccellenza che celebra le differenze e la ricerca dell’autenticità.
INFO
Sabato 2 alle 18 al teatro Vittoria, Federica Sabia violino, Matteo Chiambretto pianoforte con Antonio Valentino, presentano “Classicamente Classico” (Le forme musicali) nono episodio. Lunedì 4 alle 20 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, I Bassifondi presentano “Roma 600” con musiche di Foscarini, Kircher, Kapsberger, Marchetti, Piccinini, Santiago de Murcia, Sanz, Valdambrini. Lunedì 4 alle 18 nell’aula magna del politecnico, per Polincontri musica, il duo Terlizzi eseguirà musiche di Ravel, Satie, Milhaud, Takemitsu, Szymanowski, Rossellini, Rota, Piazzolla.Mercoledì 6 alle 18 per la stagione del teatro Regio, debutto de “La bella addormentata” di Cajkovskij. Balletto in tre atti. Con il Balletto del Teatro Nazionale di Praga. Repliche fino a domenica 17. Sempre mercoledì 6alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, il Pomo d’Oro con Jakub Jòzef Orlinski controtenore, eseguirà musiche di Monteverdi, Marini, Caccini, Frescobaldi, Kerll, Strozzi, Cavalli, Pallavicino, Netti, Sartorio, Jarzebski, Moratelli. Ancora mercoledì 6 alle 20.30 e giovedì 7 alle 20.00 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Hannu Lintu e con Alexander Gadjiev al pianoforte eseguirà musiche di Prokofev, Skrjabin , Francesconi. Domenica 10 alle 16.30 al teatro Vittoria, il Sirius Accordion Trio eseguirà musiche di Rachmaninov, Semenov, Bach, Janacek, David-Liszt-Shishkin, Schnittke, Olczak, Makkonen, Hakola, Baranek. Lunedì 11 alle 18 per Polincontri Musica, Layla Ramezan pianoforte, e Vincent Zanetti percussioni orientali, eseguiranno musiche di Constantinidis, Akes, Debussy, Rameau, Akses, Komitas, Hossein, Ravel-Ziloti, Melik-Aslanian. Mercoledì 13 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, il Trio Sitkovetsky con Andreas Ottensamer clarinetto, eseguirà musiche di Debussy, Ravel Messiaen. Giovedì 14 alle 20.30 e venerdì 15 alle 20.00 all’auditorium Toscanini ,l’Orchestra Rai diretta da Philippe Jordan e con Kate Lindsey soprano, eseguirà musiche di Mendelssohn, Chausson, Britten, Debussy. Venerdì 15 alle 20.30 per Lingottomusica all’auditorium Agnelli, l’Akademie fur Alte Musik diretta da Justin Doyle con il Rias Kammerchor, eseguirà il “Messiah” di Handel. Lunedì 18 alle 18 per Polincontri Musica spettacolo di musica e danza con i danzatori del Balletto Teatro Torino. Con Lamberto Curtoni violoncello, Anna Barbero , pianoforte e tastiere. Musiche di Bach e Curtoni. Mercoledì 20 alle 18 al teatro Regio per la stagione lirica, debutto del “Don Chisciotte”. Musica di Ludwig Minkus. Balletto in tre atti. Repliche fino a domenica 31. Sempre mercoledì 20 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Solisti, Orchestra, e Consort “Ruggero Maghini” diretti da Luca Guglielmi, eseguiranno un programma tutto dedicato a Bach. Venerdì 22 alle 20.30 all’auditorium Toscanini “Concerto di Natale” con l’Orchestra Rai diretta da Fabio Luisi con musiche di Cajkovskij. Concerto fuori abbonamento.





“Omini”, i fratelli Julian e Zak Loggia, il primo al basso e alla voce, il secondo alla chitarra e ai cori, insieme a Mattia Fratucelli alla batteria sono una band tutta piemontese. Rivelazione lo scorso anno del programma televisivo “X Factor” insieme ai Santi Francesi, piemontesi pure loro, e tutti di provenienza canavesana. Ora, in occasione di “Sanremo Giovani” le due band si ritroveranno a concorrere alla stessa manifestazione per ottenere la possibilità di partecipare alla 74esima edizione del Festival della Canzone italiana che si svolgerà nel 2024 dal 6 al 10 febbraio. Gli “Omini” da domenica difatti, insieme a Dipinto, Fellow e Nausica, hanno ottenuto il via libera, da Amadeus e dalla Commissione musicale Rai di “Area Sanremo”, per accedere alla serata del 19 dicembre, in onda in prima serata su Rai1 e in streaming su Raiplay, in diretta dal Teatro del Casinò di Sanremo. Nel corso della quale verranno proclamati i 4 artisti che affiancheranno i Big del cast sanremese 2024 ancora tutti da scoprire: per conoscere i loro nomi bisognerà attendere l’annuncio del direttore artistico Amadeus, al Tg1 delle 13.30, domenica 3 dicembre. “Omini” sono una band giovanissima: i tre ragazzi, nati e cresciuti nella provincia torinese, hanno iniziato a suonare nel 2015 come The Minis aprendo i concerti di artisti del calibro di Caparezza, Subsonica, Africa Unite e Baustelle. Nel 2020 decidono di cambiare il sound e di avvicinarsi a sonorità che spaziano dalla controcultura anni ’60 al rock britannico. I fratelli Julian e Zack Loggia sono i figli di Alex Loggia, chitarrista della famosissima band torinese degli Statuto che nel 1992 ha partecipato al Festival di Sanremo, nella categoria Nuove proposte con il brano “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo”. Anche il batterista Mattia Fratucelli è figlio d’arte, del batterista Alberto Fratucelli, molto noto al pubblico del Canavese. Ma perché si chiamano così? Si tratta di un semplice omaggio al loro primo singolo con questa nuova impronta più rock pubblicato nel 2021 appunto con il titolo “Omini”. “Siamo superfelici e onorati di essere tra i finalisti di Sanremo Giovani – scrivono gli Omini sui loro canali social – non stiamo più nella pelle e non vediamo l’ora di farvi sentire “Mare Forza 9oi”.Ci vediamo il 19 dicembre su Rai1!”.
