QUESTA SERA AL CONSERVATORIO VERDI

Orchestra Polledro: Mozart e Beethoven, "Eroica" a confronto

Secondo concerto della stagione dell’orchestra giovanile under 30. La celebre sinfonia Eroica di Beethoven a confronto con la Sinfonia n. 39 K 543 di Mozart, spesso definita anche lei Eroica

 

conservatorioStasera in programma il secondo appuntamento conceristico con l’orchestra giovanile Polledro al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, alle 21. 40 musicisti under trenta faranno rivivere le musiche di Mozart e di Beethoven. Nella conduzione il maestro stabile Federico Bisio lascerà stasera il podio al maestro Gilberto Serembe, docente di direzione d’orchestra al Conservatorio di Brescia e all’Italian Conducting Academy di Milano, di cui è il fondatore. Di Wolfgang Amadeus Mozart verrà eseguita la Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore K 543 e di Ludwig van Beethoven la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”. L’orchestra Giovanni Battista Polledro è nata nel 2012 dalla sfida di un mecenate moderno che ha scelto di scommettere sul rapporto tra la musica classica e i giovani, ribadendo il forte legame con la tradizione musicale del territorio piemontese. E non è certo casuale che l’orchestra sia intitolata proprio all’ultimo grande rappresentante della scuola violinistica piemontese, Giovanni Battista Polledro, protagonista, dopo l’epoca napoleonica, della rinascita dellepolledro attività musicali a Torino.

 

Non è altrettanto casuale nel concerto l’accostamento di queste due sinfonie di Mozart e Beethoven, in quanto la Sinfonia n. 39 K 543 di Mozart spesso è stata definita anch’essa Eroica. Si tratta della prima delle tre sinfonie che il compositore viennese scrisse nell’estate del 1788, in origine concepita per essere inserita nel programma di una serie di concerti per sottoscrizione,  a quel tempo chiamati “accademie”, che, però,  non ebbero mai luogo. La definizione di Eroica di questa Sinfonia di Mozart dipende da alcune somiglianze con la celebre omonima sinfonia beethoveniana; intanto la tonalità del mi bemolle maggiore, il metro ternano del vigore complessivo della partitura, l’ultima del catalogo mozartiano a essere aperta da un’introduzione. In questa Sinfonia vengono anche utilizzati i clarinetti, strumenti non comuni nelle orchestre del tempo, in luogo degli oboi, ottenendo come risultato un timbro più morbido. Il primo tema è un Adagio di andamento solenne che introduce l’Allegro, costituito da due temi, di cui il primo cantabile e il secondo molto più incisivo. Seguono l’Andante con moto, uno dei momenti più espressivi, il Minuetto e il Finale.conservatorio torino

 

L’Eroica di Beethoven venne scritta dal compositore tedesco pensando a Bonaparte mentre era primo console. In quel periodo il musicista nutriva, infatti, una profonda stima per lui e lo paragonava ai più grandi consoli di Roma. Nella copia manoscritta sulla parte superiore del frontespizio Beethoven scrisse Bonaparte. Ma a questo entusiasmo iniziale seguì la sua delusione per l’autoproclamazione da parte del Bonaparte a imperatore,  rinnegando, così, i principi della ragione illuminista e della Rivoluzione francese. Composta tra il 1802 e il 1804, l’Eroica avrà come dedicatario definitivo il principe Lobkowitz, aristocratico  boemo molto appassionato di musica. La Sinfonia è di dimensioni imponenti, seconda solo alla Nona. Il primo tema, in mi bemolle maggiore, è basato sui tre suoni della triade della tonalità di impianto, mentre il tema del movimento finale era già stato impiegato nel balletto “Le Creature di Prometeo”. Il concerto di stasera sarà, così, un confronto tra due massimi compositori di tutti i tempi e un duello tra “Eroiche”.

 

Mara Martellotta