Lunedì 16 maggio 2022 ore 19.00 via Guastalla 13 bis – Torino
Secondo incontro di
PRATICHE DI PSICOANALISI LACANIANA “IL MEDICO E LA PSICOANALISI”
A cura dell’Istituto di Specializzazione in Psicoterapia IPOL di Torino
Riceviamo e pubblichiamo
In che modo la formazione in psicoterapia psicoanalitica lacaniana può orientare il lavoro dello psicologo e del medico nel campo di applicazione del Diritto e della Legge alle questioni inerenti il disagio psichico?
Prosegue il ciclo di incontri dal titolo “Pratiche Lacaniane” organizzato dall‘Istituto IPOL di Torino per incontrare giovani psicologi e medici interessati all’applicazione della teoria e della pratica clinica psicoanalitica in relazione ad alcuni ambiti di lavoro di grande rilievo e attualità sociale.
L’incontro ad ingresso libero e gratuito sarà presieduto da Maria Laura Tkach psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista, socia e docente di IPOL, membro della SLP e dell’AMP, socia del Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei.
INTERVERRANNO:
Maria Bolgiani: psicoanalista, psichiatra presso ASL Città di Torino, membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, docente dell’Istituto IPOL, socia fondatrice del Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei onlus.
Carla Olivetti: Laurea in Medicina e Chirurgia, specialista in Medicina Interna, specializzata in psicoterapia all’Istituto IPOL e iscritta nell’elenco degli psicoterapeuti del Piemonte, partecipante alle attività della SLP, socia e collaboratrice alla docenza di IPOL.
Vanessa Leone: Laurea in Medicina e Chirurgia, specialista in Psichiatria, lavora presso il Servizio per le dipendenze dell’ASL Città di Torino, partecipante alle attività della SLP, collaboratrice alla docenza e socia di IPOL.
Sabrina Guidi: Medico chirurgo, specialista in Scienze dell’alimentazione, SS dietetica e nutrizione clinica ASL TO4, psicoterapeuta, collaboratrice alla docenza e socia IPOL, partecipante alle attività della SLP.
Per info e iscrizioni: info@istitutoipol; altreattività@istitutoipol.it
Il sogno di Irene. Tutto racchiuso in quel suo grande sorriso, avvolto nei lunghi capelli biondi, capace di abbracciare il mondo e arrivare al cielo. Una laurea appena ottenuta e a pieni voti in “Economia Aziendale e Direzione d’Impresa” e l’infinita passione per la moda e il fashion design, Irene scompare a soli 25 anni, una domenica di marzo del 2021, schiacciata dall’auto impantanata nella neve e ribaltatale addosso, mentre insieme al fidanzato cercava di riportarla in carreggiata a Oulx, in località Vazon. Una tragedia senza confini per papà Ezio e mamma Marisa, per il fidanzato rimasto illeso e per le molte amiche e amici, quelli soprattutto dell’Oratorio della Parrocchia “Patrocinio San Giuseppe”, dove Irene era cresciuta e fortemente impegnata, allora, come animatrice e formatrice. “Tutti dicono che la vita sia difficile, ma io mi sto divertendo un mondo” amava ripetere Irene. Parole che, da allora, suonano come beffa. Come eco crudele di un destino inatteso, contro cui era da subito necessario usare le armi della rivincita. “Portate avanti voi i miei sogni” direbbe ancora oggi la ragazza che amava la grande Luna, la Luna crescente personificata dalla dea Artemide e diventata logo del Progetto a lei dedicato. Il “Progetto IB Artemide” per l’appunto. Avviato dai genitori e dai tanti amici di Irene, con sede proprio in quel “Giardino di Artemide” di via Biglieri 9/B, frutto di un sapiente recupero di un’area dismessa sita presso la parrocchia “Patrocinio San Giuseppe”, cuore pulsante dell’area Nizza-Millefonti che ha visto nascere il polo ospedaliero dell’attuale Città della Salute e gli stabilimenti e la trasformazione dell’area del Lingotto. Il “Progetto IB Artemide” è “un’iniziativa – dicono ancora i promotori – senza scopo di lucro che si propone non solo di mantenere vivo il ricordo di Irene ma di rinnovarsi, trasformarsi in leggerezza, armonia, bellezza, desiderio di sostenere i sogni dei giovani e di far camminare nuove idee con Irene al nostro fianco”. E “LIBRI-AMO”, proseguono, “si inserisce proprio fra le iniziative che il Progetto Artemide, ha realizzato nel corso di un anno o poco più (un lungo e ricco percorso per noi) con l’unico obiettivo di raccogliere fondi per finanziare giovani promettenti in percorsi di studio dedicati alla moda e al marketing”. Come si articola concretamente l’iniziativa? Da venerdì 6 maggio e per tutti i venerdì fino al 27 maggio, sempre a partire dalle 19, si terranno appuntamenti letterari nel segno di “leggere e leggerezza, voglia di restare in equilibrio tra la ricerca di speranza e la voglia di prendere il volo, sia esso metaforico o reale”. Dove? Ovviamente nel giardino più bello che c’è, il “Giardino di Artemide” al civico 9/B di via Biglieri.


