Un racconto inedito scritto per l’occasione da Alessandro Perissinotto, una lettura itinerante lungo il centro storico di Chieri con gli interventi musicali della fanfara urbana BandaKadabra: sabato 19 ottobre la Città di Chieri, in collaborazione con Dinoitre Eventi, festeggia il XX anniversario della Biblioteca & Archivio nell’ex cotonificio Tabasso.
Al mattino, alle ore 10, la Sezione Storia Locale della Biblioteca Civica & Archivio “Nicolò e Paola Francone” sarà intitolata, alla presenza delle Autorità cittadine, a Maria Francesca Garnero, recentemente scomparsa, operosa animatrice culturale e che per oltre trent’anni ha svolto l’incarico di direttrice della Biblioteca. La cerimonia “Ricordando Maria Francesca Garnero”, organizzata dall’amministrazione comunale, è aperta a tutti i cittadini che hanno piacere di ricordarla. Maria Francesca Garnero giunse alla guida della Biblioteca nel 1978, raccordandosi con il passato allora incarnato in Paola Francone, alla quale, anni dopo avrebbe dedicato una pubblicazione. Nel corso degli anni ha affrontato questioni logistiche e amministrative, promosso la lettura, dedicato attenzione all’archivio storico cittadino ed avviato il Museo del Tessile con Armando Brunetti.
Nel pomeriggio, è in programma la lettura itinerante di un racconto inedito intitolato “La piccola lavanderia dei cuori infedeli”, scritto per l’occasione da Alessandro Perissinotto. «Una piccola grande opera letteraria che la Biblioteca dona a tutti i suoi lettori, per aiutarci a non perdere il filo che lega e tesse le nostre storie e le nostre vite» spiega la direttrice Silvia Basso.
La lettura sarà accompagnata dagli interventi musicali della BandaKadabra: l’appuntamento è per le 15 in piazza Umberto I per poi giungere in piazza Duomo, quindi al parco PA.T.CH. nell’area Caselli e, infine, arrivo alla Biblioteca in via Vittorio Emanuele II 1 (in caso di pioggia, l’evento si svolgerà presso gli spazi della Biblioteca).
«Sono passati 20 anni da quando il 18 ottobre 2004 inauguravamo negli spazi totalmente ristrutturati degli ex uffici del cotonificio Felice Tabasso la nuova sede della Biblioteca e dell’Archivio Storico della Città di Chieri-commentano il Sindaco Alessandro Sicchiero e l’assessora alla Cultura, all’Istruzione e alla Biblioteca Antonella Giordano-Festeggiamo con molta soddisfazione questo traguardo, potendo raccogliere i risultati del grande lavoro che si è fatto in questi anni per costruire un complesso culturale di alto livello, capace di offrire numerosissimi servizi innovativi a beneficio della comunità. La Biblioteca di Chieri, polo del Sistema Bibliotecario SBAM, è un presidio che si configura sul territorio come strumento di democrazia, spazio di partecipazione volto al miglioramento della società attraverso la facilitazione dell’accesso alle informazioni, la condivisione e la creazione di conoscenza. Suo obiettivo fondamentale è favorire l’autonomia delle persone, offrendo la possibilità di migliorare la conoscenza e la capacità creativa. Riveste perciò una funzione sociale rilevante, in quanto offre spazi di condivisione e opportunità di incontro culturale che incentivano la partecipazione e contribuiscono all’inclusione e alla coesione sociale. Ad essa si affianca l’Archivio Storico, che conserva e illustra la memoria del Comune di Chieri e che nella nuova sede ha trovato spazi adeguati sia per la conservazione sia per la fruizione»
In occasione dei festeggiamenti del XX anniversario, sarà on line il nuovo portale della Biblioteca Civica interamente rinnovato.




Era l’uomo dei sogni, l’artista visionario che tutto il mondo conobbe con il nome di Walt Disney, il papà di Topolino e di tanti altri personaggi. Disney amava dire che “l’unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare”. Infaticabile, quarto dei cinque figli di Elias Disney e Flora Call, nato a Chicago ai primi di dicembre del 1901, agli albori del secolo breve applicò questa massima alle sue scelte. L’infanzia fu all’insegna dei trasferimenti con il duro lavoro nei campi del Missouri con il successivo approdo a Kansas City, dove aiutò il padre a consegnare i giornali per poi partecipare a sedici anni (falsificando la data di nascita sul passaporto) alla Grande Guerra come autista volontario di ambulanze della Croce Rossa statunitense in Francia. Al ritorno a Kansas City s’impegnò negli studi d’animazione, realizzando cortometraggi come Il Paese delle Meraviglie di Alice (Alice’s Wonderland). Disney nel 1923 partì alla volta della California con quaranta dollari in tasca, diventando in breve tempo imprenditore, produttore cinematografico, regista e animatore. Con Ubbe Ert Iwerks, bravissimo e straordinario disegnatore, iniziò i primi esperimenti e intuì che, se fosse riuscito a far muovere quei disegni inanimati, avrebbe rivoluzionato il mondo del disegno. Il nome di Walt Disney iniziò a farsi sempre più noto, ma ciò che lo rese davvero celebre, prima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo, fu la creazione delle piccole serie animate dove il protagonista era il coniglio Oswald. Il personaggio, inventato nel 1927, diventò ben presto un’icona e il suo creatore riuscì a costituire la prima azienda col suo nome: la Walt Disney Company. Narrano le leggende che tutto prese avvio durante un viaggio in treno quando Walt Disney iniziò a disegnare uno schizzo di Oswald, cercando di semplificarne i tratti. La modifica più evidente era quella delle orecchie, che da lunghe diventarono piatte e tonde, decisamente più simili a quelle di un topo. Da quegli schizzi prese forma Mortimer Mouse, il personaggio che mandò in pensione Oswald. Tuttavia la compagnia decise di cambiarne il nome in Mickey Mouse. Ecco quindi Topolino, protagonista del primo film animato sonoro Steamboat Willie, con il famoso topo alla guida di un battello a vapore fluviale. Il cortometraggio ottenne un successo planetario che crebbe a dismisura quando arrivarono anche gli altri protagonisti: Paperino, Pluto, la fidanzata Minnie, Pippo e tutti i personaggi che hanno accompagnato la nostra infanzia. “If you can dream it, you can do it”, amava ripetere Disney : ”se puoi sognarlo, puoi farlo”. Così nacque l’impero della fantasia e dell’immaginazione: non solo film e fumetti, parchi a tema e prodotti di consumo, ma anche media e spettacolo. Basti pensare al gruppo televisivo Disney-ABC, ai canali sportivi ESPN o agli studios d’animazione della Pixar. Già dal suo primo lungometraggio del 1937, Biancaneve e i sette nani (il primo film d’animazione prodotto in America, il primo ad essere stato prodotto completamente a colori), il mondo intero aveva intuito di aver a che fare con un genio sognatore. Non a caso, il giorno della sua scomparsa, l’allora governatore della California e futuro presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, in sette parole, diede voce al pensiero di tanti: “Da oggi il mondo è più povero”.