In moto, con il volto coperto da un passamontagna, è passato davanti a un gruppo di studenti dell’istituto «Pascal» di Romentino nel Novarese puntando contro di loro una pistola. Nelle scorse ore la polizia ha rintracciato e identificato grazie alle immagini delle telecamere, l’autore del gesto, un ragazzo 18 enne, che è stato denunciato per minaccia aggravata. L’arma è poi risultata essere una scacciacani. Una “bravata” irresponsabile che ha procurato non poco spavento ai ragazzi.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
Quando conobbi il giovane John Elkann trassi l’ impressione positiva di un giovane a modo consapevole che lo zio Umberto Agnelli, succeduto a Gianni, era il Capo. In effetti Umberto fu costretto a vivere all’ombra del fratello senza poter svolgere quel ruolo che Gianni non si rivelò all’altezza di affrontare, prigioniero tra Romiti e Ghidella. L’unico vero protagonista della storia della Fiat fu Vittorio Valletta che non viene riconosciuto, se non nella biografia di Piero Bairati. Adesso, dopo il disastro di Stellantis, dare un giudizio su Elkann e il suo degno amministratore delegato dimissionario – un nuovo genere di “portoghese” abilissimo nel prendere soldi – appare inutile tanto vistoso è il fiasco imprenditoriale. Gli Elkann dovrebbero andarsene dall’Italia e tornare da dove sono arrivati, volendo noi essere gentili con loro. Il danno prodotto è gigantesco. Ma la debacle rivela anche l’assenza di ogni politica industriale italiana almeno dall’epoca di Prodi e delle privatizzazioni, che hanno distrutto il patrimonio industriale italiano passato in altre mani con tante aziende chiuse o delocalizzate.