POESIA- Pagina 4

Poesia dalla quarantena

Dileguo le icone ultime dello sfarzo nelle rilegature del giorno.

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L’atto si fa cornice,
gli estuari del buio agonizzano le araldiche fasi del sonno.
Accarezzo il crudo battito dell’algoritmo,
tralascio la nuda convergenza dello specchio,
spalanco l’alba alle palpebre ancora incrostate nel sollazzo di un sogno,
Giulia J dice che anche i cadaveri sono soggetti alla quarantena.
Sputo la cenere fenice, scorgo il punto in cui tutto riluce.
È tempo di incontrarsi nel soma del paradosso.
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Alessia Savoini

Terza via

La Poesia

 

TERZA VIA

Il cicisbeismo imbellettato degli uni
e la subdola parvenza rivoluzionaria degli altri
spingono il derelitto a dover scegliere:
bianco o nero

destra o sinistra

liberismo o comunismo

apollineo o dionisiaco

fascismo o socialismo

Meschina menzogna
di questo manicheismo giacobino!

Uomo libero, per te
né gli uni né gli altri.

Virtuosa è la Terza Via,
di ispirazione liberaldemocratica;
è tracciata nelle nostre vene
dal grande genovese
al motto: Dio e Popolo!

Percorrerla è compito
di chi tiene sottobraccio
due fratelli virtuosi:
Liberoarbitrio e Dubbio.
Al loro fianco l’uomo risorge
e al cuore giunge nitido il grido:

la religione dell’umanità è l’Amore!

Massimiliano Giannocco

Seduzione

Dalla raccolta “Raggi di luna” di Chicca Morone (Il Convivio editore)

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Sempre cadendo tra la brace e il fuoco

tu vai cantando – come si potesse –

prender la vita quasi fosse gioco

ed oltre il giorno nulla si vedesse.

 

Dammi la mano, vieni in questo loco:

non ci pensare, giammai non è concesso

di altri volti sognare senza il poco

che d’ogni sogno reca il suo riflesso.

 

Sono sincera, il luogo è casa mia:

ti accolgo tra le mie braccia perché amando

da me allontani questo turbamento;

 

ma se è solo per gioco o per follia

che i miei capelli sfiori accarezzando

lasciami pure sola nel tormento.