PROTESTA AL FEMMINILE

In fila davanti al Valdese per "metterci le tette"

valdese

Una “visita di protesta” organizzata dall’associazione Mettiamoci le tette che ormai da mesi continua a manifestare contro la decisione dell’assessore di riconvertire la struttura alla riabilitazione

 

Più di cento donne in fila. Qualche chiacchiera, qualche sorriso ma soprattutto la costanza e la caparbietà di restare ore in coda ad aspettare il proprio turno. Non è l’inizio dei saldi e non è neanche la presenza di qualche personaggio famoso a cui chiedere l’autografo. Questo è lo scenario che si è presentato sabato 20 giugno davanti all’ospedale Valdese, dove tantissime donne si sono messe in fila in attesa di un controllo gratuito a favore della prevenzione contro il cancro al seno. In un’ora circa 60 donne sono state visitate gratuitamente da quattro medici dell’équipe dell’ex-senologia dell’ospedale di via Silvio Pellico 19, mentre molte altre continuavano ad arrivare e a prendere posto nella fila.

Una “visita di protesta” durata fino alle 18 ed organizzata dall’associazione Mettiamoci le tette che ormai da mesi (ricordiamo la manifestazione dello scorso 13 dicembre), continua a protestare contro la decisione dell’assessore di riconvertire la struttura alla riabilitazione. ”Vogliamo continuare ad essere un riferimento per tutte le donne”- afferma la presidente dell’associazione Carla Diamanti – “ e anche se i politici continueranno ad ignorare le nostre richieste, noi continueremo a far sentire la nostra voce”- Una protesta fuori dal comune che dimostra come, a volte, si possa far sentire il proprio grido di disapprovazione anche solo grazie alla semplicità di un comune gesto. Una fila silenziosa, sorridente ma soprattutto unita e compatta contro la malattia perché, come recita lo slogan “la prevenzione non ha prezzo”.

 

Simona Pili Stella