Si è aperto ieri, 4 marzo, a Palazzo di Giustizia di Torino, il processo che vede imputato l’ex caporedattore della Tgr-Piemonte Rai Tarcisio Mazzeo, 68 anni, genovese d’adozione. Mazzeo, che ha diretto la redazione di via Verdi 16 fino dall’ottobre del 2017 al 2021, è accusato dei reati di stalking e maltrattamenti nei confronti dell’ex capo servizio della Tgr Piemonte Michele Ruggiero, comportamenti che avrebbero costretto il giornalista alle dimissioni anticipate, secondo i magistrati della Procura. Nella sua inchiesta, circa mille pagine di verbale, la Procura di Torino ha raccolto le testimonianze di numerosi giornalisti Rai e verificato la memoria dell’indagato; nell’insieme il fascicolo d’indagine ha superato l’esame del Gip, che ha accolto la richiesta di parte civile avanzata dall’avvocata Michela Malerba, legale di Michele Ruggiero, e nel maggio scorso il Gup ha disposto il rinvio a giudizio di Mazzeo. Ieri, nell’udienza filtro, il difensore dell’imputato ha sollevato una questione di nullità del capo di imputazione poiché formulato con una contestazione alternativa. Tale questione, contro cui si sono schierati sia il Pubblico Ministero, sia la parte civile, è stata respinta dal Tribunale (presidente e due giudici a latere) che ha rinviato il processo al 15 maggio per l’escussione dei testi, prevalentemente giornalisti e dirigenti della Rai. Deposizioni che per profondità e delicatezza degli argomenti rappresenteranno, a quanto pare, uno spaccato interessante dell’attività e delle dinamiche della redazione torinese vista dall’interno. Le successive udienze sono state calendarizzate al 20 e al 30 dello stesso mese.
Carmagnola, sportello per cittadini sovraindebitati
Da venerdì 7 marzo 2025 con cadenza quindicinale
dalle ore 9:00 alle ore 12:00
Un nuovo servizio gratuito realizzato grazie all’accordo tra il Comune di Carmagnola e l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) del Segretariato Sociale dell’Ente per l’Inclusione Sociale (EINS)
Prende avvio a Carmagnola un nuovo servizio di sostegno dedicato ai cittadini che si trovano in condizioni di sovraindebitamento e che faticano a far fronte ai propri impegni economici.
È stato infatti siglato un Protocollo d’Intesa tra il Comune di Carmagnola e l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) del Segretariato Sociale dell’Ente per l’Inclusione Sociale (EINS) – Tribunale di Asti, che prevede l’attivazione di uno sportello informativo e di consulenza gratuita per i residenti.
Il Protocollo è stato sottoscritto nella mattina del 28 febbraio 2025 dalla Dirigente dell’Area Amministrativa del Comune di Carmagnola, Dott.ssa Patrizia Osiliero, e dal Presidente dell’OCC, Dott. Stefano Santin, alla presenza del Vicesindaco Alessandro Cammarata.
Il progetto avrà una durata di tre anni, con l’obiettivo di offrire ai cittadini uno strumento concreto di supporto per affrontare e risolvere situazioni di sovraindebitamento, garantendo ascolto, orientamento e consulenza qualificata.
Lo sportello sarà operativo a cadenza quindicinale presso la Saletta Consiglieri, adiacente agli uffici delle Politiche Sociali del Comune, con il primo appuntamento fissato per venerdì 7 marzo 2025, dalle ore 9 alle 12. I cittadini potranno accedere al servizio su prenotazione, contattando la Segreteria dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) al numero 0141.530197.
L’accordo prevede, inoltre, l’impegno congiunto tra Comune e OCC nel promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione sui temi dell’educazione finanziaria e della prevenzione del sovraindebitamento, attraverso incontri pubblici e materiali informativi.
“Con questo nuovo sportello vogliamo mettere a disposizione dei cittadini in difficoltà uno strumento concreto per uscire da situazioni di sovraindebitamento, che oggi rappresentano una delle principali cause di disagio sociale. È fondamentale che le persone sappiano di non essere sole e possano contare su un supporto qualificato per valutare le soluzioni possibili”, dichiara il Vicesindaco Alessandro Cammarata.
“La nostra Amministrazione comunale è costantemente impegnata nel promuovere azioni di supporto alle fasce più fragili della nostra comunità. Questo Protocollo rappresenta un importante passo in avanti per la tutela della dignità delle persone e per favorire la loro inclusione sociale”, sottolinea il Sindaco Ivana Gaveglio.
Attività psicoeducativa nel carcere di Torino
Torino, riceviamo e pubblichiamo – Il prossimo 8 e 15 marzo, presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino, il Prof. Dr. Walter Fontanini – Cavaliere della Repubblica, psicologo, docente di Psicologia Criminale presso il Dipartimento di Diritto Penale e Diritto Penitenziario e ricercatore presso l’Istituto di Salute Mentale dell’Università Semmelweis di Budapest – terrà due incontri formativi.
Il primo incontro, rivolto a un gruppo pilota di detenuti, ha l’obiettivo di illustrare tecniche psicologiche per la gestione dell’ansia e della depressione senza ricorso a farmaci, promuovendo una cultura della prevenzione e dell’auto-cura e contribuendo così alla dignità e al benessere mentale dei partecipanti in un percorso di riabilitazione della Persona. In caso di esito positivo, si valuterà l’estensione dell’iniziativa a un campione più ampio di detenuti.
Il secondo incontro, invece, è destinato agli operatori della Polizia Penitenziaria dello stesso istituto penitenziario. Durante questa sessione verranno approfonditi i fenomeni di burnout, depressione e fatica da compassione, nonché presentate tecniche psicologiche per la gestione di tali condizioni, frequentemente riscontrabili tra gli operatori delle Forze dell’Ordine e del Primo Soccorso (quali pompieri, personale medico e paramedico).
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “La Bussola Ri-Trovata”, promosso dall’Associazione CON VOI aps e che vede impiegate numerose iniziative di differente portata, il tutto co-progettato dalla Dott.ssa Claudia Amoruso, psicologa clinica e psicoterapeuta analista transazionale, referente di Vite-Inceppate e membro EMBA del Politecnico di Milano, e dalla Prof.ssa Ing. Laura Grassi, docente di Investment Banking and Finance Lab Courses presso il Politecnico di Milano, Finetech Awards 2024.

Dodici Università in due giorni e domani l’incontro con il Ministero della Salute a Tirana, la capitale dell’Albania, meta della visita di tre giorni dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, accompagnato da una delegazione composta da Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Torino e Presidente del Coordinamento regionale delle Professioni Infermieristiche del Piemonte, Luca Ragazzoni, professore associato e Delegato all’internazionalizzazione dell’Università del Piemonte Orientale, Valerio Dimonte, professore Ordinario e Presidente del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università di Torino.
Una visita che ha l’obiettivo di avviare un’interlocuzione con gli atenei e le autorità albanesi che porti a una parificazione dei percorsi formativi con quelli italiani e a selezioni che verifichino le competenze e la conoscenza della lingua italiana, affinché si possa arrivare a un inserimento degli infermieri laureati in Albania all’interno della sanità piemontese.
«In Piemonte – ha spiegato l’assessore Federico Riboldi – c’è una carenza di circa 6 mila infermieri e secondo le previsioni ci saranno circa 1000 pensionamenti l’anno per i prossimi dieci anni solo nella sanità pubblica. Accanto a misure strutturali e durature nel tempo, come welfare, migliorie contrattuali e investimenti ancora più importanti in formazione e innovazione, è doveroso fare delle scelte nel breve periodo per garantire l’assistenza e la cura ai cittadini piemontesi nonché maggiore certezza degli orari e maggiore sostegno lavorativo agli infermieri che già operano nella nostra sanità. Io non sono mai stato con le mani in mano ad attendere che qualcuno prendesse delle decisioni: se c’è un problema io cerco di risolverlo il prima possibile, prendendolo di petto. Quindi nell’immediato stiamo studiando azioni a 360 gradi che vanno dagli incentivi economici per gli infermieri italiani, come l’attivazione di borse di studio, fino al creare, con la piena collaborazione delle Università e degli Ordini italiani, percorsi di inserimento di professionisti sanitari da Paesi italofoni o affini che siano allineati sia dal punto di vista formativo sia linguistico».
Ed ecco la decisione del viaggio in Albania, dove l’Assessore, accompagnato dai rappresentanti delle Università di Torino e del Piemonte Orientale e dal presidente torinese dell’Ordine degli Infermieri, ha incontrato ieri i vertici di prestigiose università pubbliche e private, tra cui l’Università Barleti di Tirana, l’Università Statale di Medicina di Tirana, l’Università Cattolica di Tirana e l’Università Luigj Gurakuqi di Scutari. Oggi, invece, la delegazione ha visitato l’Università Statale di Durazzo, l’Università Statale di Elbasan, la Statale di Valona e la Statale di Argirocastro.
«Abbiamo ricevuto un’ottima accoglienza – ha sottolineato Riboldi – e nelle Università l’interesse per il sistema sanitario italiano e piemontese ci ha permesso di spiegare nel dettaglio le opportunità che potrebbero aprirsi agli oltre 2 mila infermieri che si laureano ogni anno negli atenei albanesi, come uno sbocco lavorativo nelle aziende sanitarie della nostra Regione. I primi incontri sono stati molto positivi e contiamo, una volta tornati in Italia, di avviare un percorso amministrativo per concretizzare i primi accordi».
Domani, 5 marzo, prima del rientro in Italia, la delegazione piemontese visiterà altre due prestigiose istituzioni accademiche a Tirana, l’Università del Mediterraneo e la Albanian University, oltre a incontrare i rappresentanti del Ministero della Salute albanese, tra cui il vice ministro Niko Hyka, per consolidare ulteriormente le relazioni istituzionali e avviare un percorso concreto di collaborazione.
cs
“Voglio complimentarmi con i militari della
Sezione Radiomobile di Moncalieri per la loro professionalità, ma soprattutto per il loro sangue freddo. Le capacità evidenziate dai nostri Carabinieri hanno consentito di risolvere in maniera impeccabile una situazione che avrebbe potuto facilmente degenerare con conseguenze ben più gravi. Grazie alla loro freddezza e alla capacità di riconoscere immediatamente l’arma giocattolo, l’intervento si è concluso con successo. L’arresto di uomo per atti persecutori, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, dimostra quanto sia importante la preparazione e quanto sia importante il teaser. USIC continuerà a supportare e difendere i diritti e l’integrità dei Carabinieri che, con coraggio e determinazione, operano quotidianamente per mantenere la sicurezza nelle nostre comunità”. Così in una nota Leonardo Silvestri, Segretario Generale per il Piemonte e la Valle D’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
Martedì 4 marzo alle ore 18:30, presso il ristorante Monnalisa di Ozegna, si è tenuto un evento speciale dedicato ai bambini ucraini, realizzato grazie alla collaborazione tra la giornalista e attivista Claudia Conte, l’Associazione La Memoria Viva, da anni impegnata nel supporto alla comunità ucraina, e il Consigliere regionale Sergio Bartoli, proprietario del locale.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di 50 bambini ucraini, accompagnati da una delegazione di sindaci e amministratori provenienti dall’Ucraina, oltre a circa 20 sindaci del Canavese e numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Un ringraziamento particolare va al Vicesindaco di Ozegna, Federico Pozzo, per la sua presenza e il suo sostegno all’evento.
Tra gli ospiti d’onore, la giornalista e scrittrice Claudia Conte, impegnata in numerosi progetti di solidarietà, e il Prefetto di Torino, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ai piccoli ospiti.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stata la spettacolare esibizione di pizza acrobatica offerta dai fratelli Piero e Gabriele Asaro, pluricampioni del mondo nella disciplina, che hanno regalato ai presenti un’esperienza unica tra gusto e intrattenimento.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha inviato un messaggio di saluto, esprimendo il suo sostegno all’evento e il suo apprezzamento per l’impegno dedicato ai bambini rifugiati:
“Purtroppo non posso essere con voi questa sera, ma desidero farvi arrivare il mio saluto e il mio grazie per l’iniziativa che avete promosso. Dedicare tempo e impegno ai bambini e in particolare ai bambini scappati dalla guerra rappresenta un grande gesto di generosità e affetto, di cui vi ringrazio e per il quale sono molto orgoglioso. Mi auguro che anche da serate come questa possano partire un messaggio e una speranza di solidarietà e di pace di cui questo nostro mondo ha tanto bisogno. Buona serata e buona pizza acrobatica a tutti.”
Il Consigliere Sergio Bartoli ha ringraziato tutti i partecipanti e gli organizzatori, sottolineando come eventi come questo siano fondamentali per rafforzare il senso di comunità e vicinanza nei confronti di chi sta vivendo momenti difficili.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto anche al Comandante dei Carabinieri della Stazione di Agliè, Angelo Pilia, per la sua presenza e il suo supporto all’iniziativa, dimostrando ancora una volta la vicinanza delle forze dell’ordine alle comunità locali e ai più fragili.
Infine, un grazie di cuore a tutto lo staff del ristorante Monnalisa, che con grande professionalità e disponibilità si è messo a disposizione per rendere la serata un momento di gioia e condivisione per tutti i presenti.
La serata si è conclusa con la consegna di doni ai bambini e un momento conviviale che ha unito istituzioni, comunità locali e ospiti internazionali in un messaggio di speranza e solidarietà.
I Carabinieri della Stazione di Grugliasco (TO) hanno arrestato un venticinquenne di origine peruviane, già noto alle forze di polizia e irregolare sul territorio nazionale, sorpreso all’interno di un supermercato in Piazza Piemonte di Collegno (TO) mentre tentava di rubare la borsa ad una cliente.
L’uomo è stato notato da un Maresciallo dei Carabinieri della stazione di Grugliasco (TO) che, in abiti civili e libero dal servizio, era anch’egli intento a fare la spesa: il militare si è accorto che questi, aggirandosi fra la clientela con fare sospetto, si era impossessato della borsa di una pensionata – lasciata appoggiata sul carrello – e stava tentando di allontanarsi in compagnia di un complice. Il maresciallo ha prontamente bloccato il sospettato e avvisato la centrale operativa per far giungere i rinforzi mentre il complice è riuscito a fuggire.
La borsa è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.
Al termine delle operazioni, l’interessato è stato tradotto in carcere presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, in quanto gravemente indiziato dei reati di “furto aggravato in concorso” e “ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato”.
Sono sedici gli anni di carcere comminati dalla corte di assise di Torino a un pensionato di 81 anni sotto processo perché accusato di avere ucciso con un colpo di spranga alla testa, a Roletto nel Torinese il figlio adottivo quarantenne durante una lite il 5 luglio 2024. All’ imputato, Pierangelo Romagnollo, sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti.

La Mole Antonelliana sarà colorata di viola il 4 marzo, per sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione per combattere il tumore ovarico. Lo hanno annunciato in quarta Commissione Sanità, presieduta da Luigi Icardi, il Coordinamento regionale delle associazioni provinciali LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) e le Associazioni ACTO (Alleanza Contro il Tumore Ovarico e Cittadinanzattiva), sentite in audizione.
“La prevenzione è fondamentale per combattere il tumore ovarico – hanno spiegato – attraverso la vaccinazione e anche lo screening”. A questo proposito, come detto, il 4 marzo, in occasione dell’International HPV awareness day, è stato organizzato l’evento “La Mole dice il suo no all’HPV” colorandosi di viola.
L’oggetto dell’audizione erano le possibili iniziative di prevenzione e di contrasto dei tumori correlati al papilloma virus (HPV).
“Il tumore alla cervice – è stato detto dagli auditi – è il primo tumore che si può debellare attraverso una vaccinazione che in Piemonte è gratuita per gli adolescenti dai 12 anni. Questa possibilità potrebbe essere addirittura anticipata perché lo scopo è farla prima di iniziare ad avere rapporti sessuali. Sarebbe bene comunque farla gratuitamente a chiunque la richieda e non l’abbia fatta.”
Tra i numerosi consiglieri che hanno partecipato all’audizione, hanno posto quesiti agli auditi: Silvio Magliano (Lista Cirio), Alice Ravinale (Avs), Sarah Disabato (M5s), Daniele Valle, Laura Pompeo e Gianna Pentenero (Pd) e Roberto Ravello e Davide Zappalà (Fdi), Vittoria Nallo (Sue),
Ufficio Stampa CRP