“I piemontesi possono cambiare. Si parta da qui per costruire con le altre forze politiche un’alternativa a Cirio”
“Con questa ultima conferenza stampa di fine anno vogliamo lanciare con forza sei allarmi ai cittadini piemontesi fondati sulle scelte sbagliate del centrodestra e di Cirio in questi anni.
Sei allarmi che vogliono essere anche i sei temi fondamentali sui quali costruire il Piemonte del 2024 e costruire il dialogo con le forze di opposizione.

Sei allarmi che non trovano risposta neanche nelle scelte del Governo Meloni che, anzi, aggrava con l’ultima legge di bilancio la situazione del Piemonte.
- La sanità va sempre peggio, si susseguono le proteste dei sindacati e in cinque anni non è stata trovata una soluzione per la rete territoriale e per abbattere le liste d’attesa, se non quella di una continua e costante spinta verso la privatizzazione ora anche nei pronto soccorso (Tortona ne è l’esempio). E proprio i pronto soccorso sono in emergenza in queste settimane per i casi di influenza a causa di una mancata organizzazione. Noi vogliamo una sanità pubblica che funzioni e dia risposta ai cittadini e lotteremo sempre per garantirla.
- Nessuna risorsa aggiuntiva per sostenere le famiglie, in particolare sul voucher scuolae incomincia a scricchiolare la copertura al 100 per cento del diritto allo studio, elemento fondamentale anche per Torino città universitaria. Per noi sarà sempre la priorità e con noi ci sarà la copertura al 100 del voucher scolastico.
- Anziani e RSA: abbiamo assistito a scelte sbagliate, inoltre servono più risorse.
- Trasporto pubblico locale (TPL) su gomma. Mancano risorse per il TPL su gomma per coprire i fabbisogni dei prossimi anni. Così si rischia di vedere ridotti i servizi ai cittadini. Noi vogliamo potenziarli.
- Nuovi ospedali. Abbiamo assistito a una serie di slogan ma, al momento non c’è nulla di concreto e tutto è fermo.
- Consumo di suolo.
Il Piemonte su tutti questi temi e’ in allarme rosso a causa degli errori del centro destra e della Giunta Cirio. Il 2023 si chiude senza risposte con problemi enormi e si apre un 2024 elettorale nel quale i cittadini potranno scegliere di Cambiare.
Il Partito democratico parte da queste sei battaglie da portare avanti nel corso degli anni, facendole diventare priorità per costruire il Piemonte di domani e per confrontarsi con le altre forze politiche, dai Cinque stelle ad Azione e Italia Viva.
La sfida elettorale e’ tutta da giocare e molto dipende da noi.
Raffaele Gallo, presidente gruppo consigliare regionale del Piemonte Partito Democratico.
La cartolina pubblicitaria di + Europa per il Natale Lgbtq è una “caduta di stile“ come la definisce Caterina Semiand, davvero incommentabile che segna la fine definitiva di ogni legame tra i tre gatti impazziti di + Europa e i radicali di Marco Pannella. Il laico, il laicissimo Pannella per le grandi festività religiose andava in piazza San Pietro ad ascoltare il Papa o andava cristianamente a visitare i carcerati. Il partito di Pannella è stato sempre aperto a credenti e non credenti in una visione laica rispettosa di ogni fede. Ricordiamo, una per tutti, suor Marisa Galli parlamentare radicale. L’irrisione volgare di + Europa del Natale cristiano è una vistosa e goffa esagerazione, intollerante e irridente, che offende la coscienza religiosa in nome di una visione della vita che neppure il fondatore del Fuori Angelo Pezzana approverebbe. L’utilizzo becero a scopi di propaganda Lgbtq del mistero della Natività segna un solco incolmabile tra + Europa e l’intero mondo laico-liberale che si fonda sul rispetto di ogni fede religiosa. Il laico anticlericale Piero Calamandrei parlava della “santa maternità di Maria“.+Europa che da oggi dovrebbe chiamarsi + Europ* con tanto di asterisco murgesco dà voce a rigurgiti di intolleranza antireligiosa che neppure l’ “Asino“ di Podrecca avrebbe mai osato pensare. Questo giacobinismo bestemmiatore va condannato senza tentativi di giustificazione. + Europ* finisce la sua miserevole storia con questa gaffe che rivela il vero modo di pensare e di agire di questi personaggini degni di una commediola farsesca che hanno tentato di appropriarsi del nome di Marco Pannella, un gigante tra i pigmei.