Venerdì 19 gennaio 2024
PATHOS EDIZIONI PRESENTA
Angelo Arlunno
Quanto è vicina la felicità?
Celeste Di Gregorio
Non fasciarti la testa. Non posso cambiare le cose. Solo decidere come viverle.
Anna Rita Sena
Donne. Vita, amori e speranze
Mario Barale
Il raspio della Strega
Moncalieri, ore 17
Biblioteca civica Arduino, via Cavour 31
Pagina facebook della Biblioteca @bibliomonc
Venerdì pomeriggio, 19 gennaio, la casa editrice torinese Pathos riunisce alla biblioteca civica Arduino di Moncalieri 4 suoi autori. L’appuntamento è alle 17 in via Cavour 31. Il pubblico della biblioteca farà così la conoscenza di Angelo Arlunno e del suo Quanto è vicina la felicità?. Al tavolo dell’incontro ci sarà anche Celeste Di Gregorio con Non fasciarti la testa. Non posso cambiare le cose. Solo decidere come viverle. Inoltre: Anna Rita Sena con Donne. Vita, amori e speranze e Mario Barale con Il raspio della Strega. Introduce l’incontro l’assessore alla Cultura Laura Pompeo, e come moderatori partecipano Luigia Gallo, Claudio Sturiale e Marco Nuzzo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti e diretta facebook.
“Un gustoso approfondimento dedicato alla produzione letteraria di qualità – dichiara l’assessore alla Cultura Laura Pompeo – Si tratta di autori radicati nel nostro territorio e giustamente valorizzati nell’ambito di una proposta editoriale, quella di Pathos, originale e fuori dagli schemi”.
Angelo Arlunno
Quanto è vicina la felicità?
Il romanzo narra la vita di Maria, attraverso le trasformazioni del nostro Paese, dal dopoguerra ai giorni attuali. Narra dei suoi giorni di bambina, poi ragazza, donna, e infine nonna, tra le vicissitudini di una Italia in preda agli sconvolgimenti della guerra. La felicità va conquistata, è un lavoro continuo su di sé e sul mondo, di comprensione e accettazione degli eventi, ai quali mai dovrà rassegnarsi, qualsiasi cosa accada. Quel consiglio di suo padre, quando ancora era bambina, le tornerà più che mai utile.
Celeste Di Gregorio
Non fasciarti la testa. Non posso cambiare le cose. Solo decidere come viverle
Durante il percorso universitario in Biotecnologie mediche, i temi studiati da Celeste nei diversi anni, si riversano su di lei costringendola a vivere in prima persona tutto ciò che aveva sempre studiato. Celeste aveva mille progetti, tra cui la laurea che è riuscita a conseguire tra una chemioterapia e l’altra, tirando fuori quella forza e dinamismo che non pensava neanche di avere. Inizia così una lunga tappa della sua vita tra visite, biopsia, interventi e terapie.
Anna Rita Sena
Donne. Vita, amori e speranze
La prima pubblicazione della poetessa Anna Rita Sena si presenta come un involucro di immagini vibranti che esprimono sentimenti ed emozioni universali, nelle quali il lettore può riflettere se stesso e le proprie vicende esperienziali. Lo stile proposto è costruito in una forma semplice che arriva dritto al cuore e riflette pienamente la sua personalità. Gli argomenti trattati esprimono l’importanza che l’autrice avverte nei confronti dell’universo femminile in tutte le sue forme e sfaccettature.
Mario Barale
Il raspio della Strega
In una notte stellata del 1669 Domiziana, una giovane fiorentina figlia del popolo, sale di nascosto alla Rocca di Sangrimale, si spoglia e posa per Marta Signorelli, una valente pittrice che rende immortale il suo corpo acerbo, comprando da lei silenzio e sofferenza in cambio di poche monete d’argento. Quando il desiderio di vedersi ritratta si scontra con il diniego dell’artista, la curiosità spinge Domiziana ad infrangere il patto stipulato, scoprendo un segreto mortale.




RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
Lui è un ricco uomo d’affari intorno ai 50 anni, ha una ex moglie e una figlia. Alex si guarda bene dal dirgli che non sa come pagare l’affitto e che il suo passato è più complicato di quello che vuol fare credere. Di fatto diventa la giovane mantenuta di Simon che la tratta e la agghinda come donna–trofeo. I due vivono insieme e frequentano il bel mondo tra feste, cene, vita ai massimi livelli, anche se un po’ troppo sopra le righe e vuota.
Il romanzo racconta di una famiglia cristiana nel Kerala attraverso 3 generazioni, tra 1900 e 1977; miscela passioni, fede, medicina e il tentativo di liberarsi da una maledizione legata all’acqua. Ma è una storia che viene narrata da una prospettiva insolita; quella della biologia, dell’eredità genetica e dell’influenza che ha sulle vite degli esseri umani.
A raccontare è l’autore ebreo tedesco Edgar Hilsenrath che nel 1968 scrisse il romanzo dopo aver vissuto in prima persona la deportazione (insieme alla sua famiglia fu imprigionato nel ghetto rumeno di Mogilev-Podoloski). Il libro inizialmente fu pubblicato in America e in Gran Bretagna, mentre in Germania venne ostracizzato. Solo grazie all’intercessione di Heinric Böll fu sdoganato nel 1977, ed ora l’editore Marco Y Marcos lo ristampa (la prima edizione italiana fu di Mondadori quasi 30 anni fa).
E’ un potente thriller psicologico questo romanzo della scrittrice e giornalista americana Dani Shapiro, nata a New York, oggi residente nel Connecticut con la famiglia. Al suo attivo ha svariati racconti e romanzi, nonché prestigiose collaborazioni con testate come il “New York Times”.

Ho letto diversi romanzi contemporanei, anche molto belli. Ma non mi emozionano come invece mi accade mentre leggo un romance storico… e poi con gli storici la mia fantasia vola più veloce!

