Fondazione Merz, un’opera speciale davanti all’INOC

Candiolo (Torino), 18 settembre 2026 – Un Igloo di Mario Merz (Doppio igloo di Porto), con la sequenza di Fibonacci, davanti all’ingresso dell’INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. È il progetto con cui la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro celebra i suoi primi quarant’anni, realizzato insieme alla Fondazione Merz: un caso unico al mondo di arte contemporanea installata in modo permanente in un ospedale oncologico.

“Chi entra a Candiolo non smette di essere una persona per diventare un paziente”, dichiara Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. “In quarant’anni abbiamo costruito un istituto dove la ricerca e la cura raggiungono il livello più alto possibile. Ma la cura non è solo la terapia: è anche ciò che si vede uscendo da una visita, è il tempo dell’attesa, è lo sguardo di chi accompagna. Mario Merz è un artista che il mondo ha riconosciuto: i suoi numeri hanno percorso la spirale del Guggenheim di New York, le sue opere sono alla Tate Modern e al Centre Pompidou. L’arte in un luogo di cura non è un ornamento. È un modo di riconoscere che davanti a noi c’è una vita intera, non una malattia.”

“Siamo felici di affiancare la Fondazione Allegra Agnelli in questo anniversario, portando l’opera di Mario Merz in un luogo di speranza e cura come Candiolo”, dichiara Beatrice Merz, Presidente della Fondazione Merz. “L’Igloo e la sequenza di Fibonacci raccontano l’energia vitale della natura che si rinnova costantemente: con questo intervento crediamo che l’arte costituisca uno stimolo e offra sollievo, ricordandoci che la bellezza è essa stessa una parte fondamentale del benessere e della cura dell’uomo.”

“Con il Gruppo Building riteniamo da sempre importante integrare l’arte contemporanea nelle nostre architetture, convinti che la bellezza e l’armonia visiva siano elementi essenziali per rigenerare gli spazi e migliorare la qualità della vita di chi li abita”, dichiara Piero Boffa, Presidente del Gruppo Building.

“Aderire a questo progetto al fianco della Fondazione Allegra Agnelli e della Fondazione Merz è stata una scelta naturale: l’arte ha la capacità straordinaria di trasformare la percezione di un luogo, e portare l’opera di Mario Merz a Candiolo significa riconoscere alla bellezza un ruolo attivo nel percorso di cura, offrendo vitalità e accoglienza a chi attraversa un momento delicato.”

“In questi anni la collaborazione tra la Fondazione Allegra Agnelli e le Gallerie d’Italia ha generato una vera e propria partnership culturale, fondata sulla convinzione che bellezza e cura possano camminare fianco a fianco”, dichiara Antonio Carloni, Vicedirettore delle Gallerie d’Italia. “Attraverso la condivisione di progetti fotografici, il sostegno alle campagne Life is Pink e Life is Blu e le numerose iniziative speciali, abbiamo contribuito a portare momenti di conforto anche nei luoghi di particolare fragilità.”

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno del Gruppo Building e alla collaborazione di Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia.

L’iniziativa, nata da un’idea di Simone Battisti, sarà raccontata in un catalogo edito da Allemandi, che verrà presentato ad Artissima 2026.

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Fisioterapia a domicilio a Torino: quando curarsi a casa è la scelta giusta (e quando no)

Articolo Successivo

A Ivrea i campionati europei di canoa kayak

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

vialattea