In occasione dell’arrivo a Torino della tappa del Giro d’Italia, il 20 e 21 maggio la facciata di Palazzo Civico, presso piazza Palazzo di Città, si accenderà con “Light Cycles”, installazione di luci e parole a cura di Enel, Top Sponsor della maglia rosa.
L’opera di Arthur Duff è un viaggio luminoso di proiezioni laser, un’orbita che corre da sud a nord parallelamente al 105°Giro d’Italia, toccando alcune delle tappe della corsa rosa. L’universo di parole si anima in maniera circolare dialogando con le architetture delle piazze e le facciate dei monumenti nel buio cittadino. La narrazione, che per ogni luogo assume la sua specificità mostrando una visione inedita, prende vita tappa dopo tappa con un ritmo che cresce progressivamente.
Inoltre, per tutta la durata del Giro, il Palazzo del Comune si accenderà di luce rosa nelle ore notturne grazie ad un progetto di illuminazione artistica a cura di
Enel X e alla collaborazione dell’amministrazione comunale.
Anche quest’anno infatti, in collaborazione con Rcs, organizzatrice del Giro in rosa, Enel X accompagna, attraverso un’illuminazione architettonica, il passaggio della corsa in alcune delle principali tappe proponendo installazioni temporanee scenografiche che valorizzano alcuni dei monumenti delle città interessate.
A Torino l’intervento di illuminazione prevede l’installazione, fino al 30 maggio, di corpi illuminanti a Led altamente performanti e a basso consumo, che proietteranno luce rosa sul Municipio e sulla piazza. Il progetto è stato concepito per essere realizzato nel pieno rispetto dei monumenti, attraverso un’installazione a proiezione non invasiva e completamente rimovibile. Solo per questa sera anche le arcate dei ponti cittadini saranno colorate di rosa a cura di Iren.

Sono cuori selvaggi, per riprendere il claim della 34^ edizione del Salone del libro, tutti coloro che hanno reso possibile con coraggio e dedizione la magia di questo importante appuntamento culturale per ben due volte in sette mesi dopo due anni duri. “Il Salone ha resistito e adesso ha tutte le carte in regola per essere un modello a livello europeo perché sollecita il dibattito e diffonde la cultura.”
Con una particolare attenzione per le librerie indipendenti che rappresentano una risorsa preziosa per tanti nostri concittadini.” Interviene a seguire Giulio Biino: “Ogni volta che si aprono i cancelli del Lingotto per il Salone del Libro è un rinnovarsi della magia e quest’anno la magia in soli sette mesi si è ripetuta ben due volte. Un’edizione eccezionale questa trentaquattresima che nella sua ritrovata normalità di normale non ha proprio nulla il salone ha indossato il vestito della festa per accogliere il pubblico nel migliore dei modi spazi più ampi aree esterne fruibili come la Casa della pace e il Bosco degli scrittori, ma soprattutto un numero di editori superiore a qualsiasi altra edizione.”
“Abbiamo un debito nei confronti dei nostri ragazzi e credo che il Salone, così come lo abbiamo strutturato quest’anno, può essere un buon modo per iniziare a ripagare questo debito.”
Lagioia, che per questa edizione sceglie come parola chiave “molteplicità”: “la letteratura moderna vive all’insegna dei mille punti di vista, della polifonia che abbatte ogni forma di violenza e prepotenza.”