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regione piemonte - page 10

“In crescita infermieri che non possono prestare servizio”

in ECONOMIA E SOCIETA'

Riceviamo e pubblichiamo / Appello alla Regione: “Non comprediamo come sia possibile che questa Regione di fronte a tale scenario non abbia ancora provveduto a reclutare nuovo personale”

GRANDE PREOCCUPAZIONE PER IL PROGREDIRE DELLA CRITICITA’

Esprimiamo grande preoccupazione per la situazione di emergenza che vede gli infermieri in prima linea. La situazione dei contagi nelle ultime ore è notevolmente aumentata.

Sono ormai centinaia i colleghi venuti a contatto con pazienti risultati positivi. Molti di loro si trovano in quarantena, molti di loro si stanno ammalando. Tanti continuano a lavorare segnalandoci continuamente criticità dovute alla mancanza di dispositivi idonei o per mancanza di adeguate indicazioni e misure di prevenzione che non sembrano essere state all’altezza.

In alcuni casi la situazione sta imponendo di essere in turno comunque seppur soggetto da porre in quarantena in quanto non si possono abbandonare i pazienti e /o chiudere i servizi.

Molti colleghi che si trovano a casa malati ci segnalano che non hanno ricevuto indicazioni di come comportarsi. Raccogliamo di ora in ora le segnalazioni e lo sgomento dei colleghi che sappiamo sapranno reagire e superare questo difficile momento anche se mai come oggi pagano il prezzo di tagli e risparmi sulla loro pelle e sulla salute dei cittadini.

Non comprendiamo come sia possibile che questa Regione di fronte a tale scenario non abbia ancora provveduto a reclutare nuovo personale. Nessuno vuole addebitare responsabilità per una emergenza mondiale frutto di scelte scellerate del passato ma non agire in questo momento è un atto irresponsabile.

Finanche il presidente della repubblica nel suo messaggio di ieri sera ha invocato immissione di nuovo personale. Tutte le regioni stanno provvedendo , dopo quelle più coinvolte anche la regione sicilia lo sta facendo preventivamente.

Una situazione difficile per tutti, questo è comprensibile, è di certo un momento dove bisogna stare tutti uniti, crediamo però che la gestione di questa emergenza abbia avuto enormi falle nelle indicazioni e nelle misure di prevenzione stando a quello che i colleghi ci segnalano di ora in ora.

Francesco Coppolella

Segreteria Regionale

Nursind Piemonte

Misure economiche “antivirus”, dalla Regione pronti 50 milioni per le piccole imprese

in prima pagina

Quali aiuti economici per far fronte all’emergenza coronavirus? a Regione Piemonte intende integrare il decreto del governo che arriverà martedì

Lo ha detto  a  Radio Capital il governatore Alberto Cirio, nel corso del programma Circo Massimo.
Così il presidente del Piemonte: “C’è il fondo di garanzia per le piccole medie imprese da 50 milioni per assicurare  liquidità da parte delle banche. Abbiamo  anche trovato 10 milioni da stanziare per le famiglie che hanno i bambini a casa e hanno costi e disagi. Ci sono inoltre  7 milioni con i fondi europei per una grande campagna di promozione del Piemonte. Ma qui mi appello al Capo dello Stato perché ci sia un coordinamento nazionale”

“Aderire tutti alle buone pratiche per contrastare il virus”

in POLITICA
Questo l’appello del presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia che ha inoltre ricordato il numero verde della Regione Piemonte 800 19 20 20 da contattare se si ha il dubbio di aver contratto il virus e il 112 come numero di riferimento per tutte le emergenze sanitarie.“Nella pandemia di informazioni che circolano in questi giorni, spesso approssimative o addirittura errate, invito i cittadini ad affidarsi solo alle notizie presenti sulle pagine istituzionali – della Regione, del Consiglio regionale e della Protezione civile – per evitare fake news e truffe. Nel contrastare il virus molto dipende dai comportamenti quotidiani di tutti noi e dall’adesione a semplici buone pratiche: sono certo che se tutti saremo attenti e costanti nel seguirle daremo un contributo fondamentale nel contrastare l’emergenza”.

Coronavirus, gli aggiornamenti della Regione Piemonte

in ECONOMIA E SOCIETA'

Da Piemonteinforma Agenzia quotidiana di informazione sulle attività della Giunta regionale

QUI LE ULTIME NOTIZIE

Task force regionale per le scuole digitali

in prima pagina

Emergenza sanitaria / La Regione ha attivato una task force per eseguire un censimento delle scuole piemontesi che hanno già avviato l’attività online e per accompagnare quelle meno attrezzate nella transizione dalla didattica tradizionale a quella in rete. L’organismo è costituito da Regione, consorzio TopIx, Miur, Csi Piemonte e della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo

L’assessore ai Servizi Digitali Matteo Marnati fa sapere che rivolgerà oggi una richiesta formale al governo per mettere subito a disposizione del Piemonte – attraverso un decreto urgente – le risorse risparmiate dalla posa della Banda Ultra Larga, somma che equivale a quasi 33 milioni.

“Queste risorse – secondo l’Assessore – potrebbero essere utilizzate per le piattaforme pubbliche di formazione a distanza delle scuole medie superiori e inferiori oppure per l’attivazione dei voucher per servizi di connettività, allacciamento e pagamento dei canoni”.

In accordo con l’Unità di Crisi e con l’assessorato alla Sanità, sarà inviata una richiesta a tutti i sindaci per verificare la possibilità di mettere a disposizione locali connessi alla rete dedicati agli studenti che non sono in possesso di strumenti digitali per seguire l’attività didattica. I locali dovranno essere conformi alle disposizioni di sicurezza per evitare la diffusione dei contagi da COVID-19. Il Csi Piemonte integrerà il numero verde della Regione con un servizio dedicato alle scuole.

“Poter disporre di una banda larga moderna, efficiente e diffusa su tutto il territorio – aggiunge l’assessore regionale all’Istruzione – consentirebbe davvero al Piemonte di accelerare anche per quanto riguarda la scuola e l’istruzione. Situazioni di emergenza, come il coronavirus, dimostrano che l’alta velocità telematica può essere fondamentale anche per l’attività didattica, oltre che, ovviamente, per miriadi di altre applicazioni. Mi auguro che il governo accolga questa richiesta, che viene incontro alle esigenze anche di tanti territori ad oggi sostanzialmente isolati e che necessitano di una connessione veloce ed efficiente”.

Team Idrogeno, Piemonte alla guida

in ECONOMIA E SOCIETA'
inquinamento

PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELL’ARIA. MARNATI: «PIEMONTE CREDIBILE IN EUROPA»

Tredici regioni europee hanno scelto il Piemonte per guidare il team europeo che studia l’idrogeno come combustibile a impatto zero nel campo del trasporto su treno. Alcune regioni di Francia, Scozia, Norvegia e Spagna hanno deciso di affidare alla Regione Piemonte il ruolo di «capofila» della piattaforma tematica europea che studia i campi di applicazione di questo nuovo combustibile per il treno. La notizia è stata comunicata questa mattina in Giunta dall’Assessore all’Ambiente e Innovazione, Matteo Marnati: «Un grande riconoscimento a coronamento di un lavoro iniziato tre mesi fa. Il Piemonte si è dimostrato autorevole e credibile per la rete di rapporti che ha saputo creare con Bruxelles. Poche Regioni hanno il nostro know-how su questo fronte, tant’è vero che siamo il primo produttore europeo di motori a idrogeno che vengono prodotti dalla Alstom di Savigliano e che sono venduti alla Germania dove soltanto da pochi mesi circolano i primi treni per il trasporto commerciale, e ultimamente anche per le persone».

La Regione Piemonte è dunque «working group coordinator» delle cosiddette «Valli dell’idrogeno» per il trasporto su treno. Il team di ricercatori dell’Universita degli studi di Torino, del Politecnico e del Polo d’innovazione Clever, ha l’obiettivo – fissato dall’Ue – di sfruttare l’idrogeno non solo come carburante per la mobilità, ma di creare una vera e propria economia «neutrale» dal punto di vista climatico, entro il 2050.

A pesare sulla scelta delle regioni è stato fondamentale il parere della Regione Auvergne-Rhône-Alpes con la quale sarà sviluppato il progetto sul versante italo-francese. Il presidente Laurent Wauquiez in visita a Torino lo scorso 24 settembre, si era infatti detto favorevole al gemellaggio col Piemonte per studiare i campi di applicazione di questo carburante verde. In quella circostanza era stato siglato anche un patto fra le due Regioni per ridurre il riscaldamento globale sulle Alpi puntando a progetti di mobilità ed energia pulita.

Tra gli scienziati che fanno parte del gruppo di lavoro piemontese c’è il chimico Marcello Baricco, professore ordinario dell’Università di Torino che fa parte della commissione europea «Joint Undertaking Initiative Fuel Cells Hydrogen». Nella squadra piemontese anche Massimo Santarelli, professore di ingegneria energetica del Politecnico di Torino.

Oltre alla regione Rhône Alpes Region (Fr) e alla Regione Emilia Romagna (It) hanno espresso parere favorevole a favore del Piemonte la Grand Est Region (Fr), Aragon Region (Sp), Normandie Region (Fr), Bourgogne Franche-Comté Region (Fr), Occitanie Region (Fr), Ciudad Real (Sp), Région Nouvelle-Aquitaine (Fr), Région Bretagne (Fr), Vestland County Council (Norvegia), Scotland Europa (Scozia), Région Centre Val de Loire (Fr).

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