Un diciottenne nato a Torino, di origini bosniache è stato ucciso con tre colpi d’arma da fuoco al torace alle tre della notte scorsa alla periferia di Milano. Si tratta di Jjonny Sulejmanovic, nato nel 2005 nel capoluogo piemontese dove ha abitato per un certo periodo: era su un furgone nel quale dormiva con la moglie, giovanissima, quando alcuni uomini gli hanno sparato. Soccorso dagli operatori del118 è morto al Policlinico milanese. I killer hanno sfondato i vetri del furgone a mazzate, hanno fatto scendere Sulejmanovic gli hanno sparato sulla strada. Circa un’ora prima, i killer, anche loro di origine bosniaca, conosciuti probabilmente dalla coppia, erano andati davanti al furgone Fiat Ducato in cui si trovava il ragazzo con la moglie sembrerebbe proponendogli di andare a bere birra, ma lei glielo avrebbe impedito. Dopo sono tornati e l’hanno ucciso. La vittima non ha precedenti e la sua famiglia vivrebbe di espedienti ma, a parte precedenti per furto, non farebbe parte di un gruppo della criminalità nomade.
La pubblica assistenza Anpas, Croce Verde di Villastellone,inaugurerà il 12 maggio prossimo la nuova sede operativa di Santena. Per raggiungere la sede, in via Asti 70, la Croce Verde metterà a disposizione dei cittadini un servizio navetta con ritrovo alle 10:30 in piazza Martiri, a Santena.
Il programma della giornata prevede, a partire dalle ore 11, i saluti istituzionali e l’inaugurazione della sede degli automezzi dell’associazione. A seguire, volontari e istruttori della Croce Verde di Villastellone eseguiranno delle simulazioni di soccorso sanitario.
Nel pomeriggio si svolgeranno alcune attività formative aperte al pubblico, come il corso per imparare le manovre di rianimazionecardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore, la disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico e su persona adulta, un percorso sensoriale che prevede l’utilizzo di particolari occhiali che simulano lo stato di ebbrezza. Durante tutta la giornata sarà possibile visitare la sede e vedere i presidi e la strumentazione delle ambulanze. È previsto inoltre uno spazio dedicato ai bambinicon “truccabimbi”, gonfiabile e zucchero filato.
“La nostra sede di Santena – commenta Marco Mortara, direttore della Croce Verde di Villastellone – opera su un ampio territorio provinciale, tra cui Santena, Cambiano, Villastellone, Torino e paesi limitrofi. Inoltre, la vicinanza all’ingresso autostradale ci permette di coprire un territorio ancora più vasto. La sede è dotata di una zona comune, luogo di ritrovo per volontari e dipendenti. Al piano superiore si trovano le camere da letto e vari uffici. È presente anche un’aula per l’informazione. Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto in questi 11 anni di vita dell’associazione, frutto dell’impegno e della collaborazione di ogni singolo individuo”.
“La nuova sede della Croce Verde di Villastellone è un simbolo – spiega Vincenzo Sciortino – Presidente dell’ANPAS PIEMONTE- dell’impegno continuo nel servire la comunità con professionalità e umanità. Ci auguriamo che questo spazio diventi un punto di riferimento per coloro che necessitano di assistenza e supporto. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo e che sostengono le nostre associazioni”.
La Croce Verde di Villastellone è in ANPAS dal 2023 e può contare su 244 volontari, di cui 91 donne, grazie ai quali ogni anno svolge oltre 17.000 servizi con una percorrenza di circa 262.000 km. Effettua servizi di emergenza 118, trasporti ordinari a mezzo ambulanza, come dialisi e terapie, trasporti interospedalieri, assistenza sanitaria ad eventi e manifestazioni, accompagnamento per visite con mezzi attrezzati anche al trasporto dei disabili.
L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) comitato regionale Piemonte, rappresenta 81 associazioni di volontariato con 15 sezioni distaccate, 10.077 volontari, 5.502 soci, 701 dipendenti e possiede 462 autoambulanze, 249 automezzi per trasporti disabili, 267 automezzi per il trasporto persone e di Protezione Civile, oltre a 2 imbarcazioni.
Mara Martellotta
“Amnesty International in Italia”: la presentazione del libro di Antonio Marchesi, ex Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International e professore all’Università degli Studi di Teramo si terrà il 9 maggio 2024 alle ore 17 presso il Campus Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena 100 a Torino.
Alla presentazione parteciperanno anche Sandro Busso, docente di sociologia presso l’Università degli Studi di Torino, e Sofia Venturoli, docente di Antropologia presso l’Università degli Studi di Torino. La discussione sarà moderata da Javier Gonzalez Diaz, docente presso l’Università degli Studi di Torino.
Totag a Bardonecchia in vista di Torino 2025
Lunedì, al Palazzo delle Feste, è passato ToTag, la mascotte di Torino 2025.
Il presidente Alessandro Sciretti e i rappresentanti del Comitato Organizzatore, insieme al sindaco Chiara Rossetti, al vicesindaco e assessore allo sport Vittorio Montabone, all’assessore Clara Bessone e ai consiglieri Gigi Fuser e Alessia Timon, hanno accolto gli ospiti.
Gli studenti delle scuole di Bardonecchia, dalle classi più giovani della Scuola dell’Infanzia all’Istituto Frejus, hanno festeggiato ToTag con applausi, festeggiamenti e selfie.
Operatori commerciali e turistici hanno partecipato all’evento, mentre l’attesa per Torino 2025 diventa sempre più grande.
Martedì 30 aprile la Celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Repole e la benedizione del nuovo Studentato «CStudio»
Le celebrazioni per la Festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo (1786 – 1842) di martedì 30 aprile 2024 quest’anno sono arricchite dal 90° anniversario della canonizzazione del Fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, proclamato santo il 19 marzo 1934 nella Basilica di San Pietro da Papa Pio XI, che definì il Cottolengo «il gigante della carità».
La novena
Da domenica 21 a lunedì 29 aprile 2024 nella chiesa della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (via Cottolengo 12), tutti i giorni, alle ore 17 si tiene la novena in preparazione alla Solennità del Santo Cottolengo di martedì 30 aprile. Predicano diversi rappresentanti della Famiglia Carismatica Cottolenghina sul tema della preghiera, a partire dagli Orientamenti Pastorali del Padre Generale Padre Carmine Arice per il 2023-2024 «Preghiera e cura della spiritualità, primo impegno della Piccola Casa».
La novena viene trasmessa in diretta streaming su www.cottolengo.org
La Festa martedì 30 aprile
Nella solennità di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, martedì 30 aprile 2024, le celebrazioni si aprono alle ore 7 nella chiesa della Piccola Casa di Torino (via Cottolengo 12) con la S. Messa presieduta da Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare della diocesi di Torino.
Alle ore 8.30 Padre Carmine Arice presiede la Celebrazione eucaristica per la Scuola Cottolengo.
Alle ore 10.30 Mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, presiede la solenne Concelebrazione eucaristica. A seguire l’Arcivescovo benedice i locali del nuovo Studentato “CStudio” nella Piccola Casa, in via Ariosto 9, aperto lo scorso settembre. La celebrazione eucaristica delle ore 10.30 con Mons. Repole viene trasmessa in diretta streaming su www.cottolengo.org
Alle ore 16 Padre Ugo Pozzoli, Vicario episcopale per la Vita Consacrata della diocesi di Torino, presiede la Celebrazione eucaristica nell’RSA Annunziata della Piccola Casa e, alla stessa ora, Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo emerito di Torino, presiede la Celebrazione eucaristica nella chiesa Beato Pier Giorgio Frassati della Piccola Casa.
Alle ore 17.30, infine, don Michele Viviano, salesiano, Rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, guida i Vespri solenni nella Chiesa della Piccola Casa.
«Quest’anno le celebrazioni per la festa del Santo Cottolengo hanno il gusto del ringraziamento per i 90 anni dalla canonizzazione», sottolinea Padre Arice, «celebrare, nella Chiesa, non significa solo ricordare, ma soprattutto rinnovare, cioè comprendere come oggi possiamo incarnare il carisma del fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, testimone della carità, ma prima di tutto della fede in Gesù Cristo. Questo presuppone, dunque, una comunione con il Signore ed anche una cura della preghiera e della spiritualità, su cui è incentrata la novena di quest’anno».
Assemblea dei Giovani della CRI di Giaveno
Questa settimana i Giovani CRI di Giaveno si sono incontrati nella loro ultima Assemblea del mandato 2020-2024. Con una linea del tempo e tante fotografie hanno ripercorso le molte attività, i traguardi raggiunti (e anche i fallimenti) di questi quattro anni complessi, in cui la pandemia e lo scenario geopolitico hanno ulteriormente impattato negativamente sulla vita dei giovani. Malgrado le difficoltà, la CroceRossa non si è mai fermata, anche grazie alla speranza nel cambiamento proprio dei tanti volontari giovani dell’Associazione.
#CRIGiaveno
All’incrocio tra corso Unione Sovietica e via Passo Buole ieri una Fiat 500 si è scontrata con uno scooter. Il motociclista è morto sul colpo, aveva 43 anni. E’ probabile che uno dei due veicoli sia passato con il semaforo rosso.
Scassinata la cabina per le fototessere

Che meraviglia quel “Cedro” di Chieri!
Nella città collinare, siglato un nuovo “Patto” per la sua tutela e valorizzazione
Chieri (Torino)
Si chiama “Adozione del cedro monumentale”: è il nuovo “Patto di Collaborazione” (il 29°) siglato dal Comune di Chieri. In questo caso con la “Rete in Verde”, una “Rete di Imprese” che raccoglie aziende che si occupano di verde a 360°, molte delle quali gravitano nel Chierese e i cui aderenti sono specializzati nella cura del verde e nella realizzazione di giardini, dalla progettazione al mantenimento. Obiettivo: quello di restituire al territorio la cura di un albero – iscritto nell’elenco regionale degli “Alberi Monumentali” – di elevato valore storico, ornamentale e ambientale (e del terreno in cui è ubicato, piazza Don Giovanni Bosco), facendone comprendere appieno l’importanza alla cittadinanza. Sono anche previste, infatti, attività di sensibilizzazione “sul valore e sulla corretta cura del verde”, in particolare in occasione della “Giornata dell’Albero”, festeggiata in Italia il 21 novembre, a partire dal 1898 per iniziativa dell’allora Ministro della “Pubblica Istruzione”, Guido Baccelli.

Qualche annotazione tecnica: il “Cedro” chierese è un tipico “Cedro dell’Atlante”(“Cedrus Atlantica” o “Cedro Argentato”, per la sfumatura delle foglie) appartenente alla famiglia delle “Pinaceae”. Il nome deriva dalla sua origine e diffusione nella catena dell’“Atlante” in Nord – Africa (tra Marocco, Algeria e Tunisia), ma anche nel Luberon, in Francia. Pianta di grandi dimensioni, se coltivato raggiunge, in genere, i 30 metri di altezza, mentre allo stato spontaneo può arrivare anche ai 45 metri di altezza e ad 1,5 metri di diametro.
Si tratta di una pianta non rara in Piemonte. La più famosa e forse la più imponente d’Italiala troviamo (è lì da quasi trecento anni) nel “Parco del Priorato” a Montalenghe (in Canavese), dove si trova anche un’antica dimora del Seicento, celebre per aver ospitato nel 1800 Napoleone, dopo la battaglia del Chiusella. Il “Cedro” montalenghese si presenta come un enorme esemplare “policormico”, caratterizzato non da un unico grande tronco, ma con otto possenti “branche” che partono dal terreno. La sua circonferenza è di circa 14 metri, l’altezza di 35 metri e i rami, ognuno di circa 50 centimetri, si protendono a valle per una decina di metri per poi risalire “a gomitolo”.
Pianta di grande bellezza e di enorme importanza storica, si può dunque ben capire l’interesse dimostrato nei suoi confronti dall’amministrazione civica chierese. “Le azioni di tutela e valorizzazione, che saranno poste in essere da persone specializzate, comprendono – spiegano i responsabili – valutazioni fitopatologiche e di stabilità, manutenzione e ripristino dei sistemi di ancoraggio esistenti, ripuliture del sottobosco, rimonda del secco e rifilatura dei monconi di rami spezzati. Ma anche cura delle ferite, trattamenti fitosanitari, miglioramento delle condizioni del suolo e concimazioni”.
g.m.
Nelle foto:
– Il “Cedro” di piazza Don Bosco a Chieri
– Antonio Corato, segretario generale Comune di Chieri, e Giampaolo Mandrile, rappresentante “Rete di Imprese”