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“Fiera Nazionale di San Martino” A Chieri, la 45^ edizione

In mostra i grandi valori della tradizione agricola promuovendo le eccellenze gastronomiche del Chierese – Carmagnolese

Dal 10 al 14 novembre

Chieri (Torino)

Saranno cinque giorni intensi dedicati alla promozione del territorio e delle sue più peculiari risorse: non solo dal punto di vista della cultura enogastronomica, ma anche sotto l’aspetto del paesaggio, della storia e della sostenibilità. Da venerdì 10 a martedì 14 novembre, la Città di Chieri ospiterà, come da tradizione, la “Fiera Nazionale di San Martino”: 45^ edizione dedicata al Santo originario della Pannonia (l’attuale Ungheria, Sabaria, 316 circa – Candes Saint-Martin, 397) , vescovo e militare romano, fra i fondatori del monachesimo in Occidente e fra i primi Santi non martiri proclamati dalla Chiesa cattolica, che esercitò il suo ministero nella Gallia del tardo impero romano.


Ad  aprire la manifestazione, come lo scorso anno, saranno le musiche dal repertorio “tradizional-popolare” dei “Musicanti di Riva presso Chieri”, che venerdì 10 novembre,alle 21, in “Sala Conceria” (via Conceria, 2) proporranno i loro “quadri teatral-musicali” in lingua piemontese (ingresso libero)per poi animare anche il pomeriggio disabato 11 novembre alla “Chiesa di San Filippo” (via Vittorio Emanuele II). Sempre nella giornata di sabato sarà presentata la ricerca sulla “Religiosità Popolare”, un lavoro che ha coinvolto diverse amministrazioni del “Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese” e varie Associazioni del territorio.

Dopo l’inaugurazione ufficiale – sabato 11 novembre, ore 15, in piazza Cavour, alla presenza delle Istituzioni locali – molte saranno, anzi tutto, le occasioni per gustare la “cucina locale”: dal “Pala Bagnacaoda” alle “cucine di strada” e di “tradizione locale” , dagli stand delle varie Pro Loco al “Piatto di San Martino”, che sarà proposto dai ristoratori per promuovere i prodotti d’eccellenza del “Distretto del Cibo”. In Piazza Umberto sarà possibile degustare il “Freisa” e i vini della collina torinese, grazie all’“expertise” del “Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle DOC Freisa di Chieri e dei vini della Collina Torinese”. Ma non di sole leccornie per il palato vivrà la Festa. Tante e per tutti i gusti le iniziative messe in agenda. Alcuni esempi: le attività gratuite proposte dalle migliori “Fattorie Didattiche” presenti sulla centrale Via Vittorio Emanuele II e i “Laboratori di “CAMST” (Gruppo leader nei servizi di ristorazione collettiva), così come la visita al “Museo Diffuso della Vita Contadina” a cura dell’Associazione “La barca nel bosco”. Si potrà anche partecipare a passeggiate, biciclettate, degustazioni evisite guidate alla scoperta di Chieri e del suo contado, trasformando i chieresi e i non chieresi in turisti pronti a stupirsi delle bellezze e dei sapori che caratterizzano i luoghi. Fiori all’occhiello del programma saranno ancorala “Mostra Mercato” delle eccellenze agro-alimentari piemontesi e italiane, la “Fiera Agricola” con esposizione di piccoli animali da cortile e di macchine agricole curata dalla “Pro Chieri”, il tradizionale “Mercatone” della domenica e del martedì ed il Luna Park per grandi e piccini in Piazzale Quarini. Autentica “novità” di quest’anno – che va ad affiancarsi a concerti, convegni, animazione itinerante, visite guidate e tour alla scoperta della Città – sarà il “WELCOME CHIERI”, un itinerario che consente di entrare nel cuore della città, tra storia, miti, leggende e luoghi da non perdere, scoprendo le numerose Chiese di notevole pregio, tra le quali la “Cappella Gallieri” (finita di costruire probabilmente dall’architetto Bernardo da Venezia nel 1437) all’interno del Duomo, oltre a svelare tracce della “storia ebraica” della Città e a degustare specialità tipiche (necessario prenotarsisu www.turismoturino.org ).

E non finisce qui!

Nella settimana della “Fiera”, il “Museo del Tessile” chierese darà a tutti,  venerdì 10 novembredalle 15 alle 18, la possibilità di accesso gratuito per presentare le nuove “stazioni tattili” con campionari realizzati da Lisa Fontana, giovane “textile artist”, lavorando sulle  cassettiere di pregio appartenute al “Museo Egizio” di Torino,donate alla “Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile” dai “Musei Reali” ed ora impiegate quali “stazioni tattili”, con campioni tessuti a mano impiegando filati naturali di lino, canapa, bambù, ortica, ma anche vari tipi di seta e fibre eco-sostenibili di nuova generazione prodotte dalla “Lenzing”.  Grazie ai fondi regionali pervenuti sono state poste in opera anche altre migliorie tese a facilitare l’accessibilità del “Museo del Tessile”, come il rinnovato, dallo scenografo Claudio Zucca, portone al civico 6 di via Santa Chiara e l’ingresso, oggetto di interventi mirati anti-barriere architettoniche in via Giovanni Demaria, da parte del restauratore Bruno Eterno.

Programma completo della “Fiera” su: www.comune.chieri.to.it

g.m.

Nelle foto: “Fiera Nazionale di San Martino” immagini di repertorio

Una domenica nel parco del castello di Miradolo

 Con una guida di eccezione, Paola Eynard, vicepresidente della Fondazione Cosso

 

Domenica 12 novembre prossimo alle 11 si terrà una visita guidata nel parco del castello di Miradolo con Paola Eynard, una passeggiata guidata all’aperto in compagnia della vicepresidente della Fondazione Cosso, alla scoperta del luogo con i suoi oltre 1700 esemplari di alberi di diversa dimensione e pregio, e di grande importanza storico-botanica, tra cui cinque monumentali che, al castello di Miradolo, vengono curati e custoditi con passione.

Dimora di origini settecentesche dagli anni Venti dell’Ottocento il castello e il parco vivono la loro epoca d’oro grazie a Babet, ovvero Maria Luisa Ferrero della Marmora, sposa del marchese Maurizio Massel, donna di grande intraprendenza e volontà, amante della botanica e fattrice dell’impianto paesaggistico del parco.

Una vicenda tutta al femminile che giunge ai nostri giorni con la Fondazione Cosso, che ha dato vita alla storia di una vera e propria rinascita. Dal 2008 il parco è stato interessato da importanti interventi di restauro e valorizzazione per far rivivere quel giardino all’inglese, romantico e libero di esprimersi, progettato per accogliere gli ospiti dell’antica dimora.

Alle ore 16 è in programma una visita guidata riservata ai possessori della Tessera Torino Abbonamenti della mostra dedicata a Irma Blank “Tra segno e silenzio”, alla scoperta delle opere dell’artista a lungo dimenticata e scomparsa da pochi mesi, che ha trasformato la scrittura in segno.

Castello di Miradolo, via Cordonata 2, San Secondo di Pinerolo.

Domenica 12 dicembre visita guidata nel parco a cura di Paola Eynard, vicepresidente della Fondazione Cosso.

Info e prenotazioni : 0121502761.

MARA MARTELLOTTA

Vini e distillati per Aste Bolaffi

Sono 1.520 i lotti complessivi che verranno messi in vendita nella prossima asta autunnale di vini e distillati, organizzata da Aste Bolaffi Giovedì 16 e Venerdì 17 Novembre nella sede torinese di Via Cavour 17. L’evento si preannuncia particolarmente ricco, sia dal punto di vista quantitativo, che per l’elevato valore delle bottiglie all’incanto.

Si inizia Giovedì 16 Novembre con i primi 359 lotti di vini francesi ed esteri. Tra questi spicca una doppia magnum di La Tâche Grand Cru Monopole del 1995 (lotto 129) Domaine de la Romanée-Conti, che parte da una base d’asta di 8.500 Euro.
Della stessa cantina -tra le più prestigiose al mondo- Aste Bolaffi aveva collocato nel 2020 una doppia magnum di Romanée Conti 1990 all’incredibile cifra di 100.000 Euro, la bottiglia singola più cara mai venduta in Italia.

Tra i vini francesi, Giovedì andranno all’asta anche 6 bottiglie e 1 magnum di Salon Cuvée S Le Mesnil Blanc de Blancs, Limited Edition Oenotheque Case del 2008 (lotto 300), prodotte per celebrare il 150° anniversario della Maison Salon. 5.000 Euro la base d’asta.
La doppia magnum di Dom Perignon del 1995 parte invece da una valutazione di 800 Euro (lotto 239). Gli amanti dello Champagne potranno contendersi anche la cassa con 6 bottiglie di Lieux Dits Jacques Selosse (lotto 263), valutata 3.500 Euro.
Nutrita anche la selezione di vini provenienti dalle regioni di Bordeaux, Loira e Rodano. Tra questi si segnala il lotto 38: 1 magnum di Château Lafleur 1982 con basa d'asta di 3.500 Euro.
Nella stessa giornata verranno venduti altri 407 lotti all’interno della sessione dedicata a vini italiani da cantine selezionate. La cassa contenente 12 bottiglie di Ornellaia 2015 (lotto 626) ha una base d’asta di 1.800 Euro. Il lotto 552, invece, un doppio magnum di Le Pergole Torte del 2019 della cantina Montevertine di Radda in Chianti, parte da una valutazione di 800 Euro.

Venerdì 17 Novembre saranno in vendita altri 621 lotti di vini italiani, tra cui spicca il cofanetto contenente due bottiglie di Bruno Lunelli Riserva del 2006 (lotto 1314) con base d’asta di 1.000 Euro. Nella corposa offerta di vini piemontesi si evidenzia invece il lotto 786, selezione di 6 bottiglie di Barolo e Barbaresco di Bruno Giacosa contenente, tra gli altri, un Barolo Collina Rionda di Serralunga Etichetta Rossa, Riserva Speciale 1967. La base d’asta è di 2.200 Euro.

In chiusura gli ultimi 133 lotti di distillati. Tra questi la Selezione Samaroli composta da 6 bottiglie di Scotch Whisky (lotto 1498), base d’asta 9.500 Euro e una preziosa bottiglia di Skeldon Full Proof, Rum della Guyana distillato nel 1973 e imbottigliato nel 2005 da Velier (lotto 1514), che parte da una base d’asta di 13.000 Euro.
Tutti i lotti sono visibili su appuntamento presso la Sala Bolaffi a Torino, in Via Cavour 17.

Aste Bolaffi
Aste Bolaffi è la società del Gruppo Bolaffi che dal 1990 allestisce vendite all’asta di oggetti da collezione (francobolli, monete, gioielli, orologi, vini pregiati e distillati, manifesti, arredi e dipinti antichi, opere d’arte moderna e contemporanea, oggetti di design, auto e moto, libri rari e autografi, memorabilia sportivi e cinematografici, vintage fashion). Guidata dalla quarta generazione della famiglia fondatrice Aste Bolaffi punta a consolidare una leadership nazionale e a crescere sul mercato internazionale.

Informazioni: astebolaffi.it/it

Nell’immagine: Aste Bolaffi, lotto 129,  doppia magnum di La Tâche Grand Cru Monopole del 1995

 

Martini Cocktail Experience, perché è un’ottima idea regalo natalizia

Da pochi giorni si è concluso ottobre, il mese delle “zucche”, immergendoci cosi nell’atmosfera del mese di novembre, il penultimo capitolo dell’anno, e questo sta a significare l’inizio del momento più festoso dell’anno: quello delle feste natalizie!

Per tutti gli italiani questo momento sta a significare che è arrivato il momento di pensare agli addobbi natalizi, ai “famigerati” regali di Natale e perché no, anche a ritagliarsi dei momenti con i propri amici e cari facendo attività ed esperienze gioiose.

Ma a proposito di esperienze e regali del Natale, un’ottima idea in merito si trova tra le mura della storica Casa Martini, a Pessione, fondata più di 100 anni fa, e che da allora non ha mai smesso di raccontare la gloriosa storia del brand Martini & Rossi, con tutti i suoi tesori in “bottiglia” e non, documentazioni, vecchi spot pubblicitari, lettere e molto altro.

Casa Martini, oltre ad offrire una visita all’interno della propria dimora, da molto tempo dà la possibilità ai suoi visitatori di immergersi anche in esperienze dai gusti squisiti degli aperitivi Martini. Queste esperienze sono tutte consultabili sul sito web dell’azienda.

Se stai cercando un regalo originale da fare o desideri vivere una stupenda esperienza di gruppo/coppia durante il periodo di Natale, perché non pensare alla Martini Cocktail Experience?

Si tratta di una lezione di mixologia con i bartender esperti di Martini, pronti ad insegnare come preparare alcuni dei cocktail più iconici della famosa marca italiana di vermouth e vino spumante.

Durante la nostra esperienza, la tutor ed esperta mixology Francesca Vajra, ci ha accompagnato in questo viaggio “frizzante”, facendoci scoprire, in maniera simpatica e coinvolgente, la storia dell’aperitivo e i segreti dei Martini.

Francesca mentre componevamo i nostri drink, ci ha rivelato che l’aperitivo ha dato le sue radici al mondo in tempi molto antichi, ossia, ai tempi dell’Impero Romano!

I nostri antenati dell’Eterna Roma, amavano molto concedersi un’ora di bevute di vino, raccontandosi aneddoti sulla giornata! Vi ricorda qualcosa di moderno?

Ma non solo: il concetto di aperitivo sembrerebbe essere stato introdotto dalla nobile Caterina De Medici durante la sua permanenza alla corte di Francia nel Rinascimento.

Ma non sveleremo nient’altro in merito a queste storie incredibili!

La Martini Cocktail Experience è un’esperienza didattica e interattiva, durante la quale si potranno apprendere le tecniche per preparare i cocktail, i trucchi e le ricette, e cimentarsi nella miscelazione dei cocktail. Potrai scegliere tra tre cocktail: il nuovo Martini Fiero&Tonic, lo storico Americano e l’iconico Negroni. Al termine della lezione, potrai degustare i tuoi cocktail.

La Martini Cocktail Experience è un regalo perfetto per gli appassionati di cocktail, per i curiosi, per i romantici, per i colleghi, per gli amici, per i familiari. Insomma, per tutti quelli che vogliono vivere un momento di felicità e condivisione, all’insegna del buon gusto e della tradizione italiana.

La Martini Cocktail Experience ha un costo di 35 euro a persona e una durata di un’ora. Puoi acquistare i biglietti online sul sito di Martini o contattare Casa Martini per richieste speciali o personalizzate.

Regalare la Martini Cocktail Experience, è una grande idea per fare felice chi ami con un’esperienza unica e divertente!

Cristina Taverniti

Birra, architettura ed arte. A Torino la festa è negli studi di Architettura

Il 7-8-9 Novembre dalle ore 19.00 diversi studi di architettura aprono le loro porte per scoprire atelier, artisti e anche assaggiare la Bombeer di Bobo Vieri.

Si chiamano ArchitectsParty i party organizzati da TOWANT, agenzia dedicata all’organizzazione di iniziative non convenzionali di architettura in Italia e all’estero. L’iniziativa ha già coinvolto studi di architettura a Napoli, Milano, Amsterdam e Rotterdam ed ora approda nel capoluogo sabaudo.

Sarà possibile anche assaggiare la Bombeer, la birra dell’ex calciatore Christian

Vieri, che è Partner ufficiale dell’iniziativa.

In occasione di ArchitectsParty Torino dodici studi di architettura della città organizzeranno un party del tutto gratuito all’interno del loro spazio. Un’occasione nuova, conviviale e non convenzionale, per conoscere i protagonisti dell’architettura contemporanea, per scoprire e vivere gli spazi dove lavorano. Il pubblico di Torino, assieme agli studi, sarà il vero protagonista dell’iniziativa e potrà votare il miglior party di ArchitectsParty Torino.

Tra i design partner di questo primo appuntamento alcune dei più noti ed importanti brand del settore del design: Alpewa, Ceramica Sant’Agostino, Dornbracht, Forster, Fundermax, Mafi, Mottura, Neolith, Signature Kitchen Suite, Tubes, Unopiù.

Tra gli studi aderenti all’iniziativa c’è anche Hom Architetti, una bella realtà tutta la femminile che vede al timone gli architetti Roberta Massetti, Sabrina Saldo e Stefania de Paola. E proprio De Paola ci ha raccontato: “È la prima volta che partecipiamo a questo progetto di Towant, ma non è la prima volta che mettiamo a disposizione il nostro spazio per eventi in collaborazione con altre realtà. A noi fa molto piacere contaminarci con ambiti che sentiamo affini. In questa occasione, a ridosso della settimana dell’arte di Torino, ci è sembrato molto naturale coinvolgere due artisti emergenti che seguiamo da un po’ di tempo. Vi faremo conoscere Gabriele Zago e Giorgio Rubbio, due artisti che in passato abbiamo presentato ai nostri clienti che hanno avuto modo di apprezzare e acquistare le loro opere. Sarà un modo per avvicinare i torinesi a due percorsi che seguiamo da tempo, dunque non vediamo l’ora di aprire le porte del nostro studio.”

Di seguito il calendario degli eventi e gli studi che sarà possibile visitare.

Martedì 7 NOVEMBRE ore 19:00

“Qbo Architetti Associati”: Via Eusebio Bava, 33 – 10124 Torino TO

“VELVET STUDIO”: Via Cervino, 24 – 10155 Torino TO

“ACC Naturale Architettura”: Via Aosta, 8 – 10152 Torino

Mercoledì 8 NOVEMBRE ore 19:00

“Settanta7”: Via Principessa Clotilde, 3 – 10144 Torino TO

“Italia and Partners”: Corso Galileo Ferraris, 106 – 10129 Torino

“IDAA Architetti”: Via Antonio Genovesi, 15 – 10128 Torino

“HOM Architetti”: Via Bologna 220/14 – 10154 Torino

“G*AA – GIAQUINTO ARCHITETTI ASSOCIATI”: Lungo Dora Pietro Colletta, 129 – 10153 Torino TO

Giovedì 9 NOVEMBRE ore 19:00

“Matteo Magnabosco Architetto”: Via Santorre di Santarosa, 19 – 10131 Torino TO

“INEDITO Architetti”: Piazza Vittorio Veneto, 23 – 10124 Torino TO

“AOT | Architecture of things”: via Monginevro 109 – 10141 Torino

“De Leo & Drasnar Architects”: Corso Belgio, 171/h – 10153 Torino TO

Per il programma dettagliato degli ArchitectsParty potete visitare il sito di ToWant.

Lori Barozzino

Dalla mazurca a Mozart, Garazzino regala musica ai passanti

DAL PIEMONTE / Capita spesso d’incontrare tra le vie della città artisti di strada in particolare suonatori che ci donano un po’ d’allegria.

Si tratta a volte di veri artisti che, non avendo ancora ottenuto un lavoro sicuro, si adattano a questo ruolo da non considerare umiliante poiché è un modo di esprimere le proprie capacità e trovare riscontro in chi ama la musica.

E’  il caso di Silvano Garazzino, nato a Castagnole Lanze nel 1964, il cui “Teatro all’aperto” è costituito dalla zona presso piazza Castello e via Roma a Casale Monferrato. Diplomato presso il Conservatorio Statale Vivaldi di Alessandria in flauto traverso, ha proseguito gli studi con il grande Severino Gazzelloni, è stato primo flauto presso l’orchestra civica di strumenti a fiato del comune di Milano, ha partecipato a diverse trasmissioni della Rai.

Gli piace ricordare, essendo legato alla cultura langarola, che a Santo Stefano Belbo ha frequentato Pinolo Scaglione, suonatore di clarino nelle fiere paesane, divenuto famoso perché coprotagonista della “Luna e i falò” di Cesare Pavese che lo riteneva rappresentante del proprio mondo mitico dell’infanzia. Anche Garazzino a volte è nostalgico ma prevale il piacere di suonare che scaccia la tristezza e trasmette ai passanti spensieratezza con allegri valzer e mazurche.

Quando però si cimenta magistralmente in musica colta che, da polistrumentista, interpreta con fisarmonica, flauto, saxofono, chitarra, ci trasporta al di sopra della quotidianità; ci immerge in una sfera magica e spirituale con brani di Mozart, Beehtoven, con gli adagi di Albinoni, Benedetto Marcello, e del concerto di Aranjuez di Rodrigo. Recentemente è stato promosso un suo video per partecipare a “Tu si que vales” a Canale 5.

Giuliana Romano Bussola

 

(Nelle foto piccole Garazzino con Alessandro Meluzzi e Giuliana Romano Bussola)

“Fiorile” al Castello Reale di Moncalieri

Crisantemi in bella mostra nei giorni in cui si ricordano i defunti ma anche tanti altri fiori e piante di ogni tipo e qualità sono stati ammirati nel weekend scorso al Castello Reale di Moncalieri. Centinaia di persone hanno visitato la IX edizione di Fiorile, orto&fiori in mostra, la consueta rassegna autunnale promossa dal Comune di Moncalieri insieme all’associazione Giardino Forbito. Nonostante il cielo nuvoloso e la minaccia incombente della pioggia molti torinesi hanno affollato il giardino delle rose al Castello.

L’autunno in Piemonte, un magnifico tripudio di colori

Tra filari, valli e borghi dorati

Dopo mesi di caldo e afa arriva la tregua. Serate fresche, giornate gradevoli e godibili, sole si’ ma delicato e indulgente. I colori sono meravigliosi: gialli intensi, marroni e rossi decisi e ancora beige, verdi e arancioni annunciano una stagione meravigliosa che ci traghetta dolcemente a quella invernale.

La nostra regione con le sue colline foderate di vigneti, le vallate e le montagne ci regala un paesaggio autunnale straordinario dai toni romantici e poetici. I sapori della terra, l’aroma dei boschi e i colori fulvi sono un invito alle passeggiate e alla vita all’aria aperta. I luoghi da visitare per ammirare questo sorprendente spettacolo della natura sono diversi cominciando da Torino dove i parchi del Valentino, della Pellerina e Dora diventano una tavolozza colma di sfumature calde e lo scenario assomiglia decisamente ad un quadro di Monet.

Langhe e Monferrato sono le mete privilegiate dove assistere alla magia della stagione dorata. Alba, La Morra, Verduno si affacciano sui filari e vigneti, vere e proprie opere d’arte; il Sacro Monte di Crea, Cella Monte, Rosignano, Vignale, Trisobbio, Rocca Grimalda e ancora il sentiero da Olivola, Moleto e Frassinello con il suo castello. Nella zona di Biella, precisamente a Ponzone, troviamo l’Oasi Zegna, un parco naturale meraviglioso per tutti gli appassionati di foliage (fogliame in italiano) dove si puo’ praticare, tra i suoi castagni secolari, la forest terapy. E poi come non citare il Treno del Foliage con il suo viaggio lento, rilassante e incantato, quasi di altri tempi? La storica ferrovia Centovalli – Vigezzina, nata nel 1923 e considerata la piu’ bella d’Italia, da ottobre a novembre viaggia all’interno di paesaggi incantevoli e unici facendo scoprire una parte meno nota del Piemonte. Cinquantadue chilometri da Domodossola a Locarno, 83 ponti, 31 gallerie tra boschi, valli e borghi, due ore di pura meraviglia. I treni bianco blu attraversano “la valle dei pittori” cosi’ denominata per i suoi paesaggi incredibili ed emozionanti.

Oltre allo spettacolo creato dalle piante, c’e’ anche la meraviglia dei frutti della terra di questa stagione: castagne, frutti di bosco, uva, melograni, nocciole e mandorle. L’autunno e’ una stagione rigenerante, tutto si addolcisce, tutto torna possibile dopo mesi di calura. La natura ci regala uno spettacolo unico che molti artisti hanno ritratto. Van Gogh diceva “Finche’ ci sara’ l’autunno non avro’ abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo”.

MARIA LA BARBERA

Mago Charlie, nuova proposta tra i maghi torinesi. Geometra, lavora come tecnico

RITRATTI TORINESI

Come è nato l’interesse per la magia?
Ad una festa di compleanno alcuni anni fa. C’era un mago bravissimo che girava tra i tavoli. Mi ha incantato con i giochi delle carte. Effetti che mi hanno colpito. Il mago era Marco Aimone, mago professionista e presidente del Circolo Amici della Magia di Torino. Alla fine della serata mi ha invitato ad una lezione gratuita presso il Circolo. Sono stato letteralmente folgorato dagli effetti della nobile arte e così ho deciso di iscrivermi.
Che cosa ti affascina della magia?
Il mondo delle illusioni e del fantastico perché riesce a trasportarti e farti tornare bambino.
Raccontaci come funziona il Circolo
Il Circolo offre la possibilità di partecipare alla sezione didattica. Può accedervi chiunque, dai bambini ai ragazzi agli adulti. Le lezioni si svolgono con lo scopo di insegnare tecniche di cartomagia, con le monete, corde, foulards e tutto ciò che attiene allo spettacolo della nobile arte magica.
Al Circolo vengono inoltre organizzate serate spettacolo con maghi professionisti di caratura internazionale ma anche con apprendisti come il sottoscritto; si svolgono conferenze con maghi di tutto il mondo come Giobbi, DaOrtiz, Tamariz, Gascon solo per citarne alcuni…
Oltre alle conferenze e corsi ti capita di utilizzare la magia nella vita di tutti i giorni e fare sparire persone antipatiche?
Lo farei volentieri ma non sono ancora così bravo!
Scherzi a parte la magia fa parte delle cose belle della mia vita e continuo a seguire i corsi per imparare nuovi effetti e affinare le tecniche già acquisite. E con il gruppo “Nuove proposte” partecipo alle esibizioni per diffondere tra il pubblico il nostro mondo. Con me ci sono altri maghi, amici come Claudio Gabbani e Marco Petrasso (in arte Pedro) con i quali condividiamo serate e spettacoli.
Ti capita di essere invitato dagli amici per serate divertenti?
Più che invitato succede che con gli amici, che conoscono la mia passione per la magia, li intrattenga per mezz’oretta con i trucchi. Ho avuto occasione di intrattenere per beneficenza persone anziane o con disabilità. Il divertimento donato alle persone fragili è un regalo a loro ma anche a me stesso.
Se un “non mago” o babbano per dirla alla Harry Potter volesse avvicinarsi al vostro mondo cosa deve fare?
Il Circolo della Magia è sempre aperto a chi desidera avventurarsi nel nostro mondo. E proprio il mese prossimo sabato 4 novembre ci sarà l’annuale Open Day, giornata nella quale il Circolo aprirà le porte per mostrare i locali, le suggestioni della magia e le dimostrazioni dal vivo con diversi maghi.
Il Circolo della Magia ha sede in Torino – via Juvarra 13 presso l’ex Caffè Procope nel palazzo degli Artigianelli.
Telefono +39 347.2916559

A CioccolaTò Francesco La Rocca presenta “Le Perifantaferìe” con Petunia Ollister

LE PERIFERIE DI TORINO RACCONTATE… DOLCEMENTE!

Venerdì 27 ottobre, ore 20. Casa CioccolaTò, piazza San Carlo

Cartella stampa completa scaricabile QUI

Le storie di Mirafiori, Lingotto, Barriera e Vanchiglia si ispirano a dicerie misteriose, leggende metropolitane, finti documenti storici; parlano di luoghi che potrebbero esistere, ma anche no…

Le periferie di Torino arrivano nel cuore della città, in piazza San Carlo, per l’appuntamento Dolci Letture, il format letterario di CioccolaTò, la grande kermesse dedicata al cioccolato in programma dal 27 ottobre al 5 novembre. A raccontarle in modo audace e creativo, venerdì 27 ottobre alle ore 20 a Casa Cioccolatò, è il giovane autore torinese Francesco La Rocca con il suo Le Perifantaferìe, un esperimento letterario che risponde al bisogno delle periferie di essere raccontate fuori dalla cronaca. Un viaggio che conduce il lettore in un gioco fantastico alla riscoperta della bellezza sorprendente che si nasconde in tutti i luoghi vissuti e amati, in qualsiasi città del mondo.

Ad accompagnare l’autore nella presentazione di queste cronache dell’assurdo in forma narrativa c’è la bookblogger Stefania Soma, conosciuta sul web come Petunia Ollister (nella foto).

L’appuntamento di Dolci Letture con Francesco La Rocca è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

www.cioccola-to.events