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Torino e la Liguria: un amore antico che si rinnova ogni estate

Informazione promozionale

Cercate (ad esempio) un bed and breakfast a Imperia con disponibilità per il ponte di giugno?

 

Buona fortuna. Da metà maggio in poi, le strutture ricettive della Liguria di Ponente registrano un’ondata prevedibile e puntuale: quella dei torinesi.

 

Non è un fenomeno recente, né casuale. È il risultato di una geografia affettiva consolidata nei decenni, una rotta emotiva e autostradale che collega il capoluogo piemontese alla costa ligure con una regolarità quasi meteorologica. Quando la pianura padana comincia a scaldarsi, i torinesi guardano a sud-ovest.

La distanza giusta: né troppo vicina, né troppo lontana

C’è una ragione pratica dietro questo amore, e ha a che fare con i chilometri. La Liguria è abbastanza vicina da poterci andare per un weekend lungo senza sentire il viaggio come una fatica, abbastanza lontana da far sentire davvero di essere “in vacanza”.

Poco meno di due ore di auto — o il treno diretto da Porta Nuova — e ci si ritrova ad Albenga, a Finale Ligure, a Sanremo, a Laigueglia. Il mare è lì, a portata di un venerdì pomeriggio.

Non è solo la costa a richiamare.

È l’intero sistema di offerta: i borghi dell’entroterra come Dolceacqua, Apricale, Triora — la cosiddetta “città delle streghe” — o i sentieri dell’Alta Via dei Monti Liguri, frequentati sempre di più da torinesi amanti del trekking che cercano qualcosa di diverso dalle Alpi di casa. La Liguria offre una varietà di paesaggi sorprendente in pochi chilometri: dal mare alle valli, dai carruggi medievali agli oliveti.

Da maggio a settembre: il grande esodo stagionale

Il fenomeno non si limita al classico Ferragosto.

Negli ultimi anni, complice lo smart working e la diffusione del lavoro ibrido, la stagione si è allungata notevolmente in entrambe le direzioni. Si parte già a maggio, quando le spiagge sono ancora libere, i prezzi contenuti e il clima — già mite sulla riviera — è ancora fresco e piacevole.

Si arriva fino a settembre inoltrato, con le cosiddette “vacanze di settembre” diventate una moda ben consolidata tra le famiglie torinesi che vogliono sfuggire alla ressa di agosto.

Luglio e agosto rimangono il cuore della stagione, naturalmente.

Le spiagge di Noli, Spotorno, Varigotti e Borgio Verezzi si animano di famiglie con bambini, pensionati con l’ombrellone fisso da trent’anni, giovani che affittano appartamenti in gruppo.

I gestori di stabilimenti balneari, bar e ristoranti del ponente ligure conoscono bene i ritmi e i gusti della clientela piemontese: sa cosa vuole, è fedele ai propri posti del cuore e torna con una regolarità quasi commovente.

Un’economia stagionale che regge

Per molti Comuni costieri liguri, i torinesi non sono soltanto turisti affezionati: sono una voce fondamentale dell’economia locale. Alberghi, b&b, affitti brevi, ristoranti, gelaterie, noleggi di bici e canoe, scuole di surf — tutto il sistema dell’ospitalità diffusa nella riviera di Ponente è strutturato, in larga misura, intorno alle esigenze e ai tempi dei visitatori del Nord Italia, e i piemontesi in testa.

I dati delle presenze turistiche nelle province di Savona e Imperia parlano chiaro: la componente lombarda e piemontese è storicamente maggioritaria tra i turisti italiani.

E Torino, in particolare, esprime un turismo di qualità: soggiorni medi più lunghi rispetto alla media, spesa pro capite sostenuta, preferenza per strutture a gestione familiare e per la ristorazione locale. Non l’escursionista mordi-e-fuggi, ma il villeggiante vecchio stile — quello che porta il libro, conosce il barista per nome e ha il tavolo “solito” alla trattoria del porto.

Il mare come contrappeso alla città

C’è anche qualcosa di più profondo, di più psicologico, in questo richiamo. Torino è una città continentale, colta, un po’ austera — magnifica, ma senza mare. La Liguria rappresenta per molti torinesi l’opposto complementare: caotica, saporita, pittoresca, solare. Un contrappeso emotivo necessario.

La passeggiata sul lungomare dopo cena, il gelato al limone, il rumore delle onde che copre ogni pensiero: sono piccoli rituali che rimettono in ordine le cose.

Da maggio a settembre, dunque, il rito si ripete. Le valigie si riempiono di crema solare, i bambini chiedono quando si arriva, il navigatore satellite imposta il percorso verso il Colle di Cadibona.

E la Liguria, paziente e generosa come sempre, apre le braccia.

Torino Comics, dal 30 maggio al 1⁰ giugno alla Certosa Reale di Collegno

XXX edizione 

Da sabato 30 maggio a lunedì 1⁰ giugno prossimo si svolgerà la XXX edizione di Torino Comics alla Certosa di Collegno e al Parco Dalla Chiesa, organizzata da Just For Fun, In join venture con P&P Italia. Si tratta di un grande festival outdoor immerso nel verde e di una nuova formula per un evento che, da trent’anni, attrae appassionati e professionisti della Nona Arte e della cultura pop. Sarà una tre giorni di pura magia tra fumetti, cosplay, concerti, k – pop, giochi e grandi ospiti. Tra le principali novità dell’evento, l’area commerciale sarà a evento gratuito con stand dedicati al vintage e al collezionismo, gadget, oggettistica, carte collezionabili, magliette e accessori. In questa zona si trova anche l’area Kids by Carioca, con truccambimbi e attività creative per tutta la famiglia. Il biglietto darà l’accesso alle aree principali del Festival, ai concerti, ai talk e agli incontri. Verrà anche consegnato un braccialetto che consentirà di entrare e uscire liberamente dalle aree del Festival durante la giornata.
Il principale ospite della XXX edizione è Milo Manara, protagonista anche della mostra “Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia”, aperta nella Sala delle Arti del Parco fino al 28 giugno prossimo. Lunedì 1⁰ giugno, Manara incontrerà il pubblico alle 12 nel teatro della Lavanderia a Vapore, con Ivo Milazzo, nel corso di un incontro moderato da Fabrizio Accatino, mentre alle 16 sarà presente nella Sala delle Arti.

Il cuore di Torino Comics rimane comunque l’area autori, allestita nel porticato del Chiostro Maggiore, che ospiterà oltre 50 tra fumettisti, illustratori e sceneggiatori. Tra i nomi presenti ricordiamo Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Stefano Fantelli, Giancarlo Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Massimo Bonfatti, Claudio “Clod” Onesti e diversi altri.
Il programma prevede due omaggi ad Alfredo Castelli e a Massimiliano Frezzato, con uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane dedicato ai Custodi del Maser. Un ricco calendario di incontri è ospitato nella Sala Incontri del Chiostro: sabato 30 maggio, alle 12, vi sarà un panel dedicato ai linguaggi contemporanei della cultura nord e pop, a cura di Mondo Japan, dal titolo “Gli artefici della cultura pop”. Alle 13 il terzo incontro nazionale “Italia Syldavia”, dedicato a TinTin, con Gianfranco Goria. Alle 14 il mistero, l’ironia e il senso di meraviglia, momento nel quale Stefano Fantelli, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti e Silvia Riccò ricorderanno Afredo Castelli e il suo contributo nell’immaginario fumettistico italiano. Alle 18 Giorgio Cavazzano, Marco Gervasio e Simona Capovilla, con la moderazione dei Guido Tiberga, dialogheranno su di un panel dedicato alle grandi parodie disneyane, da Fantozzi a Francesco Totti, da Rugantino a Giacomo Puccini, fino all’Eneide, dimostrando come il cinema trasformi la letteratura, il cinema e l’arte in avventura. Domenica 31 maggio verrà presentato il libro “Gaiking. La leggenda continua ” da Giovanni Lazzin,  dedicato ad aneddoti e curiosità sul robot guerriero.

Torino Comics rilancia inoltre il premio rivolto ai talenti emergenti della Nona Arte, definito “Pietro Miccia”. Il riconoscimento offre a illustratori, sceneggiatori, disegnatori, fumettisti non professionisti un’occasione di confronto con il settore. I dieci finalisti parteciperanno a Torino Comics 2026 con uno spazio gratuito nella Self Area, e durante il festival una giuria di professionisti decreterà il vincitore assoluto, al quale verrà consegnata un’iconica statua del premio e un invito d’onore alla XXX edizione e una portfolio review con editor di studi e case editrici. Il Quartiere Giapponese è realizzato con l’Associazione Okugi, e prevede come programma workshop, laboratori, incontri e attività che racconteranno manga, anime, artigianato e tradizioni nipponiche. Ospite speciale sarà Kenta Suzuki, divulgatore della cultura giapponese e noto sui social come @kenta.giappone. Sabato 30 maggio si parlerà dell’evoluzione dell’animazione televisiva giapponese e domenica 31 maggio Kenta Suzuki sarà protagonista dell’incontro “La differenza nella relazione sentimentale e nella vita scolastica tra Italia e Giappone”, incontro che affronterà temi come il rapporto con il gruppo, il senso di responsabilità e i sentimenti. Nel pomeriggio è in programma la tavola rotonda “Anime. Tra passato e futuro”, moderata da Enzo Tripodina.

Sul main stage si darà spazio a musica e spettacolo: sabato e domenica, alle 17.30, Giovanni Muciaccia, storico volto di Art Attack, sarà protagonista di due spettacoli dedicati a creatività, comunicazione visiva e arte contemporanea. Tornano anche le grandi competizioni cosplay organizzate da Cospa Family. Nel teatro della Lavanderia a Vapore verrà dato ampio spazio anche al k-pop.
“Eros ed Ethos” sarà un contenitore trasversale di incontri, mostre, artisti e associazioni sui temi della libertà espressiva, dell’inclusione, della rappresentazione del corpo, della sessualità, dell’identità e dei diritti. Nel Chiostro Maggiore figureranno nomi storici del fumetto erotico e underground italiano come Roberto Baldazzini, Marco Bianchini, William Bondi, Andrea Bulgarelli e Fabrizio Pasini.
Verrà inoltre allestita la mostra “Venti di Pride” del Coordinamento Torino Pride, dedicata ai manifesti storici della venti edizioni del Pride torinese. Strettamente legato alla mostra il panel di sabato 30 maggio dal titolo “Lotta manifesta. Come le immagini narrano le battaglie identitarie”, dedicato al rapporto tra comunicazione visiva e politica, con Olga Maira Zannoni, autrice del visual dell’edizione 2026 del Torino Pride, Luca Minici, graphic designer, Lola Airaghi, fumettista e creatrice di manifesti per iniziative culturali e civili. Sono in programma momenti di confronto pubblico sui temi della censura e della libertà d’espressione online, grazie alla collaborazione con la campagna “Stop tassa etica”, promossa da Radicali italiani, che vede come ambassador Valentina Nappi e Luiza Munteanu.
L’area Games conta 800 postazioni dedicate ai giochi da tavolo, giochi di ruolo, modellismo e carte collezionabili, con oltre 30 Associazioni, autori indipendenti, realtà culturali e università. Qui il gioco è valorizzato in quanto strumento educativo, sociale e culturale, e le attività proposte affrontano temi ambientali e altre tematiche quali la sicurezza, la logica, la crescita personale, le migrazioni e la sicurezza sul lavoro.

Per facilitare l’accesso al Festival è attivo dalle ore 9.30 alle 20.30 un servizio navetta gratuito, in collaborazione con Linea Azzurra, che collega la fermata Fermi della metropolitana al Parco della Certosa. Torino Comics ha attivato inoltre una partnership con WeGoo, la piattaforma dedicata alla mobilità condivisa per eventi, festival e concerti.

Info: Torino Comics – 30 maggio/1 giugno 2026

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20 – info@torinocomics.it – biglietti in prevendita su ticketone.it

Mara Martellotta

Miss Italia riparte dal Valentino

La prima selezione provinciale Piemonte e Valle d’Aosta mercoledì 27 maggio alle ore 20, il look sarà un omaggio al Rosso Valentino

Dopo il gran successo degli scorsi anni, seguiti all’elezione, nel 2023, di Francesca Bergesio, originaria di Bra, in provincia di Cuneo, a Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta, Miss Italia riparte con un boom di iscrizioni.
Saranno cinquanta le aspiranti Miss che parteciperanno alla prima selezione provinciale Piemonte e Valle d’Aosta 2026, in programma mercoledì  27 maggio, dalle 20, nella stupenda location del parco del Valentino di Torino presso Villa Glicini, in viale Ceppi 5
È presente un grande entusiasmo intorno alla nuova edizione dello storico concorso di bellezza, che continua ad attirare centinaia giovani pronte a mettersi in gioco, mostrando il proprio talento e la propria eleganza, raccontando le loro storie di vita e i loro sogni, lontane dai social, ma presenti dal vivo sulla passerella.
Le selezioni regionali rappresentano il primo passo verso le finali nazionali per un programma che si preannuncia ricco di serate a base di spettacoli, moda e grandi emozioni.
“L’appuntamento di mercoledì inaugura il percorso regionale che porterà  alle finali nazionali del concorso più ambito dalle ragazze e che ancora oggi, a distanza di 87 anni, continua a far sognare, tanto che le iscrizioni sono in forte crescita, e le pre-selezioni che ci hanno portato fin qui sono state molto impegnative – spiega Mirella Rocca, agente esclusivista per Piemonte e Valle d’Aosta e a capo dell’agenzia CDH Model, che da quest’anno si è  unita a Miss Italia – Come nel 2025 , anche quest’anno abbiamo scelto per il Piemonte e la Valle d’Aosta un colore unico, che sarà il Rosso Valentino , in memoria del grande maestro dell’alta moda italiana. Il look sarà estremamente attuale, nello stile de ”Il diavolo veste Prada”. Inoltre, ad ogni appuntamento, le ragazze non solo sfileranno, ma si cimenteranno anche in brevi numeri musicali. Sono contentissima e orgogliosa delle mie aspiranti, che non  sono solo belle, ma anche intelligenti e portatrici di valori oggi difficili da trovare. Miss Italia non è solo un percorso di bellezza, ma anche di crescita umana e professionale che richiede molta preparazione.  Miss Italia è un sogno che continua sempre, anche in un momento così difficile per le donne”.
Tra le novità del 2026 vi sarà  l’unione tra Miss Italia e la Torino Fashion  Week , che si terrà dal 27 giugno al 2 luglio a palazzo Saluzzo Paesana, con due serate dedicate alla selezione, tra una finale regionale di Miss Torino Fashion Week 2026, che confermerà l’accesso direttamente alle finali nazionali .
Mara Martellotta

SANTANINFA Quando la creatività nasce da un amore, da un viaggio… e da un’intuizione dell’anima

Ci sono donne che seguono una strada già scritta.

E poi ce ne sono altre che la strada la cambiano mentre camminano, quasi senza accorgersene, seguendo il gusto, l’istinto, la curiosità, il bisogno profondo di trasformare tutto ciò che toccano in qualcosa che parli davvero di loro.

Sandra Giabardo Vallarino Gancia appartiene decisamente alla seconda categoria.

Nata e cresciuta in Veneto. Successivamente si sposa e si lega a uno dei cognomi storici più conosciuti delle Langhe e dell’Astigiano : quella della famiglia Vallarino Gancia .

La sua vita sembrava già disegnata dentro un’eleganza composta, raffinata, quasi prevedibile.
Un matrimonio, due figlie bellissime, una quotidianità apparentemente definita.

Poi però la vita, come spesso accade alle anime più vive, cambia ritmo.
Il matrimonio finisce. E proprio lì, dove molte persone si fermano, lei ricomincia.

Non con rabbia.
Non con clamore…ma quella forma rara di rinascita che nasce dalla curiosità verso il mondo.

Ed è proprio grazie ad un amore siciliano che tutto prende un’altra direzione.
L’amore quindi, la Sicilia, i colori, la luce, i mercati, le tradizioni, le mani che intrecciano materia e memoria, accudiscono sempre di più l’evoluzione sorprendente del domani che verrà .

Ed ecco comparire loro: le coffe siciliane.
Borse antiche, popolari, autentiche, nate per essere pratiche prima ancora che belle.
Lei le osserva, le studia, le ama immediatamente.
Ma dentro di sé sente che manca qualcosa…o forse, semplicemente, manca ancora lei.

Così Sandra torna a Torino con quell’idea in testa che continua a bussare.
Compra coffe semplici, essenziali, quasi nude e comincia a trasformarle.
Nastri, borchie , ricami vintage ,
Frasi disegnate sulla stoffa che parlano di mondi fantastici, dettagli eclettici, pizzi , abbinamenti e
colori inaspettati.

Ogni borsa smette di essere solo un accessorio e diventa un racconto. Un piccolo mondo personale. Un’identità da indossare.

Le amiche iniziano a notarle. Le chiedono, le vogliono. Una tira l’altra.
E così, quasi senza un business plan, senza strategie studiate a tavolino, nasce “Santaninfa”.

Un marchio che non nasce dalla moda ma nasce dall’anima.

Da quel momento la creatività prende velocità. Alle coffe si aggiungono clutch, giacche militari reinventate, capi vintage che tornano a vivere attraverso il suo sguardo.

Ed è qui che si comprende davvero il cuore del suo lavoro:
lei non personalizza semplicemente un capo. lei restituisce carattere alle cose.

Prende una giacca anonima e la trasforma in una dichiarazione di personalità.
Prende un tessuto e gli dà memoria.
Prende un colore e lo fa dialogare con un altro in maniera quasi istintiva, ma perfetta.

Ogni creazione sembra dire:
“Non esiste bellezza senza identità.”

Le sue mani costruiscono pezzi che mescolano Sicilia, Piemonte, internazionalità, vintage e contemporaneo, romanticismo e ironia, artigianalità e moda….ma soprattutto libertà.
Il suo successo esplode per la sua versatilità capace di plasmarsi su tutte le sue creazioni . Piace alle ragazze giovanissime come alle donne più mature proprio per questo motivo: non hanno età ma hanno anima.

E forse il segreto del suo successo è tutto qui. Nell’aver capito che la moda più interessante non è quella che omologa, ma quella che racconta.
Quella che fa sentire una persona unica, riconoscibile, viva.

Oggi Santaninfa è una realtà amata, cercata, indossata anche da personaggi dello spettacolo e da una Torino che continua a riconoscere in lei qualcosa di raro:
l’autenticità.

Ma la parte più bella della sua storia resta forse un’altra: la dimostrazione che a volte la vita ti porta lontano e non sempre attraverso ciò che avevi programmato…
ma attraverso ciò che hai amato davvero.

Un amore. Un viaggio. Una borsa vista in Sicilia.
E improvvisamente un destino completamente nuovo che prende forma tra nastri, ricami e meraviglia.

Con Santaninfa si respira ancora quella bellezza autentica che ha reso grande il vero Made in Italy: la ricerca dei materiali, la cura dei dettagli, la qualità, il gusto, l’anima artigianale di una sartoria che racconta ancora emozioni e identità.

In un mondo sempre più veloce e omologato, dove tutto rischia di assomigliarsi e perdere valore, il suo lavoro ricorda quanto sia importante preservare l’originalità, la creatività e il saper fare italiano.

E forse la speranza più bella è proprio questa:
che tanti giovani possano ancora imparare da realtà come Santaninfa, continuando a credere nella qualità, nell’unicità e nella poesia delle cose fatte con amore.

Monica Di Maria di Alleri Chiusano

Ancora insieme la Reggia di Venaria e il “Dolce Stil Novo”

Alla gestione del prestigioso ristorante stellato si abbina anche quella della “Caffetteria degli Argenti by Alfredo Russo” Ancora insieme la Reggia di Venaria e il “Dolce Stil Novo” di Alfredo Russo La Venaria Reale prosegue la sua lunga e prestigiosa partnership con lo chef Alfredo Russo e il ristorante “Dolce Stil Novo alla Reggia”: è stato infatti di recente rinnovato il rapporto che lega dal 2008 il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con il celebre locale, magnificamente affacciato sul Belvedere della Reggia: da 18 anni consecutivi vanta l’ambìto riconoscimento della “Stella Michelin” con frequentazioni ed apprezzamenti ormai di livello internazionale, grazie appunto al talento indiscusso e alle doti dell’alta ristorazione di Alfredo Russo, incentrate su una filosofia innovativa e personale, ma con profonde ricercate radici nella tradizione italiana.

L’intesa prevede una novità assoluta e significativa: la gestione, sempre da parte di Alfredo Russo, anche del punto ristoro posizionato lungo il piano nobile nei pressi della Galleria Grande, la “Caffetteria degli Argenti by Alfredo Russo” che può adesso presentarsi con rinnovate e prelibate proposte culinarie, aggiungendo ulteriore charme e richiamo all’esperienza della visita. Particolarmente soddisfatti Michele Briamonte e Chiara Teolato, Presidente e Direttrice Generale del Consorzio: «Il rinnovo di questo accordo consente alla Reggia di Venaria non solo di proseguire, ma anche di accrescere la propria offerta di qualità nella ristorazione, confermando per i nostri turisti e non solo la proposta di un’esperienza di visita di pregio anche in questo speciale ambito: siamo compiaciuti che sia lo chef Alfredo Russo ad  operare per questa ulteriore sfida che senz’altro saprà interpretare con gli eccellenti risultati che ormai da diversi anni gli sono riconosciuti unanimemente anche all’estero».

Grande ritorno di Flor al Parco del Valentino

 

A ingresso libero e gratuito, da venerdì 22 a domenica 24 maggio

Organizzata da Orticola del Piemonte, l’edizione 2026 di FLOR avrà  quale fil rouge il tema “Aquarium”. E, come da tradizione, a chiudere il Festival del Verde, sarà  proprio FLOR, la mostra florovivaistica più  amata del Piemonte, in programma al Parco del Valentino da venerdì  22 a domenica 24 maggio, dalle 9.30 alle 19 tutti i giorni, mentre l’area food sarà aperta fino a tarda sera.
Si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini per FLOR in quanto il Parco del Valentino, uno dei primi parchi pubblici in Italia, fu teatro della prima storica edizione della mostra florovivaistica nel 1961, in occasione dei festeggiamenti per il centenario dell’Unità d’Italia. La manifestazione è tornata al Valentino nel 2009 per diventare, anno dopo anno, uno degli appuntamenti florovivaistici più importanti a livello nazionale. La grande novità di quest’anno sarà  la gratuità dell’ingresso.

“FLOR è  la prima storica manifestazione che abbiamo organizzato e quella alla quale siamo più legati – ha spiegato  il presidente di Orticola del Piemonte Giustino Ballato – Negli anni siamo passati dal Valentino a via Carlo Alberto, da piazza San Carlo ai Giardini Reali, per fare ritorno al parco del Valentino.  In ognuno di questi magnifici luoghi FLOR ha mantenuto inalterata la propria filosofia, quella di mettere in mostra il meglio che la natura può offrirci e, allo stesso tempo, diffondere una cultura del verde, proponendo un’alternativa di pianeta in cui l’uomo e la natura possano vivere in armonia. Per questa edizione abbiamo deciso di lasciare l’ingresso libero e gratuito perché vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi anni ci hanno seguito e sostenuto con il loro entusiasmo”.
Il cuore centrale di FLOR sarà  la mostra mercato di fiori e piante, con la presenza di oltre cento tra florovivaisti, artigiani e agricoltori provenienti da tutta Italia.
Tra i banchi del Parco del Valentino sarà possibile trovare molte proposte di alta qualità per abbellire il proprio giardino, balcone, terrazzo, appartamento, dalle rose alle piante aromatiche o officinali, dagli agrumi alle orchidee, dalle cactacee alle succulente. Accanto ai vivai saranno presenti artigiani con i loro prodotti tipici, quali gioielli in vetro e argento, decorazioni in metallo riciclato per il giardino, ceramiche, oggettistica in legno fino ai prodotti per la cosmetica naturale.  I produttori agricoli proporranno tipicità alimentari come taralli e nocciole, marmellate e miele, distillati e erbe aromatiche.
Tema centrale di questa edizione è  “Aquarium” , un richiamo diretto alle mostre oceanografiche che il Parco del Valentino ha ospitato sia nel 1884 per l’Esposizione generale Italiana sia nel 1911 per l’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro. In occasione di FLOR sarà  a prezzo ridotto l’ingresso all’Orto Botanico dell’Università di Torino.
L’Associazione Italia ’61 sarà  parte attiva della manifestazione organizzando una mostra fotografica in grado di far rivivere la celebre Esposizione Internazionale del Lavoro ospitata da Torino e dal Parco del Valentino nel 1961, per celebrare i 100 anni dell’Unità d’Italia e quando si tenne la prima edizione di FLOR.
“Il grande fiume racconta”, a cura dell’artista Ludovica Paschetta, è il titolo della mostra interattiva  ospitata da FLOR, comprendente un insieme di acquerelli capaci di indagare il rapporto tra memoria, paesaggio e identità dei luoghi, per dare voce al paesaggio fluviale come spazio vivo, capace di custodire storie, trasformazioni e biodiversità.
L’acqua sarà  anche protagonista dell’appuntamento in programma venerdì 22 febbraio a partire dalle ore 18 presso Maxela Chalet , in viale Virgilio 25 dal titolo “Ghiaccio. La forma invisibile dell’acqua tra crisi climatica e cultura del gusto”, un evento a ingresso a pagamento a 15 euro.
Presso FLOR sarà  presente anche la Fattoria Sociale Paideia che, nel proprio stand, proporrà attività e laboratori riservati ai più  piccoli, offrendo a tutti la possibilità di conoscere meglio il progetto sociale e i prodotti realizzato dalla Fattoria.
Sarà  possibile compiere un percorso multisensoriale alla scoperta dei profumi della natura, tra cui il profumo d’ambiente agrumato “Riflessi di loggia” presso lo stand di Tarantello, vivaista specializzato in agrumi, dove sarà  presente la profumeria artigianale Via Stampatori Parfum.

Mara Martellotta

ATELIER 8 : design e architettura con identità

L’eleganza del dettaglio, la magia dello spazio e il respiro internazionale

Esistono studi di architettura che progettano ambienti comuni. Dove gli altri vedono solo metri quadri, loro vedono possibilità e potenzialità.

La loro realtà e’ di trasformare gli spazi in esperienze emotive, intime e sofisticate.

Atelier 8 nasce proprio da questa visione, un incontro armonioso tra architettura, interior design, cultura estetica e una sensibilità internazionale capace di distinguersi immediatamente nel panorama contemporaneo Torinese.

Fondato dallarchitetto Luana Blacetta e dalla designer Naz Sida, lo studio rappresenta una nuova generazione di professioniste che ha saputo costruire unidentità forte, elegante e profondamente riconoscibile.

La firma progettuale di Atelier 8 si riconosce soprattutto nella straordinaria capacità di valorizzare anche gli spazi più complessi. Dove molti vedono limiti, lo studio vede opportunità. Piccolissime metrature, ambienti difficili o apparentemente impossibili da trasformare diventano autentici microcosmi di eleganza e funzionalità. Dallidea progettuale, alla realizzazione in cantiere fino allultimo dettaglio degli interni, disegnato e realizzato tutto tailor made.

Reinventano pochissimi metri quadrati trasformandoli in appartamenti completi, sofisticati e perfettamente vivibili. Vere e proprie scatole magicheprogettate con precisione sartoriale, dove ogni centimetro viene studiato, reinventato e valorizzato con una creatività fuori dal comune.

Per Atelier 8, il design non si ferma agli interni. Lo spazio viene pensato nella sua totalità, attraverso progetti architettonici capaci di unire estetica, equilibrio e identità, trasformando ogni ambiente in un luogo che racconta davvero chi lo vive.

Ma il vero lusso che Luana e Naz offrono oggi , in unepoca sempre più veloce, impersonale e delegata al web , è il rapporto umano.

Ogni progetto viene seguito passo dopo passo con una cura artigianale, come un abito realizzato su misura. Lo studio accompagna il cliente in ogni fase del percorso creativo, ascoltando desideri, abitudini, e necessità, trasformandole in ambienti che raccontano davvero chi li abita.

Dai materiali alle luci, dai volumi agli equilibri estetici più piccoli, ogni dettaglio viene studiato con una presenza costante e una dedizione sempre più rara da trovare nel mondo contemporaneo dellarchitettura e design. Ed è proprio questa capacità e attenzione al cliente che diventa uno dei valori più importanti dello studio.

Atelier 8 porta inoltre avanti una visione profondamente legata alleccellenza italiana. Lo studio collabora e valorizza artigiani, materiali e lavorazioni Made in Italy, esportando allestero quella cultura del dettaglio, della manifattura e della bellezza che rende il design italiano unico nel mondo.

La loro forza nasce in Italia, ma il loro sguardo è già fortemente internazionale. Nel tempo hanno sviluppato progetti e collaborazioni anche allestero, lavorando tra Inghilterra, America, Francia, Medioriente portando ovunque il proprio stile raffinato e quella capacità tutta italiana di creare ambienti eleganti, accoglienti e profondamente identitari.

Ed è proprio questa anima cosmopolita, unita alla qualità artigianale italiana, a rendere Atelier 8 particolarmente apprezzato anche da una clientela straniera che arriva dallestero e che vive all’estero.

Non amano lesibizionismo né la costruzione artificiale dellimmagine. Lasciano che siano i progetti, la competenza e il passaparola a raccontarle. Ed è forse proprio questo che le rende ancora più interessanti, bisogna scoprirle, entrare nel loro universo creativo, osservare il loro modo di lavorare per comprendere davvero quanto siano diverse.

Perché appena si entra in contatto con questa meravigliosa realtà, si percepisce immediatamente quel quid raro che distingue i professionisti capaci da quelli destinati a lasciare un segno.

Una sensibilità contemporanea, una visione internazionale, una cura quasi sartoriale e una straordinaria capacità di trasformare limpossibile in qualcosa di incredibilmente unico.

Atelier 8 non progetta semplicemente interni e volumi abitativi.

Disegna atmosfere. Emozioni. Modi di vivere.

Monica Di Maria di Alleri Chiusano

Vialattea, la montagna da vivere anche d’estate

In quota con gli impianti di risalita tra natura, sport e panorami unici

Vialattea si conferma una destinazione ideale anche nella stagione estiva, offrendo la possibilità di vivere la montagna in quota tra natura, relax e attività all’aria aperta. Alcuni impianti di risalita saranno in funzione per consentire a escursionisti, biker e appassionati di outdoor di raggiungere facilmente punti panoramici di straordinaria bellezza e accedere a numerosi itinerari immersi nel verde e nella tranquillità dell’ambiente alpino.

Rispetto alla scorsa stagione, l’offerta estiva risulta ulteriormente potenziata, con un incremento delle giornate di apertura e un periodo continuativo di oltre due mesi di attività per la seggiovia Sportinia a Sauze d’Oulx. Anche a Sestriere, dopo la pausa della scorsa estate, sarà nuovamente aperta la telecabina Sestriere-Fraiteve, completati gli ultimi lavori di revisione generale dell’impianto previsti entro il mese di luglio.

Il progetto di apertura estiva è condiviso con i Comuni di Sestriere e Sauze d’Oulx, i rispettivi Consorzi Turistici e Turismo Torino e Provincia, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e ampliare l’offerta turistica della destinazione. I percorsi in quota sono predisposti a cura dei Comuni di riferimento.

Vialattea propone un prodotto turistico pensato per soddisfare diverse tipologie di pubblico: gli impianti rappresentano un punto di accesso privilegiato a itinerari di varia difficoltà, ideali sia per gli amanti del downhill in cerca di percorsi adrenalinici, sia per chi preferisce escursioni più tranquille, fino a chi desidera semplicemente godersi il panorama in alta quota. L’esperienza si completa con ulteriori attività presenti sul territorio, tra cui il golf, con le 18 buche del Circolo Golf Sestrieres che contribuiscono a rendere la destinazione attrattiva per un pubblico ancora più ampio.

Nel dettaglio  le aperture degli impianti e i relativi periodi di esercizio:

  • Seggiovia Sportinia a Sauze d’Oulx – dal 27 giugno al 30 agosto
  • Seggiovia Rocce Nere a Sauze d’Oulx – dall’1 al 23 agosto
  • Telecabina Sestriere-Fraiteve a Sestriere – dal 25 luglio al 23 agosto
  • Seggiovia Nube d’Argento a Sestriere – dall’1 al 23 agosto

Gli impianti saranno aperti tutti i giorni nei periodi specificati con orario continuato dalle ore 9.30 alle ore 17.00.

Come di consueto, per soddisfare al meglio le esigenze di tutti i clienti, l’offerta Vialattea prevede varie tipologie di biglietto:

A/R Seggiovia Sportinia € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Seggiovia Sportinia + Corsa Singola Seggiovia Rocce Nere € 20,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Telecabina Sestriere-Fraiteve € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

A/R Seggiovia Nube d’Argento € 15,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Sportinia € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Rocce Nere – effettua il trasporto solo in salita € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Telecabina Sestriere-Fraiteve € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Corsa Singola Seggiovia Nube d’Argento € 12,00 (€ 5,00 Baby*)

Giornaliero Vialattea € 30,00 (€ 6,00 Baby*)

Pomeridiano Vialattea dalle ore 13:00 € 22,00 (€ 6,00 Baby*)

2 Giorni Vialattea € 56,00 (€ 12,00 Baby*)

3 Giorni Vialattea € 80,00 (€ 18,00 Baby*)

6 Giorni Vialattea € 130,00 (€ 36,00 Baby*)

VIALATTEA // BARDO SUMMER PASS € 190,00

valido per tutto il periodo estivo sugli impianti di Vialattea e Bardonecchia.

*BABY (nati dal 2018 e seguenti): Per i Summer Ticket BABY si richiede un documento d’identità attestante l’età dell’avente diritto e la firma di un adulto responsabile che garantisca l’accompagnamento del bambino (non si accettano autocertificazioni).

Tutti i prezzi 2026 sono rimasti invariati da due stagioni. È stata anche riconfermata l’agevolazione per i possessori di skipass stagionale 2025/26 che potranno beneficiare dello sconto del 50% sull’acquisto del VIALATTEA // BARDO SUMMER PASS.

Infine, i possessori di Vialattea Ski Card, per gli acquisti online, avranno degli sconti dedicati su alcune tipologie di Summer Tickets.