Pomeriggio movimentato il 16 settembre scorso, in centro a Torino: i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno portato a termine vari interventi, fra i quali due arresti in flagranza di reato:
– alle 16.00, in Via Po, i militari del pronto intervento hanno bloccato e arrestato una trentaseienne ivoriana, in Italia senza fissa dimora che, in stato di alterazione psicofisica, stava molestando le persone sulla strada; la donna, alla vista dei Carabinieri, si è lanciata contro di loro tentando di colpirli con calci e pugni, per potersi sottrarre al controllo, ed ha perseverato anche all’interno dell’autovettura di servizio. Per questa ragione è stata arrestata, gravemente indiziata del reato di “resistenza a pubblico ufficiale” e trattenuta presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo;
– contestualmente, altri equipaggi sono intervenuti poco lontano, in via Roma, presso l’esercizio commerciale di una nota catena, ove poco prima un ventiseienne di origini marocchine si era impossessato di capi di abbigliamento ed accessori vari, cercando di allontanarsi senza pagare; l’uomo, su indicazione della sicurezza privata che lo aveva individuato, è stato bloccato dai militari dell’Arma e arrestato in quanto gravemente indiziato del reato di “furto aggravato” , per poi essere tradotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari.
Accademia Albertina delle Belle Arti Torino, via Accademia Albertina 6
19 settembre 2025 – 8 dicembre 2025
World Press Photo Exhibition 2025, la più prestigiosa mostra di fotogiornalismo al mondo, torna a Torino: le 144 immagini che la compongono saranno esposte nell’ipogeo della Rotonda del Talucchi, all’Accademia Albertina delle Belle Arti, in via Accademia Albertina 6, da venerdì 19 settembre a lunedì 8 dicembre.
L’esposizione presenta i lavori di fotogiornalismo e fotografia documentaristica vincitori della 68ª edizione del concorso, firmati per le maggiori testate internazionali, come New York Times, Washington Post, Der Spiegel, Time, le agenzie France Presse, Associated Presse, Reuters, Tass: immagini che offrono una panoramica sul presente e rappresentano un’opportunità per un viaggio critico nell’attualità, affrontando questioni come conflitti, disordini politici, crisi climatica, viaggi dei migranti.
Le 144 immagini sono state selezionate tra le 59.320 scattate da 3778 fotografi provenienti da 141 paesi.
A Torino l’esposizione torna per il nono anno consecutivo ed è organizzata da Cime, Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam.
L’apertura al pubblico è prevista per venerdì 19 settembre alle 16. Anche quest’anno, la mostra, che gode del patrocinio della Città di Torino, sarà accompagnata da conferenze dedicate alla fotografia e ai grandi temi dell’attualità.
L’edizione 2025
World Press Photo Contest 2025 ha coinvolto sei giurie regionali e una giuria globale, che è stata presieduta dall’italiana Lucy Conticello, direttrice della fotografia per M, il magazine di Le Monde. Il processo di selezione ha richiesto due mesi di intenso lavoro, tra gennaio e febbraio 2025.
Il concorso è stato suddiviso in sei aree geografiche: Africa, Asia Pacifica e Oceania, Europa, Nord e Centro America, America del Sud, Asia Occidentale, Centrale e Meridionale. Questo approccio regionale ha permesso di ottenere una visione e un racconto globale di ciò che accade sul nostro Pianeta. Una volta selezionati i vincitori per ogni area, si è proceduto alla scelta dei vincitori assoluti.
Quattro, invece, sono state le categorie in cui è stato suddiviso il concorso: Singole, Storie, Progetti a lungo termine e Open Format, dedicata all’interazione tra fotografia e altri linguaggi.
«Il World Press Photo Contest rappresenta un importante riconoscimento per professionisti che lavorano in condizioni difficili ed è anche un riassunto, per quanto incompleto, dei principali avvenimenti internazionali. Come giurati, siamo andati in cerca di immagini che possano favorire il dialogo» afferma Lucy Conticello, presidente della giuria mondiale.
I fotografi selezionati nel 2025 sono originari di Bangladesh, Bielorussia, Brasile, Colombia, Corea del Sud, Germania, Spagna, Stati Uniti, Francia, Haiti, Indonesia, Iran, Iran/Canada, Italia, Myanmar, Nigeria, Palestina, Olanda, Perù/Messico, Filippine, Portogallo, Repubblica Democratica del Congo, Russia, Germania, Salvador, Sudan, Thailandia, Turchia, Regno Unito e Venezuela.
I vincitori
A vincere il titolo di World Press Photo of the Year 2025 è stata la palestinese Samar Abu Elouf con un’immagine che ritrae Mahmoud Ajjour, 9 anni, un bambino mutilato da un attacco israeliano sulla Striscia di Gaza, nel marzo 2024. Questa immagine è stata pubblicata sul New York Times.
Durante la fuga, Mahmoud si è voltato per esortare la famiglia a fare presto. Un’esplosione ha intercettato le braccia tese e le ha distrutte. Dopo le cure mediche, la famiglia è stata evacuata in Qatar, dove il bambino sta imparando a scrivere con i piedi. La fotografa Samar Abu Elouf è stata, invece, evacuata da Gaza nel dicembre 2023 e vive ora a Doha, nello stesso complesso di appartamenti di Mahmoud.
Due sono finalisti per la Foto dell’Anno del World Press Photo: richiamano l’attenzione su altre due questioni di grande attualità, l’immigrazione e il cambiamento climatico.
Lo statunitense John Moore ha vinto con “Attraversamento notturno” che testimonia il fenomeno dell’immigrazione cinese clandestina negli Stati Uniti con un’immagine di alcuni migranti che cercano di scaldarsi sotto la pioggia, dopo avere attraversato il confine del Messico. È stata scattata in California il 7 marzo 2024 per Getty Images.
Il peruviano-messicano Masuk Nolte si è classificato finalista con “Siccità in Amazzonia”, realizzata per Panos Piciture, Bertha Foundation. Rappresenta un giovane costretto a percorrere a piedi due chilometri sul letto del fiume in secca per portare cibo a sua madre che vive in un villaggio un tempo accessibile in barca. È stata scattata il 5 ottobre 2024.
Tra i temi trattati anche l’attentato a Donald Trump, la campagna elettorale in Venezuela, la violenza delle gang a Haiti, le proteste anti governative in Kenya, Georgia e Bangladesh.
Tra i progetti a lungo termine premiati c’è quello dell’unica fotografa italiana selezionata, Cinzia Canneri, che ha seguito le vite di alcune donne in fuga dal regime repressivo in Eritrea e dal conflitto in Etiopia. La bielorussa Tatsiana Chypsanava, invece, ha raccontato come una comunità maori difende la sua identità culturale in Nuova Zelanda, mentre Aliona Kardash è tornata nel suo paese d’origine, la Russia, per capire come la repressione e la propaganda abbiano trasformato le persone che sono rimaste. In America Centrale, Carlos Barrera ha documentato la violenza del governo di Nayib Bukele in Salvador, mentre Federico Ríos ha attraversato la regione selvaggia tra Panama e Colombia insieme ai migranti che rischiano la vita per arrivare negli Stati Uniti. Ancora, Ebrahim Alipoor è arrivato sulle montagne impervie del Kurdistan iraniano per conoscere le storie dei kolbar, i corrieri che trasportano illegalmente merci tra Iraq, Turchia e Iran.

La mostra a Torino
«Torino si conferma capitale culturale e civica dell’informazione visiva. Per il nono anno consecutivo, la World Press Photo Exhibition torna in città, rinnovando l’impegno a offrire uno sguardo lucido e internazionale sulle storie che definiscono il nostro tempo. Una cultura che è anche servizio pubblico – dice Vito Cramarossa, direttore di CIME, Ambassador Italia della World Press Photo Foundation di Amsterdam – Il pubblico torinese – cittadini, scuole, professionisti, famiglie – cresce di anno in anno: un segnale di comunità viva, curiosa ed esigente, consapevole del valore del giornalismo e del fotogiornalismo nel comprendere la complessità del presente. La mostra diventa così uno spazio condiviso di confronto, sensibilizzazione e partecipazione alla vita democratica».
Aggiunge Cramarossa: «Per la prima volta, quest’anno, la mostra approda all’Accademia Albertina di Belle Arti: una cornice che unisce arte, bellezza e responsabilità dell’informare. Per l’Accademia e per i suoi studenti è un’occasione concreta di dialogo con linguaggi, etiche e pratiche del giornalismo visivo contemporaneo. Ringraziamo la Città di Torino e l’Accademia Albertina per la collaborazione e la fiducia. Con questa edizione riaffermiamo il valore dell’informazione di qualità e delle arti come beni comuni, e rendiamo omaggio al lavoro rigoroso e coraggioso dei giornalisti e fotogiornalisti nel mondo».
Salvo Bitonti, direttore dell’Accademia Albertina: «La fotografia è di casa all’Accademia Albertina di Belle Arti, nelle sue collezioni storiche e nell’oggi della formazione artistica. Con grande piacere abbiamo concesso l’ipogeo della Rotonda del Talucchi alla mostra internazionale World Press Photo 2025, permettendole di essere visitata dai nostri studenti e da tutti i cittadini».
Cos’è World Press Photo
Tutto ebbe inizio nel 1955, quando un gruppo di fotografi olandesi decise di organizzare il primo concorso internazionale World Press Photo. Da quell’iniziativa pionieristica, il concorso è cresciuto fino a diventare il più prestigioso a livello mondiale nel campo del fotogiornalismo e la mostra più visitata in assoluto. La World Press Photo Exhibition non è solo un concorso fotografico, ma una celebrazione delle storie che queste immagini riescono a raccontare, superando confini culturali e linguistici. Ogni anno, la mostra offre uno spaccato unico della storia contemporanea, permettendoci di riflettere sugli eventi e i temi cruciali del nostro tempo.
La World Press Photo Foundation è un’organizzazione indipendente e senza scopo di lucro, con sede ad Amsterdam, che si dedica a sostenere il fotogiornalismo e la fotografia documentaristica di alta qualità. L’obiettivo della fondazione è promuovere un’informazione visiva libera e accessibile, capace di offrire una comprensione più profonda del mondo contemporaneo attraverso lo sguardo dei migliori fotografi al mondo.
Quest’anno, la mostra toccherà le 60 principali città di tutti i continenti. Si stima che oltre tre milioni di persone visiteranno l’esposizione a livello globale, rendendola un evento di portata eccezionale e un’occasione imperdibile per chiunque voglia comprendere meglio le dinamiche del mondo attuale attraverso la forza evocativa delle immagini.
Attraverso il suo impegno costante, la World Press Photo continua a illuminare le storie più urgenti del nostro tempo, garantendo che le voci di chi documenta la realtà, spesso in condizioni pericolose e difficili, possano raggiungere un pubblico globale e fare la differenza.
La mostra aprirà al pubblico venerdì 19 settembre alle ore 16.
ORARI
Da lunedì a venerdì: 10-20.
Sabato e domenica: 10- 21.
La biglietteria chiude 30 minuti prima.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
La campagna Vuoti A Rendere (www.vuotiarendere.org) prende la parola in vista del voto del Consiglio Comunale sulla delibera di iniziativa popolare “Nuove tutele per il diritto alla casa”, previsto – dopo molti rinvii – per lunedì 22 settembre.
“Il Consiglio Comunale è finalmente chiamato – dicono le/gli attiviste/i – a esprimersi sulle nostre proposte. In vista del voto di lunedì, rinnoviamo a consigliere e consiglieri la richiesta di fare una cosa ragionevole e giusta, decidendo di avviare una stagione nuova nelle politiche cittadine per la casa e aprendo la strada verso strumenti innovativi e urgenti per garantire e promuovere il diritto fondamentale all’abitare”.
Già nel mese di luglio, sottolineano da Vuoti A Rendere, si è andati molto vicino all’approvazione della proposta di delibera di iniziativa popolare. “Vogliamo ribadire quanto già detto due mesi fa. Se è vero che la nostra campagna è stata annoverata a più riprese tra le principali ispirazioni del “Piano dell’abitare per lo sviluppo della Città di Torino”, è il momento di essere conseguenti. Mostriamo alle e ai torinesi che le proposte di Vuoti A Rendere possono e devono diventare un primo passo verso l’attuazione del Piano dell’abitare”.
Poi, sempre a luglio, i rinvii della votazione, dovuti agli emendamenti ostruzionistici di alcuni gruppi di minoranza e alle prese di posizione allarmate delle associazioni rappresentative della proprietà edilizia. Da Vuoti A Rendere tornano su quanto successo per esprimere alcune valutazioni più ampie: “Vogliamo rivendicare che la nostra campagna, ispirata ai migliori standard europei, è stata uno spartiacque nei dibattiti cittadini e nazionali sulla casa. Grazie alle nostre proposte nessuno può più ignorare la necessità di intervenire sulle troppe case vuote nelle nostre città, e sui costi intollerabili (abitativi, sociali, urbanistici e ambientali) che l’abbandono scarica sulla collettività. I nostri obiettivi sono chiari: censire gli alloggi inutilizzati; potenziare gli strumenti di dialogo tra proprietari e bisogni abitativi; introdurre, accanto ai consueti incentivi, disincentivi graduali e crescenti per i soli grandi proprietari pubblici e privati di alloggi in stato di ingiustificato abbandono. Tutto per restituire alla disponibilità collettiva il maggior numero di case possibile”.
Proprio i disincentivi sono stati al centro delle recriminazioni di alcune forze politiche e associazioni della proprietà edilizia. “Che un principio di buon senso come quello da noi proposto per i soli grandi proprietari sia stato attaccato in modo così violento – dicono da Vuoti A Rendere – è qualcosa di significativo e inquietante. A volte per ignoranza e pregiudizio, più spesso con inaccettabili intenti diffamatori, la nostra campagna è stata descritta come una minaccia per qualsiasi forma di proprietà, proveniente da gruppuscoli eversivi. Ad accuse così modeste rispondiamo con la serenità che ci viene dalla serietà del nostro percorso. Chi ha a cuore il diritto all’abitare non si faccia distrarre da quella parte di società e di politica che è disposta a tutto, pur di servire e difendere gli interessi antisociali della grande rendita speculativa. Questi, sì, sono i veri estremisti da cui prendere le distanze”.
E, a conclusione del ragionamento, un ultimo appello: “La necessità di promuovere il diritto all’abitare di tutte/i e di ciascuna/o impone la ricerca di nuovi equilibri tra questo diritto fondamentale e la grande proprietà edilizia. Lunedì 22 settembre, l’approvazione della delibera potrà essere un primo passo in questa direzione: fare di Torino un laboratorio di innovazione per le politiche abitative italiane è un obiettivo a portata di mano. Si tratterà poi di andare in tempi brevi verso un’attuazione concreta ed effettiva di quanto deciso dal Consiglio Comunale. Noi – concludono le/gli attiviste/i di Vuoti A Rendere – siamo pronte/i a fare la nostra parte: non faremo mancare le nostre proposte e non faremo spegnere i riflettori sulla questione abitativa torinese. Perché è tempo di posizionare la nostra città accanto alle migliori esperienze europee e così aprire una stagione finalmente nuova per il diritto all’abitare”.
Un pomeriggio speciale dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie: giovedì 25 settembre 2025 alle ore 17.45, presso l’asilo nido Il Giardino dei piccoli di Volpiano (via Novara 18), torna “Crescendo in Sol”, il laboratorio musicale per bambini da 0 a 3 anni ideato e condotto dalla musicista Gabriella Perugini.
Il laboratorio, gratuito e a numero chiuso, è pensato per coinvolgere bambini, mamme e papà in un percorso fatto di suoni, movimento ed emozioni. Attraverso attività musico-sensoriali, i piccoli partecipanti potranno sviluppare ascolto, creatività ed espressione corporea in un contesto accogliente e divertente.
“Crescendo in Sol” rientra nel progetto Nati per Leggere, con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Compagnia di San Paolo e del Comune di Volpiano, ed è organizzato dal Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana Torinese.
L’Assessora alla Cultura Barbara Sapino commenta: «Chi ha avuto la fortuna di vedere un bimbo piccolo emozionarsi ascoltando una melodia sa quanto la musica possa toccare corde profonde, anche nei cuori più giovani. “Crescendo in Sol” vuole essere momento di relazione, di scoperta e di magia condivisa tra bambini e genitori».
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. È necessaria la prenotazione contattando:
biblioteca@comune.volpiano.to.it – tel.011.9882344
Un’occasione unica per crescere insieme e scoprire la magia della musica fin dai primi anni di vita.
Cgil, 4 ore di sciopero per Gaza
Oggi, venerdì 19 settembre la Cgil ha indetto 4 ore di sciopero per la situazione a Gaza. Manifestazioni si terranno in tutte le province del Piemonte. A Torino è previsto un appuntamento alle 16 in piazza San Carlo.
A scuola con… il Consiglio regionale
Con l’inizio dell’anno scolastico 2025-2026, prende il via la nuova edizione dei tradizionali concorsi rivolti agli studenti banditi dal Consiglio regionale, tramite i Comitati e le Consulte, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.
Tre i concorsi, rivolti agli istituti di istruzione secondaria di II grado e agli enti di formazione professionale del Piemonte:
– la 45ª edizione del “Progetto di Storia contemporanea” del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza, prevede la trattazione di un tema legato alla storia contemporanea o lo sviluppo di una mozione che sarà oggetto di un torneo di dibattito tra studenti che si terrà nell’Aula del Consiglio regionale. Quest’anno agli studenti sarà richiesto di riflettere sulla partecipazione dei ragazzi minorenni alla guerra di Liberazione in Italia. Il lavoro potrà essere svolto secondo svariate modalità: dall’elaborato scritto alla fotografia, dal cortometraggio al podcast fino all’adesione al torneo di dibattito.
– la 42ª edizione del bando “Diventiamo Cittadini Europei” della Consulta regionale europea, in collaborazione con l’Istituto universitario di Studi Europei (IUSE), offre agli studenti la possibilità di affrontare temi di stretta attualità. Due le tracce proposte: la prima sul ruolo presente e futuro dell’Ue nella regolazione dell’intelligenza artificiale, che incide sempre più in molti ambiti della vita umana e la seconda sul regolamento Ue 2024 sul ripristino della natura per la tutela degli ecosistemi.
– la 23ª edizione di “Ragazzi in Aula”, il progetto di “Open Government” che consente ai giovani di entrare in Consiglio regionale per conoscere l’istituzione e i processi decisionali dell’assemblea legislativa. Gli studenti potranno lavorare sulle tematiche promosse dall’Osservatorio regionale sull’usura, dagli Stati generali della prevenzione e del benessere e dal Comitato diritti umani, sperimenteranno i meccanismi alla base delle decisioni democratiche e diventeranno “Ambasciatori del Consiglio regionale del Piemonte”.
L’iscrizione ai concorsi da parte dei docenti dovrà avvenire entro le ore 12 di martedì 11 novembre attraverso la piattaforma MOON.
In premio per i vincitori i viaggi studio che si terranno in primavera e che saranno l’occasione per visitare i luoghi sede delle principali istituzioni italiane ed europee o teatro di eventi legati alla storia recente. Tra le mete previste per il “Progetto di Storia contemporanea”, Trieste con la risiera di San Sabba, la foiba di Basovizza e il campo profughi di Padriciano, l’isola di Ventotene, la Casa della Resistenza di Verbania e il Centro di documentazione La Benedicta di Alessandria. È invece Strasburgo, con l’Europarlamento e il Fort de Schoenenbourg, sulla “linea Maginot”, la destinazione per i vincitori del bando “Diventiamo cittadini europei” e Roma, con Montecitorio, Palazzo Madama, Palazzo Borromeo e il Quirinale, quella per chi risulterà vincitore del bando “Ragazzi in Aula”.
I dettagli informativi sui concorsi e sulle modalità di partecipazione sono disponibili qui:
https://www.cr.piemonte.it/cms/il-cittadino/visite-ed-eventi/spazio-ragazzi/concorsi-le-scuole
Dichiarazioni
Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale: “Con i concorsi per le scuole il Consiglio regionale rinnova ogni anno un impegno che è formativo, civile e umano. Offriamo agli studenti l’opportunità di conoscere la storia, i valori e le istituzioni, ma anche di sperimentare in prima persona cosa significhi partecipare, confrontarsi e prendere coscienza diretta di quanto viene raccontato in classe e sui libri. I temi proposti toccano questioni che hanno segnato il nostro passato e che continuano a interrogare il nostro presente: la memoria della Resistenza, la costruzione di un’Europa più unita e responsabile, l’esperienza diretta dei meccanismi democratici. Come istituzione crediamo fortemente in questo investimento educativo, che si traduce in un patto con le scuole, i docenti e le famiglie, e che contribuisce a formare nuove generazioni più consapevoli, preparate e responsabili”.
Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale, delegato alla Consulta regionale europea: “Con la 42ª edizione del concorso ‘Diventiamo cittadini europei’ offriamo ai giovani l’opportunità di confrontarsi con i grandi temi dell’Unione. Quest’anno, l’intelligenza artificiale e la tutela dell’ambiente rappresentano sfide decisive per il nostro futuro. L’Europa chiede partecipazione e responsabilità, e gli studenti possono dare un contributo prezioso. Sono certo che sapranno affrontare le tracce con impegno, spirito critico e creatività, diventando cittadini più consapevoli”.
Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione: “La partecipazione di ragazze e ragazzi molto giovani alla guerra di Liberazione in Italia è il tema scelto per il ‘Progetto di Storia contemporanea’, che da ben 45 anni vede protagonisti gli studenti piemontesi. I partecipanti a questa nuova edizione scopriranno come 80 anni fa ragazzi e ragazze loro coetanei hanno contribuito alla lotta contro il nazifascismo e potranno immedesimarsi in quelle microstorie, comprendere meglio il dramma della guerra e come l’essere partigiani e partigiane sia stata una scelta morale. Riscoprendo così le ragioni della contemporaneità e dando più forza alla libertà e alla democrazia, che dopo 80 anni sono di nuovo messe in pericolo. Il concorso sarà anche un’occasione per visitare i luoghi della Memoria del nostro Piemonte attraverso i viaggi e i momenti formativi previsti».
Fabio Carosso, consigliere segretario con delega agli Stati generali della prevenzione e del benessere: “Avvicinare i giovani al Consiglio regionale, far conoscere l’attività legislativa dell’Assemblea piemontese e i diversi temi che vengono toccati dalle iniziative finanziate e promosse dall’Ufficio di presidenza è l’obiettivo dei concorsi che, da diversi anni, vengono pubblicati in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Coinvolgere i ragazzi, ascoltare le loro proposte, presentate attraverso gli elaborati, è uno stimolo fondamentale per la politica. Tra le mie deleghe ci sono gli Stati generali per la prevenzione e il benessere, le cui tematiche rientrano fra quelle del concorso Ragazzi in Aula: sarà un momento utile per raccogliere idee e spunti anche su come sensibilizzare sull’adozione di sani stili di vita e di come affrontare il disagio giovanile, che include i problemi di salute mentale, le fragilità emotive e la piaga del bullismo”.
Mario Salvatore Castello, consigliere segretario con delega all’ Osservatorio regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento, ha espresso soddisfazione per il fatto che “tra i temi centrali della 23ª edizione del concorso Ragazzi in Aula vi sia anche l’uso corretto e responsabile del denaro, con particolare attenzione ai rischi legati al gioco d’azzardo patologico. L’usura e il sovraindebitamento rappresentano sfide concrete per la nostra comunità e richiedono un impegno costante da parte delle istituzioni. Il progetto offre agli studenti l’opportunità di vivere da protagonisti il funzionamento delle istituzioni, elaborando proposte di legge o atti di indirizzo da discutere direttamente in Assemblea: non si tratta solo di un percorso formativo, ma di un’esperienza che consente ai ragazzi di misurarsi con le responsabilità della democrazia e di sviluppare consapevolezza su temi che toccano da vicino la vita quotidiana”.
Valentina Cera, consigliera segretaria, delegata al Forum regionale dei giovani e alla Consulta femminile regionale: “I concorsi banditi dal Consiglio regionale sono una importante opportunità educativa che viene rivolta a studenti e studentesse piemontesi. Ho avuto l’onore e il piacere di accompagnarli lo scorso anno nei viaggi altamente formativi al termine dei percorsi. Un’esperienza di vicinanza delle Istituzioni democratiche ai e alle giovani.”
Stefano Suraniti, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte: “La sinergica collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale con il Consiglio regionale del Piemonte ha reso possibile, e continua a rendere possibile, la progettazione e l’attuazione di iniziative educative considerevoli e utili nell’ambito della formazione dei nostri giovani. Rappresentano, altresì, un’occasione di studio e di approfondimento su tematiche coerenti con quanto previsto nei curricula delle nostre scuole”.
L’associazione Gli Artimani APS annuncia il ritorno del Market Creativo, che si terrà sabato 20 settembre 2025 in via Cesare Battisti, con il patrocinio del Comune di Torino.
L’evento inaugura una nuova stagione dedicata all’artigianato e alla creatività, trasformando il centro storico in un salotto a cielo aperto. Dalle 9:30 alle 19:30 i visitatori potranno scoprire borse artigianali, bijoux in vetro, oggetti in legno, capi in tessuto e accessori unici, realizzati da artigiani e creativi locali.
Dopo l’appuntamento di settembre, il mercato tornerà ogni terzo sabato del mese con nuove proposte e atmosfere.
Il progetto è stato presentato a consiglieri e cittadini del quartiere nel corso dei lavori della commissione Ecologia della circoscrizione 7 dall’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta e dai tecnici di Amiat.
L’area interessata è quella compresa tra corso Regina Margherita, corso San Maurizio e lungo Po Machiavelli e coinvolgerà quasi 10.000 utenze, fra domestiche e non domestiche.
La progettazione del sistema di raccolta è stata preceduta da una puntuale attività di rilievo che porterà alla definizione di soluzioni ad hoc per ottenere i migliori risultati di raccolta, e che vedranno la compresenza di contenitori stradali e la raccolta domiciliare per le diverse frazioni di rifiuti, proprio in virtù della particolare conformazione del territorio.
L’attuale sistema di raccolta stradale sarà infatti sostituito progressivamente, a partire dal mese di novembre, da una nuova modalità mista che prevede una raccolta tramite postazioni stradali di prossimità per plastica, vetro e metalli e una raccolta domiciliare porta a porta per carta, rifiuti organici e rifiuti non recuperabili, con attrezzature collocate all’interno delle pertinenze condominiali o dei cortili.
La progressiva attivazione del nuovo sistema si svilupperà in stretta correlazione con le attività di comunicazione: a partire da fine ottobre i cittadini e le attività commerciali presenti nella zona riceveranno, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, le prime informazioni in merito al nuovo servizio.
A seguire, gli addetti consegneranno gratuitamente a ogni utenza il kit per la raccolta domiciliare (biopattumiera e prima dotazione di sacchi per i rifiuti organici e sacchi per la raccolta della plastica) oltre al materiale informativo di supporto. In un secondo momento, in ogni edificio o condominio verranno collocati i nuovi contenitori preposti per la raccolta.
Infine, per ulteriori informazioni, approfondimenti e per consentire agli utenti non trovati e/o non identificati durante il passaggio degli addetti di ritirare lo starter kit, dal 24 ottobre al 20 dicembre 2025 e dal 9 al 24 gennaio 2026 sarà operativo un Punto informativo nella sala “Antico Macello del Po” in via Matteo Pescatore 7, aperto tutti i giovedì e i venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e i sabati dalle 9.30 alle 13.00.
Per chiarimenti o ulteriori informazioni sul nuovo servizio è possibile consultare il sito www.amiat.it, seguire la pagina Facebook «Raccolta Differenziata Torino», scaricare la nuova app Iren Ambiente oppure contattare il Servizio di Customer Care Ambientale, chiamando il numero verde 800 017277 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00) o scrivendo a amiat@gruppoiren.it.
TORINO CLICK
Questa mattina si è svolta l’inaugurazione della nuova sede CISL di Ivrea, in Corso Nigra 59. All’evento ha preso parte anche Sergio Bartoli, Consigliere regionale della V Commissione Ambiente, che ha voluto sottolineare l’importanza di questo nuovo presidio per la città e per l’intero territorio eporediese.
“Ho visto con i miei occhi quanto impegno e passione siano stati messi nella realizzazione di questo spazio – ha dichiarato Bartoli –. Non si tratta solo di una sede sindacale, ma di un vero punto di riferimento per i cittadini e le famiglie: dal patronato all’assistenza fiscale, dal Sicet alle vertenze, fino alle federazioni dei lavoratori e dei pensionati. In un momento di profonde trasformazioni sociali, economiche e ambientali, luoghi come questo sono essenziali per restare vicini alle persone”.
Il Consigliere ha inoltre posto l’accento sul legame tra comunità e sostenibilità:
“Come membro della V Commissione Ambiente – ha aggiunto Bartoli – ritengo fondamentale che i nostri territori possano contare su strutture che non solo offrono servizi, ma che lo fanno con attenzione all’ambiente e al futuro. La cura delle persone e quella del territorio devono andare di pari passo”.
L’inaugurazione ha visto la presenza delle massime autorità istituzionali e civili: Monsignor Daniele Salera, Vescovo della città di Ivrea, il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, insieme al Segretario nazionale CISL Sauro Rossi e al Segretario Generale CISL Piemonte Luca Caretti. A questi si sono aggiunti i segretari territoriali e i rappresentanti delle federazioni della CISL del Canavese, che con dedizione portano avanti ogni giorno le istanze dei lavoratori e delle famiglie.
Nell’occasione, Bartoli ha avuto anche modo di conoscere il nuovo Dirigente del Commissariato distaccato di P.S. “Ivrea e Banchette”, il dr. Domenico Giampà, Commissario Capo della Polizia di Stato, al quale ha rivolto le sue più sentite congratulazioni e l’augurio di buon lavoro per il delicato incarico appena assunto.
Per Sergio Bartoli, la giornata di oggi rappresenta “un segnale positivo di vicinanza al territorio e di impegno concreto per Ivrea e per tutto il Canavese”.
I 30 anni del Parco del Lago di Candia
Candia, 20-21 settembre – Trentennale del Parco Naturale del Lago di Candia (1995-2025)
Nel weekend torna il Settembre Candiese con due eventi principali: il trentennale del Parco Naturale e lo Sportcity Day 2025.
La Consulta Permanente dei Consiglieri e Amministratori della Città Metropolitana di Torino sarà presente.
Sabato 20
Ore 15: Puliamo il Mondo con Legambiente
Ore 18.30: Mostra fotografica di Simone Gaetano (Sala Rossa del Comune)
Domenica 21 (ore 10-18 – Lago, area Canottieri)
Sport all’aperto: canottaggio, canoa, dragonboat, volley, MTB, parco avventura, attività cinofile
Stand della Città Metropolitana: visite guidate, laboratori scientifici, battello elettrico
Ore 11.00: Momento istituzionale con rappresentanti di Parlamento, Regione, enti locali e associazioni
📍 Vi aspettiamo domenica 21 dalle ore 10 presso lo stand della Città Metropolitana (zona Canottieri).
Mariella Depaoli
Vicepresidente della Consulta Permanente dei Consiglieri e Amministratori
Città Metropolitana di Torino