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“Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP”, la tradizionale festa 

Fino a domenica 30 agosto prossimo, presso la località la Keya, ad Arnad (AO), si svolgerà la 53esima edizione della Festa del “Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP”, una tradizione che richiama mediamente circa 50 mila visitatori provenienti da tutta Europa.
Il pubblico potrà lasciarsi deliziare dai tanti stand dedicati agli espositori dl territorio, che porteranno sui loro banchetti, oltre al famoso lardo della Valle, i migliori prodotti gastronomici della Valle d’Aosta. Le serate di festa saranno animate da eventi speciali che celebrano la cultura e la gastronomia locale, creando un’atmosfera magica e un’esperienza indimenticabile.

Nella giornata di venerdì 28 agosto la cucina verrà aperta dalle 19 alle 22.30, con una proposta di piatti tipici “alla moda d’Arnà”. Alle 22 è prevista una “serata danzante” con l’Orchestra Spettacolo “Matteo Bensi”, a ingresso libero. Sabato 29 agosto, alle ore 10 e alle 15.30, avrà luogo il “Laboratorio del miele”, una visita guidata con dimostrazione di smielatura e degustazione di 12 mieli differenti.
Per partecipare è gradita la prenotazione al numero 328 7188673. Dalle ore 11, fino alle 23, rimarrà aperto lo street food agricolo “Rinaldo Bertolin”, mentre alle ore 19 inizierà la tradizionale cena “alla moda di Arnà”, che proseguirà fino alle 22.30. Domenica 30 agosto, alle ore 10, è prevista la degustazione dei prodotti locali esposti dagli agricoltori nelle caratteristiche casette. Protagonisti saranno il Prosciutto di Saint-Marcel e lo Speck Alto Adige IGP. Nel pomeriggio, alle 14, inizierà la festa con gli “Amis d’Albian” e la Filarmonica d’Arnad. A seguire è previsto un evento dedicato alla dimostrazione pratica di vecchi mestieri, dal titolo “Traval d’in co”. Dalle 19 la consueta cena “alla moda d’Arnà” e, alle 21.30, a chiudere le quattro serate di festa, la “serata danzante” con l’orchestra “I ragazzi del villaggio”.

Sarà possibile acquistare i biglietti per il pasto direttamente in loco, facendo prima la coda alle casse e, in seguito, al punto ristoro. Nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 agosto saranno aperti gli stand dell’ Associazione “Lo Doil”, dove sarà possibile degustare ed acquistare prodotti tipici di rilievo come la Fontina DOP, oltre ad altri prodotti locali come il pane nero, i gelati e, ovviamente, il “Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP”. Come da tradizione, domenica 30 agosto i produttori locali proporranno ai visitatori salumi, formaggi, marmellate, miele, succhi, dolci e vini.

L’ingresso alla festa del “Valle d’Aosta Lard d’Arnad” è libero e gratuito. Sono previsti trenini gratuiti dai parcheggi verso la manifestazione e viceversa.

Per maggiori informazioni telefonare al numero 328 7188673.

Mara Martellotta

FOTO REGIONE VALLE D’AOSTA

Finalmente a casa! C’è chi è felice che le vacanze siano finite

 

Basta code, aeroporti carichi di viaggiatori e cibo esotico.

C’è qualcosa di cui, a fine agosto, si parla poco: la felicità di tornare dalle vacanze. Niente malinconia per il rientro, per le valigie da disfare o sveglia che ricomincia a suonare, ma un autentico sentimento di appagamento, quasi liberatorio di chi pensa: finalmente a casa. Dopo settimane di mare e caldo, montagna e passeggiate, viaggi, ristoranti, valigie, code, bambini da intrattenere e programmi da rispettare, per qualcuno il ritorno alla vita di tutti i giorni non è una condanna, ma una piccola conquista.

La vacanza non è necessariamente sinonima di riposo. Può voler dire organizzare giornalmente ogni attività, spostarsi, adattarsi a luoghi e persone, dormire in letti diversi, mangiare a orario insolito cibo esotico. Spesso si continua anche a lavorare. Una ricerca dell’American Psychological Association ha rilevato che il 21% dei lavoratori intervistati dichiarava di sentirsi teso o stressato durante le ferie, mentre il 28% finiva per lavorare più di quanto avesse previsto. Può succedere che, dopo qualche settimana, il desiderio non sia più quello di rimanere fuori, ma quello di ritrovare il proprio letto, il proprio bagno, il supermercato di sempre, il bar sotto casa e il barista con cui fare due chiacchere, insomma la propria rassicurante routine. Tornare può significare riappropriarsi dei propri ritmi e, soprattutto, smettere di cercare di fare qualcosa di nuovo ogni giorno o divertirsi per forza.

Qualche dato dell’anno scorso sulle preferenze degli Italiani dice che hanno preferito le ferie in agosto, anche se sono cresciuti i viaggi nei mesi di luglio e settembre. Nella stagione estiva 2025 gli arrivi dei residenti italiani nelle strutture ricettive sono diminuiti del 4,8% rispetto all’anno precedente. Certamente il periodo in cui si fanno è un tema interessante. Se si è in qualche modo costretti a partire tutti nello stesso periodo si presentano, con grande probabilità, situazioni da cui ad un certo punto si vuole fuggire perché’ creano stress e stanchezza come: aeroporti e stazioni piene, alberghi dove a volte par fare il check in o colazione devi fare la fila o difficoltà ad entrare nei musei e in altre attrazioni a causa dell’overbooking. Ecco che la nostalgia del nostro ambiente fa capolino e la voglia di rientrare più che una punizione sembra un premio. Tutti noi abbiamo letto del sovraffollamento di vacanzieri sulle Dolomiti o della ressa di barche davanti alle spiagge della Sardegna, è un modo rilassante di vivere la vacanza?

La psicologia del lavoro ha studiato a lungo gli effetti delle ferie e conferma che il tempo lontano dal lavoro può far aumentare l’energia, motivazione e benessere. In una rilevazione dell’American Psychological Association, il 68% dei lavoratori dichiarava di avere un umore più positivo dopo le ferie, il 66% più energia e il 57% meno stress. Ma c’è anche un altro aspetto, più intimo, che raramente finisce nelle statistiche. La vacanza ci porta fuori dalla nostra vita e, proprio per questo, può farci capire quanto ci manchino alcune cose della normalità. Gli amici che non vediamo da settimane. La nostra casa. Il quartiere. La passeggiata abituale. Il giornale letto al bar. Il mercato del sabato e persino tutte quelle abitudini che durante l’anno ci sembrano monotone. Perché la routine, se non diventa una gabbia, può essere rassicurante, ci restituisce prevedibilità e controllo, sappiamo dove andare, cosa fare, chi incontrare e, non dover decidere ogni giorno dove mangiare e cosa visitare, può essere una forma di riposo.

Non significa che non ci sia piaciuto partire, al contrario, forse una vacanza riesce davvero quando ci permette di tornare a casa con il desiderio di riprendere la nostra vita, non necessariamente di scappare ancora. Perché le vacanze sono belle. Ma spesso anche tornare a casa lo è.

Maria La Barbera

 

Barge, “la casa che ruota” compie 40 anni

E’ la storia di un uomo che vive in una casa che gira, da 40 anni. Siamo a Barge, in provincia di Cuneo. È la casa rotante di Michele Beltramone, un’abitazione unica e geniale che ruota su se stessa per seguire sempre il sole, un po’ come fanno gli straordinari girasoli, combinando design a forma di fungo e tecnologia artigianale. “È un pezzo della mia vita” dice Michele Beltramone, il bargese novantenne che nel 1986 ha progettato e costruito, in tre anni di lavoro, la “casa che gira”. L’hanno anche preso per pazzo quando mostrò il progetto a parenti e amici, “così continuo a girare nonostante il Covid”, affermò durante la pandemia. Lattoniere in pensione, ha voluto sfruttare al massimo la luce solare durante tutto l’anno. L’idea ingegnosa nacque osservando un palco rotondo per ballo liscio e dalla volontà di realizzare una struttura originale su uno sperone con vista panoramica sulla pianura fino a Torino. A prima vista, guardandola da sotto, dalla via che sale alla sua abitazione, sembra un’astronave o forse meglio un fungo pensando alla tradizione locale dei porcini. È alta otto metri, 16 metri il diametro della casa in cui vive Beltramone, sette stanze e due bagni, cupola in acciaio inox con speciali tiranti per garantire la solidità della struttura. La casa che ruota su se stessa ha un motore elettrico da 2 cavalli che tra l’altro consuma ben poco, come una lampadina da 100 candele. La rotazione avviene in 56 minuti alla velocità massima o in 24 ore alla minima. È possibile fermarla in qualsiasi momento. Tutto cominciò 40 anni fa quando il geniale Beltramone decise di costruire con le sue mani una casa tutta originale utilizzando pezzi recuperati e messi insieme da lui come ingranaggi, rotelle e pulegge. Da 40 anni la casa-girasole di Barge è un’attrattiva turistica finita su giornali e televisioni.
          Filippo Re

A Sauze d’Oulx tornano gli Ambulanti di Forte dei Marmi

SAUZE D’OULXSabato 29 agosto in Piazza Miramonti il celebre mercato di qualità per la chiusura dell’estate.

Sarà uno degli appuntamenti che accompagneranno la chiusura dell’estate a Sauze d’Oulx. Sabato 29 agosto, dalle ore 8 alle 19, Piazza Miramonti e via Miramonti dal civico 7 al civico 1, ospiteranno nuovamente Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, il celebre mercato itinerante conosciuto e apprezzato in tutta Italia per la qualità delle proposte e per l’atmosfera delle sue caratteristiche bancarelle.

L’appuntamento rappresenta un’occasione speciale per vivere il centro di Sauze d’Oulx in una giornata dedicata allo shopping e alla scoperta delle tante proposte degli operatori del Consorzio degli Ambulanti di Forte dei Marmi, divenuto negli anni un vero e proprio punto di riferimento nel panorama dei mercati italiani di qualità.

Sui banchi sarà possibile trovare abbigliamento, accessori, pelletteria, calzature, biancheria per la casa, bijoux e numerose altre proposte, con particolare attenzione alla qualità dei materiali, alla manifattura e alle tendenze della moda.

Nato nel 2002 dall’unione di alcuni dei migliori banchi del mercato di Forte dei Marmi, il Consorzio ha trasformato il tradizionale mercato toscano in un appuntamento itinerante capace di raggiungere numerose località italiane, mantenendo un format riconoscibile e una particolare cura nella selezione degli espositori.

La presenza degli Ambulanti di Forte dei Marmi si inserisce così nel calendario degli appuntamenti di fine agosto di Sauze d’Oulx, contribuendo ad arricchire l’offerta rivolta ai residenti e ai tanti turisti ancora presenti in Alta Valle di Susa nell’ultimo fine settimana del mese.

Il Sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi sottolinea: “Siamo molto felici di poter nuovamente ospitare a Sauze d’Oulx gli Ambulanti di Forte dei Marmi, un appuntamento ormai conosciuto e apprezzato dal nostro pubblico. La loro presenza rappresenta un’ulteriore occasione per animare il paese nell’ultimo fine settimana di agosto e per offrire ai nostri ospiti un appuntamento di qualità. Eventi di questo tipo contribuiscono a rendere vivo il centro e si inseriscono perfettamente nella nostra idea di una località turistica capace di proporre iniziative diverse e interessanti durante tutta la stagione”.

L’appuntamento con Gli Ambulanti di Forte dei Marmi® è dunque fissato per sabato 29 agosto in Piazza Miramonti e in via Miramonti dal numero civico 7 al civico 1, dalle 8 alle 19, con orario continuato anche in caso di maltempo.

Festival delle Sagre: Asti tra i sapori e le atmosfere della tradizione 

 

Il Settembre Astigiano si prepara a vivere, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, il Festival delle Sagre Astigiane, manifestazione che trasforma per un fine settimana la città in una grande vetrina della cucina piemontese e delle tradizioni del mondo rurale.

Il cuore dell’evento sarà piazza Campo del Palio, dove verrà ricreato il tradizionale villaggio delle Sagre. Protagoniste saranno le Pro Loco del territorio, chiamate a portare in città ricette che raccontano la storia gastronomica dell’Astigiano e del Monferrato.

Agnolotti, tajarin, risotti, carni, specialità legate ai prodotti della campagna e dolci della tradizione comporranno un menu decisamente piemontese. Ad accompagnarlo ci saranno naturalmente i vini delle colline astigiane e monferrine, altro elemento fondamentale di un territorio che ha fatto dell’enogastronomia uno dei suoi principali richiami turistici.

Il villaggio aprirà sabato sera, mentre la giornata di domenica sarà dedicata sia alla cucina sia all’appuntamento forse più suggestivo dell’intera manifestazione: la grande sfilata del mattino attraverso le vie della città.

Il corteo è da sempre molto più di una semplice parata. Le comunità dei paesi ricostruiscono scene della vita quotidiana di un tempo, riportando per qualche ora sulle strade di Asti contadini, artigiani, vendemmiatori e antichi mestieri. Carri, costumi, attrezzi e ambientazioni raccontano il lavoro nei campi, le feste popolari, la vendemmia e le consuetudini familiari che scandivano le stagioni nelle campagne piemontesi.

 Il Festival rappresenta uno dei momenti centrali del Settembre Astigiano, periodo nel quale Asti concentra alcuni dei suoi appuntamenti più conosciuti.

Dove studiare a Torino: le biblioteche più accoglienti per fuorisede

Informazione promozionale

Torino si è affermata come una delle mete preferite dagli studenti universitari, capace di attrarre ogni anno ragazzi da tutta Italia grazie ad atenei di altissimo livello e a un costo della vita abbastanza contenuto. Tuttavia, affrontare l’università da fuorisede non significa solo seguire le lezioni, ma anche trovare i propri ritmi di studio e i giusti spazi in città.

Per chi ha appena firmato il contratto per un affitto stanza a Torino e deve ancora prendere le misure con la nuova routine quotidiana, scovare una biblioteca tranquilla, ben illuminata e comoda dove preparare gli esami è il primo passo per affrontare la sessione con il piede giusto.

Torino come polo accademico e la ricerca del giusto ambiente di studio

L’atmosfera elegante e ordinata che si respira tra i corsi alberati e le piazze monumentali torinesi offre un contesto ideale per la concentrazione e la crescita personale. L’intensa vita universitaria richiede però spazi adeguati, poiché studiare sempre tra le quattro mura domestiche può risultare alienante, specialmente nelle fasi di ripasso più impegnative.

Molti giovani fuori sede sentono il bisogno di uscire di casa per immergersi in contesti silenziosi, condivisi con altri colleghi, dove la motivazione reciproca aiuta a sostenere le lunghe sessioni d’esame. Fortunatamente, il sistema bibliotecario cittadino e le strutture universitarie mettono a disposizione della comunità studentesca una rete capillare di sale lettura, distribuite nei principali quartieri e ricche di servizi utili.

La maestosità e il silenzio delle grandi strutture storiche

Tra i luoghi più affascinanti e frequentati spicca la Biblioteca Civica Centrale, situata a breve distanza dal cuore antico della città. Questo spazio rappresenta un punto di riferimento imprescindibile grazie alla vastità delle sue collezioni, alla presenza di postazioni elettrificate per i dispositivi personali e a una gestione degli accessi snella e ben organizzata.

Poco distante, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Piazza Carlo Alberto offre sale monumentali dal grande fascino architettonico, dove il rispetto per il silenzio assoluto permette una concentrazione profonda.

Chi sceglie un affitto stanza a Torino nel centro storico ha la fortuna di poter raggiungere a piedi queste storiche istituzioni, immergendosi in ambienti di studio suggestivi e stimolanti.

Polo scientifico, innovazione e spazi moderni per gli studenti

Spostandosi verso i poli didattici di nuova concezione, la Biblioteca Norberto Bobbio, situata all’interno del Campus Luigi Einaudi, costituisce uno degli esempi più moderni ed efficienti d’Europa. Caratterizzata da ampie vetrate affacciate sul fiume Dora, arredi contemporanei e un sistema di prenotazione digitale dei posti, questa struttura è ideale per chi cerca una luminosità naturale costante e ambienti tecnologici.

Per gli studenti dell’area tecnica, la Biblioteca Centrale del Politecnico garantisce orari di apertura prolungati e spazi strutturati per la consultazione di testi specialistici.

Optare per un affitto stanza a Torino nelle vicinanze di questi campus strategici consente di integrare lo studio individuale con la frequenza dei corsi, ottimizzando gli spostamenti quotidiani.

Costruire la propria routine per affrontare gli esami con successo

Alternare le giornate di studio a casa con la frequentazione delle biblioteche cittadine permette di ritmare il tempo in modo equilibrato, favorendo la produttività e limitando la fatica mentale.

Ogni struttura presenta caratteristiche uniche in termini di orari, affluenza e atmosfera, ed è consigliabile sperimentare diverse soluzioni durante i primi mesi di permanenza per trovare quella più adatta alle proprie abitudini.

Vivere appieno la dimensione delle sale lettura non significa soltanto preparare al meglio le prove accademiche, ma anche cogliere l’opportunità di fare nuove conoscenze, scambiare appunti e sentirsi parte integrante della vivace comunità universitaria torinese.

A Torino 4mila piante in fiore tra parchi e piazze

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Dal bianco al rosa, fino alle intense tonalità del blu. Anche quest’estate Torino si veste di colore grazie alle fioriture che impreziosiscono alcuni dei suoi principali spazi verdi e luoghi simbolo.

All’inizio della stagione estiva, i giardinieri della Divisione Verde e Parchi della Città hanno messo a dimora circa 4.000 piante ornamentali, che proprio in queste settimane stanno raggiungendo il massimo della fioritura.

Le nuove composizioni floreali si possono ammirare al Monumento a Vittorio Emanuele, nel Giardino Lamarmora, in piazza Solferino, piazza Statuto e piazza Carlo Alberto, oltre che al Parco del Valentino e al Sacrario del Martinetto.

Un’esplosione di forme e colori affidata a numerose varietà, tra cui Begonie Dragon Wing, Cleome, Dalie, Gaura, Hibiscus Moscheutos, Impatiens, Salvie farinacee, Zinnie, Petunie, Verbene, Salvie Greggi e Coleus. Fiori e fogliame che trasformano aiuole e spazi pubblici in piccoli angoli fioriti, rendendo più accoglienti le aree frequentate ogni giorno da torinesi e visitatori.

Dietro la bellezza di queste fioriture c’è un lavoro quotidiano che comprende progettazione, messa a dimora, irrigazione e manutenzione. Un impegno particolarmente importante durante i mesi più caldi, quando le alte temperature richiedono cure costanti per accompagnare la crescita delle piante e mantenerle in buone condizioni.

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L’anatra Dolores e gli uccelli sul lago d’Orta

Dal Piemonte / C’è una importante via di passaggio degli uccelli sulle sponde del lago d’Orta. Stormi di chiurli, gallinelle, beccaccini, attraversano il cielo insieme alle anatre che, volando in formazione, disegnano una grande “V”.

Anche i trampolieri, in certe occasioni, passano al volo sulle sponde del lago, senza però farvi sosta a causa delle rive tagliate a picco nella roccia e dell’assenza di quelle spiagge acquitrinose che prediligono.Tra i palmipedi nuotatori si distinguono senz’altro i germani reali, frequentatori assidui da novembre ad aprile, quando tirano il fiato riposandosi sulle acque. Garganèl e morette dal ciuffo, cazzulott e fischioni dalle allegre grida si accompagnano, a fasi alterne, con maestosi cigni, smerghi, resegott e svassi. Tra le varie colonie di gabbiani c’è n’è uno, il gabbianello (marenchìn) che un tempo appariva solo con le grandi piene e a grossi stormi, per la gioia dei cacciatori che – dalla terraferma o in barca – non perdevano l’occasione di mettere alla prova la loro mira. Le folaghe, a coppie o in piccoli stormi, si fermano nell’anfiteatro cusiano per tutta la durata dell’inverno, sfruttandone il clima lievemente più mite. I martin pescatori e le cincie, come i merli acquaioli, si trovano nei pressi dei torrenti che si versano nel lago.

Quante volte siamo stati in barca, silenziosi e immobili, per assistere alle evoluzioni, alla pesca, ai canti e agli amori di questi pennuti? Un’anatra che ribattezzammo Dolores perché con il becco, quando le gettavamo dei pezzi di pane, imitava il suono delle nacchere, si avvicinava spesso alla barca, mostrando di non aver timore. Nessuno di noi è cacciatore. Non ci va nemmeno giù che, tra le canne delle rive tra Pettenasco e Orta, dalle parti di Pella o nei pressi delle foci del Pescone e della Fiumetta, si nascondano quei predoni a due gambe, armati di doppietta, pronti a sparare ad ogni volatile. Non di rado, insieme a Giuanin, passando davanti ai canneti abbiamo fatto un chiasso del boia, affondando rumorosamente i remi in acqua o cantando a squarciagola: le anatre così scappavano via e i cacciatori restavano lì, con il colpo in canna e la rabbia in corpo. Una rabbia che, a volte, si scaricava in urla e male parole nei nostri confronti, quando non addirittura in minacce più pesanti. Ma noi non ci siamo mai fatti intimorire; nemmeno quella volta che uno di quei matti ci sparò addosso una rosa di pallettoni che si conficcarono nella fiancata della barca di Giuanin Luccio che, in preda all’ira, guadagnata la terraferma batté palmo a palmo la riviera con l’intenzione di prendere a calci nel sedere quel matto con la spingarda.

Una mattina d’inverno, dopo che i paesi del lago si erano svegliati sotto uno strato leggero di neve che incipriava tetti e alberi, siamo rimasti a lungo a guardare le anatre che s’immergevano nell’acqua fredda. Durante le loro immersioni erano capaci di percorrere anche più di duecento metri senza riemerge, questi straordinari sottomarini pennuti. Persino la nostra Dolores, forse per compiacerci e ottenere in cambio il boccone di pane, passava da un lato all’altro della barca nuotandoci sotto. Il dottor Rossini, un giorno, venne in barca con noi con tanto di macchina fotografica. Era, secondo le nostre regole, un aggeggio consentito, canne da pesca a parte. Scattò un’infinità di foto, molte delle quali veramente belle con quei giochi di riflessi sull’acqua, i colori dei piumaggi, i tuffi e le emersioni, le scie iniziali delle zampette palmate a tracciare momentanei solchi nell’acqua prima che si librassero in volo. Le foto, stampate in bianco e nero e a colori furono montate su grandi pannelli ed esposte nel salone di Santa Marta a Omegna. Non solo: il dottore, da alcune di queste immagini trasse l’ispirazione per alcuni straordinari acquerelli, confermandosi un artista di rara sensibilità. E di ferma e indiscussa impronta animalista che, tanto per esser chiari, non guasta mai.

Marco Travaglini

Sauze d’Oulx, un fine agosto ricco di eventi

Un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, alla fotografia naturalistica, alla montagna, alla letteratura, al gusto e alle attività per bambini e famiglie caratterizzerà la fine di agosto di Sauze d’Oulx. Un programma pensato per valorizzare il territorio offrendo occasioni d’incontro fra residenti e turisti nei luoghi più rappresentativi della località montana.

Fino al 30 agosto prossimo sarà visitabile la mostra fotografica dedicata ai ritratti dei fiori spontanei tipici della valle, dal titolo “Piccole Meraviglie della Valsusa”, realizzata da un gruppo di appassionati di fotografia naturalistica. La Fiera del Libro, che ha riscosso un importante successo, proseguirà fino a domenica 23 agosto con le sue presentazioni letterarie e gli incontri con gli autori presso il Parco Giochi Comunale ““Vincent Hawkins”, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, luogo in cui anche Gommolandia 2000, con le sue attrazioni, si dedicherà alla cura e all’intrattenimento di bambini e famiglie fino al 30 agosto prossimo. Le Serate Informative del CAI, organizzate dalla sottosezione CAI di Sauze d’Oulx, saranno tra gli appuntamenti culturali di spicco: giovedì 20 agosto l’escursionista Giorgio Colamartino accompagnerà il pubblico alla scoperta del trekking invernale a Creta, dove attraverso fotografie e racconti si parlerà di sci, cammini, natura e cultura nella più grande delle isole greche, mentre domenica 23 agosto Micaela Guerrini presenterà l’incontro “Ikigai: il tuo equilibrio, la tua direzione, la tua missione”. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 21 presso il Bar Scacco Matto in Piazzale Miramonti.

Si registra una grande attesa anche per “CHOCO SAUZE – La Grande Festa del Cioccolato Artigianale”, la manifestazione dedicata al cioccolato artigianale, firmata Chocomoments, che animerà Piazza Assietta dal pomeriggio di giovedì 20 fino a domenica 23 agosto. Venerdì 21 agosto sarà dedicato uno spazio anche ai più piccoli con l’evento “Mangiar Storie”, che si svolgerà alle ore 16 in piazza Assietta. Un progetto letterario e gastronomico che accompagnerà bambini e bambine dai 3 ai 7 anni in un viaggio tra racconti, sapori e cibi provenienti da diverse tradizioni, unendo il piacere della lettura alla scoperta del gusto attraverso un’esperienza condivisa. Ovviamente il tema sarà il cioccolato, in collaborazione con i Cioccolatieri Artigiani. Chiuderanno il calendario gli appuntamenti commerciali più attesi dell’estate, previsti per sabato 29 e domenica 30 agosto in Piazza Miramonti, quando gli Ambulanti di Forte dei Marmi faranno ritorno a Sauze d’Oulx insieme alle loro caratteristiche bancarelle “toscane”.

“L’estate di Sauze d’Oulx continua con iniziative capaci di unire cultura, turismo e intrattenimento. Abbiamo voluto offrire un programma rivolto davvero a tutti: dagli appassionati di fotografia e montagna agli amanti dei libri, fino alle famiglie con bambini che potranno trovare occasioni di gioco e animazione sia al Parco Giochi Comunale sia a Sportinia – ha dichiarato il sindaco di Sauze d’Oulx, Mauro Meneguzzi – eventi come Choco Sauze d’Oulx rappresentano inoltre un’importante opportunità per vivere il centro del paese in un’atmosfera di festa, valorizzando le eccellenze dell’artigianato e creando momenti di condivisione per residenti e ospiti della nostra località”.

Mara Martellotta

Alla 77ª Fiera del Peperone di Carmagnola la cucina diventa spettacolo

Dal 28 agosto al 6 settembre prossimi, Carmagnola è pronta ad ospitare la 77ª Fiera Nazionale del Peperone che, a partire da quest’anno, inaugura il BTM PalaPeperone, l’area eventi allestita in piazza Sant’Agostino finalizzata ad offrire al pubblico una programmazione gratuita e ad alto tasso di coinvolgimento, tra show-cooking con chef e produttori del territorio, degustazioni, sfide culinarie e contaminazioni che mescolano tradizione piemontese e linguaggi contemporanei. Tra gli appuntamenti più attesi al PalaPeperone spicca l’incontro con Tommaso Tarantino, in arte “Lo Spadellatore”, premiato dalla Fondazione Agnesi per la sua originalità nella comunicazione gastronomica, amatissimo creator food che conta milioni di follower su Tik Tok. Sul palco di Carmagnola porterà la sua Pasta Experience, uno show-cooking dove la tecnica diventa spettacolo.

Una rivisitazione d’autore del classico agnolotto piemontese, costruita attorno a ingredienti d’eccellenza che intrecciano allevamento e coltivazione locale, sarà al centro del Carmagnolotto, un laboratorio che si terrà presso l’Antica Trattoria Monviso di Carmagnola e che prevede un alternarsi di lezioni di cucina, omaggi al territorio e dimostrazioni di come la tradizione possa rinnovarsi senza tradire se stessa. Fuori dagli schemi, ma dentro la filosofia del territorio, il ristorante Osto Bruma porterà al PalaPeperone un binomio sorprendente, quello tra la canapa e il peperone di Carmagnola. Un’ora dedicata all’assaggio e al racconto di una creazione pensata per chi cerca nel piatto originalità, benessere e tutto il profumo autentico del Piemonte.
Per una contaminazione inedita e spettacolare, la cultura dell’American BBQ approderà al PalaPeperone per uno show-cooking dedicato alle tecniche e ai sapori autentici del barbecue texano. Attraverso dimostrazioni dal vivo, lavorazioni delle carni e contributi video delle lunghe cotture in affumicatore, il pubblico scoprirà i segreti tecnici e storici che lo distinguono dalla classica grigliata piemontese, mentre una sfida fra tre ristoranti di prestigio, chiamati a sfidarsi sulla preparazione della bagna cauda, sarà al centro di un altro appuntamento molto atteso che avrà luogo sempre al PalaPeperone: si tratterà di tre interpretazioni differenti di uno stesso piatto, tre visioni del rapporto tra tradizione e innovazione, un unico premio per il vincitore. Il peperone di Carmagnola, naturalmente, costituirà il fil rouge della gara.
La 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola è promossa dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi. Per tutta la sua durata, la kermesse animerà il centro storico della città con spettacoli serali gratuiti.

Mara Martellotta