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Ragazzo di 17 anni muore in moto nello scontro con un’auto

DAL PIEMONTE/ Aveva 17 anni il giovane che è morto in un incidente stradale avvenuto a Cossato nel Biellese

Lo scontro tra un’auto e una motocicletta si è verificato nel pomeriggio di ieri, appena prima delle 18. Il  diciassettenne era su una moto Ktm 125 che si è scontrata con una Suzuki Swift.  Inutili tutti i tentativi dei medici del 118 di rianimarlo. Alla guida dell’auto una donna di 27 anni che non è rimasta ferita. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri. I due mezzi stavano viaggiando nello stesso senso di marcia.

Green pass: uno dei docenti respinti ha presentato denuncia contro il preside

Due professori di una scuola superiore di Torino sono stati respinti dal preside  nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass

I docenti insegnano nella sede scolastica Curie-Levi di via La Salette e  si sono presentati a scuola con un certificato scritto da un medico.

Ma il documento  non è stato ritenuto valido dal preside per l’accesso.

Uno degli  insegnanti ha sporto denuncia per abuso d’ufficio.

Sostiene di non essere un No Vax o negazionista, ma, spiega: “ho dubbi e non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse”

 

Allarme siccità, fiumi a secco per la carenza di pioggia

La siccità in Piemonte si aggrava dopo un agosto avaro di pioggia

Il bollettino idrologico di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) indica  corsi d’acqua ormai  senza portata, come il Chisola a Vinovo e il Banna a Santena, nel Torinese, l’Agogna a Momo, nel Novarese, il Bormida a Spigno e Cassine, l’Orba a Basaluzzo, nell’Alessandrino.

Il Po a monte della confluenza con la Dora Baltea ha potuto contare su precipitazioni del mese pari a 20.5 millimetri di pioggia, nella Dora Baltea 41,4; nel bacino Sesia-Agogna-Terdoppio 17,4 mm, nel Tanaro-Scrivia-Curone 5.1 mm. Situazione leggermente migliore  nel bacino del Ticino, con 93,3 mm totali.

Razzia nelle cantine: arrestato due volte nella stessa settimana

Nella notte gli inquilini di uno stabile in zona Barriera Milano avvertono dei forti rumori provenire dai locali delle cantine.

Gli agenti del commissariato di zona giunti sul posto chiudono ogni possibile via di fuga e bonificano l’area. Dopo aver constatato il danneggiamento di numerose porte, intravedono all’interno di una cantina la sagoma di un soggetto. L’uomo, a sua volta, accortosi della presenza dei poliziotti, tenta la fuga, senza successo. Si tratta di un cittadino italiano di 41 anni, già noto agli operatori in quanto era stato arrestato ad inizio settimana nelle medesime circostanze.

Il reo viene trovato in possesso di un arnese in metallo e di refurtiva di vario genere tra cui profumi, attrezzi edili, radio e casse stereo, bottiglie di vino.

L’uomo è stato arrestato per furto e danneggiamento. Inoltre, è stato deferito per porto di oggetti atti ad

37 biciclette a bordo di un furgone: denunciato per ricettazione

Nel tardo pomeriggio una chiamata al 112 NUE segnala la presenza di tre individui intenti a caricare numerose biciclette all’interno di un furgone.

Gli agenti della Squadra Volanti, dopo aver raggiunto zona Falchera, rintracciano i tre soggetti. Uno di questi, cittadino nordafricano cinquantacinquenne, riferisce che le bici gli erano state affidate da alcuni suoi connazionali, al fine di consegnarle a parenti ed amici nei loro paesi natali. Tutto questo non prevedeva alcuna autorizzazione fiscale idonea.

I poliziotti perquisiscono il mezzo, rinvenendo al suo interno 37 biciclette, molte di ingente valore, ed un monopattino elettrico.

Non essendo in grado di dare un riscontro oggettivo sulla loro provenienza, l’uomo è stato denunciato per ricettazione

Risarcita di 200 mila euro famiglia ferita in piazza san Carlo

A quattro anni dai tragici fatti di Piazza San Carlo a Torino, durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League quando oltre 1.500 rimasero ferite e due donne morirono successivamente, il Tribunale Civile di Torino ha condannato il Comune, il Consorzio ‘Turismo Torino’, il ministero dell’Interno e l’architetto  Enrico Bertoletti (che si occupò dell’allestimento del maxi schermo per la proiezione della finale d Juventus-Real Madrid), a risarcire di circa 200 mila euro una famiglia.

Questa è parte lesa nel procedimento e si tratta di un nucleo composto da quattro persone, tutte ferite la sera del 3 giugno 2017, per il panico causato da una gang di rapinatori con spray al peperoncino.

Dopo la mamma muore anche la figlia di 15 anni coinvolta nell’incidente a Rivoli

Ieri  mattina un incidente mortale a Rivoli ha coinvolto cinque veicoli.

Su uno di questi  viaggiava una donna di 43 anni, morta all’arrivo dei soccorsi. Era in auto  con la  figlia quindicenne, trasportata con l’elisoccorso al Cto: la ragazzina è deceduta oggi.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 8 alla rotonda tra corso Levi e via Rivalta. La Panda con a bordo  mamma e figlia era in coda nella rotonda ed è stata la prima a essere tamponata da un’Audi. Lievemente feriti  anche  cinque automobilisti che sono stati curati sul posto. Le indagini sono in corso da parte della polizia municipale.

Il bollettino Covid di mercoledì 1 settembre

 PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 259 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 25 dopo test antigenico), pari all’1,2% di 21.409 tamponi eseguiti, di cui 15.532 antigenici. Dei 259 nuovi casi, gli asintomatici sono 85 (32,8%).

I casi sono così ripartiti: 28 screening, 150 contatti di caso, 81 con indagine in corso, 7 importati (6 dall’estero, 1 da altra regione italiana).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 376.794 così suddivisi su base provinciale: 30.734 Alessandria, 17.791 Asti, 11.869 Biella, 54.344 Cuneo, 29.373 Novara, 200.934 Torino, 14.082 Vercelli, 13.470 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.550 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.647 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 17 (+3 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 163 (+10 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.393.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.444.081 (+21.409 rispetto a ieri), di cui 2.026.034 risultati negativi.

I DECESSI RESTANO 11.717

Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il totale rimane quindi 11.717 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.569 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.455 Cuneo, 945 Novara, 5.600 Torino, 528 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

361.504 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 361.504 (+296 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.877 Alessandria, 16.975 Asti, 11.293 Biella, 52.274 Cuneo, 28.194 Novara, 193.564 Torino, 13.418 Vercelli, 12.987 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.458 extraregione e 2.464 in fase di definizione.

No green pass, stazioni torinesi presiediate dalla polizia

Rafforzata la presenza delle forze dell’ordine all’esterno e all’interno delle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta a Susa in vista della manifestazione dei No Vax e No Green Pass, che hanno detto di voler occupare i binari. Gli ingressi su corso Vittorio Emanuele e su via Nizza di Porta Nuova sono stati bloccati e i passeggeri muniti di biglietto possono affluire  solo dall’entrata di via Sacchi.

Vado a vivere in montagna: un sostegno dalla Regione a chi si trasferisce dalla città

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Pubblicato il bando della Regione che stanzia contributi da 10.000 a 40.000 euro per acquistare o ristrutturare una casa trasferendosi in un paese d’alta quota con meno di 5.000 abitanti

E’ stato pubblicato oggi su https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/residenzialita-montagna il bando con il quale la Regione Piemonte intende incentivare chi vuole cambiare la propria vita trasferendosi in un paese incastonato tra le sue montagne.

Le domande di partecipazione a questa iniziativa, che punta a sostenere la rivitalizzazione e il ripopolamento delle aree montane anche a seguito dei bisogni sociali crescenti causati dall’attuale emergenza sanitaria, potranno essere presentate su un’apposita piattaforma dal 2 novembre al 15 dicembre 2021.

Il bando stanzia 10 milioni di euro per consentire a chi risiede in un Comune italiano non montano e intende acquistare o recuperare in un paese montano del Piemonte con meno di 5.000 abitanti un immobile da rendere prima casa, trasferendovi la propria residenza, di ottenere un contributo da 10.000 a 40.000 euro.

Si tratta di un’iniziativa che il presidente della Regione e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso considerano un volano perché la montagna piemontese è un grande propulsore di economia, natura, enogastronomia, turismo e di tutto ciò che di meraviglioso ha da offrire. Dopo due anni di pandemia, questa idea dell’aria fresca, dell’aria pulita, della possibilità per chi lo desidera di vivere a contatto con la natura sono valori su cui investire per il nostro futuro e per quello delle nostre straordinarie montagne.

I Comuni montani del Piemonte con meno di 5.000 mila abitanti protagonisti del bando sono 465 (48 in provincia di Alessandria, 12 in provincia di Asti, 48 in provincia di Biella, 132 in provincia di Cuneo, 3 in provincia di Novara, 132 in provincia di Torino, 66 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 in provincia di Vercelli).

Potranno presentare la domanda i nati dal 1955 e, per fare in modo che aderiscano soprattutto i giovani, chi è nato dopo il 1980 riceverà un punteggio più alto.

Punteggi premianti anche per gli interventi effettuati in un Comune ad alta marginalità, l’attività lavorativa esercitata nel paese montano oppure in smart-working per almeno al 50% nell’abitazione per la quale si chiede il finanziamento, un Isee uguale o inferiore a 20.000 euro, almeno un figlio di età uguale o inferiore a 10 anni che avrà residenza e dimora abituale nell’immobile acquistato. Punti in più anche per recuperi realizzati con soluzioni architettoniche e paesaggistiche previste dalla Regione Piemonte, per l’utilizzo dei materiali tipici del paesaggio alpino piemontese, se l’incarico dei lavori viene dato ad imprese con sede in un Comune montano piemontese.

Per beneficiare dei contributi occorre essere titolari del diritto di proprietà, oppure impegnarsi ad acquisire un diritto di proprietà, di un’unità immobiliare ad uso residenziale censita catastalmente nel territorio dei 465 Comuni interessati e trasferirvi la propria residenza e dimora abituale per dieci anni.

Per ottenere chiarimenti sui vari aspetti della misura occorre scrivere a bando.residenza@regione.piemonte.it e verificare le faq che verranno prossimamente pubblicate.

A sostegno del bando la Regione ha lanciato una campagna di comunicazione nazionale che annovera come testimonial anche persone e famiglie che hanno già scelto di vivere nelle montagne del Piemonte. Su https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/gallery/tutte-immagini-della-campagna-comunicazione è possibile vedere e scaricare le immagini.

Il bando per la residenzialità montana è una misura che non resterà isolata: in autunno si unirà in maniera sinergica con quello che incentiverà le “botteghe dei servizi”, con specifici contributi per sostenere le attività che offrono servizi alla cittadinanza nei territori montani e contrastare così la desertificazione commerciale.