Giovedì 16 febbraio 2023
Incontro con Daniele Viotti
Moncalieri, ore 17,30
Biblioteca civica Arduino, via Cavour 31
Pagina facebook @bibliomonc
Giovedì 16 febbraio ala biblioteca civica Arduino di Moncalieri interviene Daniele Viotti, europarlamentare nella legislatura 2014-2019 e presidente dell’associazione Europa Aperta. L’appuntamento è alle ore 17,30 in via Cavour 31. Introdotto dal sindaco Paolo Montagna e dall’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Laura Pompeo, l’incontro “Da Moncalieri a Bruxelles e ritorno” porterà il ragionamento su Europa e politiche europee nella loro vicinanza ai territori e come stimolo alla cittadinanza attiva delle nuove generazioni. “Le ragazze e i ragazzi più giovani sono il perno della nostra azione come Europa Aperta – sintetizza Viotti, che vive a Torino ma è di origini alessandrine – C’è un enorme bisogno di guardare al futuro e aiutare una generazione a diventare classe dirigente, o almeno partecipare al disegno di quel futuro”.
Eletto al Parlamento europeo nel 2014, Viotti è stato nell’ottava legislatura membro delle Commissioni Bilancio e Libertà Civili, relatore del bilancio generale dell’Unione europea per il 2019, co-presidente dell’Integruppo per i diritti LGBTI e membro della Delegazione per le relazioni con la Bosnia Erzegovina e il Kosovo. E’ iscritto al Partito Democratico dalla sua fondazione.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti e diretta facebook.
“Il concetto di un’Europa politica che persegue valori comuni rimane la chiave di soluzione più feconda ai problemi del nostro tempo – sintetizza soddisfatta l’assessore Laura Pompeo – Tenendo sempre presente che le politiche sviluppate dalle istituzioni più alte, nazionali ed europee, devono inverarsi a livello locale per dinventare efficaci, tramite la rete delle Città e degli enti locali che, operando nel concreto del territorio, le condividono e ne concretizzano il compimento”.
Comunità umane innanzitutto. Cioè vere e proprie scuole di formazione, momenti di autentica amicizia tra i vari leader, militanti e simpatizzanti, luoghi dove si cresceva politicamente e culturalmente. Certo, luoghi anche di sano confronto e di duro scontro ma sempre riconducibili alla politica e al rispetto tra le persone e delle persone. Qualcuno potrebbe dire, e forse anche giustamente, che si tratta di un periodo ormai consegnato alla storia e che non sarà mai più riproponibile. C’è però un aspetto che non può essere facilmente eluso. E cioè, in quella lunga stagione – che coincide con l’intera prima repubblica e con l’inizio della cosiddetta seconda repubblica – i partiti, e le rispettive correnti al loro interno, coincidevano non solo con la militanza delle persone, il radicamento territoriale, la rappresentanza sociale e culturale ma erano anche momenti di crescita personale e comunitaria. Insomma, a prescindere che si facesse, o meno, politica per tutta la vita, si continuava a mantenere un ricordo straordinario per una esperienza che ti aveva segnato profondamente. A livello politico ed umano.