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Ping pong in piazza Arbarello: una promessa che diventa realtà

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Due tavoli da ping pong potrebbero arrivare già a ottobre in piazza Arbarello, trasformando una semplice promessa familiare in un nuovo spazio pubblico dedicato allo sport, al gioco e all’incontro per tutti i cittadini in un’area carente di impianti sportivi.
Il progetto, promosso dall’associazione A Tutto Tondo e sostenuto dalla Circoscrizione 1, è nato nel 2024 da un’idea di Cristina Rondolino, partita da una promessa fatta al figlio: portare il ping pong in piazza. Da quel desiderio è nata una raccolta fondi che ha in primis coinvolto cittadini e tutte le scuole del quartiere. In un secondo tempo, la Fondazione Vialli Mauro, che ha gestito il progetto rivolto alle associazioni del territorio  con i fondi della Compagnia di Sanpaolo, ha reso possibile coprire una parte importante dell’investimento con un bando a sostegno delle attività sportive.
Ora manca solo un’ultima quota per completare il finanziamento e il crowdfunding resta aperto. E’ possibile partecipare direttamente dalla pagina della campagna: https://bit.ly/pingpong-arbarello
Nelle prossime settimane è prevista una festa dedicata al progetto, per coinvolgere ancora una volta il quartiere e raccogliere ciò che serve per arrivare al traguardo.
Nel frattempo, anche il lungo percorso tecnico e amministrativo con la Circoscrizione 1 durato due anni, è ormai alle battute finali. Dopo aver escluso l’ipotesi iniziale di installare i tavoli sul prato, per tutelare l’area verde di Piazza Arbarello, il progetto è stato ripensato insieme agli uffici competenti. Restano gli ultimi dettagli, il tracciamento dell’area e il passaggio finale con la Soprintendenza per la data di installazione dei tavoli.
I due tavoli, in calcestruzzo e acciaio, saranno pensati per durare nel tempo e saranno gestiti nella manutenzione e nella pulizia da Amiat.
Ma l’obiettivo va oltre due semplici tavoli. L’idea è portare nel cuore della città un’occasione gratuita di movimento e socialità, soprattutto per bambini, ragazzi e famiglie. Racchette e palline potranno essere messe a disposizione gratuitamente anche grazie alla collaborazione con i locali della zona, così che chiunque possa fermarsi e giocare.
Se gli ultimi passaggi andranno come previsto, a ottobre piazza Arbarello potrebbe quindi avere un nuovo punto di incontro per tutta la cittadinanza!
Quella che era iniziata come una promessa fatta a un figlio potrebbe così diventare una piccola conquista di tutto il quartiere.

Link: https://www.gofundme.com/f/portiamo-il-ping-pong-in-piazza-arbarello

Lineout Festival a Santa Croce di Bosco Marengo

L’ARTE CONTEMPORANEA E IL BENESSERE INCONTRANO LA STORIA

Nei fine settimana del 12-13 e 19-20 settembre 2026, il Complesso Monumentale di Santa Croce

ospita un festival immersivo di arte, musica e formazione nato in collaborazione con Lineout

Gallery.

BOSCO MARENGO (AL) – Il Complesso Monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo si

prepara ad aprire le sue porte a un grande appuntamento dedicato alla creatività, alla cultura e al

benessere. Nei weekend del 12-13 e 19-20 settembre 2026 prende il via il Santa Croce Lineout

Art Festival, evento organizzato dal Complesso Monumentale di Santa Croce in collaborazione con

Lineout Gallery. Sotto lo slogan “Radici nel futuro, eredità e innovazione”, la manifestazione

trasforma gli storici spazi cinquecenteschi in uno spazio vivo di evento multiculturale,

sperimentazione artistica e partecipazione comunitaria con Food truck e mercatini di artigianato

Il festival si distingue per una ricca offerta di attività esperienziali e laboratoriali pensate per tutte le

età e per differenti interessi. L’area formazione propone infatti un’ampia varietà di workshop

condotti da esperti del settore: dai laboratori creativi dedicati ai bambini, volti a stimolare la fantasia

dei più piccoli in un contesto storico suggestivo, alle sessioni pratiche di fotografia per approfondire

le tecniche di scatto e composizione visiva. Gli appassionati di arti figurative e tecniche tradizionali

potranno cimentarsi nel workshop con la china, mentre chi cerca un momento di equilibrio

psicofisico potrà partecipare alle pratiche di Tai Chi immerse nell’atmosfera del complesso. Non

mancheranno le esperienze sonore con il workshop dedicato allo studio e alla pratica del handpan,

oltre agli appuntamenti che uniscono creatività e socialità attraverso i workshop con aperitivo.

La componente musicale del festival vedrà protagonisti musicisti e progetti sonori d’eccezione,

pronti ad accompagnare i visitatori lungo tutto il percorso dell’evento. Le esibizioni dal vivo e i

concerti spazieranno tra generi differenti, creando un dialogo armonico tra le architetture

monumentali e le vibrazioni della musica contemporanea.

Ad arricchire la manifestazione vi saranno le esposizioni artistiche multidisciplinari con opere di

pittura, scultura e grafica, i contest con votazione del pubblico, le letture portfolio, i mercatini di

artigianato e un’area street food.

L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per vivere il patrimonio monumentale di Bosco

Marengo attraverso una fruizione culturale dinamica, inclusiva e aperta a tutta la cittadinanza.

INFORMAZIONI E CONTATTI

Evento: Santa Croce Lineout Art Festival

Quando: 12-13 e 19-20 settembre 2026

Dove: Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo (AL)

Organizzazione: Complesso Monumentale di Santa Croce in collaborazione con Lineout

Gallery

Contatti e Prenotazioni: info@lineoutgallery.it | www.lineoutgallery.it

ELISA NICOLINI

Sui binari della storia: 140° della linea  Novara – Vignale – Varallo

 

La Fondazione FS Italiane, in collaborazione con il Museo Ferroviario Valsesiano ed il Comune di Varallo Sesia, sabato 12 e domenica 13 settembre celebra il 140° anniversario della linea turistica Novara – Vignale – Varallo, con un ricco fine settimana all’insegna della cultura ferroviaria, con treni storici, show di rotabili, presentazioni editoriali e tante altre iniziative.

Protagonista assoluto della due giorni nel cuore della Valsesia sarà il treno storico a vapore che collegherà Novara alle località servite dalla linea fino a raggiungere Varallo, la cui stazione è ubicata ai piedi del suggestivo Sacro Monte, percorrendo un itinerario tra i più panoramici e affascinanti di tutta Italia.

Sia nella giornata di sabato 12 che domenica 13 il treno storico a vapore partirà dalla stazione di Novara alle ore 9.50. Previste fermate intermedie a Fara (10.25), Romagnano Sesia (10.50), Borgosesia (11.25) e arrivo a Varallo alle ore 12. Il treno di ritorno per Novara partirà nel pomeriggio alle 16.30 con arrivo a destinazione previsto per le 18.25

A bordo saranno proposti momenti di intrattenimento e una degustazione a cura del Museo Ferroviario Valsesiano, in collaborazione con il Comune di Varallo.

Numerose le iniziative previste nell’area ferroviaria di Varallo, all’interno del rinnovato magazzino merci e negli spazi esterni recentemente recuperati e restaurati dove sarà possibile lo spettacolo di una locomotiva a vapore del Gruppo 880.

Nel corso del pomeriggio sono previsti incontri e presentazioni dedicati alla storia ferroviaria del territorio, tra cui testimonianze e ricordi di ex macchinisti che hanno operato sulla linea, la presentazione a cura di Angelo Nascimbene del fascicolo “Binari Senza Tempo Piemonte” edito dalla Duegi Editrice e dedicato alle quattro linee piemontesi inserite nel progetto di valorizzazione turistica della Fondazione FS.

Ed ancora, sarà possibile visitare lo shop della Fondazione FS Italiane e DUEGI Editrice presso il magazzino merci, un percorso fotografico dedicato alla storia della linea, l’annullo filatelico, l’esposizione di cimeli ferroviari, diorami e modelli presso la sede del Museo Ferroviario Valsesiano, le carrozze storiche Centoporte accompagnati dai volontari. Dalle ore 14.00 alle ore 16.00 sarà possibile partecipare a una visita guidata del centro storico di Varallo.

I biglietti per viaggiare a bordo dei treni storici a vapore tra Novara e Varallo Sesia sono disponibili su tutti i canali di vendita Trenitalia e sul sito www.fondazionefs.it.

Maggiori informazioni sui canali social della Fondazione FS o all’indirizzo di posta elettronica trenistorici@fondazionefs.it

I Parchi alpini raccontano

Con musica, storie e immagini una storia iniziata 20 anni fa.

Venerdì 18 settembre al Museo Regionale di Scienze Naturali si svolgerà l’evento conclusivo di un’estate dedicata al racconto della biodiversità: “Ieri, oggi e domani: sei parchi per la biodiversità”, per celebrare i vent’anni del progetto di monitoraggio della Biodiversità Alpina, nato dalla collaborazione tra aree protette, ricercatori e operatori e diventato nel tempo un’importante esperienza di ricerca a lungo termine sugli ecosistemi alpini.

Sarà un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto, raccontare i risultati scientifici raggiunti e riflettere sul valore della continuità delle osservazioni: anno dopo anno, la collaborazione tra chi studia e protegge questi territori ha permesso di costruire una conoscenza sempre più approfondita dei cambiamenti in corso negli ambienti alpini.

A guidare il racconto sarà lo zoologo Giuseppe Bogliani, che dialogherà con i Parchi protagonisti del progetto, mentre la musica del Quintetto di fiati Orobie e del Coro Città di Rivarolo accompagneranno questo viaggio insieme alle illustrazioni di Fabio Vettori.
Al termine della serata, verrà servito un aperitivo con i prodotti a Marchio di Qualità del Parco.

📍 Museo Regionale di Scienze Naturali, Via Accademia Albertina 15, Torino
📅 Venerdì 18 settembre
🕕 Dalle ore 18.00 alle 20.00
🎟️ Evento gratuito
📝 Iscrizione obbligatoria qui:
https://www.eventbrite.it/e/ieri-oggi-domani-sei-parchi-per-la-biodiversita-tickets-1999772455246

“Di fiore in foglia” apre le porte all’autunno

Sabato 12 e domenica 13 settembre ritorna l’atteso appuntamento organizzato dal Vivaio di Monteu da Po “Gardenesque”, che inaugura l’autunno con due giornate a porte aperte

Dopo un’estate bollente, il Vivaio Gardenesque, situato a Monteu da Po, in via Vincenzo Cappello 74, è pronto ad aprire le proprie porte all’autunno con il programma “Di fiore in foglia” sabato 12 e domenica 13 settembre. Si tratta di una vera e propria festa del giardino d’autunno a ingresso gratuito, un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che vogliono trascorrere un weekend nella natura, oltre a scoprire ed acquistare piante erbacee perenni e varietà insolite adatte a ogni tipo di giardino e spazio verde. Dal 2018, Gardenesque sperimenta e produce con passione e rispetto per l’ambiente. Con “Di fiore in foglia”, Simone Nigra e Andrea De Paoli, titolari di Gardenesque, propongono una full immersion nella bellezza di tutte le proprie innumerevoli varietà botaniche, e offrono l’occasione di vivere un’esperienza a 360⁰ con un programma ricco di iniziative green che vanno dalle passeggiate botaniche ai laboratori per un pubblico di ogni età, fino alle “chiacchierate botaniche”, momenti di confronto e di scambio per accrescere la cultura del verde in un onesto appassionato e familiare. In questa avventura di due giorni, la varietà e la biodiversità coltivata con passione a Gardenesque, si arricchisce di vivai e artigiani ospiti che metteranno in mostra le proprie eccellenze: l’azienda agricola “Maurizio Feletig” con rose antiche, arbusti da bacca e fogliame a colorazione autunnale; “Mina Iris” con le iris barbate; “Casa Baz” con le sue collezioni di piante insolite e tropicali; “Esli erboristeria tisaneria” con golosi prodotti naturali; “Sassi” con accessori sartoriali per il giardinaggio, e “Chico Ceramica” con ceramiche artistiche e artigianali. I laboratori sono organizzati in collaborazione con i vivaisti e gli artigiani ospiti, e spazieranno dalla ceramica per grandi e bambini, per sperimentare la lavorazione a crudo con l’ingobbio sabato 12 e domenica 13, alle ore 11 e alle ore 16, con un costo di partecipazione di 8 euro, fino al laboratorio dedicato alle erbe spontanee e benefiche in cucina attraverso una passeggiata botanica, semplice e istruttiva, per imparare a conoscere e impiegare le erbe migliori in compagnia della naturista Viviana Sorrentino. Saranno presenti ancora due laboratori pratici di Selvatici Intrecci per creare talismani e artefatti magici con tutto ciò che la natura offre insieme a Vivi di Sana Pianta, domenica 13 dalle 15 alle 18, con un costo di partecipazione di 30 euro. Le “chiacchierate botaniche”, a partecipazione gratuita, avranno come fil rouge il tema del giardino sostenibile, un palinsesto di incontri per suggerire buone pratiche per dare vita a un giardino inteso come ecosistema, in armonia con l’ambiente e resiliente al cambiamento climatico. Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 11, Orietta Giorcelli, vivaista, immergerà i partecipanti nel profumo degli iris, offrendo consigli per la coltivazione di queste forti piante dal profumo avvolgente. Sabato 12 settembre, alle 15.30, il giardiniere Filippo Alossa svelerà il motivo per cui si fanno giardini, illustrando le motivazioni che ci spingono all’interazione con le piante. Domenica 13 settembre, alle ore 11, l’architetta Marta Mariani parlerà di ecologia e illustrerà come il cippato e le tecniche di pacciamatura naturale siano uno strumento per avere un giardino più bello e sostenibile. Ultimi due appuntamenti di domenica 13 settembre, alle 15.30 con il vivaista Maurizio Feletig, che esplorerà l’utilizzo di frutti e bacche come fonti di bellezza e fulcro della biodiversità in un giardino in cui l’uomo convive con altri mammiferi, insetti e uccelli. Alle 16.30 Giorgio Borromiti, di Casa ElMaGio parlerà di alimentazione naturale, grani antichi e pasta madre.

“Dopo un’estate così difficile per i nostri giardini e terrazzi, la soluzione non è rinunciare a questi spazi che ci connettono alla natura, ma accettare la sfida e ricercare nuove conoscenze e pratiche per rendere il nostro modo di fare i giardini sempre più efficace e soetenibile – spiegano Simone Nigra e Andrea De Paoli – con ‘Di fiore in foglia” vogliamo offrire il nostro contributo affinché appassionati e curiosi possano approfondire questo tema e agire di conseguenza”.

Mara Martellotta

Area 12 Shopping Center: arriva “Feel the Street”

L’arrivo di settembre coincide ad Area 12 Shopping Center con una nuova animazione
esclusiva: arriva “Feel the Street”, un evento gratuito dedicato alla creatività urbana e alle arti
di strada, pensato per tutta la famiglia, con particolare attenzione ai ragazzi.
Per due fine settimana – sabato 12 e domenica 13 e sabato 26 e domenica 27 settembre,
dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 15 alle 19 – il centro si trasformerà in uno spazio dinamico e
coinvolgente dove musica, movimento ed arte si incontreranno per dare vita ad
un’esperienza unica. Le espressioni più rappresentative della cultura urbana contemporanea
– dalla break dance alla street art, dai suoni hip hop agli urban sports – si uniranno su un vero
e proprio palco a cielo aperto, dove poter liberare energia, talento e creatività.
L’area dedicata di oltre cento metri quadri verrà allestita sotto l’ala coperta all’ingresso del
centro, per poter garantire l’attività anche in caso di maltempo, e verrà transennata per
assicurare massima sicurezza ai partecipanti.
Le discipline approfondite saranno nel dettaglio: Street Art, Parkour, Break Dance e Skate.
Il 12 e 13 settembre particolare attenzione al parkour, mentre il 26 e 27 settembre allo skate.
Tutti i giorni, dalle 15 alle 19, sarà attivo anche un interessante laboratorio di writing.
Tanti saranno anche i temi trattati con i ragazzi, in compagnia degli istruttori, come le relazioni
interpersonali e le abitudini sane. Il fine di questa Educational Urban Experience è infatti quello
di promuove attraverso le discipline dello street style l’intrattenimento sportivo-agonistico e, al
contempo, fornire un insegnamento sociale e creativo, volto all’inclusione di tutti.
L’impegno principale è di contrastare i dilaganti fenomeni di microdelinquenza, bullismo
e dipendenze nelle fasce giovanili metropolitane, dove si stanno diffondendo alienazione,
solitudine e assenza di stimoli o punti di riferimento reali.
Gaetano Maugeri, Direttore di Area 12, aggiunge: “Questo è un evento dedicato ai ragazzi
dai 6 ai 18 anni, un target giovane che spesso sta diventando sempre più difficile da
raggiungere. Il format vuole far percepire agli adulti di domani che la strada può significare
anche aggregazione territoriale, socializzazione e condivisione, diventando punto di partenza
per attività sane e positive, come gli sport sopracitati. Per questo abbiamo voluto fortemente
che fossero anche coinvolte numerose associazioni del territorio nelle attività di animazione.”
Saranno presenti l’Associazione Vides Main – Onlus, gestore di Punto Luce Torino, centro
di aggregazione giovanile del quartiere Le Vallette; Latin Dance Fitness ASD, che unisce i
ritmi della danza latino-americana alla ginnastica aerobica e allo urban style, in lezioni di
gruppo divertenti e dinamiche; Vittoria Pattinatori, che organizza corsi di pattinaggio a rotelle
e skiroll per tutte le età, oltre ad essere un’eccellenza italiana a livello agonistico; ASD Inti
Danza, che organizza corsi per bambini, ragazzi e adulti in danza urbana, contemporanea e
caraibica.

Orari e dettagli di tutte le attività saranno consultabili sul sito ufficiale del centro
www.area12.to.it

Area12 Shopping Center
Strada Altessano 141 – Torino

Miss Italia Piemonte Valle d’Aosta 2026, due torinesi pronte per la finalissima

Si è tenuta domenica 30 agosto scorso, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Romano dello Zoom di Cumiana, la finalissima regionale di Miss Italia Piemonte Valle d’Aosta, che ha decretato le prime due finaliste di Miss Italia 2026. A vincere il titolo di Miss Piemonte 2026 è stata la bellissima Francesca Rita Longobardi, vent’anni, di Torino; solare ed elegante la sua figura, che è stata paragonata alla Miss Italia 2004, piemontesissima, Cristina Chiabotto. Modella per passione, sogna di entrare nel mondo del cinema. Il titolo di Miss Valle d’Aosta è andato invece a Emily Zoe Pugliese, 19 anni, dì Ciriè, bellissima e dai grandi occhi blu, che studia medicina e sogna di entrare nel mondo dello spettacolo. Entrambe accedono di diritto alla finale nazionale in Academy, a Roma, presso il Castello di Santa Severa, a Santa Marinella, prevista il 21 settembre prossimo. Con le finaliste saranno presenti undici prefinaliste che, in questi giorni, stanno affrontando la giuria di Roma per poter accedere alle finali nazionali. Sono Miss Social, Miss Chef in Famiglia, Miss Eleganza, Miss Cinema, Miss Miluna, Miss Givova, Miss Mont Blanc, Miss Torino Fashion Week, Miss Torino, Miss Framesi e Miss Sorriso. La serata è stata presentata da Andrea Beltramo e Alycia Ferrero, ed è stata caratterizzata da momenti di moda, musica e spettacolo con la direzione di Tony Brera, che ha accompagnato diverse fasi della manifestazione fino al momento più atteso: la proclamazione delle nuove reginette regionali.

“Portare le finaliste di Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta in una location come quella di Zoom rappresenta un motivo di grande orgoglio – dichiara Mirella Rocca, esclusivista regionale di Miss Italia per Piemonte e Valle d’Aosta – abbiamo voluto regalare alle nostre ragazze e al pubblico una serata speciale, capace di valorizzare non solo la bellezza, ma anche il talento, le capacità e il legame con il nostro territorio. Per le concorrenti questa finalissima rappresenta il coronamento di un percorso fatto di impegno, emozioni e crescita personale”.

La scelta di Zoom Torino ha inoltre sottolineato la volontà di valorizzare il Piemonte attraverso una delle realtà più originali e conosciute, creando un incontro tra spettacolo e natura all’interno di uno scenario particolarmente scenografico. Con la serata di Cumiana si conclude così il percorso regionale di Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta, iniziato nei mesi scorsi con numerose selezioni e finali territoriali che hanno coinvolto ragazze provenienti da tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta. Si tratta di una stagione ricca di appuntamenti, pubblico ed emozioni che ha portato ancora una volta Miss Italia ad animare piazze, città e territori, trasformando ogni selezione in un’occasione di spettacolo e di valorizzazione delle eccellenze locali.

Mara Martellotta

Rientro dalle vacanze, la tre giorni di Ikea

Dal 4 al 6 settembre in store attività gratuite per tutta la famiglia, giochi e sorprese

Torino, 01 settembre 2026 – Con il rientro dalle vacanze e la ripresa della quotidianità, settembre diventa il momento ideale per rimettere in ordine in casa e fare spazio a nuove abitudini, passioni e progetti. Del resto, le nostre case raccontano chi siamo: secondo l’IKEA Store & Organise Report 2026[1], l’82% delle persone conserva oggetti per ragioni puramente sentimentali, anche quando non vengono più utilizzati o restano nascosti dalla vista. Organizzare gli spazi, quindi, non significa rinunciare a ciò che conta, ma trovare il giusto equilibrio tra funzionalità e ricordi. Per aiutare i torinesi a fare spazio a ciò che amano e rendere la casa più adatta alla vita di tutti i giorni, IKEA li invita a partecipare a tre giorni di eventi, giochi e attività dedicate all’organizzazione della casa.

Ad aprire il fine settimana di appuntamenti sarà “FRAKTA: fai spazio al blu che ti premia“, l’iniziativa dedicata all’iconica borsa blu di IKEA che quest’anno compie 30 anni. Dal 4 al 6 settembre, tutti i visitatori di IKEA Torino sono invitati a portare in negozio un oggetto blu[2] e metterlo alla prova con il “FRAKTOMETRO”. Se il colore corrisponde alle tonalità di blu della borsa simbolo di IKEA, in cambio riceveranno una FRAKTA con due buoni dedicati: uno per un piatto da 8 polpette, da scegliere tra carne, falafel, pesce o vegetali, valido fino al 6 settembre presso il Ristorante svedese, e un buono sconto di €20 a fronte di €100 di spesa, valido in negozio fino al 30 settembre.

Non solo, sempre dal 4 al 6 settembre, il negozio di Torino sarà animato da un ricco programma di attività e di offerte pensate per tutta la famiglia, tra laboratori creativi, giochi e sfide ispirate al tema dell’organizzazione della casa, per scoprire come rendere gli spazi domestici più funzionali senza rinunciare a creatività e divertimento.

Per maggiori informazioni sulle attività nei singoli store: https://www.ikea.com/it/it/campaigns/fai-spazio-a-cio-che-ami-in-negozio-pub8b1feb90/

CALENDARIO APPUNTAMENTI

“Conta, indovina, vinci!”: dal 4 al 6 settembre, una piramide realizzata con i contenitori trasparenti SAMLA sarà protagonista di un’attività dedicata al mondo dell’organizzazione della casa. All’interno della struttura, saranno raccolti prodotti, oggetti e accessori. La sfida? Indovinare il numero esatto di prodotti contenuti nella piramide.

“Alla ricerca dell’ordine perduto”sabato 5 e domenica 6, una divertente caccia al tesoro per mettere alla prova i più piccoli.

Spazi pensati per vivere meglio“: venerdì 4 settembre, un workshop per stimolare nuove idee e soluzioni per trasformare ogni spazio in modo funzionale e organizzato.

“Una scatola GLIS tutta mia”sabato 5 e domenica 6 settembre, un laboratorio creativo dedicato ai più piccoli, che riceveranno in omaggio una scatolina GLIS, da personalizzare con colori e disegni.


[1] Il rapporto IKEA Store & Organise Report 2026 ha coinvolto 31.488 persone in 31 mercati

[2] Sono esclusi accessori e indumenti indossati, ad eccezione dei capi indossati nella parte superiore del corpo, come magliette, top e camicie

Psicologia del meteo

Caldo, temporali e l’ ansia da previsioni.

C’è stato un tempo in cui, per sapere che giornata sarebbe stata, bastava guardare fuori dalla finestra. Oggi spesso facciamo il contrario: prima ancora di alzarci dal letto controlliamo l’app del meteo, poi la ricontrolliamo a metà mattina, magari guardiamo il radar delle precipitazioni e, se compare una macchia rossa, cominciamo a cambiare programmi. Il temporale arriverà davvero? Quanto durerà? E il caldo? Saranno 34 o 38 gradi? Il tempo atmosferico non è soltanto qualcosa che accade fuori, in una certa misura, entra nella nostra mente e modifica l’umore, i comportamenti, la percezione del rischio e il modo in cui programmiamo la giornata.

Il caldo di quest’anno ha accentuato ancora di più questa forma di controllo creando più tensione di quanto non ne avrebbe creato la temperatura bollente da sola. Tra gli effetti dell’esposizione alle alte temperature c’è l’irritabilità, la stanchezza, la debolezza, il mal di testa e difficoltà legate allo stress termico. La letteratura scientifica sta studiando sempre di più il rapporto tra temperature estreme e salute mentale. Si sono individuati, tra i possibili meccanismi, aumento del nervosismo, disturbi del sonno, affaticamento, isolamento sociale e quella che viene definita “health anxiety”, l’ansia legata alla propria salute. Non è quindi soltanto una sensazione: quando il corpo fatica a raffreddarsi, anche la mente può risentirne. Uno studio tedesco, basato su quasi mezzo milione di chiamate a servizi di supporto psicologico, ha rilevato che, rispetto alle giornate con temperature moderate, le chiamate aumentavano del 3,4% nei giorni con temperatura media superiore ai 25 °C e del 5,1% quando scendeva sotto lo zero. Il fenomeno merita attenzione anche perché il caldo non sarà più un evento eccezionale come un tempo. Secondo il rapporto “Il clima in Italia nel 2025” di ISPRA e SNPA, il 2025 ha registrato in Italia una temperatura media di 1,03 °C superiore alla media 1991-2020. L’estate è stata la quarta più calda dal 1961, con un’anomalia di +1,46 °C.

Ma c’è un altro elemento, più sottile: l’attesa del fenomeno. Un conto è trovarsi sotto un temporale improvviso. Un altro è sapere da tre giorni che “sta arrivando una bomba d’acqua”. La previsione modifica la nostra percezione prima ancora che cambi il cielo. Una ricerca pubblicata su Risk Analysis, condotta su 550 persone, ha mostrato che il modo in cui vengono comunicate probabilità e gravità di un evento modifica la percezione del rischio, la preoccupazione e la propensione ad adottare comportamenti protettivi. È il potere psicologico delle parole e dei colori: giallo, arancione, rosso. Sono strumenti indispensabili per comunicare un pericolo, ma inevitabilmente producono anche una risposta emotiva. Un “codice rosso” non viene percepito come una semplice informazione meteorologica: diventa immediatamente un segnale di minaccia.

Questo non significa che le allerte siano sempre un problema, al contrario, i sistemi di allerta precoce sono fondamentali e, secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, possono salvare vite e ridurre le perdite provocate dagli eventi estremi. Il punto è un altro: come il nostro cervello riceve quell’informazione e come la interpreta; e qui entrano in gioco anche i media.

Quando arriva un’ondata di calore, i titoli si moltiplicano: “caldo record”, “giorni infernali”, “bollino rosso”, “temperature da record”. Quando arriva un temporale: “nubifragio”, “bomba d’acqua”, “grandine devastante”. Le immagini delle strade allagate, degli alberi abbattuti e delle auto danneggiate sono molto più potenti di una carta meteorologica.

Non è una colpa dell’informazione giornalistica, ovviamente, spesso sono proprio i media a trasformare una previsione tecnica in un’informazione comprensibile e utile. Ma la comunicazione può avere anche un effetto collaterale: può aumentare la percezione del pericolo. Uno studio di qualche tempo fa, che ha analizzato la copertura mediatica di un tornado, ha rilevato che, dopo l’esposizione alle notizie sull’evento, aumentavano la percezione del rischio e le intenzioni di adottare comportamenti protettivi. È una dinamica umana, il cervello presta maggiore attenzione a ciò che può minacciarci e una sequenza di immagini drammatiche può far sembrare vicino, probabile e personale un evento che magari riguarda una parte limitata del territorio. Così nasce una curiosa contraddizione della nostra epoca: siamo contemporaneamente più informati sul tempo e più preoccupati dal tempo. Abbiamo previsioni molto più precise, radar in tempo reale, notifiche sul telefono e sistemi di allerta sofisticati, eppure controlliamo continuamente il cielo digitale. Non guardiamo più soltanto le nuvole: guardiamo la loro probabilità di agire in una certa direzione. Probabilmente dovremmo imparare a distinguere meglio tra informazione e allarme, rischio e certezza, previsione e realtà. Un’allerta non significa necessariamente che il peggio accadrà sotto casa nostra, ma che esiste una probabilità di condizioni potenzialmente pericolose e che, in determinate circostanze, è prudente comportarsi di conseguenza. I

Inoltre il rapporto con il tempo atmosferico è profondamente personale: c’è chi ama il caldo e chi aspetta l’autunno come una liberazione, chi davanti a un temporale prova serenità e chi cancella immediatamente ogni programma. Il meteo, insomma, è diventato una specie di termometro emotivo collettivo. Ma forse la vera sfida non è smettere di preoccuparci del tempo, ma imparare a non farci governare dalla previsione del tempo.

 Maria La Barbera

Torino torna sulle tracce di Dario Argento

Il 6 settembre il “Torino d’Argento Tour Locations” con Mario Pirrello e Antonio Tentori

TORINO – Una giornata interamente dedicata al cinema di Dario Argento, tra passeggiate nei luoghi che hanno fatto la storia del thriller italiano, incontri con gli ospiti del film Occhiali neri, approfondimenti e la tradizionale cena con il premio per l’argentiano dell’anno. È questo il programma del Torino d’Argento Tour Locations, che torna domenica 6 settembre 2026 con un’edizione speciale dedicata all’ultimo lungometraggio del Maestro.

L’iniziativa accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle locations torinesi utilizzate da Dario Argento nel corso della sua carriera, offrendo un viaggio tra cinema e città attraverso alcuni dei luoghi più iconici apparsi nei suoi film.

Ospiti della giornata saranno Mario Pirrello, tra i protagonisti di Occhiali neri, e Antonio Tentori, sceneggiatore e storico collaboratore di Dario Argento, oltre che uno dei maggiori studiosi italiani del cinema di genere.

Durante il percorso verranno visitate le locations dei sette film girati a Torino: Il gatto a nove code4 mosche di velluto grigioProfondo rossoNon ho sonnoTi piace Hitchcock?La terza madre e Giallo. Un itinerario che negli anni è diventato un appuntamento fisso per gli appassionati del regista e per chi desidera riscoprire Torino attraverso il grande cinema.

La partecipazione al tour è a offerta libera e comprende anche la tavola rotonda con gli ospiti, in programma alle ore 18, dedicata a Occhiali neri e all’opera di Dario Argento.

Il ritrovo è fissato alle ore 9.00 in piazzale Duca d’Aosta, di fronte al Politecnico di Torino. Da lì partirà una lunga passeggiata che attraverserà la città seguendo le tracce lasciate dal regista nei suoi film. Gli organizzatori, Pupi Oggiano e Gabriele Farina, consigliano ai partecipanti di indossare abbigliamento e calzature comode e invitano tutti al massimo rispetto dei luoghi visitati.

La giornata si concluderà con una cena alla quale prenderanno parte anche Mario Pirrello e Antonio Tentori. Nel corso della serata si svolgerà inoltre il tradizionale quiz, quest’anno dedicato a Occhiali neri: il vincitore riceverà il premio direttamente dalle mani di Mario Pirrello.

Per partecipare all’intera giornata è sufficiente presentarsi domenica 6 settembre alle ore 9.00 in piazzale Duca d’Aosta a Torino.

Il Torino d’Argento Tour Locations si conferma così un appuntamento unico nel panorama italiano, capace di unire la passione per il cinema, la valorizzazione del patrimonio urbano torinese e l’incontro diretto con protagonisti e autori che hanno contribuito alla storia del cinema di genere.

Dettagli e informazioni sull’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1047082398251891