La Capogruppo del Gruppo consiliare di Forza Italia, Federica Scanderebech, è intervenuta in Consiglio Comunale per denunciare la situazione ormai insostenibile del parcheggio sotterraneo GTT di piazza Sofia, da anni teatro di vandalismi, furti e danneggiamenti che colpiscono decine di cittadini. L’interpellanza ha riportato al centro del dibattito una ferita aperta della mobilità torinese, un nodo strategico quotidianamente utilizzato da pendolari, lavoratori e famiglie.
“Tra il 30 e il 31 maggio, e poi ancora a fine luglio 2025, decine di auto sono state devastate e saccheggiate. È solo l’ennesima replica di una situazione che va avanti da anni e che riguarda non solo piazza Sofia, ma anche altri parcheggi GTT come piazza Abba e l’area Stura. Non parliamo di episodi isolati: è un fenomeno ricorrente, conosciuto e mai affrontato con decisione. I cittadini pagano un servizio pubblico, ma vengono lasciati in balìa dei vandali.”
“La discussione di oggi ha riportato risposte non del tutto soddisfacenti. L’Amministrazione deve finalmente assumersi la responsabilità di una scelta chiara: considerare piazza Sofia un parcheggio di interscambio strategico – e quindi garantirgli misure adeguate di sicurezza, monitoraggio e manutenzione – oppure dichiarare apertamente che non è una priorità.”
Conclude SCANDEREBECH : “Accogliamo positivamente l’ipotesi di un presidio di sicurezza fisso: è un primo passo, un risultato che chiediamo da tempo. Ma non deve diventare un alibi per fermarsi. La città vive un’escalation di vandalismi che colpisce troppi parcheggi e zone sensibili. Questo dimostra che l’attuale gestione non è più sufficiente. Servono investimenti veri, tecnologie efficaci e controlli costanti. Le istituzioni devono prendere in mano la situazione con coraggio e determinazione, restituendo ai torinesi il diritto di muoversi, vivere e lavorare senza paura. Basta interventi tampone: è il momento delle soluzioni strutturali.”
Da vent’anni e più, in una Valle bellissima cui il Paese deve essere grato perché di lì passano infrastrutture di interesse nazionale, c’è una violenza verbale e fisica contro chi non è contrario alla TAV, assurda e antidemocratica. L’ho vista negli occhi di tanti che insultano sul web, che Ti guardano con odio solo perché sei a favore della TAV . L’ho vista persino in un ragazzo di sedici anni l’altro giorno sotto i portici di via Cernaia quando gli ho chiesto quali erano gli obiettivi del corteo e lui mi ha parlato di Ambiente. Quando gli ho detto che la TAV diminuirà l’inquinamento perché toglierà traffico merci e passeggeri dalla strada , mi ha risposto con un tono che io a sedici anni non avevo , assolutamente. In questi anni si è assaltato ripetutamente un cantiere , tirando bombe , pietre come fosse una protesta democratica e civile. Sono arrivati scrittori, artisti vari ai Festival organizzati a due passi dal cantiere che regolarmente si concludevano con la marcia al cantiere assaltandoli con bombe pietre etc.etc. Un giorno in piazza Castello chiesi a una Signora, medico di famiglia della Valle, cosa ne pensava dei lanci di bombe al cantiere e lei seraficamente mi disse che erano utili alla causa . Certo la lentezza dei lavori ha favorito e favorisce il crescere di un clima pesante. L’Avvenire pubblica la lettera dei Cattolici NOTAV e non pubblica la nostra posizione di Cattolici SITAV…Basta rileggersi gli articoli di qualche mese fa attorno alle prime minacce contro la Professoressa Giaccone rea di aver pensato a una collaborazione del Liceo Ferrari con la TELT per favorire uno sbocco lavorativo al cantiere e si capisce bene come menti bacate ieri si siano sentite tranquille nello scrivere GIACCONE come MORO. Molti neanche si indignarono.
