L’Università di Roma “Foro Italico” ha firmato un accordo di collaborazione con il Politecnico di Torino, finalizzato a promuovere la formazione e lo sviluppo professionale dei ricercatori e delle ricercatrici.
Una collaborazione, fortemente voluta dai due Direttore Generali, dott.ssa Lucia Colitti e dott. Vincenzo Tedesco, che si basa su una visione condivisa di crescita e innovazione, puntando a rafforzare le carriere accademiche e a creare un ponte tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale per una positiva ricaduta sullo sviluppo della società civile.
È un progetto ambizioso che si propone di creare sinergie tra le due istituzioni, valorizzando le rispettive competenze e risorse per affrontare le sfide della ricerca e dell’innovazione in un momento in cui fare sistema è diventato la parola d’ordine soprattutto per il mondo universitario.
Diverse sono le iniziative congiunte che le due istituzioni intendono realizzare: dalla rilevazione dei bisogni formativi del personale accademico, alla progettazione e realizzazione di percorsi formativi congiunti per lo sviluppo di competenze trasversali sempre più necessarie per essere competitivi, al monitoraggio e alla valutazione delle attività realizzate, alla condivisione di buone pratiche, alla collaborazione per attività e progetti di ricerca da realizzare insieme.
La collaborazione con il Politecnico di Torino permetterà di mettere a fattor comune conoscenze e competenze specifiche, favorendo l’efficienza delle azioni congiunte a beneficio della collettività. Le due istituzioni lavoreranno insieme per sviluppare progetti di ricerca e innovazione, condividere dati ed esperienze, e promuovere la cultura scientifica e tecnologica nelle sue diverse applicazioni. Il Politecnico porta in dote la sua esperienza pluriennale nella progettazione di corsi formativi per ricercatori e nel sostegno alle loro carriere, testimoniata dal prestigioso riconoscimento europeo “HR Excellence in Research”. L’Università di Roma “Foro Italico”, con la sua visione multidisciplinare, arricchirà i percorsi con un approccio integrato e strumenti innovativi per supportare dottorande e dottorandi, ricercatrici e ricercatori. Metterà inoltre in condivisione con il Politecnico la sua esperienza di studio e ricerca quasi centenaria nel settore delle scienze del movimento e dello sport, inteso come attività competitiva e di svago e considerato sempre più parte integrante della cultura, degli stili di vita delle persone.
Il Rettore dell’Università di Roma “Foro Italico”, prof. Attilio Parisi, ha sottolineato come questa collaborazione rappresenti un importante passo avanti per valorizzare i talenti: «L’accordo con il Politecnico di Torino rafforza il nostro impegno per sostenere i ricercatori nella loro crescita, promuovendo una formazione che guarda al futuro e al contesto internazionale. Questo accordo non è solo un progetto, ma una visione condivisa per il futuro dei nostri ricercatori. La sinergia tra le nostre istituzioni farà la differenza, generando opportunità che vanno oltre i confini accademici».
Anche il Politecnico ha ribadito il valore strategico della sinergia, evidenziando come l’unione delle forze tra le due istituzioni generi un impatto positivo non solo sui ricercatori, ma sull’intero sistema della ricerca italiana. “Questo accordo permetterà di rafforzare le competenze dei nostri ricercatori e di migliorare le loro opportunità di carriera, contribuendo allo sviluppo della ricerca scientifica e della formazione specializzata” dichiara il Rettore del Politecnico di Torino, prof. Stefano Paolo Corgnati.
Entrambe le università guardano al futuro con fiducia, convinte che la collaborazione e la condivisione delle risorse siano la chiave per valorizzare il talento e affrontare con successo le sfide globali.
Nella foto (da sinistra): il prof. Gennaro Terracciano e il prof. Fabio Pigozzi, prorettore e prorettore vicario dell’Università di Roma Foro Italico, il direttore generale del Politecnico di Torino, dott. Vincenzo Tedesco, il rettore del Politecnico di Torino prof. Stefano P. Corgnati, il prof. Attilio Parisi, la dott.ssa Lucia Colitti e il prof. Massimo Sacchetti, rispettivamente rettore, direttrice generale e direttore del Dipartimento di Scienze Motorie, Umane e della Salute dell’Università di Roma Foro Italico.


“Per il 2025 sono confermati i 153 milioni di risorse regionali alle politiche sociali e per la famiglia, al pari del 2024, senza il ricorso ai fondi europei”. Lo ha annunciato l’assessore regionale Maurizio Marrone in apertura della seduta della Commissione Sanità, presieduta da Luigi Icardi, in cui ha svolto le relazioni sul Defr e il Bilancio in merito alle materie di sua competenza.
“Siamo riusciti nell’intento di aumentare i capitoli strutturali rivolti ai servizi comunali di socio-assistenza del territorio, con oltre 2 milioni di euro in più su extra Lea e fondo indistinto”, ha spiegato Marrone.
“Confermati poi – ha aggiunto – gli stessi impegni del 2024 anche sulle nostre ‘bandiere’ della scorsa legislatura, a partire da Vita nascente, ma anche le risorse per Vita indipendente, oltre a quelle destinate alle politiche per l’invecchiamento attivo, per il Banco alimentare e il Banco farmaceutico. Novità per il 2025 sarà invece l’aumento che porta a 1 milione di euro le risorse per il fondo destinato agli Oratori del Piemonte”.
“Rivendico con orgoglio – ha concluso – il risultato di aver confermato la spesa storica delle politiche sociali in un momento di particolare difficoltà, riuscendo inoltre ad aumentare sensibilmente il fondo destinato alla rete degli Oratori del Piemonte per valorizzare ancor più il loro insostituibile ruolo di aggregazione sociale, di assistenza ai più deboli e di orientamento per i giovani”.
Numerose sono state le richieste di approfondimenti da parte dei gruppi di opposizione.
Rispondendo a Sarah Disabato (M5s) sui bandi per il servizio civile, Marrone ha affermato che “si intende mettere in atto misure di carattere sociale volte a prevenire e a contrastare il consumo di sostanze stupefacenti e a riqualificare aree urbane o rurali periferiche attraverso la presenza territoriale, il volontariato sociale, l’informazione e la creazione di forme virtuose di aggregazione”.
A Monica Canalis – intervenuta per il Pd con Nadia Conticelli – l’assessore ha risposto che, per quanto riguarda i bandi per l’invecchiamento attivo, “superata la fase di sperimentazione, è importante provare a pensare a interventi più strutturati, magari per il senior housing o per le palestre della salute, cercando di favorire chi lavora in rete”.
Rispondendo ad Alice Ravinale (Avs) sui finanziamenti agli Oratori, Marrone ha affermato che “l’Islam non è previsto in quanto non ha intese con lo Stato centrale e manca quindi una cornice giuridica generalizzata di rapporti tra lo Stato e la confessione religiosa”.
Sugli interventi per i senza fissa dimora, l’assessore ha risposto a Vittoria Nallo (Sue) che “è stato previsto un apposito capitolo per formare e mettere in strada operatori socio sanitari che si prendano cura della persona e mirino a toglierla dalla strada”.
Il presidente Cirio al tavolo Food For Gaza a Roma al Ministero degli Esteri: «Ho confermato al ministro Tajani la disponibilità del Piemonte ad accogliere e curare i bambini nell’ospedale pediatrico»
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha partecipato alla Farnesina al tavolo di coordinamento del progetto Food For Gaza, convocato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per intensificare le attività di aiuto alle popolazioni colpite dalla guerra, alla luce del cessate il fuoco.
«Ringrazio il ministro Tajani per aver convocato questo incontro con l’obiettivo di dare risposte pragmatiche e rapide alle necessità delle popolazioni colpite dalla guerra – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – Con la tregua ora è possibile intensificare gli aiuti anche con azioni più stringenti. Il Piemonte è quindi pronto a fare la sua parte e, di concerto con l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e al Sociale Maurizio Marrone, ho dato la disponibilità della Regione ad accogliere nei prossimi giorni 11 bambini pazienti oncologici in arrivo dalla Striscia di Gaza, che saranno ricoverati all’ospedale Regina Margherita di Torino. Una disponibilità che conferma la vocazione solidale e accogliente del nostro territorio, che già la scorsa estate ha consentito di portare al Regina Margherita un adolescente e un bimbo di 3 anni provenienti da Gaza e negli scorsi anni un gruppo di piccoli pazienti in fuga dalla guerra in Ucraina».
La disponibilità si inserisce nell’impegno costante del Piemonte sulla cooperazione internazionale, con la partecipazione all’iniziativa di Iveco che ha fornito i Tir per il trasporto degli aiuti nelle zone colpite dalla guerra e all’invio del riso piemontese destinato alle popolazioni della Striscia di Gaza.
Fin dalla scorsa primavera la Regione, insieme al Comune di Torino, si è resa disponibile presso il Ministero degli Esteri a supportare attivamente le iniziative del governo in risposta all’emergenza umanitaria di Gaza, con il coinvolgimento degli ospedali, in particolare il Regina Margherita per i pazienti più piccoli, e la Protezione civile regionale, per fornire competenze e materiali.
Una disponibilità che conferma quanto avvenuto in passato quando il Piemonte, con due diversi voli, nel 2022 ha avviato una missione umanitaria che ha consentito di portare a Torino 22 tra bambini e ragazzi malati di tumore in fuga dall’Ucraina dove non era possibile garantire loro le cure a causa della guerra.
L’iniziativa fa seguito alla visita del console fatta tempo fa al presidente Cirio
“Oggi siamo stati ricevuti dal Console del Marocco, Sidi Mohammed Biedallah, presso la sede consolare, per un incontro che segna l’avvio di un nuovo percorso di dialogo e collaborazione tra il nostro territorio e il Marocco”.

Così il consigliere regionale Sergio Bartoli, presidente della Commissione Ambiente della Regione commenta l’incontro avvenuto oggi a Torino. Erano presenti diversi rappresentanti istituzionali del Canavese, tra cui la Sindaca di San Giusto, Giosi Boggio, il Sindaco di Castellamonte e Consigliere della Città Metropolitana, Pasquale Mazza, il Vicesindaco di Ozegna, Federico Pozzo, il Sindaco di Lusigliè, Angelo Marasca, il Consigliere Comunale di Favria, Gianluca Bruno, Affaoui Abdelatif, Presidente dell’Associazione degli Immigrati nel Canavese e Coordinatore dell’Unione Marocchini all’Estero in Italia e il segretario generale dell’unione Marocchini all’Estero in Italia Belguiz Hamid.

Durante il confronto, si è discusso della volontà comune di riprendere un progetto interrotto dalla pandemia, con l’obiettivo di rafforzare i legami culturali, economici e istituzionali tra Piemonte e Marocco. Nei mesi scorsi, accompagnato dal consigliere Bartoli, il console aveva già incontrato il presidente Cirio presso il grattacielo della Regione.
“La visione condivisa emersa in questo incontro – prosegue Bartoli – si collega al colloquio che ho avuto con il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il quale si è espresso favorevolmente per supportare queste iniziative e promuovere nuove opportunità di collaborazione. Tra le proposte più significative, si è parlato della possibilità di organizzare una delegazione piemontese in Marocco, un viaggio che potrebbe rappresentare un momento chiave per sviluppare ulteriormente questo dialogo e costruire progetti concreti”.

“Ho voluto sottolineare che la comunità marocchina rappresenta la presenza extracomunitaria più numerosa in Piemonte, con oltre 51.000 residenti. Inoltre, le relazioni tra Piemonte e Marocco si fondano su interessi comuni in settori strategici, come l’agricoltura e l’industria. Il Console ha evidenziato come il Marocco abbia messo in atto piani di sviluppo per incentivare l’industria, l’agricoltura e i servizi, promuovendo nuove opportunità commerciali e di investimento .Un ringraziamento speciale al Console Sidi Mohammed Biedallah per la calorosa accoglienza e per l’impegno nel costruire insieme nuove prospettive di crescita e cooperazione”, conclude Bartoli.

I sindaci presenti all’incontro hanno espresso il loro pieno supporto a questo rinnovato rapporto di collaborazione, sottolineando l’importanza di sviluppare progetti condivisi che possano apportare benefici reciproci. Da parte sua, il Console Sidi Mohammed Biedallah ha manifestato grande disponibilità nell’avviare questo percorso, ribadendo l’importanza di consolidare i legami tra le nostre comunità.
Premiati gli agenti che salvarono giovane da suicidio
Roberto Mennuti e Rossella Catalfamo sono due poliziotti coraggiosi e la scorsa settimana, in occasione della Giornata regionale della gratitudine alle Forze dell’Ordine per il contrasto alle mafie, sono stati ricevuti a Palazzo Lascaris dal presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, insieme al componente dell’Udp, Mario Salvatore Castello e al consigliere Roberto Ravello.
La pergamena e la medaglia conferite attestano la professionalità e il sangue freddo dimostrati dall’ispettore e dall’agente scelto quando, a metà dicembre, hanno sventato il tentativo di suicidio di un ragazzo di 24 anni.
“Attraverso questa cerimonia – ha detto il presidente Nicco – con i due poliziotti che si sono distinti in servizio, vogliamo esprimere la nostra riconoscenza a tutte le donne e gli uomini che sono sul nostro territorio ogni giorno per garantire la sicurezza di tutti”.
“Con le vostre divise rappresentate l’Italia e le istituzioni – ha affermato Castello – e stasera vi ringraziamo per il gesto che avete fatto e il prezioso servizio che svolgete tutti i giorni senza sosta”.
“Al di là del caso specifico, che ha toccato la sensibilità di molti – ha spiegato Ravello -, vogliamo celebrare la professionalità e la dedizione delle Forze dell’Ordine e di Polizia, ancora di più in un momento in cui assistiamo a vergognosi tentativi di delegittimazione”.
La Polizia di Stato, attraverso il Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, rende noti i dati relativi all’attività dell’anno appena trascorso.
Per il controllo di strade e autostrade del territorio di competenza (di cui 2.082 km di autostrada), inclusi i due trafori internazionali del Frejus e del Monte Bianco, sono state impiegate 45.264 pattuglie che hanno proceduto ad accertamenti per 259.266 persone, 120.443 veicoli (di cui 48.807 mezzi pesanti e 1.294 autobus) e contestato 143.964 infrazioni, di cui 18.136 violazioni accertate per eccesso di velocità.
Sono state ritirate complessivamente 4.036 patenti di guida e 4.053 carte di circolazione. Il totale dei punti patente decurtati ammonta a 185.369.
I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 120.443, di cui 1.390 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica, mentre delle circa 300 persone sottoposte a controllo per utilizzo di sostanze stupefacenti, 93 sono state sanzionate.
I veicoli sequestrati per la confisca ammontano a 846.
Per quanto attiene all’attività infortunistica, in Piemonte e Valle d’Aosta sono stati rilevati dalla Polizia Stradale 4.656 incidenti (3.524 in autostrada e 1.132 in viabilità ordinaria), di cui 26 con esito mortale (15 in autostrada e 11 in viabilità ordinaria) con 28 persone decedute (dato in calo del 32% rispetto al 2023) e 1.371 con feriti (di cui 887 in autostrada e 484 in viabilità ordinaria), con un totale di 2.047 persone ferite (dato in aumento del 8% rispetto al 2023).
Particolarmente efficace è stata anche l’attività di polizia giudiziaria che ha consentito di assicurare alla giustizia complessivamente 59 persone, sottoposte ad arresto o fermo di p.g., e di denunciarne 1.544 in stato di libertà.
Gli esercizi pubblici controllati sono stati 563, di cui 198 autofficine, 185 autorivendite, 70 autoscuole, 68 carrozzerie, 10 agenzie di pratiche automobilistiche,
11 autodemolizioni e 21 tra autolavaggi, autorimesse e noleggi auto. Ben 16 esercizi sono risultati totalmente abusivi e 292 irregolari. Tra le infrazioni rilevate, 387 hanno avuto carattere amministrativo e 59 di rilevanza penale. Sono state inoltre eseguite 166 segnalazioni ad altri enti pubblici.
Numerose le campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale, molte rivolte ai più giovani, messe in campo dalla Polizia Stradale durante l’anno.
Attraverso i progetti di sensibilizzazione come “Icaro”, “Bici Scuola” e altre iniziative di educazione stradale, sono stati raggiunti circa 29.300 studenti in oltre 230 scuole presenti in Piemonte e Valle d’Aosta, vedendo impegnati 527 operatori su 319 giornate didattiche.
Le attività e l’impegno quotidiano degli operatori della Polizia Stradale del Compartimento per il Piemonte e la Valle d’Aosta proseguono nel nuovo anno con l’intento ultimo di innalzare gli standard di sicurezza stradale.
La Regione Piemonte ha stanziato 6 milioni di euro per il contrasto al dissesto idrogeologico, per un totale di 115 interventi da realizzare in altrettanti Comuni. Ne hanno dato notizia il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Marco Gabusi,comunicando l’approvazione del provvedimento che consentirà di realizzare gli interventi, grazie all’utilizzo combinato della legge regionale n. 38/78 e della legge 145 del 2018.
Consolidare, ripristinare e mettere in sicurezza le infrastrutture piemontesi, con particolare attenzione alla viabilità e agli immobili pubblici danneggiati, realizzare opere di difesa idraulica per la protezione contro le piene, consolidare gli argini e gestire le criticità legate alla movimentazione dei materiali lungo i corsi d’acqua. Sono queste, in sintesi, le principali linee di azione del piano di finanziamenti.
«Questi lavori – ha detto il presidente Cirio – sono essenziali per garantire la sicurezza dei cittadini piemontesi. Il nostro territorio è vulnerabile, in particolare durante il periodo delle forti piogge, quando torrenti e fiumi possono provocare gravi danni. Gli interventi sulla difesa degli argini e la sistemazione idraulica sono fondamentali per prevenire danni alle infrastrutture e per proteggere le comunità locali». Anche l’assessore Gabusi ha ribadito il valore degli interventi programmati, evidenziando come «la Regione sia vicina al territorio e continuerà a lavorare per garantire la sicurezza e la protezione delle persone e delle infrastrutture».
Gli importi complessivi destinati a questi 115 Comuni (in totale 122 interventi per 5.918.863,48 euro) sono così suddivisi per provincia:
• Alessandria: 18 interventi per un totale di 655.057,09 euro
• Asti: 11 interventi per un totale di 699.514,13 euro
• Biella: 8 interventi per un totale di 249.500 euro
• Cuneo: 32 interventi per un totale di 1.173.213,33 euro
• Novara: 4 interventi per un totale di 230.978,40 euro
• Torino: 33 interventi per un totale di 2.067.850,53 euro
• Verbano-Cusio-Ossola: 6 interventi per un totale di 458.000 euro
• Vercelli: 10 interventi per un totale di 384.750 euro
FenalUil invita l’Amministrazione a predisporre un Protocollo d’intesa su legalità, salute e sicurezza sul lavoro
Abbiamo appreso all’udienza di apertura del dibattimento che il Comune di Torino è uscito dal processo penale per il crollo della gru in via Genova del 18 dicembre 2021, costato la vita a tre operai, in cui sono ancora parte civile i sindacati edili FenealUil e Fillea e l’associazione Sicurezza e Lavoro.
Non entrando nel merito della scelta politica di rinunciare all’azione penale per la somma di 55 mila euro, certo non elevata per un Ente pubblico rilevante come la Città di Torino e per una tragedia sul lavoro di tali proporzioni, senza peraltro alcun confronto con le altri parti civili coinvolte nel processo, auspichiamo che l’Amministrazione investa quanto percepito per promuovere la cultura della salute e sicurezza sul lavoro a Torino.
Anche considerando il recente infortunio mortale avvenuto in un cantiere Smat (dove ancora una volta è crollata una gru e per il quale speriamo che la Città di Torino voglia costituirsi parte civile, a maggior ragione coinvolgendo una società partecipata) e l’apertura di tanti cantieri grazie ai fondi del Pnrr, auspichiamo che il Comune di Torino utilizzi le risorse ottenute per iniziative concrete di prevenzione, in particolare – come chiediamo da tempo – per predisporre un Protocollo su legalità, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sul modello di quello adottato a Roma per il Giubileo, per eliminare i subappalti a cascata, tra le principali cause di infortunio, e ridare centralità al contratto nazionale dell’edilizia e alla bilateralità, vero presidio per la sicurezza e per una formazione di qualità.
Giuseppe Manta
Segretario Generale
FenealUil Piemonte