CRONACA- Pagina 798

“Non basta dire basta”. Telefono rosa e la Giornata della Donna

Non basta … dire basta: questo lo slogan scelto da Telefono Rosa Piemonte per il manifesto di questo 8 marzo. Siamo fermamente convinte della necessità di uscire dalla logica e dalle immagini di donne deturpate dalla violenza maschile: questa è, purtroppo, una realtà. Che però non rappresenta l’emancipazione delle tante che, pur con fatica e dolore, si sono allontanate dalla violenza e stanno ricostruendo il proprio spazio di libertà ed autodeterminazione. Ancora 749 donne accolte e prese in carico, nel corso del 2023; insieme con i 5.028 contatti informativi on line per l’orientamento. Il 22% delle donne accolte hanno meno di 16 anni o appartengono alla fascia di età tra i 16 e i 29 anni. Il 23.10% va dai 30 ai 39 anni e il 26,84% tra i 40 e i 49 anni. Purtroppo, è rappresentata anche la fascia di età più avanzata: il 28,57% ha più di 50 anni. Il 74,10% sono cittadine italiane, il 25, 90% straniere, il 60% delle quali di provenienza da paesi extra UE. Elevato il grado di istruzione: ben il 70,22% delle donne accolte è in possesso di diploma, laurea o master post-laurea. Molte sono coloro che arrivano autonomamente al Telefono Rosa, anche se circa il 28% giunge in associazione su indicazione di parenti, amici o conoscenti: a dimostrazione di come una minima rete sociale possa davvero fare la differenza, rispetto alla solitudine totale e all’isolamento nel quale sono costrette molte donne offese dalla violenza maschile. Il 41,52% di loro hanno subito violenza fisica, il 51,27% di violenza verbale o minacce, quasi l’8% di violenza sessuale e oltre il 15% di altra forma di violenza sessuale (molestie, revenge porn, cyberbullismo, etc.). L’82,38% dichiara di aver subito violenza psicologica, il 29,51% violenza economica, il 12,55 stalking o cyberstalking.Per quasi il 70% delle donne è valutabile un grado di rischio da alto ad altissimo, a conferma di come la violenza abbia livelli di crescita continui e spesso incontenibili. Per l’attuale ricorrenza dell’8 marzo, il Telefono Rosa Piemonte non intende limitarsi all’invito a denunciare o a ricorrere ad un centro antiviolenza: la raccomandazione è sempre valida, ma di sicuro non basta e non è più accettabile continuare a rivolgersi principalmente alle donne vittime, perché si difendano, quando il contrasto della violenza maschile dovrebbe essere innanzitutto un monito concreto diretto agli uomini, anche da parte del loro stesso genere, affinché non offendano. Per la Giornata internazionale della donna il messaggio che la nostra Associazione vuole trasmettere è un approccio positivo: incoraggiare le donne e le ragazze che subiscono la violenza maschile a puntare anche a uno stato di benessere psico-fisico. Il cammino verso l’affrancamento non può essere solo calibrato sull’allontanamento dall’uomo violento, ma deve anche comprendere l’acquisizione di spazi di libertà, autonomia, autodeterminazione che derivano, sostanzialmente, dallo stare bene con se stesse e con gli altri. Ed è proprio per assecondare questo stato strettamente connesso alla sfera emozionale che Telefono Rosa Piemonte ha avviato una attività Green Social Factory, in particolare realizzata con percorsi di Nordik Walking e di Interventi Assistiti con Animali. Dunque, un ampliamento delle proposte per favorire l’empowerment e sostenere il benessere delle donne e delle ragazze. Servono risposte positive. Servirebbe anche non dover prendere atto, con amarezza e disappunto, dell’inaccettabile decisione del Consiglio dell’Unione Europea di stralciare dal testo originale della direttiva ora in discussione la definizione di stupro come rapporto sessuale senza consenso, insieme alla parte riguardante le molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Sappiamo che gli ostacoli non mancano, anche da parte di chi invece avrebbe il dovere istituzionale di schierarsi a fianco delle donne, senza riserve

Regione: Commissione Trasporti al cantiere Tav di Chiomonte

La delegazione della Commissione Trasporti, composta dai consiglieri Valter Marin (presidente), Paolo DemarchiFrancesca FredianiMatteo Gagliasso, Gianluca Gavazza e Paolo Ruzzola, ha visitato ieri il cantiere Tav a Chiomonte, in Valsusa.

Telt ha illustrato ai Commissari lo stato dell’arte dei lavori:  gli appalti relativi al tunnel in cui passeranno i treni sono stati tutti affidati. L’ultimo appalto, quello per la futura gestione dei materiali di scavo, di cui Salbertrand è il cantiere principale, è stato affidato a febbraio 2024. Nello scorso mese di giugno invece si è aperta la gara per attrezzare il tunnel ferroviario e gestire la manutenzione degli impianti.

Le cifre più significative relative al progetto (aggiornate a fine 2023) sono: circa 1,4 miliardi di lavori già realizzati tra Italia e Francia, oltre 6,8 miliardi di appalti assegnati per i lavori definitivi, di cui oltre 3 miliardi per i lavori civili in corso, coinvolti più di 2500 lavoratori (si arriverà poi a 4.000), circa 200 operatori economici impegnati oggi sui cantieri tra Italia e Francia.

La fine dei lavori è prevista per il 2032 e la messa in esercizio per l’anno successivo.

I Commissari, guidati dal direttore costruzioni di TELT Fabio Polazzo, sono poi entrati nel tunnel geognostico di Chiomonte.

A Susa posata la “bretella” di via Montello

Nella  notte è stata posata l’impalcatura metallica che costituirà la base della nuova bretella stradale di collegamento tra la SS25 e Via Montello
Durante le operazioni erano presenti il Sindaco Piero Genovese e il consigliere Francesco Bologna insieme ai funzionari di RFI, Italferr, della ditta ESIN e degli studi tecnici incaricati dell’appalto.
I lavori continuano secondo il cronoprogramma con la realizzazione delle bretelle stradali di collegamento nei due sensi di marcia, del marciapiede lato LIDL e della rotonda sulla SS25 che migliorerà decisamente la sicurezza della svolta sulla strada statale oltre a rallentarne la velocità di percorrenza.
Il cronoprogramma dei lavori prevede la conclusione delle opere entro il mese di giugno (Facebook)

Portalettere cercansi in provincia di Torino

In provincia di Torino Poste Italiane cerca portalettere da inserire nel proprio organico. I candidati saranno assunti con contratto a tempo determinato e si occuperanno della distribuzione di corrispondenza e pacchi nel territorio in relazione alle specifiche esigenze aziendali.

Per poter presentare la propria candidatura è sufficiente inserire il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste https://www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte”.

Tra i requisiti richiesti per la candidatura c’è il possesso di un diploma di scuola media superiore o diploma di laurea, anche triennale e patente di guida in corso di validità idonea per la guida dei mezzi aziendali.

Cartoleria sospesa, un aiuto concreto a tanti bimbi in difficoltà

Più di 70 cartolibrerie, 50 volontari, 5 punti di distribuzione nelle periferie della città, più di 450 pacchi di cartoleria distribuiti tra ottobre e dicembre scorsi a bambine e bambini che vivono situazioni di difficoltà. Questi sono i numeri dell’edizione 2023 della cartoleria sospesa realizzata dalla Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza presieduta da Tommaso Varaldo  con il sostegno di Cart, presentati a Torino nei giorni scorsi alle cartolibrerie, aprendo le adesioni dei punti di raccolta per la prossima edizione che prenderà il via a settembre di quest’anno.

L’8 marzo apertura “al femminile” per visitare il Grattacielo Piemonte

Disponibili 450 posti per la salita al piano panoramico, prenotazioni sul sito della Regione

In occasione della Festa della donna la Regione Piemonte lancia una speciale edizione al femminile del Grattacielo a porte aperte.

Da oggi è possibile, registrandosi sul sito https://www.regione.piemonte.it/8marzo, prenotare la visita al palazzo di piazza Piemonte 1 a Torino, che da oltre un anno è la nuova sede del governo regionale.

Le visite sono in programma venerdì 8 marzo, con slot orari dalle 14 alle 18 e prevedono anche la salita al piano 41 del Grattacielo, che con i suoi oltre 200 metri di altezza è il punto panoramico più alto della città.

«Siamo orgogliosi di accogliere al Grattacielo Piemonte le visitatrici, nella giornata della Festa della donna – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori dell’intera giunta – Questo palazzo è la casa di tutte e tutti i piemontesi e siamo felici di aprire le sue porte proprio in occasione dell’8 marzo. La scelta del 41° piano ha per noi anche un alto valore simbolico perché ricorda a tutti l’importanza di continuare a lavorare ogni giorno per sfondare quel tetto di cristallo che troppo spesso ancora si oppone al pieno rispetto della parità di diritti tra donne e uomini».

I posti disponibili sono 450. Per prenotare la visita è necessario compilare il form sul sito https://www.regione.piemonte.it/8marzo, registrando i propri dati. Conclusa la procedura di registrazione online, si riceverà la conferma della prenotazione necessaria per accedere al Palazzo. Si raccomanda di presentarsi nella hall del Grattacielo, in piazza Piemonte 1, almeno 30 minuti prima dell’orario prenotato, per effettuare il riconoscimento e le pratiche di controllo. Ogni slot orario è disponibile per un numero massimo di 90 donne.

Addio a Gioacchino Torre, il “re” della granita siciliana

È mancato a 77 anni Gioacchino Torre, il re delle granite a Torino. Era giunto in città da Milazzo, aveva lasciato un impiego sicuro alla Guardia di finanza per aprire un bar, il suo sogno. Lo realizzò in corso Regio Parco 28 portando a Torino le delizie della Sicilia: cannolo, cassate, gelati e le famose granite. Punto di riferimento per i torinesi fin dagli anni 70 la famosa gelateria proseguirà l’attività anche dopo la scomparsa del suo fondatore.

Marrone: “Un esempio il coraggio di Bruno Labate”

Incontro in Regione per ricordare il rapimento di Bruno Labate, sindacalista CISNAL prima vittima delle violenze delle Brigate Rosse, sequestrato a Torino.  “Non molló nonostante tutto, per essere esempio. In Regione con Ugl abbiamo celebrato il suo coraggio. É merito di uomini così se siamo ancora liberi, in loro nome dobbiamo fare la nostra parte per difendere la libertà”, commenta l’assessore regionale Maurizio Marrone che ha partecipato all’incontro tenutosi nei giorni scorsi presso il Grattacielo Piemonte, al quale ha presenziato lo stesso Labate.

Amiat, pulizia dei Murazzi nella notte

La scorsa notte Amiat ha impiegato due autobotti e due operatori per la pulizia dei Murazzi a seguito della piena di lunedì scorso. Le operazioni sono ancora in corso, con l’impiego di una squadra di operatori e di due mezzi.