SPETTACOLI- Pagina 154

Marco Masini di scena a Stupinigi Sonic Park

Cortile d’Onore, Palazzina di Caccia Stupinigi Mercoledì 30 giugno, ore 21 

MARCO MASINI

ElettroAcustico 2021

STUPINIGI SONIC PARK

 

Parte dallo scenografico Cortile d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino) per Stupinigi Sonic Park il tour di Marco Masini “ElettroAcustico 2021”. Sul palco, mercoledì 30 giugno, con l’artista, Massimiliano Agati (percussioni), Cesare Chiodo (basso e chitarra), Lapo Consortini (chitarra acustica).

«Quanto ci siete mancati… chissà come abbiamo fatto a stare per più di un anno senza di voi – commenta Marco Masini -. È stato come rinchiuderci in prigione, è stato qualcosa di forte, ci è mancato ogni vostro respiro, ogni vostro grido. La condivisione è ciò che noi amiamo di più, la possibilità di condividere l’emozione che abbiamo sempre provato con voi. Finalmente ci hanno dato la possibilità di ricominciare piano piano, con un piccolo step. Ho da subito aderito per portare in giro uno spettacolo finalmente non da solo ma con alcuni dei miei musicisti, Massimiliano Agati, Cesare Chiodo e Lapo Consortini, per fare una prova di riavvicinamento, per riassaporare il gusto di stare insieme che solo l’estate ci può regalare».

Foto Luca Brunetti

L’incredibile sound del Corno d’Africa (1969-1991) per CreativAfrica, festival di cultura africana

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“Somali Disco Fever” Giovedì 1 luglio Bunker, via Niccolò Paganini 0/200, Torino

“Somali Disco Fever” è l’inedito spettacolo del musicteller Federico Sacchi. Un vero e proprio documentario dal vivo che fonde storytelling, musica, teatro e video che farà il suo debutto nazionale giovedì 1 luglio, nel giorno dell’Indipendenza della Somalia, al Bunker di Torino, per il festival CreativAfrica.

Quella della musica somala è una storia incredibile. La musica prodotto in Somalia tra gli anni ’70 e i primi anni ’90 rappresenta infatti una magnifica anomalia. Una commistione di sintetizzatori celestiali, chitarre e bassi funkeggianti, ritmiche in levare vecchie di secoli e voci bollywoodiane senza paragoni. Una musica che prende forma e si sviluppa sotto una dittatura che inizialmente aveva deciso di creare un’identità nazionale puntando tutto sull’alfabetizzazione, la promozione delle arti e l’emancipazione delle donne (le vere protagoniste di questa storia).

Musica come strumento di decolonizzazione dello spirito e della cultura di un paese.
Un patrimonio dell’umanità giunto a noi grazie all’azione eroica della popolazione che sotterrò migliaia di nastri e cassette per salvarli dal fuoco amico di una guerra civile che ha dilaniato il paese per più di vent’anni. Un patrimonio raccolto e conservato negli archivi di radio Hargeisa e divulgato negli ultimi anni grazie all’azione di due visionari discografici/musicologi.

Ore 19

Opening: aperitivo afro-fusion a cura di Jigeenyi con djset DJ’MBO from GAMBIA

Ore 21,30

Spettacolo di Federico Sacchi

Somali Disco Fever – L’incredibile sound del Corno d’Africa (1969-1991)

Il biglietto include Live Set + Spettacolo + tessera ARCI 2021

15 euro (+ diritti di prevendita)

Biglietti in vendita qui: https://tinyurl.com/federico-sacchi

FEDERICO SACCHI, MUSICTELLER

Autore, regista e interprete dalle performance originali. “Le esperienze d’ascolto” sono veri e propri documentari dal vivo che fondono storytelling, musica, teatro e video, in cui Federico Sacchi racconta artisti che il grande pubblico ha dimenticato o mistificato. Tra i suoi lavori: Talk Talk Before the Silence; Gli anni perduti di Nino Ferrer; Inspired by the King – La colonna sonora del sogno di Martin Luther King; Watch Without prejudice vol. 1 – Un videotributo a George Michael.

Ha collaborato con Teatro Stabile Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Torino Film Festival, Circolo dei Lettori e L’Indice dei Libri del Mese. MonfortinJazz Festival, Jazz:Re:Found Festival, Lovers Film Festival, SeeYouSound Music Film Festival.

Luglio, è tempo di Monfilmfest

A luglio ritorna il MonFilmFest e questa volta riparte dal territorio in collaborazione con i Comuni della Valcerrina. Gli organizzatori attiveranno la loro sede e base operativa a Mombello Monferrato mentre per la proiezione dei filmati vincitori ci si sposterà a Villadeati.

È evento legato al territorio e ancor di più oggi che si svolge in una formula non residenziale, on-line, per necessità, causa Covid-19. Quest’anno intendiamo cogliere quegli aspetti che già erano presenti, ma che la storia ha posto al centro del dibattito internazionale: l’Ambiente, il Cambiamento Climatico  condizionano pesantemente il nostro racconto della Terra dove ci sono le nostre origini o dove siamo emigrati, in tutti i suoi aspetti dalla micro alla macro storia, da un punto di vista antropologico e culturale.

  1. Il MonFilmFest

Genesi del nome:

MON, mio, appartiene a chi lo ha creato, a chi lo realizza, a chi vi partecipa come attore e fruitore attivo del progetto; MONdo/ MONferrato, Terra senza frontiere dove le culture si incontrano in una dinamica dialettica e non passiva; terra di storie e di bellezze da Riscoprire e/o Scoprire. FILM, il cuore, ciò che si realizza, il nucleo comune dell’universo mondo CINEMA. FEST, è in prima lettura FESTA, KERMESSE, GIOCO e anche FESTIVAL che dei primi ne è figlio.

Da sempre legato al Monferrato, da varie edizioni ha sede nella sua capitale, Casale Monferrato, fino all’edizione del 2020 organizzata interamente online, a causa dell’insorgere del Covid-19.culturale senza

scopi di lucro

SETTE GIORNI PER UN FILM

È un gioco che mette alla prova la capacità di produrre un film in sette giorni progettando la storia, il piano di produzione, sino alla sua prima proiezione al pubblico.

Chi può partecipare?

Chiunque sottoponga per la visione alla direzione del festival uno o più film significativi della propria produzione degli ultimi tre anni.

VETRINA

È una ricerca compiuta dallo staff del festival di film ignorati o dimenticati, prodotti negli ultimi due anni, film oltre i generi, formati, caratteristiche, low-budget, no-budget che preservano quel carattere sorprendente e innovativo che da sempre il MonFilmFest ricerca. Il pubblico è il protagonista perché gli è assegnato l’onere e il piacere di votare il miglior film.

I Giochi creati per chi segue il MonFilmFest

I Giochi

Creati per il 2021:

– “CAMERA CON VISTA”

– Racconti

Durante gli anni in presenza:

– “TICKETS FOR MY LIFE”

– IL CHIOSCO

– ATTI RITRATTI

– VIDEOBOX

 

Il MonFilmFest nell’era COVID-19

È un comune sentire di questi tempi che niente sarà più come prima. Nel secondo anno di MonFilmFest nell’era Covid-19 ci siamo preoccupati di ripristinare le ragioni dell’esistenza

del nostro progetto che nasce in alternativa ai festival del cinema come li conosciamo e si presenta essenzialmente come un residenziale per artisti applicato al cinema. Ora, l’anno scorso, abbiamo garantito l’esistenza del festival, con una formula legata alla capacità di “scoprire”, da sempre caratteristica del MonFilmFest. Ci siamo ritrovati a puntare tutte le nostre forze su “Vetrina”, così concepita per esporre/proporre film di ogni genere, formato e preservare quel carattere sorprendente e innovativo che da sempre il MonFilmFest ricerca. “Sono il 18° e sono sul web” così richiamava l’attenzione il nostro manifesto e così è stato:

Quest’anno aggiungiamo uno step in più, che non è il festival in presenza come lo conosciamo, ma ripristina la formula della produzione in sette giorni di un film. Sottolineiamo un aspetto che c’è sempre stato, ma che quest’anno, a distanza, sarà determinante per la riuscita del progetto che è la lealtà, l’autoregolamentazione e la condivisione del lavoro degli autori che parteciperanno.

 

  • SETTE GIORNI PER UN FILM: MonFilmFest è un gioco che mette alla prova la capacità di produrre un film in video digitale in sette giorni progettando la storia, il piano di produzione, sino alla sua prima proiezione al pubblico.

Per il 2021 si articolerà in due proposte, che comunque concentrano la loro attenzione sul territorio:

<<Il Bel Paese, questa terra è la mia terra> → il gioco è riservato a tutti gli autori che nel periodo del festival sono sul territorio italiano.

<<Everywhere, questa terra è la mia terra>> → il gioco è riservato a tutti gli autori che hanno già partecipato a 7 giorni per un film dal 2003 al 2019 che potranno realizzare il loro film ovunque si trovino.

  • VETRINA: presenta un programma di film da proiettare in streaming nella settimana del festival, dopo UNA RICERCA, UN RITROVAMENTO di film che cerchino nuove storie e modi di raccontarle, magari film ignorati o dimenticati, prodotti dopo il 1 gennaio 2018 senza vincoli di contenuto, genere e durata.

I protagonisti dei festival

  1. Prima di tutto e di tutti c’è il territorio, il Monferrato tutto, protagonista assoluto sino al 2019.

Oggi, 2021, il nostro territorio si allarga notevolmente e comprende tutto il territorio nazionale oltre a comprendere i territori oltre confine degli autori MonFilmFest che risiedono all’estero.

Unitamente al territorio, la sua popolazione, che partecipa attivamente. L’essere accoglienti e solidali al progetto è la base di tutto.

  1. Gli spettatori, intesi come coloro che agiscono e vedono: gli spett/attori. Il Festival li chiama all’osservazione critica ed all’azione.
  2. Lo staff e gli autori invitati: una delle peculiarità del MonFilmFest è quella di essere un evento dove gli autori non vengono selezionati, bensì invitati, non esiste per noi un giudizio definitivo su un film o un autore.

Nature, Music & Circus: torna Apolide festival

Dal 23 al 25 Luglio 2021
Il festival immerso nei boschi dell’Area Naturalistica Pianezze di Vialfrè (TO) nel cuore delle Valli del Canavese

Un’area verde, all’aperto, l’Area Naturalistica Pianezze di Vialfrè, incastonata tra Torino e Ivrea, nel cuore del Canavese, è il luogo speciale che accoglie Apolide Festival dal 23 al 25 luglio 2021. Ideato e promosso da sempre da Associazione Culturale To Locals, dal 2019 in collaborazione con Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour, questa speciale XVIII edizione, è realizzata grazie al sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con Fondazione Piemonte Dal Vivo, e grazie al contributo del Gal Valli del Canavese nell’ambito del progetto Explor Lab Interreg Alcotra Italia-Francia 2014-2020.

Un’edizione speciale perché, in un anno segnato dalla pandemia, Apolide conferma se stesso, ridimensionato nel format ma non nella sostanza, vera attrattiva per le migliaia di spettatori che negli anni vi hanno preso parte: un esempio di convivenza pacifica tra uomo e natura, un senso di comunità e una line-up che fa dell’eterogeneità e della qualità il proprio spirito guida.

Tre giorni di spettacoli dal vivo, tra concerti, performing arts e incontri, dalle 10 del mattino alle 10 della sera, in un bosco fresco e ombreggiato anche d’estate, in un’area spettacolo all’aperto e accessibile a tutti. Luogo perfetto per passare del tempo insieme nel rispetto dei protocolli anti-covid che garantiscono la sicurezza di pubblico, artisti e lavoratori.

Più di 50 artisti si alternano su 3 palchi.  Il MAIN STAGE, cuore di Apolide, accoglie alcuni fra i nomi più interessanti della scena musicale nazionale che hanno fatto della contaminazione il proprio segno distintivo. Il primo giorno, Venerdì 23 Luglio, accanto alle sonorità jazz-funk fusion del duo partenopeo NU GUINEA troviamo quelle degli STUDIO MURENA che si uniscono al flow di CARMA MC; e poi le stelle nascenti MARCO CASTELLO, il polistrumentista già compagno di squadra di Erlend Øye ne La Comitiva, nell’attesodisco d’esordio Contenta Tu (42 Records/Bubbles Records); il tour di debutto della giovane artista italo-palestinese LAILA AL HABASH (Undamento) e con un frullato post-tutto TUTTI FENOMENI, moniker di Giorgio Quarzo Guarascio, che porta il suo mix di canzone d’autore, rap, citazioni alte e voli pindarici nel trash.

Stupinigi Sonic Park alla Palazzina di Caccia in “Limited Edition”

Cortile d’Onore, Palazzina di Caccia Stupinigi  30 giugno – 25 luglio Ritorno alla Musica, 16 appuntamenti per una nuova ed inedita “limited edition” del festival

Stupinigi Sonic Park alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino) si presenta quest’anno in una nuova ed inedita “Limited Edition”: 16 appuntamenti per un festival unico fatto di veri e propri eventi esclusivi. Cambia la location: non più il parco, come da tradizione, ma il Cortile d’Onore con una scalinata molto ampia come palco naturale e la facciata della Palazzina di Caccia a fare da prestigiosa scenografia. Cambia il format: SSP 2021 sarà un’edizione limitata, più intima e raccolta, con posti contingentati, a sedere, per un numero ridotto di 1.000 spettatori, e con performance esclusive di grandi nomi italiani ed internazionali in versione unplugged o con progetti inediti. Cambiano, infine, anche gli artisti rispetto alle precedenti edizioni: nell’edizione della ripartenza, dopo lo stop del 2020, Stupinigi Sonic Park vuole essere un omaggio alla musica nei suoi più diversi generi e differenti stili musicali, da Marco Masini a Venerus, Antonello Venditti, Umberto Tozzi, Nek, Emma, Fabrizio Moro, Calibro 35, Robben Ford e Bill Evans, Max Pezzali, Ben Harper, Gigi D’Alessio, Gianna Nannini, Levante, Franco126, Psicologi. 

Stupinigi Sonic Park è promosso da Città di Nichelino e Sistema Cultura in collaborazione con Fondazione Ordine Mauriziano e il patrocinio di Regione Piemonte. Una produzione Reverse Agency. HR Partner: Lavoropiù.
Quest’anno, inoltre, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro taglia il traguardo dei suoi 35 anni di attività e sarà charity partner di Stupinigi Sonic Park. Una significativa collaborazione con una delle realtà più importanti del nostro territorio, la quale da molti anni offre un contributo significativo alla sconfitta del cancro.

Info
Cortile d’Onore, Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza Principe Amedeo 7, Nichelino stupinigisonicpark.com
info@stupinigisonicpark.com
FB: StupinigiSonicPark
IG: stupinigisonicpark
#SonicPark2021#RitornoAllaMusica

Torino Jazz Festival, un successo E la rassegna torna a fine settembre

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Il Torino Jazz Festival 2021 ha sancito la ripartenza della musica dal vivo, con 21 concerti, 1 prova generale, 4 conferenze e oltre 150 musicisti coinvolti con produzioni originali e artisti in esclusiva nazionale gran parte dei quali provenienti dall’estero. Uno sforzo organizzativo notevole considerando tutte le problematiche legate all’emergenza Covid 19.

Un pubblico eterogeneo, attento e disciplinato, ha riempito le sale negli spazi consentiti seguendo i concerti, dimostrando grande apprezzamento e un forte desiderio di tornare finalmente a rifrequentare i luoghi di cultura.

Diretta dai musicisti Diego Borotti e Giorgio Li Calzi, la IX edizione del TJF è stata ‘premiata’ per la scelta di aver selezionato artisti trasversali capaci di interpretare il jazz in tutte le sue forme, un omaggio a questo genere musicale in tutte le sue declinazioni espressive.

Il Festival chiuderà stasera alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, cornice che ha interpretato alla perfezione l’anima della rassegna musicale, con il doppio concerto sold out (ore 17.30 e ore 21.00) in esclusiva nazionale di Salif Keita ‘Un Autre Blanc’, opening Korabeat, unica data italiana.

 

“Condividere un’emozione collettiva a un concerto è il senso terminale della complessa produzione che sta alle spalle di un festival: chiacchierare nei foyer con il pubblico misto di appassionati che ricordano date e dischi storici o con i neofiti un po’ disorientati ma affascinati da un suono inconsueto, sono gli elementi di restituzione che mi gratificano al termine di un lavoro lungo e mai tanto incertodichiara Diego Borotti -. Sono felice di aver potuto portare sulla scena tutti gli artisti internazionali invitati, di aver visto la nascita di progetti ambiziosi con grandi organici che impiegano un’intelligenza collettiva imponente, di aver dato vita a produzioni originali visibili solo ed esclusivamente sui palchi di TJF. Abbiamo altresì salvato un aspetto del format che valorizza i musicisti piemontesi, siano essi concertisti di fama internazionale, sperimentatori promettenti o adolescenti già capaci, seppur carichi di emozione, di stare su di un grande palco. Con la stessa soddisfazione sono felice di aver tenuto insieme le parti meditative di TJF sia sul piano dell’orientamento storico, filologico e persino antropologico affrontato dalle conferenze di alto profilo culturale, sia per i consessi progettuali e ‘politici’ intorno al jazz dei Meeting. Il rammarico di non aver potuto alimentare ‘l’effetto Festival’ con la festosa teoria delle marchin’ band, dei Jazz Blitz e del palinsesto Jazz Cl(H)ub mi auguro che sia ripagato dalla programmazione dell’autunno prossimo”.

 

“Il Torino Jazz Festival 2021, finalmente e interamente in presenza, perché lo streaming non certo può rappresentare lo spettacolo dal vivo se non in momenti eccezionali, è stato ben sintetizzato dalle tematiche di due conferenze inserite nel suo programma, ‘L’umanità, una sinfonia di minoranze’, del filosofo evoluzionista Telmo Pievani, che ha raccontato quanto tutti noi sapiens discendiamo da un piccolo ceppo di migranti partiti dall’Africa che si sono stabiliti durante i secoli nei vari continenti e ‘Creare nuovi linguaggi usando vecchi strumenti’, tema della conferenza del musicista e sviluppatore di software e hardware Robert Henke afferma  Giorgio Li Calzi  – Tutte le declinazioni del jazz e dei nuovi linguaggi compositivi e performativi sono entrati nel programma del TJF che ha riunito quello che sta dentro e quello che sta anche al di fuori del jazz. I due poli hanno dimostrato di non creare una divisione ma un’importante unità e opportunità per il pubblico e la comunità del festival che ha seguito con grande interesse anche i concerti apparentemente più distanti. Una comunità che conosce perfettamente l’importanza della sfera culturale nel proprio mondo quotidiano”.

 

Il Torino Jazz Festival 2021 riprenderà dal 27 settembre al 3 ottobre 2021 nei club della città con JAZZ CL(H)UB: 7 giorni di grande musica.

La rassegna che ha portato grandi artisti a esibirsi, a prezzi popolari, sui palchi delle OGR, del Conservatorio Giuseppe Verdi e del Teatro Vittoria – è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, main partner Intesa Sanpaolo e Iren, con il contributo di Fondazione Crt e OGR Torino e A.N.Co.S.. Charity partner Fondazione Ricerca Molinette, media partner Rai Cultura, Rai 5, Rai Radio 3 e La Stampa.

Per conoscere in modo più approfondito il pubblico del TJF, Fondazione per la Cultura Torino ha promosso uno studio con l’Universita’ di Torino utile alla progettazione delle prossime edizioni.

Estate in Barriera a Cielo aperto

Nasce quest’anno la rassegna Barriera a cielo aperto, un’ampia proposta socio-culturale tra cinema, musica, letteratura, sostenibilità ambientale, workshop, performance, talk e concerti accessibile a tutta la cittadinanza e a tutte le generazioni che, tra l’8 giugno e il 26 settembre, animerà quattro diversi spazi di Barriera di Milano a Torino. 

 

Frutto della condivisione progettuale di sette realtà partner – Associazione Museo Nazionale del Cinema, Oratorio Michele Rua, Cooperativa Liberitutti, Cooperativa Sumisura – Risorse per l’ambiente e la città, Sumisura APS, Associazione Banda Larga, Re.Te. Ong – Barriera a cielo aperto propone nell’arco di quattro mesi, 65 appuntamenti in 4 diversi spazi in Barriera di Milano per un ricco palinsesto di eventi: da film acclamati, a concerti musicali di vari generi dal vivo, a serate di approfondimento e divulgazione su problematiche globali e tutela ambientale, a formazioni sui temi dell’autoproduzione e auto-organizzazione di comunità, a performance teatrali site-specific, fino a sessioni di ascolto, esposizioni temporanee, talk e concerti in radio con palco su strada.

 

La programmazione cinematografica è ospitata presso il grande cortile interno dell’Oratorio Michele Rua per dare seguito al grande successo dell’Arena Monterosa attivata lo scorso anno nell’ambito di Torino Città del Cinema 2020, tutti gli altri appuntamenti si tengono presso il Community Hub di Via Baltea 3, la Casa del Quartiere Bagni Pubblici di Via Agliè e il Boschetto – Agribarriera.

 

All’Arena Monterosa, il cartellone del cinema prevede sei cicli tematici protagonisti per ogni settimana di programmazione: riprendiamoci la vita, le nuove generazioni, le relazioni familiari, il sud Italia, i diritti umani, mentre l’ultima settimana vedrà protagoniste figure femminili coraggiose capaci di rompere pregiudizi e disparità. La programmazione cinematografica ospita anche la restituzione del “2° Ragazzi in città” un percorso formativo rivolto alle scuole del territorio, tra le quali anche la Viotti, e la fase finale di “Lavori in corto”, concorso rivolto ad autori under35. Via Baltea ospita la ricca programmazione Radio Street Community di Banda Larga con palco su strada e coinvolgimento attivo degli abitanti del quartiere. I Bagni di Via Agliè propongono una rassegna jazz nel cortile della Casa del Quartiere e aperitivi dedicati al cinema e alla letteratura, mentre i lunedì dell’orto urbano del Boschetto alternano serate di formazione ad altre di divulgazione sui temi della sostenibilità.

 

 

 

I Laboratori di Barriera accoglieranno molteplici eventi a partire dagli appuntamenti del 12-13 giugno, 17-18 luglio e 4-5 settembre con Supercromatica dove il colore invaderà Via Baltea grazie a interventi artistici installativi presentati da Sergio Cascavilla, Cikita Zeta e Alessandro Rivoir. Tra i workshop segnaliamo Build your street in programma il 3 e 4 luglio curato da Ventunesimo: un laboratorio gratuito di game design collettivo durante il quale si svilupperà un gioco di società insieme alla cittadinanza, invitata tramite open call. Il gioco verrà progettato per essere praticato negli spazi pubblici del territorio.

 

Infine, nel suggestivo spazio di AgroBarriera il 14 giugno si parlerà di immigrazione grazie agli operatori di RE.TE Ong, Oxfam Italia e Mixed Migration Centre che negli ultimi mesi hanno intervistato migranti e rifugiati in particolare a Ventimiglia e a Torino. Il 12 luglio il recupero del cibo sarà al centro di un dibattito tra le associazioni del territorio per condividere pratiche per contrastare lo spreco alimentare e ridare dignità ai prodotti alimentari recuperati. Il 19 luglio si parlerà di Bosnia ed Erzegovina, a venticinque anni dalla fine della guerra nella ex Jugoslavia, un paese che non riesce a superare il trauma e le conseguenze del conflitto raccontato in modo straordinario da Luca Rastello ne La guerra in casa (Einaudi).

 

“Siamo molto orgogliosi di poter coordinare un progetto così ampio e articolato – dichiarano i coordinatori del progetto Valentina Noya e Vittorio Sclaverani dell’AMNC – in un quartiere dove torniamo a portare il cinema come in tante altre periferie della città, ma non solo. Al centro dell’offerta culturale di quest’anno si mostra un grande lavoro di collaborazione tra realtà e spazi diversi per vocazione, ma capaci di proporre un programma ricchissimo di percorsi d’arte e formazione rivolti a tutta la cittadinanza. Abbiamo sempre creduto nel senso civico della cultura e in un momento in cui stiamo uscendo dalla pandemia è importante rafforzare questa convinzione ripartendo da un contesto penalizzato, ma estremamente vitale che scommettiamo sarà capace di accogliere con entusiasmo i tanti eventi gratuiti e accessibili che offriremo.”

 

“Siamo contenti di poter proseguire la collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema nata l’anno scorso; – prosegue Massimo Garbi, responsabile del CineTeatro Monterosa – sei settimane di programmazione per un percorso che attraverso il cinema ci porterà all’interno delle realtà del mondo in cui viviamo, con i suoi aspetti di bellezza, di dolore e di contraddizione. Sono film che susciteranno emozioni diverse, a volte una forte rabbia, altre volte indignazione o stupore. Le storie narrate ci faranno spesso alzare gli occhi al cielo, immaginando e sognando, ma i nostri piedi resteranno fortemente ancorati a terra perché quei sogni possano avere concretezza. La settima arte non ci lascerà così mai alzare da quelle sedie e staccarci dallo schermo senza che quelle immagini ci abbiano parlato.”

 

All’interno della rassegna Barriera a Cielo aperto, i Bagni Pubblici di via Agliè, la casa del quartiere di Barriera di Milano, ritrovano appieno, a seguito della pandemia, la propria identità di centro culturale, – afferma la Direttrice Erika Mattarella – partendo da una programmazione che ha sempre caratterizzato questo angolo del quartiere: la fruizione della musica di qualità dei tanti autori torinesi, con le proposte del giovedì di Marco Piccirillo che spaziano dal jazz al pop; la collaborazione con le biblioteche e la libreria La casa delle note per le presentazioni dei libri con gli autori; e da ultimo, la formazione, per scoprire alcune tematiche a noi care quali la lotta allo spreco alimentare e le attività per le famiglie. È una programmazione diversificata, adatta a un pubblico ampio, pensata per gli abitanti di Barriera di Milano e fruibile da tutti, all’interno di uno spazio accogliente e familiare.

 

Community Street Radio è la rassegna culturale estiva di via Baltea 3 – raccontano Sara Medici di Sumisura e Lorenzo Ricca di Radio Banda Larga – esposizioni temporanee, residenze artistiche in radio, aula studio diffusa, workshop di co-design, laboratori artistici, performance teatrali site-specific, sessioni di ascolto, radio-talk e rassegne musicali di genere curate da artisti e da abitanti di questa area della Città. Community Street Radio prevede un programma di 34 iniziative culturali fra il 7 giugno e il 26 settembre 2021 negli spazi del community hub di via Baltea: il cortile verde, la vetrina della web radio Banda Larga, le non frequenze di rbl.media e lo

 

spazio su strada compreso fra via Soana e corso Vercelli, chiuso al traffico automobilistico per 14 appuntamenti su 34. Alle iniziative di carattere più culturale e artistico si aggiungono 60 giornate di aula studio diffusa e aperta ai giovani studenti: il salone di 100 mq di via Baltea offre un totale di 25 postazioni studio gratuite dal lunedì al venerdì per l’intera durata della rassegna estiva (dalle 9.30 alle 18.30).”

 

“Il Boschetto è uno degli orti del progetto AgroBarriera – conclude Giuseppe Deplano di RE.TE. Ong – avviato dalla nostra realtà nel 2015. L’obiettivo è utilizzare l’agricoltura sociale e gli orti urbani come strumenti e luoghi dove coltivare inclusione. Per seminare e raccogliere, oltre agli ortaggi, nuove relazioni, accettare le differenze, sviluppare una cultura fatta di ascolto, tolleranza, attivazione per un cambiamento positivo. La rassegna di eventi che sarà realizzata nell’orto urbano toccherà queste tematiche connesse al cibo. Racconteremo storie globali di contadini che rispettano la natura e non sfruttano la terra in forma intensiva, di persone che la lavorano, spesso migranti costretti a fuggire perché non hanno accesso alle risorse nei propri stati di provenienza, di autoproduzione e consumo consapevole. Su questi temi RE.TE. Ong è impegnata dagli anni ’80 intervenendo nelle situazioni in cui si manifesta una volontà di cambiamento, di lotta alla povertà, di auto-organizzazione e sviluppo.”

 

Teatro, danza e circo al Summerland di Corte Palestro

Corte Palestro – Summerland 2021 Centro Storico di Moncalieri – via Palestro 5 Dal 26 giugno all’11 settembre 2021

 

Settimana ricca di appuntamenti con lo spettacolo dal vivo per Summerland di Corte Palestro, in via Palestro 5 a Moncalieri, il nuovo punto estivo organizzato da Santibriganti Teatro in collaborazione con Eclectica e Teatrulla e il sostegno della Città di Moncalieri.

Venerdì 2 luglio alle 21.30 l’associazione Eclectica porterà sul palco “Coppelia”, deliziosa fiaba del repertorio ballettistico classico, sicuramente una delle più eseguite ed amate, che continua ad essere rappresentata in tutto il mondo e declinata secondo cifre stilistiche differenti. A seguire, sabato 3 luglio alle 11.00 verrà proposta la “Fabbrica di Passi” un laboratorio di danza per ragazze e ragazzi a ingresso libero, diretto da Federica e Michela Pozzo di Eclectica.

Domenica 4 luglio alle 21.30 sarà la volta del “Bubble Street Cirkus” di Juriy Longhi, spettacolo di Circo Teatro, frutto di una specializzazione in giocoleria ed equilibrismo e di un continuo sperimentare dal vivo, uno show ad alta energia, in cui la freschezza ed il brio della spontaneità si fondono insieme alla sicurezza e alla maestria maturate in anni di esperienza.

Si tornerà poi a parlare di danza martedì 6 luglio, sempre alle 21.30, con l’incontro a ingresso libero sul tema “Come nasce un festival di Danza?”, condotto da Federica Pozzo di Eclectica, con la giornalista di la Repubblica Claudia Allasia e Natalia Casorati del Festival Interplay.

A chiudere la settimana sarà la prima serata di “L’arte di sembrar tale”, spettacolo finale della Shakespeare School Torino, la scuola di perfezionamento per attori diretta da Jurij Ferrini, che andrà in scena tutte le sere alle 21.30 dall’8 luglio all’11 luglio

È consigliata la prenotazione, che è possibile effettuare chiamando la segreteria di Santibriganti Teatro allo 011-645740, dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 16.30, o scrivendo a organizzazione@santibriganti.it

 

“Corte Palestro – Summerland 2021” è organizzata da Santibriganti Teatro in collaborazione con TeatrullaEclectica e la Proloco di Moncalieri, e con il sostegno e il patrocinio della Città di Moncalieri.

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Calendario appuntamenti dal 2 all’8 luglio

 

venerdì 2 luglio ore 21.30

Alla Corte del Teatro

Coppelia

coreografie di Federica e Michela Pozzo

Eclectica

Danza

Deliziosa fiaba del repertorio ballettistico classico, sicuramente una delle più eseguite ed amate, Coppelia continua ad essere rappresentata in tutto il mondo e declinata secondo cifre stilistiche differenti.

 

sabato 3 luglio ore 11.00

Allalucedelsole

Fabbrica di Passi

Laboratorio con Federica e Michela Pozzo

Danza ragazzi

Ingresso libero

L’intento del laboratorio è di attivare nuove competenze multidisciplinari applicandole ad un progetto di formazione e di performance dal vivo, il tutto in una cornice naturale che permetterà di cimentarsi in nuove esperienze da condividere insieme.

 

domenica 4 luglio ore 21.30

Alla Corte del Teatro

Bubble Street Cirkus

di e con Juriy Longhi

Circo Teatro

Frutto di una specializzazione in giocoleria ed equilibrismo e di un continuo sperimentare dal vivo, il “Bubble Street Cirkus” è uno show ad alta energia, in cui la freschezza ed il brio della spontaneità si fondono insieme alla sicurezza e alla maestria maturate in anni di esperienza.

 

martedì 6 luglio ore 21.30

Agire per la danza

Come nasce un festival di Danza?

Incontro con Claudia Allasia (giornalista La Repubblica) e Natalia Casorati (Festival Interplay)

a cura di Eclectica Danza

Ingresso libero

 

da giovedì 8 a domenica 11 luglio ore 21.30

Alla Corte del Teatro

L’arte di sembrar tale

spettacolo di fine anno con gli attori neodiplomati della Shakespeare School Torino

regia di Jurij Ferrini

aiuto regia Rebecca Rossetti

Teatro d’attore

 

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Corte Palestro

Centro Storico – Via Palestro 5, Moncalieri

 

Tutte le iniziative di Summerland 2021:

 

·      Allalucedelsole

Spettacoli e letture animate per le Estate Ragazzi cittadine, in collaborazione con Teatrulla

Biglietti: 2 €

Inizio Spettacoli: ore 10.00

 

· Alla Corte del Teatro

Spettacoli serali per tutti, in collaborazione con Eclectica

Biglietti: 8 € / ridotti 5 € (fino ai 18 anni)

Inizio Spettacoli: ore 21.30

 

· Agire per la Città

Incontri informali con le associazioni e i singoli cittadini, in collaborazione con Assessorato alla Cultura e Proloco Moncalieri

Ingresso Libero

Inizio: ore 21.30

 

· Palco libero!

Tutti i lunedì a partire dal 28 giugno, dalle 10 alle 18, mettiamo gratuitamente a disposizione degli artisti che lo richiederanno gli spazi di Corte Palestro per prove, studi, allenamenti, prove aperte.

 

Apertura cassa teatro un’ora prima degli spettacoli

 

Informazioni e prenotazioni

· Segreteria Santibriganti Teatro: 011-645740 (dal lun. a ven. 12.30/16.30)

· organizzazione@santibriganti.it

· Gli ingressi agli spettacoli e alle serate saranno consentiti fino all’esaurimento della capienza posti.

· Saranno rispettate le misure di sicurezza previste in merito alla prevenzione del covid19

 

Moncalieri Summer Experience

Nell’ultimo weekend di giugno tre serate a Cascina Le Vallere inaugurano il cartellone culturale estivo della Città

Tanto spettacolo dal vivo, e di alto livello. si apre venerdì 25 giugno all’anfiteatro di Cascina Le Vallere Moncalieri Summer Experience, il grande cartellone culturale estivo della Città. Al centro delle proposte dell’Assessorato alla Cultura di Moncalieri: un mix di musica, danza, teatro, spettacolo, circo, magia, natura. Due le location strategiche principali: il Giardino delle Rose ai piedi del Castello Reale e il verde di Cascina Le Vallere, e molti altri luoghi in città.

Dichiara soddisfatta l’Assessore alla Cultura Laura Pompeo“Abbiamo riunito tutte le iniziative e le possibilità: musica, danza, teatro, circo, magia, fiori e natura, laboratori e piste ciclabili… e abbiamo creato un grande palinsesto estivo in sicurezza. Abbiamo ideato tanti palcoscenici nei luoghi più suggestivi di Moncalieri, dal Giardino delle Rose del Castello Reale, al Parco Le Vallere e al bordo Fiume (siti riconosciuti dall’UNESCO), alle borgate, per allietare i mesi caldi di grandi e piccoli”.

Nei difficili mesi appena trascorsi, il dialogo tra cultura e pubblico non è mai venuto meno, con un ritmo scandito da un palinsesto settimanale on line, saldamente al centro delle proposte di contenuti, approfondimenti, dirette fruibili da tutti sulla piattaforma facebook @bibliomonc della Biblioteca civica Arduino. Dal lunedì alla domenica: ogni giorno una tematica diversa, spaziando dall’arte alle Pari Opportunità, dalla storia locale al verde, alla letteratura e al mondo delle famiglie: “Il mondo virtuale è centrale nella nostra programmazione, e denso di potenzialità per il comparto culturale. Ci ha consentito di tenere un filo diretto con le tante realtà professionali del territorio, continuando a elaborare e finanziare progetti che le hanno valorizzate anche nei mesi più difficili – aggiunge Laura Pompeo – Una strategia che è il frutto di un lavoro di rete serrato con altre realtà moncalieresi e dell’area metropolitana”.

L’attenzione di cui gode la comunicazione digitale nelle strategie dell’Assessorato nulla toglie alla freschezza e alla magia dello spettacolo dal vivo, fruito in presenza. Che infatti, appena le condizioni generali lo hanno consentito, è tornato ad essere l’asse portante di Moncalieri Summer Experience, vera e propria declinazione “dal vivo” dell’asset strategico Moncalieri Città nel Verde, su cui sono sintonizzate le scelte culturali della Città degli ultimi anni: “La cultura e il verde sono al centro del modello di sviluppo della città perseguito in questi sei anni, a partire dalla riapertura del Castello Reale nel 2017, e che ha visto una seconda tappa fondamentale nell’acquisizione da parte della Città e nell’avvio dei lavori di recupero del Parco Storico del Castello – continua l’Assessore Pompeo – Il virus ha fatto emergere una certa fragilità del sistema culturale, ma contemporaneamente ha dato ad esso una forza propulsiva, sia durante il lockdown sia oggi, con le tante iniziative pronte a ripartire. E sopratutto ha evidenziato un grande bisogno di verde”.

La cultura come investimento primario: un settore che crea e alimenta scambio, incontro e coesione di comunità, ma sopratutto lavoro. “Siamo stati vicini fin dal primo momento della pandemia, con delibere a tutela dei lavoratori della cultura, costretti a un lungo stop forzato. Oggi insieme a loro ce la metteremo tutta per riaccendere le luci sui nostri palchi, offrendo eventi di qualità a Moncalieri, consapevoli che l’esperienza culturale fondamentale è quella che si svolge in presenza. Sarà allora la cultura a contribuire a farci tornare insieme. Per questo sono importanti le iniziative culturali, per creare una comunità coesa”.

Le proposte toccano vari luoghi della città: oltre alle Vallere (corso Trieste 98) e al Giardino delle Rose del Castello Reale, gli spazi della biblioteca (via Cavour 31) e le borgate. Gli ingressi agli eventi organizzati all’anfiteatro delle Vallere sono soggetti a prenotazione consigliata, e gratuiti salvo diversa indicazione. Conclude Pompeo: “Rammentiamo che Moncalieri è doppiamente riconosciuta e protetta dall’UNESCO, in quanto dal 1997 inserito nella Lista del Patrimonio Culturale dell’Umanità come Sito seriale delle Residenze Sabaude ed è anche ubicato in una vasta fascia antropizzata che è riserva di biosfera (MaB UNESCO Parco Collina Po dal 2016). E’ il sistema detto del Po-Collina e della Corona Verde, di eccezionale valore culturale ed ecologico: i programmi MaB perseguono la compatibilità possibile fra gli ecosistemi e il diffuso insediamento umano circostante. Proprio qui abbiamo scelto di realizzare decine di appuntamenti di circo, teatro, danza e magia. Parecchi in più dell’estate precedente. Ringraziamo l’Ente Parco del Po e della Collina Torinese, il direttore Dario Zocco, il presidente Roberto Saini e tutti i collaboratori per la preziosa collaborazione. Un ringraziamento particolare alla ProLoco Moncalieri con il suo presidente Ezio Bertello per la competenza e la disponibilità. E naturalmente a tutti gli artisti e gli operatori che con la loro arte accompagneranno questa estate di rinascita”.

Così vedremo:

Giugno 2021


 

Giovedì 24

Apertura straordinaria del Castello Reale per San Giovanni

Venerdì 25

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Oltre il confine. Voci e volti – La Mom Orchestra in concerto

ALA – Artisti Liberamente Associati

Sabato 26

Ore 21 – Cascina Le Vallere

#IPUNTIDANZA – Dance Dance Dance

Fondazione Egri per la danza

Domenica 27

Ore 17, 18, 19, 20 – Cascina Le Vallere

I segreti dei poeti – Spettacolo teatrale

Compagnia Ludus in Fabula

Luglio 2021


Sabato 3

Ore 10-19 – Castello Reale, Giardino delle Rose

Rose al Castello

Domenica 4

Ore 10-19 – Castello Reale, Giardino delle Rose

Rose al Castello

Domenica 4

Ore 21 – Cascina Le Vallere

L’amore velocemente. Speed Dating – Studio teatrale comico

Associazione culturale Ancòra

Giovedì 8

Ore 14,30-18,30 – Biblioteca Arduino (modalità webinar)

VI Convegno Internazionale Dialoghi sul Paesaggio

Parchi, giardini e paesaggi: patrimoni verdi tra cultura e natura

Venerdì 9

Ore 14,30-18,30 – Biblioteca Arduino (modalità webinar)

VI Convegno Internazionale Dialoghi sul Paesaggio

Parchi, giardini e paesaggi: patrimoni verdi tra cultura e natura

Sabato 10

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Teatro piemontese – Margherita detta Pocionin

Compagnia Il Siparietto di San matteo

Lunedì 12

Ore 17,30 – Biblioteca Arduino

Voci di donne – L’imprenditoria femmile del territorio all’epoca del Covid

Conferenza da Il Rosa e il Grigio

Ore 21,30 – Piazzale Chiesa del Beato Bernardo, Borgo Aje

Defensor Civitatis – Rievocazione storico-religiosa del Beato Bernardo

Mercoledì 14

Ore 21 – Chiesa di Santa Maria della Scala

Concerto in onore del Beato Bernardo

A cura della Famija Moncalereisa

Sabato 17

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Moncalerincanta – Spettacolo musicale

Associazione culturale Magica Torino

Domenica 18

Giornata in silenzio

Una proposta dell’associazione Le Sillabe

Ore 9-13 – Sponde del fiume Po

Forest Bathing. Camminata in natura in silenzio

(quota di partecipazione: 35,00 €)

Ore 18 – Castello Reale, Giardino delle Rose

Il silenzio dei grandi spazi – Conferenza di Leonardo Bizzaro

Associazione Le Sillabe

Ore 20,30 – Castello Reale, Giardino delle Rose

Cena in silenzio

(ingresso: 25,00 €)

Venerdì 23

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Oltre il confine. Voci e volti – Concerto della Mom Orchestra

ALA – Artisti Liberamente Associati

Sabato 24

Ore 21 – Cascina Le Vallere

#IPUNTIDANZA – RACCONTA-MI-RACCONTO

Fondazione Egri per la danza

Domenica 25

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Il fantasma del povero Piero – Commedia in due atti

Compagnia Piccolo Teatro Nostra Signora delle Vittorie

Sabato 31

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Teatro piemontese – Sun finì an t’la bagna caussà e vestì

Compagnia J’Amis del Borgh

Agosto 2021


Sabato 28

Ore 16,30 – Cascina Le Vallere

Gianduja e il fantasma di Moncalieri – Spettacolo di burattini da Marionette Grilli

(ingresso: 6,00 €, 2 ingressi: 10,00 €)

Sabato 28

Ore 21 – Cascina Le Vallere

ART SITE FEST – L’aia delle genti

Compagnia Faber Teater/Phanes

28 agosto-3 ottobre

Parco Le Vallere

ART SITE FEST – La voce degli alberi

Passeggiata narrativa/immersiva nel verde del parco, scandita da racconti registrati e scaricabili con QrCode, letti da attori che danno la loro voce agli alberi

Settembre 2021


Sabato 4

Ore 16,30 – Cascina Le Vallere

La piramide invisibile – Spettacolo teatrale per bambini da Marionette Grilli

(ingresso: 6,00 €, 2 ingressi: 10,00 €)

Venerdì 10

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Magic Show – Spettacolo di magia

Con Luca Bono, Sabrina Iannece, Diego Allegri, Beppe Brondino & Madame Zorà

Sabato 11

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Noi – Spettacolo coreutico

Eclectica Danza Pozzo

Domenica 12

Ore 10,30-19 – Giardino delle Rose

Torneo di spade medievali e tiro con l’arco antico – Rievocazione storica

Ordine della Fenice Templari di Sant’Egidio

Domenica 12

Ore 17 – Cascina Le Vallere

La Serva Padrona – Opera lirica

Associazione Gli amici di Fritz

Sabato 18

Ore 16,30 – Cascina Le Vallere

Canzoncine un po’ bambine – Spettacolo teatrale per bambini da Marionette Grilli

(ingresso: 6,00 €, 2 ingressi: 10,00 €)

Sabato 18

Borgata Revigliasco

Revigliasco Donna

Pro Revigliasco

Domenica 19

Borgata Revigliasco

Revigliasco Donna

Pro Revigliasco

Sabato 25

Ore 10,30 – Biblioteca Arduino

Oltre il confine. Voci e volti – Musica e letture da tutto il mondo

ALA – Artisti Liberamente Associati

Sabato 25

Ore 16,30 – Cascina Le Vallere

Azzurra e sole – Spettacolo teatrale per bambini da Marionette Grilli

(ingresso: 6,00 €, 2 ingressi: 10,00 €)

Sabato 25

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Green Minds – Mise en espace

Associazione culturale Ancòra

Domenica 26

Ore 21 – Cascina Le Vallere

Gelsomina Dreams – Spettacolo di arti perfomative

Fondazione Cirko Vertigo con blucinQue

 

Per info e prenotazioni


 

Pro Loco Moncalieri

Tel. 0116407428

prolocomoncalieri@gmail.com

I drammi della gioventù, tra la Germania di fine Ottocento e la società di oggi

Sino a domenica prossima “Risveglio di primavera” alle Fonderie Limone

Sino a domenica 27 proseguono nella Sala piccola delle Fonderie Limone le repliche di “Risveglio di primavera” di Frank Wedekind. Lo spettacolo, diretto da Gabriele Vacis, è il banco di prova per i 21 allievi (ad essi e al regista spettano la traduzione e l’adattamento di questa “tragedia di ragazzi”) che escono dai tre anni trascorsi, dal mattino a sera, in quella stessa sala, dalla scuola per allievi dello Stabile torinese. Un banco di prova che, si spera, non deve risultare fine a se stesso, non smorzi o interrompa la passione, gli studi, le occasioni di un gruppo che sulle tavole dei palcoscenici avrebbe la volontà e il diritto di trascorrere il resto della vita. Testo difficile, arduo, liberissimo, che ai giorni nostri può addirittura far sorridere o essere accolto con un’alzata di spalle ma che al suo apparire – dopo una tormentata elaborazione, tra l’ottobre 1890 e l’aprile 1891, una pubblicazione che con difficoltà vede la luce, prima per le leggi tedesche che senza mezzi termini porterebbero autore e editore a rischiare due anni di carcere, le prime edizioni in Svizzera, passi cancellati o rimessi con difficoltà, solo nel 1903 una prima edizione a Monaco, solo nel 1906 la prima rappresentazione al Deutsches Theater di Berlino firmata da Max Reinhardt, poi ancora censure e cancellazioni, poi ancora quindici anni per una stesura definitiva e accettata – dovette subire parecchi quanto continui ripensamenti.

“Risveglio” è il resoconto crudele, condotto con un bisturi sempre a portata di mano, della parabola terrena di Wendla e di altri ragazzi e ragazze – sono Moritz, Melchior, Hänschen, Ilse, Martha -, tutti quattordicenni, il loro continuo volersi confrontare con una società (e con un ambito familiare prima di tutto che al momento di essere chiamato a dare una risposta si trincera dietro un debole “non so che dire”) che li rifiuta, che non accetta dialoghi, che pone dei silenzi privi di vie di uscita. “Risveglio” è la lotta dei primi sentimenti davanti ad un interlocutore che li nega, delle curiosità che affiorano, della sensibilità che viene a galla, nell’ambito del sesso e dell’educazione sessuale sopra ogni altra cosa, è la consapevolezza della mancanza di un linguaggio affidabile e protettivo nella propria chiarezza, sono i silenzi che allineano incomunicabilità e ignoranza per raggiungere anche pratiche abortive e la morte. Si ascoltano frasi come “non ho chiesto io di nascere” o “la vita fa schifo, mi sparerei un colpo in testa”, e qualcuno fa sue le intenzioni proposte. Si parla del corpo e dei suoi mutamenti, si parla non soltanto di sesso e aborto ma pure di omosessualità, di stupro, di suicidio, di ateismo. Si chiede Vacis nelle note di regia: “Com’è possibile che questa Germania di fine Ottocento sia così vicino a noi? Com’è possibile che Frank Wedekind abbia visto tra le maglie del tempo i suicidi dei ragazzi, l’educazione sentimentale ancora oggi inesistente?”: è trascorso molto più di un secolo ma ci ritroviamo tra le mani lo stesso fuoco che scortica e brucia.

Sulla scena, tra un gran correre liberatorio a richiamare tutta la vitalità giovanile, tra gli assolo di qualcuno corporali e interpretativi, tra gli abbracci che hanno il volto dell’amicizia e della reciproca comprensione, tra le canzoni e le note di un pianoforte che ci buttano ancora una volta gli echi dei nostri anni disastrati, tra i microfoni che di tanto in tanto amplificano racconti e confessioni, si avverte tutto il disagio della gioventù di un tempo e dell’adesso che viviamo. Ce lo rendono con lodevole esattezza questi 21 ragazzi che un giorno di ottobre di tre anni fa si sono ritrovati con la scommessa – “tre anni di dolori, gioie, desideri, speranze, a volte esaudite a volte disilluse” – di percorrere insieme, verso un primo traguardo, un pezzo di esistenza, qualcuno (sia in area maschile che femminile) per ora già sfoderando mezzi più sicuri e autorevoli, altri, in un numero davvero esiguo, che ancora hanno necessità di plasmare voce e movimento e presenza in scena (tutti sono in grado – è successo alla replica a cui ho assistito – di riprendersi quasi immediatamente da uno starnuto straniante che spinge ad una risata non troppo opportuna…). Uno dei giovani attori, a fine spettacolo, arriva in proscenio e invita il pubblico a lasciare, scritte su un piccolo quaderno, qualche parola, “bella o brutta che sia”: ebbene, lo studio, la passione e l’avventura, la certezza di un lavoro è quello che mi sento di augurare.

Elio Rabbione

Le foto dello spettacolo sono di Andrea Macchia